MATRIX RESURRECTIONS di Lana Wachowski in 4K ULTRA-HD

 
 
 
 
L’attesa da parte dei fan per il nuovo capitolo di “Matrix” era diventata spasmodica ed eccolo, “Matrix Resurrections“, ora disponibile in Home Video in un’eccellente versione in 4K ULTRA-HD rilasciata da Warner Bros. Entertainment Italia.

A più di 20 anni dal primo, strabiliante, “Matrix” il cinema ritorna a cimentarsi con l’universo della matrice nel tentativo di bissare il successo di allora. Nel 1999 i fratelli Wachowski ===Consulta la Filmografia=== diedero vita al prototipo “Matrix”, un film seminale di enorme successo cui si aggiunsero nel 2003 i due sequel, “Matrix Reloaded” e “Matrix Revolutions”, a rafforzare la mitologia di fantascienza cyberpunk del film primario, giocando con la matematica e la filosofia. Un concept originale e complesso che si è prestato nel tempo ad un’ampia gamma di interpretazioni tra metafore spirituali e allegorie filosofiche. Ma venti anni nel cinema, o nella percezione che si ha di esso ai giorni nostri, sono un’era geologica e molte cose sono profondamente cambiate e non si intersecano più come un tempo con le aspettative di chi frequenta oggi le sale cinematografiche. Ieri era Larry (assieme al fratello Andy) oggi è (diventata) Lana Wachowski ad assumere le redini del film senza avvalersi della co-regia della sorella Lilly (allora Andy). Quello che salta immediatamente all’occhio è l’accentuato aspetto metalinguistico adottato per questo film; vuoi perché quella affascinante base filosofica che sosteneva l’originaria trilogia, e che ha riscritto del tutto le leggi del cinema d’azione statunitense, si è in parte stemperata con il sopraggiungere sugli schermi di una miriade di emuli e ‘cloni’ cinematografici e vuoi perché “Matrix” rappresenta di per sé già un modello su cui costruire una post-narrazione ad uso e consumo culturale delle nuove generazioni e di quelle a venire, nel tentativo di dare un nuovo significato al finale enigmatico di “Matrix – Revolutions” del 2003. Matrix Resurrections”, nel dipanare il suo racconto metalinguistico, è un coacervo di citazioni, ironia, personaggi e fatti déjà-vu, giochi speculari, in una sorta di ‘remake’ e di ‘reboot’ al tempo stesso, di un universo distopico tra pillola rossa (che riapre la mente) e pillola blu (per distinguere la realtà), di rivoluzione e contro-rivoluzione, di revival e (perfino) parodia. E di resurrezione, ovviamente, come indica il titolo, una visione da outsider all’interno del postmodernismo mainstream. Nel resuscitare personaggi e situazioni di una saga fantasy di culto si gioca sull’idea che nessuno sia stato capace di uscire dal mondo virtuale creato da macchine dotate di intelligenza artificiale per asservire gli umani, e in effetti si è fatta troppa confusione tra finzione e realtà, libero arbitrio contro destino. Nemmeno Thomas Anderson (Keanu Reeves), meglio noto come Neo, l’eletto che doveva riscattare l’umanità e che qui ritroviamo come uno sviluppatore di videogiochi per la Deus Machine, società della Warner Bros., in un loop infinito, in crisi per l’evolversi degli eventi e in analisi da un terapeuta. Oltre al protagonista principale si riaffacciano altri personaggi che hanno caratterizzato la saga: Trinity (Carrie-Anne Moss), che ora si chiama Tiffany e nel frattempo si è sposata ed ha avuto tre figli, e non ricorda nulla del suo passato, Morpheus e l’agente Smith, interpretati da due attori diversi da quelli della trilogia, Yahya Abdul-Mateen II e Jonathan Groff, di sicuro meno carismatici di Laurence Fishburne e Hugo Weaving. Oltre a costoro un nuovo personaggio è rappresentato dalla guerriera Bugs (Jessica Henwick) mentre Jada Pinkett Smith e Lambert Wilson riprendono, rispettivamente, i personaggi di Niobe e del Merovingio. Ovviamente questo quarto capitolo non può contare sull’effetto-sorpresa di cui aveva beneficiato il primo film, però non ne sminuisce l’impatto che può avere sul pubblico; anche se non tutti riusciranno ad entusiasmarsi come un tempo. Tra un pericolo incombente e un altro, Neo si impegna a ‘risvegliare’ Tiffany e riportare in superficie la percezione della loro storia d’amore del passato. Se nella parte iniziale e centrale del film predomina la componente evocativa e metalinguistica, nel finale salgono al proscenio scene d’azione che tolgono il respiro (in particolare i combattimenti tra Neo e l’agente Smith), montate in maniera straordinaria così come avevamo goduto nei precedenti capitoli. In primis ritroviamo una delle attrazioni della saga, marchio di fabbrica dei “Matrix”, il ‘bullet-time’, ovvero la mitizzata tecnica delle evoluzioni per schivare i proiettili. Per tutta la durata del film si affacciano frammenti dei precedenti film della saga; in forma di ricordo o di allucinazione. “Matrix Resurrections” è una love story, quella tra Neo e Trinity, naturalmente, e non è un film perfetto, è un po’ verboso, con personaggi che continuamente spiegano cose, ma è riuscito a limitare al minimo il rischio di perdersi irrimediabilmente e di non ritrovare il suo pubblico. La regista Lana Wachowski, che ha scritto la sceneggiatura assieme a due che di mestiere fanno gli scrittori, il David Michell di “Cloud Atlas” e Alekandar Hemon, tra rimandi e dejà vu, è riuscita a costruire una materia sufficientemente originale ed avvincente, anche per coloro che magari non hanno visto i capitoli precedenti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a CDG Awards. Alla fine dei lunghi titoli di coda potrete gustarvi una gustosa gag.
TECNICA
Matrix Resurrections” arriva in un set di due dischi composto da un disco 4K ULTRA-HD + disco Blu-Ray, grazie a Warner Bros., con un’immagine UHD 2160P dal look fantastico con Dolby Vision e una traccia Dolby Atmos quanto mai incisiva per spessore sonoro. Sul fronte video la risposta è assolutamente strabiliante e si allinea alla magnificenza dei titoli precedenti della trilogia trasferiti in 4K in tempi recenti. I livelli di nero sono profondi e inchiostrati al meglio, il dettaglio è vivido e quanto mai nitido, oltre a rivelare il più piccolo dettaglio nei primi piani (la barba ispida, i peli, le rughe, gli effetti del trucco, le ferite e le trame degli abiti). La tavolozza dei colori in questa occasione è molto diversa. Quando sono all’interno di Matrix, i colori sono privi della componente verde, invece, tutto è molto più naturale tra il mondo reale e quello di Matrix. Ci sono colori primari più luminosi in città, sia per le insegne al neon che per gli edifici. Notiamo come in alcune sequenze d’azione, l’illuminazione ambrata e dorata viene utilizzata sia in modo naturale che con le luci artificiali da studio, conferendo all’immagine alcuni colori più tenui, piuttosto che i colori verde e blu più freddi degli originali. Ci sono poi elementi naturali (vedi il cielo azzurro o gli edifici marroni) che risultano essere assolutamente incredibili. Una notazione poi per le clip dei primi tre film inserite in questo nuovo che, qui, sembrano nuove di zecca. Gli effetti CGI non appaiono mai morbidi, ma si fondono in modo realistico con il ‘girato’ live-act. Sul fronte Audio “Matrix Resurrections” viene supportato da una traccia Dolby Atmos a dir poco spettacolare. Le scene d’azione sono concentrate nella parte finale del film ma quando arriva il momento di mettere sotto pressione il proprio impianto vengono alla luce tutte le qualità intrinseche del trattamento Dolby. Ogni effetto sonoro è efficace e quanto mai robusto ed incisivo; le esplosioni rimbombano nella misura giusta con bassi in grande evidenza, canali direzionali e rear in grande spolvero. Ottimi gli effetti d’ambienza e nitidi i dialoghi sul centrale.
I Contenuti Extra da soli giustificano l’acquisto del prodotto; sono inclusi ben 127 minuti di materiale bonus. Tutti gli extra trovano posto unicamente sul disco Blu-Ray.
A nessuno può essere detto cos’è Matrix” (8:52) – Un piccolo segmento divertente in cui l’intero cast e la troupe ricapitolano completamente i primi tre film con clip del film unite.
Resurrecting The Matrix” (30:44) – Un’eccellente featurette sulla realizzazione del film con il cast e la troupe che discutono degli aspetti del film. L’attenzione si concentra principalmente su Lana Wachowski mentre spiega le sue scelte creative e come si è trasformata nella sua vita personale che ha contribuito a plasmare il suo nuovo processo creativo e la realizzazione di film.
Neo x Trinity: Return to the Matrix” (8:16) – Reeves e Moss si siedono divertendosi e ricordano di essersi incontrati per la prima volta, lavorare insieme, tornare da questi personaggi.
Alleati + Avversari: The Matrix Remixed” (8:27) – I nuovi personaggi vengono esaminati dal cast e dalla troupe con alcune divertenti riprese sul set. Il cast e la troupe si divertono a parlare di far parte di un film di Matrix.
Matrix 4 Life” (6:19) – Altre riflessioni personali sul viaggio che ognuno ha intrapreso per tornare a Matrix e cosa ha significato per loro.
I Still Know Kung Fu” (4:56) – Le riprese di Keanu Reeves e del resto del cast durante l’allenamento per le scene di combattimento, insieme a interviste ai membri del cast e della troupe sul lavoro acrobatico e sulla coreografia.
The Matrix Reactions” (48:38) – I membri del cast e della troupe analizzano le singole scene del film, molte delle quali includono brevi confronti tra filmati dal set e il prodotto finale.Il documentario è diviso in 9 featurette : Apertura dell’eco (5:34), Deus Ex Machina (4:45), Benvenuto in IØ (5:17), Morfeo contro Neo (4:00), Combattimento degli esiliati (5:20), Neo contro Smith (4:09), Bullet Time Redux (4:34), La caccia a San Francisco (7:32), Il salto di San Francisco (7:56).

(Luigi Lozzi)                                                      © RIPRODUZIONE RISERVATA

NOTE TECNICHE
Il Film

MATRIX RESURRECTIONS
The Matrix Resurrections
Usa, 2021, 147’
Regia: Lana Wachowski
Cast: Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Yahya Abdul-Mateen II, Jessica Henwick, Jonathan Groff, Neil Patrick Harris, Priyanka Chopra, Ellen Hollman, Jada Pinkett Smith, Daniel Bernhardt, Christina Ricci, Lambert Wilson, Max Riemelt, Brian J. Smith, Eréndira Ibarra, Andrew Caldwell, Ian Pirie.

Informazioni tecniche del 4K ULTRA HD

Aspect ratio: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Audio 4K Ultra-HD: Italiano, Inglese, Tedesco Dolby Atmos TrueHD / Spagnolo, Francese Dolby Digital 5.1
Audio Blu-Ray: Inglese Dolby Atmos TrueHD / Italiano DTS-HD Master Audio 5.1 / Spagnolo, Ceco, Mandarino Dolby Digital 5.1
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia