I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA TV (7^ parte)

 

 

SCENEGGIATI RAI: GUARDARE AVANTI SENZA DIMENTICARE IL PASSATO
Gli sceneggiati che la RAI continua a produrre con buon ritmo costituiscono ancora oggi il fiore all’occhiello della programmazione televisiva.

 

 

Abbiamo raccontato come pochi anni dopo dalla sua nascita, avvenuta il 3 gennaio del 1954, la RAI abbia fortemente puntato sulla trasposizione televisiva di importanti romanzi del passato (della letteratura italiana e straniera) per familiarizzare con gli spettatori, per entrare nelle case di una nazione che, tiratasi fuori dalle pastoie della 2^ Guerra Mondiale, si avviava a vivere il suo Boom economico ed a superare l’importante scoglio dell’alfabetizzazione sulla strada dello sviluppo socio-culturale. Abbiamo raccontato nelle precedenti 6 puntate il ruolo importante avuto dagli sceneggiati tv nella lunga, splendida storia della Rai, all’insegna della qualità dei contenuti e di una forma d’intrattenimento che la televisione d’oggi propone con modalità del tutto differenti. Ed è quanto mai facile capire il perché. Infatti quanto si produce al giorno d’oggi è ben distante da quelle immagini vintage che molti conservano nella propria memoria; è il frutto di uno sguardo moderno, proiettato in avanti, alle esigenze mutate di un target di spettatori assidui e adeguato alle innovazioni tecnologiche che negli ultimi anni hanno caratterizzato l’evoluzione del mezzo televisivo, ma sempre e comunque consapevole del ruolo seminale che un certo tipo di sceneggiati del passato ha avuto sulle scelte operate nell’oggi. Gli sceneggiati di una volta erano seguiti da milioni di spettatori (anche perché di canali TV ce ne era uno solo, poi due), richiedevano un grande dispiego di mezzi e venivano considerati veri e propri kolossal televisivi. Curioso sottolineare come un tempo gli indici di ascolto, oggi così determinanti, non interessavano affatto, perché si puntava al gradimento dei programmi anziché all’ascolto. Si tratta di una sorta di ‘Back To The Future’, passi in avanti senza dimenticare la solida tradizione televisiva. E se negli anni passati, con l’avvento del digitale, si è proceduto al recupero ed alla pubblicazione in DVD degli storici sceneggiati di culto trasmessi dalla Rai in un’epoca in cui questi godevano di enorme popolarità televisiva (per molti una vera e propria operazione di ‘archeologia televisiva’ oltre che filologica), questa pratica trova una sua continuità sul mercato dell’Home Entertainment con la possibilità offerta agli appassionati di accedere comunque a quelle che ora di chiamano Fiction dai contenuti assai variegati prodotti negli ultimi tempi e dei quali andiamo a dare qualche dettaglio.
TRILUSSA – STORIA D’AMORE E DI POESIA” (Colore, 2013, 227’, 2 DVD RaiEri/Rai Fiction) di Lodovico Gasparini, con Michele Placido, Monica Guerritore, Valentina Corti, Emanuele Boni, Rodolfo Laganà, Alfredo Pea, Renato Scarpa, Pietro De Silva, Giorgio Colangeli, Armando De Razza. È stato Michele Placido a dare volto a Trilussa, il poeta romanesco più amato dagli abitanti della ‘Città Eterna’, in una fiction andata in onda su Rai Uno. Un personaggio (a suon di rime) irriverente, Trilussa, che ha vissuto negli anni cupi e difficili del fascismo, ma non per questo ha trattenuto la lingua (e i suoi versi) dall’essere sferzante quando si trattava di enunciare le sue (per molti scomode) verità. La fiction televisiva prova a raccontare l’aspetto privato e più tormentato (per motivi economici) della vita di Trilussa (vero nome Carlo Alberto Salustri) che in tanti non conoscono, concentrandosi soprattutto nell’anno critico del 1937 (Trilussa aveva settant’anni) quando la presenza del Duce nelle stanze del potere romano si faceva sempre più pressante; ne viene fuori un ritratto di un personaggio che non si è voluto piegato al vento di quegli anni relegandosi ai margini della scena letteraria italiana – una voce fuori dal coro insomma – a vivere di ristrettezze, ma orgogliosamente a testa alta. Una fiction di alto livello qualitativo, peraltro suggellata da una eccellente ricostruzione d’epoca.
