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RUN di Aneesh Chaganty in Blu-Ray

 

 

 

 

 

Run” è il nuovo psycho-thriller del trentenne regista Aneesh Chaganty, che si è messo in luce, all’esordio nel 2018 con l’acclamato “Searching”, al Sundance Festival. Il film è ora disponibile in Blu-Ray e DVD grazie a Lucky Red e Koch Media nella collana Horror ‘cult’ di Midnight Factory.

 

 

 

L’interprete principale è una beniamina del ‘popolo’ dell’Horror, Sarah Paulson, assai conosciuta per la sua importante partecipazione alla serie cult “American Horror Story”. Qui l’attrice interpreta il ruolo di Diane Sherman, una madre che fa crescere la figlia adolescente Chloe (Kiera Allen) nel più assoluto isolamento; i fatti narrati prenderanno una svolta quando la ragazza scopre un inquietante segreto… Sarah Paulson ha dichiarato a suo tempo di essersi in qualche modo ispirata all’inquietante personaggio della signora White, la madre malvagia e iperprotettiva di “Carrie – Lo sguardo di Satana” (1976), di Brian De Palma, interpretato da Piper Laurie e tratto dal celebre romanzo di Stephen King.

E per giunta il film ricorda pure l’impianto narrativo di “Misery non deve morire“ (1990) di Rob Reiner. È un tòpos del cinema horror, un tema ricorrente, quello del   conflitto tra una madre psicopatica e la propria genia; l’amore della mamma può andare ben oltre l’affetto puro ed incondizionato che deriva dalla natura degli esseri umani (ed anche animali) e sovente può sfociare in comportamenti paranoici e al limite. La cinematografia di genere ci ha inondato di esempi che possono andare, oltre al già citato “Carrie”, dalla madre di Norman Bates in “Psycho” di Alfred Hitchcock e nella serie televisiva derivata “Bates Motel” (con Vera Farmiga), alla Kathleen Turner, grottesco killler seriale “Signora Ammazzatutti” del film di John Waters del 1994, dalla terribile Pamela Voorhees (Betsy Palmer) di “Venerdì 13” (1980), di Sean Cunningham, alla sadica Wendy Robie di “La casa nera” (1991) di Wes Craven, a “Woman in Black” (1992) e a tante per risalire poi addirittura alla più classica “Medea” pasoliniana con la Callas del 1969. Diane (Sarah Paulson) vive con la figlia adolescente disabile Chloe (Kiera Allen, attrice 22enne praticamente sconosciuta), a causa di un parto complicato è affetta da una serie di patologie (asma, problemi cardiaci, diabete, paralisi sotto la vita) che la costringono su una sedia a rotelle e a cure molto complesse e faticose. La donna, single, si prende cura della figlia con amore e dedizione, e facendole, costantemente, compagnia, ma ha un sorriso ostentato che suscita una qualche perplessità. La ragazza, un piccolo genio, studia da casa ed è in attesa di iscriversi alla facoltà di ingegneria dell’università di Washington; l’accettazione della sua domanda tarda ad arrivare. Chloe però comincia ad accorgersi di una serie di piccoli gesti e comportamenti quotidiani di sua madre ai quali in precedenza non aveva prestato troppa attenzione. Nella ragazza cominciano ad insorgere dubbi e paranoie: forse frutto dei medicinali che prende per curarsi, o forse la madre ha qualcosa da tenere nascosto alla figlia… La coprotagonista, Kiera Allen, è disabile anche nella vita vera. “Run” è un film intrigante e godibile anche se non del tutto riuscito, poiché è alquanto altalenante nel suo sviluppo narrativo, e privo di colpi di scena (tranne uno), ed anche piuttosto inverosimile e sopra le righe, se non addirittura  sovreccitato.

Gli eventi si manifestano in modo progressivo conservando quel minimo necessario di ritmo per tenere alta l’attenzione dello spettatore. “Run” finisce per sembrare un esercizio di genere horror che difetta dell’ingegnosità del precedente lavoro di Aneesh Chaganty (il claustrofobico “Searching” si svolgeva interamente su schermi di computer e di telefonini, risultando per molti versi innovativo ed era stato capace di incassare oltre 75 milioni a fronte di un costo inferiore al milione di dollari) ed appare alquanto omologato seppur in un identico (e poco rassicurante) ambiente claustrofobico dagli spazi ristretti nel quale convivono madre e figlia. Alcune sequenze si rivelano inconsuete, soprattutto quando ‘lavorano’ sull’incapacità della ragazza di muoversi con facilità, ma poi, quando la guerra psicologica tra le due donne – una sorta del classico gioco tra gatto e topo – raggiunge il suo picco, si fa largo la scaltrezza e l’ingegno della ragazza messi in gioco per superare l’impasse. La Paulson può essere considerata al giorno d’oggi una delle più acclamate interpreti dell’horror moderno dopo il successo ottenuto con la sua partecipazione alla serie “American Horror Story” (condita da cinque candidature agli Emmy).

TECNICA

Run”, uscito nelle sale nel giugno scorso (10.06.2021), distribuito da Lucky Red, è adesso disponibile in una (sempre) pregevole Limited Edition blu-ray (con doppio involucro cartonato) + booklet interno d’approfondimento all’opera, nella collana Midnight Factory (della Koch Media); disponibile anche l’edizione DVD. Il Blu-Ray ha un profilo tecnico di tutto riguardo; soddisfacente sotto tutti i punti di vista, video e audio. L’immagine che viene restituita alla visione domestica è nitida e impeccabile, assecondata da un contrasto ed un dettaglio video assolutamente confortevoli. Il comparto audio può fare leva su un corposo DTS-HD Master Audio 5.1 sia nella versione originale che per quella doppiata in italiano. Non proprio convincenti i Contenuti Extra che prevedono solamente una breve intervista alla protagonista Sarah Paulson (5 minuti) più l’immancabile e canonico Trailer del film.

(Luigi Lozzi)                                                      © RIPRODUZIONE RISERVATA

NOTE TECNICHE
Il Film

RUN
Run
Usa, 2020, 90’
Regia: Aneesh Chaganty
Cast: Sarah Paulson, Kiera Allen, Pat Healy, Erik Athavale, Sharon Bajer, Bradley Sawatzky, Sara Sohn, BJ Harrison, Onalee Ames.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 1080p 2.39:1
Audio: Italiano, Inglese DTS HD Master Audio 5.1
Distributore: Lucky Red/Midnight Factory/Koch Media