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PET SEMATARY di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer in Blu-Ray

 

 

 

A trent’anni di distanza torna al cinema “Pet Sematary”, una delle più fortunate trasposizioni dei romanzi di Stephen King, in un nuovo adattamento cinematografico. Ora il film, firmato da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, è disponibile per il mercato dell’Home Entertainment in una edizione prodotta dalla Paramount, ancora una volta detentrice dei diritti, e distribuita da Universal Pictures Home Entertainment.

 

 

 

 

 

C’è da sottolineare come negli ultimi tempi si sia registrato un ritorno di fiamma per un certo cinema Horror degli anni Ottanta, e più specificatamente per quello tratto dai romanzi di Stephen King, perfettamente testimoniato dal remake di “IT” del 2017 (e dal recente “IT – Capitolo due”) cui aggiungiamo anche la relativamente recente versione del primo romanzo dello scrittore, “Lo sguardo di Satana – Carrie”, di Kimberly Peirce del 2013, con Chloe Grace-Moretz nei panni della protagonista. Il tutto in un’ottica di rivisitazione e reinterpretazione dei classici del Maestro dell’Orrore. Rispetto a “Cimitero vivente” (era questo il titolo italiano), uscito nel 1989, diretto da Mary Lambert e sceneggiato dallo stesso Stephen King, la nuova versione cinematografica del romanzo propone una serie di sorprese inattese e curiose novità che consentiranno anche a coloro che hanno visto il primo film, o letto il libro, di gustarsi brividi inediti. Infatti la nuova sceneggiatura di “Pet Sematary”, scritta da Jeff Buhler, propone alcuni sostanziali cambiamenti rispetto alla trama del libro, tutti protesi a raccontare il disfacimento di un nucleo familiare al punto che la parte iniziale del film racconta ‘in primis’ le tensioni interne alla famiglia Creed. Il titolo sta per ‘cimitero dei piccoli animali domestici’; in questo caso il ‘Pet Sematary’ cui si fa riferimento è il luogo in cui vengono sotterrati dagli abitanti di Ludlow, nel Maine, i cuccioli morti. Il romanzo originario di King – uno dei suoi più riusciti – era ispirato ad una storia popolare, raccontata da W.W. Jacobs nel libro “The Monkey’s Paw” (“La zampa di scimmia”). Una curiosità a margine: oggi Monkeypaw è il nome della casa di produzione di Jordan Peele, il regista dei fortunati “Get Out – Scappa” e “Noi – Us”. “La zampa di scimmia” racconta di una coppia di anziani genitori gettati nello sconforto più profondo dalla morte dell’unico figlio che riescono a far tornare in vita grazie ad un magico simulacro, per poi scoprire amaramente a proprie spese che quello che è ‘morto’ è bene resti tale. Stephen King, dopo aver scritto “Pete Sematary” nel 1983, lasciò per lungo tempo il romanzo nel cassetto, giudicandolo troppo sinistro e davvero spaventoso; poi però una volta pubblicato immediatamente ne venne realizzato un film nel 1989 che si trasformò in uno dei migliori tra gli adattamenti dell’opera dello scrittore. L’aspetto pregevole del nuovo film è la sua inquietante ‘lettura’ quale metafora dell’oscurità dell’animo umano, accanto ai temi già affrontati precedentemente del dolore della perdita e lo shock dell’assenza, della mancanza. In effetti già in origine con il suo romanzo King, intrecciando orrore e sentimenti, riesce a restituire al lettore il dramma di una morte prematura e il desiderio di far tornare in vita qualcuno che non c’è più. Sinossi: Il dottore Louis Creed (Jason Clarke), uomo in crisi esistenziale, si è appena trasferito da Boston in una piccola cittadina del Maine, Ludlow, insieme alla moglie Rachel e ai due giovanissimi figli Ellie e Gage. Accade che il gatto di famiglia, Church, muore investito da un camion. Su suggerimento di un anziano vicino di casa il medico seppellisce l’animale in un cimitero indiano dietro alla loro villetta. Il bosco che circonda la casa che ha acquistato, nasconde però un inquietante segreto. Ed ecco, dopo un po’, che il gatto ricompare con il pelo arruffato ed una (precedentemente) sconosciuta aggressività… In questa nuova versione di “Pet Sematary” gli effetti speciali sono decisamente migliori rispetto all’originario film del 1989, la parte dei protagonisti è andata a Jason Clarke e ad Amy Seimetz mentre nel cast spicca, nel ruolo che fu di Fred Gwynne, la presenza di un altro apprezzatissimo caratterista come John Lithgow che, in campo horror, è ricordato per l’ottima prova sostenuta nel ruolo principale in “Doppia personalità” di Brian De Palma nel 1992. Da ricordare pure che Stephen King, nel film diretto dalla Lambert, vestiva i panni del prete che dava l’estremo saluto ad una piccola vittima del paesino di Ludlow. La scena di “Cimitero vivente” in cui c’è il taglio del tendine di un personaggio con il bisturi è diventata un ‘cult’ tra gli appassionati del cinema horror, e viene ripetuta pari pari nel nuovo adattamento per soddisfare il gusto cinefilo di molti. Uno degli elementi che più si ricordano del film di Mary Lambert è l’omonimo pezzo rock composto dai Ramones che ne siglava in maniera distintiva ed indelebile la colonna sonora. Era così iconico quel pezzo che è presente anche in questo film, in una nuova versione suonata dagli Starcrawler. “Pet Sematary” ha conquistato pubblico e critica; negli Usa ha incassato quasi 55 milioni di $ (e oltre 112 worldwide) mentre in Italia ha raggranellato 1,1 milioni di euro nelle prime 4 settimane di programmazione con 565 mila euro nel solo primo weekend.