IL COMMISSARIO MONTALBANO” (Colore, 2013, 435’, 4 DVD RaiEri/Rai Fiction)  di Alberto Sironi, con Luca Zingaretti. Sono giunto alla nona stagione in 13 anni (e 26 episodi fino ad oggi, e senza tener conto della serie “Il giovane Montalbano”, interpretata da Michele Riondino nel 2012), a partire dal 1999, le indagini del più famoso e longevo dei commissari di polizia sul piccolo schermo di casa nostra; creato dalla penna dello scrittore siciliano Andrea Camilleri è più famoso – oramai possiamo dirlo senza tema di smentita – del Commissario Maigret impersonato da Gino Cervi e popolare sulla nostra rete televisiva tra il 1964 e il 1972. “Il sorriso di Angelica”, “Il gioco degli specchi“, “Una voce di notte” e “Una lama di luce” sono i titoli dei quattro episodi più recenti andati in onda su Rai Uno tra aprile e maggio del 2013. Ognuno dei quattro dvd contiene quale extra oltre ad una galleria fotografica uno speciale ‘Dietro le Quinte’ realizzato sul set e nel quale lo scrittore spiega alcuni aneddoti dei libri di riferimento. Nel primo episodio (“Il sorriso di Angelica”) poi Salvo Montalbano diviene l’oggetto di un tentativo di seduzione da parte di una donna trentenne (che nasconde alcuni segreti) nel  corso dell’indagine su una serie di furti ai danni di gente molto facoltosa con i ladri che quasi sfidano il commissario lasciando qualche traccia di sé… Non c’è che dire, il filone giallo funziona sempre bene sul piccolo schermo e Montalbano, con il suo corollario di divertimento e di personaggi bizzarri caratterizzati dalla regia di Sironi, gode della fidelizzazione di spettatori che aspettano sempre con piacere la messa in onda delle nuove stagioni.
FILUMENA MARTURANO” (Colore, 2010, 106’, 1 DVD RaiEri/Rai 1) di Eduardo De Filippo, con Massimo Ranieri, Mariangela Melato, Clara Bindi, Pino Ammendola, Ernesto Lama, Fabrizio Nevola; Extra: Galleria fotografica, Intervista Ranieri-Melato. “NAPOLI MILIONARIA” (Colore, 2011, 134’, 1 DVD RaiEri/Rai 1) di Eduardo De Filippo, con Massimo Ranieri,  Barbara De Rossi, Enzo Decaro, Luigi Petrucci, Clara Bindi, Fabrizio Nevola, Antonia Truppo; Extra: Galleria fotografica, Backstage. “QUESTI FANTASMI” (Colore, 2011, 120’, 1 DVD RaiEri/Rai 1) di Eduardo De Filippo, con Massimo Ranieri,  Donatella Finocchiaro, Gianfranco Jannuz zo, Ernesto Lama, Enzo Decaro, Antonia Truppo, Clara Bindi; Extra: Galleria fotografica, Backstage. “SABATO, DOMENICA E LUNEDI’” (Colore, 2012, 140’, 1 DVD RaiEri/Rai 1) di Eduardo De Filippo, con Massimo Ranieri,  Monica Guerritore, Giovanna Ralli, Enzo Decaro, Luigi Petrucci, Antonia Truppo, Ernesto Lama, Fabrizio Nevola.; Extra: Galleria fotografica.
Regia teatrale di Massimo Ranieri, Regia televisiva di Franza Di Rosa; ;Musiche originali di Ennio Morricone.
Nel 2010 Massimo Ranieri si assumeva l’onere (della regia e dell’interpretazione) e l’onore (dinanzi a cotanto nome chiunque sfigurerebbe se non riesce a catturarne l’essenza) del progetto di portare sugli schermi televisivi (e in forma teatrale) quattro commedie del grande Eduardo De Filippo, alcune tra le più popolari e (anche più) complesse scritte dal grande commediografo. “Filumena Marturano” accanto alla compianta Mariangela Melato, andata in onda il 30 novembre 2010, ha riscosso grande successo, poi “Napoli milionaria” (scritta nel 1945 ed ambientata negli anni bui della Guerra con la Famiglia Iovine a cercare prodotti di prima necessità alla borsa nera per sopravvivere; è qui che si può ascoltare la celebre frase “Ha da passà ‘a nuttata”) affiancato da Barbara De Rossi, “Questi Fantasmi” (oggetto pure di una indimenticabile trasposizione cinematografica per la regia di Renato Castellani, con Vittorio Gassman, Sofia Loren, Aldo Giuffrè e Marcello Mastroianni) assieme a Donatella Finocchiaro, Enzo De Caro e Gianfranco Iannuzzo, “Sabato, Domenica e Lunedì” con Monica Guerritore, Giovanna Ralli e Enzo Decaro. Le rappresentazioni, che hanno conservato per intero il loro distintivo e disincantato spirito partenopeo pure in una lettura che si fa universale (ricordiamo che le opere di Eduardo sono state tradotte in ogni angolo del mondo), hanno ottenuto notevoli risultati di ascolto (in quanto a share) e la loro pubblicazione in DVD non fa altro che facilitare l’acquisto per quanti desiderano rivedere queste opere oppure addirittura vederle per la prima volta, avendone solo sentito parlare in termini entusiastici.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA