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SILENT NIGHT – IL SILENZIO DELLA VENDETTA di John Woo in 4K-ULTRA-HD

 

 

 

 

 
 
Silent Night – Il silenzio della vendetta” segna il ritorno – attesissimo ed invocato dagli appassionati – del ‘Maestro’ del cinema d’Azione ‘made in Hong Kong’, il cinese John Woo, adrenalinico ed eccessivo come abbiamo imparato ad amare. Plaion Pictures ha approntato una magnifica edizione in 4K Ultra-HD del film che non deluderà gli spettatori domestici.

Il cinema ‘made in Hong Kong’ negli anni Novanta aveva conquistato Hollywood e molti dei suoi registi sono stati all’epoca ingaggiati per portare la loro sopraffina abilità registica nella Mecca dell’’arte in movimento’. Di questi John Woo ===Consulta la Filmografia=== è stato da tutti considerato come uno degli autori di punta. Il consenso che lo ha circondato si deve soprattutto all’abilità mostrata nel confezionare prodotti ad alto tasso d’azione adrenalitica e ad una innegabile maestria visiva e coreografica: quando si trattava di far muovere i suoi attori sulla scena i balletti hanno evocato reminiscenze dell’estetica pittorica della tradizione cinese. In Woo l’azione è stata sempre intesa come forma d’espressione artistica. Facendo un passo indietro alla metà degli anni ’80 va sottolineato come i passi da gigante compiuti dalla cinematografia orientale (in termini anche qualitativi) andavano allora attribuiti in primis alla crescita, nella piccola ex-colonia inglese, del cinema di genere, vera miniera fantastica che ha alimentato una vera e propria ‘new wave’ hongkonghese. Ed i generi esportati in tutto il mondo sono stati il wuxapian (arti marziali & kung-fu, ovvero una sorta di ‘cappa e spada’ alla cinese) e l’action-movie. In termini storiografici Woo ha avuto il grande merito di aver traslato lo Wuxapian in ambientazioni metropolitane da noir americano; alle spade ha sostituito le pistole, rendendo il genere, ritenuto a lungo di puro intrattenimento, assai più raffinato. Inoltre lo ha arricchito di elementi (ritmi forsennati e tecnicamente perfetti, montaggio alternato che frammenta e ricompone i fotogrammi) che ben presto hanno suscitato la curiosità del pubblico occidentale e l’ammirazione di autori del calibro di Martin Scorsese, Walter Hill, Spike Lee, Sam Raimi e Quentin Tarantino («È vero, ho rubacchiato qualcosa da Quentin, ma è altrettanto vero che lui ha preso così tanto da me che possiamo forse dire di essere pari», dichiarava a quel tempo) che lo hanno innalzato allo status di regista di culto. Un aneddoto racconta come Scorsese, dopo aver visto “Hard Boiled”, avesse scritto a Woo, come farebbe un qualsiasi ammiratore, ponendogli domande sulla tecnica e sulle posizioni della macchina da presa per le magnifiche scene d’azione del film. Woo, sbalordito per l’attenzione rispondeva di essersi ispirato proprio ai suoi capolavori. A sua volta non ha fatto mai mistero dei suoi riferimenti: «Io adoro i film di Sergio Leone e amo il suo stile. Lo considero, insieme a Sam Peckinpah e Scorsese come uno dei miei maestri. Mi piace molto come Leone muoveva la macchina da presa, come inquadrava il taglio degli occhi, l’uso del grandangolo e la forte caratterizzazione buona o cattiva che dava ai suoi personaggi». Ma ancor più deve averlo influenzato l’uso catartico del ‘ralenty’ adottato da Peckinpah che estremizzava la suspense, quelle sue venature crepuscolari e malinconiche che esaltavano sentimenti virili come l’amicizia ed il senso dell’onore. L’estetica della violenza in una stilizzazione distintivamente riconoscibile nell’epica eroico-sentimentale dei suoi film appare come un chiaro percorso di redenzione. Ma anche i gangster movie (di Jean-Pierre Melville) della Nouvelle Vague francese hanno esercitato il loro potere immaginifico sul regista. Una volta giunto negli Usa egli ha assimilato le regole dell’industria e vi ha aggiunto un tocco barocco e quella fantasia che per molto tempo ha scarseggiato nel cinema americano. E se i registi lo hanno ammirato e rispettato, gli attori americani, da parte loro, hanno fatto la fila per lavorare con lui, Nicolas Cage, John Travolta, Christian Slater, Tom Cruise, Ben Affleck, Uma Thurman, si sono affidati al suo talento per inanellare preziose perla nelle loro filmografie. Cage definì Woo ‘uno stilista dell’immagine, un regista carismatico, capace di trasportare la violenza talmente al di là della realtà, da farla diventare una poesia viscerale’. Poi, in seguito, una volta affievolitasi la ‘luna di miele’ con pubblico e critica americana, Woo decideva alla metà degli anni ’10 di tornare in patria dove ha realizzato altri pregevoli lavori ma con successo minore e cadenza sempre più rarefatta. Così “Silent Night”, a sei anni di distanza da “Manhunt” segna non solo il ritorno al Cinema di John Woo ma anche il suo ritorno tra le ‘braccia’ produttive statunitensi in un tentativo di rilanciarsi in occidente. Così, all’età 77 anni John Woo, l’incommensurabile cineasta hongkonghese torna dietro la macchina da presa negli Usa a 20 anni di distanza dall’ultimo film girato da quelle parti, “Paycheck” lo Sci-fi tratto da Philip K. Dick con Ben Affleck e Uma Thurman protagonisti. Purtroppo però gli anni passano e la magia di un tempo diventa difficile replicarla; vuoi perché i tempi sono cambiati, vuoi perché certi meccanismi spettacolari che un tempo faceva presa sugli spettatori oggi appaiono depotenziati, vuoi perché inevitabilmente la sua carriera è declinante. Questa considerazione (critica) però non inficia la godibilità di un film che soddisferà soprattutto gli antichi nostalgici del cinema d’azione; la mano di un grande regista si vede eccome, iperbolico e paradossale, “Silent Night” è un mélo esasperato nutrito di action thriller, nonostante siamo dinanzi ad un rientro in sordina in una produzione a basso budget. Trama: Brian Godluck è un genitore che vede il figlio morirgli tra le braccia, colpito da un proiettile vagante sparato durante un inseguimento in auto tra bande rivali. Ammutolito dal dolore, prova ad inseguire i criminali, rimediando un colpo alla gola che quasi lo uccide e lo priva dell’uso della parola. Una volta risvegliatosi, si farà trascinare dal dolore vissuto nei deliri dell’alcol, perdendo di vista i contatti umani e le persone che gli sono più vicino, la moglie in primis; poi elaborerà un piano per sterminare la gang che ha causato la morte del figlioletto. L’incipit del film dallo stile inconfondibile, con la morte del bambino ci rimanda ai fasti del passato e inequivocabilmente alle scene iniziali del capolavoro “Face/Off – Due facce di un assassino”, del 1997, con John Travolta, agente FBI colpito negli affetti più cari da un killer che colpisce il figlio invece di lui. Stesso ralenti, stesso strazio del genitore, lacerato dai ricordi e dai rimpianti, un palloncino rosso che vola nel cielo, simbolo di innocenza perduta, stesso proposito di rendere giustizia al piccolo innocente ucciso per errore. In “Silent Night”, abita soltanto un essere umano tormentati dagli incubi. In un certo senso la perdita della voce del protagonista rende il film sostanzialmente privo di dialoghi e quasi muto, ma essenziale nella forma espressiva del regista, si propone come un tiratissimo B-Movie. John Woo rinuncia a qualsiasi tipo di coreografia, in un crescendo di raffiche ed esplosioni: l’action è senza parole perché non c’è più niente da spiegare. Il protagonista ha il volto dolente di Joel Kinnaman (“L’ora nera”, la serie “The Killing”, il remake di “Robocop”, “Suicide Squad” e “The Suicide Squad – Missione suicida”), una sorta di avenger silenzioso perché muto.
TECNICA
“Silent Night” arriva sul mercato dell’Home Entertainment, grazie a Plaion Pictures, con un trasferimento 2.00:1 HDR10 perfettamente adeguato al contesto filmico e all’ambientazione messicana. Sotto il profilo strettamente tecnico la messa in scena voluta da John Woo è debordante e adrenalitica, ha un impianto visivo magistrale, ricco di virtuosismi; ogni inquadratura ha una sua importanza specifica sia dal punto di vista estetico che action a partire dal ralenti e l’utilizzo efficace delle dinamiche action, per arrivare alla cura sistematica per i dettagli. Ulteriore meccanismo tecnico che rende pregevole questo film (donandogli ritmo) è il superlativo montaggio di Zach Staenberg. Per il raffinato action-thriller del regista cinese Plaion Pictures mette a disposizione dei fruitori domestici una eccellente edizione a doppio disco con il film sia in formato 4K UHD che in Blu-Ray. Sotto il profilo video, e specificatamente per l’edizione in 4K Ultra-HD, il risultato è eccellente, nonostante la mancanza dell’HDR, con un quadro video nitido, contrasto efficace ed un dettaglio puntuale e ben curato in ogni momento della visione, anche in presenza di illuminazione eccessiva o, al contrario, problematica nelle scene più scure che sono le più numerose. La palette cromatica poggia su una contenuta tavolozza di colori, i neri sono profondi; il tutto penalizzato parzialmente (nell’intensità dei colori o nelle sfumature) dall’assenza già indicata dell’HDR. Il Blu-Ray da parte sua è ottimo per il formato, ma ovviamente paga una minor risoluzione rispetto al 4K, che si avverte principalmente sui campi lunghi. Il comparto Audio è eccellente, forte e puntuale in ogni frangente, con le tracce DTS HD 5.1 in bella evidenza sia per l’italiano che l’originale inglese con un asse posteriore incredibilmente presente anche sui minimi dettagli; eccellente la separazione dei canali che offre momenti assolutamente spettacolari e garantisce il massimo della spazialità, della direzionalità e degli effetti ambientali, tipici dell’‘Action Movie’. La Colonna Sonora musicale di Marco Beltrami poi è sovradimensionata ma avvolgente. I Contenuti Extra purtroppo prevedono il solo Trailer; sinceramente ci saremmo aspettati di più.

(Luigi Lozzi)                                               © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

SILENT NIGHT – IL SILENZIO DELLA VENDETTA
Silent Night
Usa, 2023, 104’
Regia: John Woo
Cast: Joel Kinnaman, Catalina Sandino Moreno, Kid Cudi, Harold Torres, Vinny O’Brien, Anthony Giulietti.

Informazioni Tecniche del Blu-Ray / 4K Ultra-HD

Aspect ratio 4K Ultra-HD: 2160p @23.98fps (4K-SDR) 2.00
Aspect ratio Blu-Ray: Blu-ray: 1080p @23.98fps 2.00
Audio 4K Ultra-HD: Italiano, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Audio Blu-Ray: Italiano, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio
Distributore: Plaion Pictures