 

TECNICA
Perfettamente in linea con le attese la qualità tecnica del Blu-Ray distribuito da Universal Pictures Home Entertainment Italia; aspect ratio pari a 2.39:1 (1920 x 1080/24 fps) e codifica AVC/MPEG-4 con un video di ottima qualità nella media di prodotti medio-alti senza raggiungere quei picchi di eccellenza riservati ai blockbuster e di sicuro è così per precise scelte di regia e del direttore della fotografia che hanno preferito donare alla messa in scena un look più ‘sporco’ ed inquietante. Comunque il quadro è solido, le immagini nitide, i neri profondi, il dettaglio ben definito, così come il contrasto, ed alcuni primi piani (o il dettaglio del pelo del gatto Church) di eccellente fattura; si coglie una certa morbidezza nelle riprese negli interni e l’emergere di una certa grana. Il cromatismo generale privilegia tonalità grigio-verdi adeguate al tipo di vegetazione che circonda la casa dei protagonisti. Sul fronte sonoro ancora una volta dobbiamo lamentare la presenza per la traccia italiana di uno scontato e limitativo Dolby Digital 5.1, che non va oltre un ‘decente’ coinvolgimento, mentre per l’originale inglese fa una gran bella figura il Dolby Atmos/True HD, che decisamente surclassa l’altra presente, offrendo allo spettatore ‘domestico’ una serie di effetti panning, ambientali e roboanti che accrescono ulteriormente brividi, suspense e tensione. Come si deve ad un film Horror. Direi però che il fiore all’occhiello dell’edizione in Blu-Ray di “Pet Sematary” sia costituito dai Contenuti Extra (ben 90 minuti) e soprattutto dalla presenza di un apprezzabile ed importante Finale Alternativo di 9 minuti che stravolge la natura e la filosofia del ‘Final-Cut’ visto sul grande schermo al cinema. Che però è bene io non vi descriva per non privarvi del piacere di scoprirlo da soli. Vi posso solo dire che a molti questo secondo finale è sembrato di gran lunga migliore di quello cristallizzato dalle scelte dei realizzatori e per i più apparso ‘banale’. Gli stessi registi Kevin Kölsch e Dennis Widmyer hanno dichiarato che il secondo era il finale inizialmente previsto dalla sceneggiatura, ma che alle proiezioni di prova era risultato più chiaro al pubblico il finale poi scelto. Tra gli Extra, oltre al Finale Alternativo, troviamo lo Special “Oltre la trappola” (62 minuti), diviso in quattro capitoli in cui vengono mostrati vari aspetti della produzione, l’adattamento del romanzo originale per il pubblico odierno, il design, le location, il cast e i personaggi. Nel dettaglio questi sono i capitoli: “La Resurrezione” (17 minuti), con cast e troupe che parlano delle opere di Stephen King e del processo di adattamento per il Cinema; “L’ultima dimora” (13 minuti) sui costumi e sulle riprese a Montreal; “La strada verso il dolore” (14 minuti) incentrato sul lavoro svolto sul set con i gatti, la creazione del cimitero e della scena ‘clou’ del camion; “La morte torna a casa” (18 minuti) che offre dettagli ulteriori sul trucco di di Zelda e dei ‘non morti’, si sofferma sulla prova convincente di Jeté Laurence e altro ancora. Abbiamo poi sette scene eliminate ed estese per un totale di 17 minuti. In chiusura le due featurette “Terrore notturno” (5 minuti), con situazioni in cui Louis, Rachel ed Ellie affrontano le loro paure, e “La storia di Timmy Baterman” (3 minuti), con Jud che racconta la storia di un ragazzo ucciso in guerra e che è poi resuscitato nel cimitero di Micmac. Extra davvero soddisfacenti, esaurienti e meritevoli d’attenzione.

 

(Luigi Lozzi)                                                             © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 


(immagini per cortese concessione della Paramount/Universal Pictures)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

PET SEMATARY

(Pet Sematary)
Usa, 2019, 101’
Regia: Kevin Kölsch/Dennis Widmyer
Cast: Jason Clarke, Amy Seimetz, Jeté Laurence, Hugo Lavoie, Lucas Lavoie, John Lithgow, Obssa Ahmed, Naomi Frenette, Alyssa Brooke Levine.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.39:1 1920x1080p/AVC MPEG-4

Audio: Inglese Dolby Atmos / Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese Dolby Digital 5.1 Surround 
Distributore: Paramount/Universal Pictures Home Entertainment