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LA NAVE DOLCE di Daniele Vicari in DVD

 

 

 
 
La forza narrativa, la capacità di coinvolgere lo spettatore e di appassionarlo, che si sprigionano da diversi anni dai documentari trovano un’ulteriore conferma in questo magnifico lavoro di Daniele Vicari, presentato lo scorso anno fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Proiezioni Speciali” e vincitore del premio Pasinetti per il Miglior Documentario Italiano del 2012.

 

 

Narra la vicenda – che oramai è parte integrante della storia – della Vlora, il malandato mercantile che a stento teneva il mare, partito dal porto di Durazzo e attraccato a Bari l’8 di agosto del 1991 con a bordo un’incredibile e straboccante massa di profughi affamati e provati dal caldo torrido (definiti nel film ‘il cargo umano’), ma entusiasti e festanti. A chi osservava dalla riva l’avvicinarsi della nave questa appariva come un formicaio brulicante di corpi addensati gli uni vicino agli altri. Gente in fuga dal proprio paese, per le conseguenze del crollo del regime comunista in tutto l’est europeo, che arrivava in Italia alla ricerca dell’Eden, alla ricerca di quella società conosciuta attraverso gli schermi televisivi e che suggeriva loro un’idea di libertà e di benessere a loro sconosciuti. Si trattava del primo consistente esempio di sbarco clandestino sulle coste italiane; circa ventimila i diseredati ammassati sul ponte, in fuga dalla miseria e dalla dittatura, molti addirittura aggrappati ai pennoni e alle gomene della nave al grido di Viva l’Italia. Accolti dalle pubbliche istituzioni con reazioni contrastanti (e in molti casi contraddittorie) in un primo momento rimasero assiepati sulle banchine senza cibo né acqua, poi vennero radunati nello stadio sportivo di Bari prima di essere rimpatriati tutti (o quasi tutti) nel giro di tre settimane. La ricostruzione di quei fatti in forma di documentario, con l’ausilio di testimonianze odierne (tra cui quella del ballerino Kledi Kadiu ad esempio, o quella di Eva Karafili oggi attrice e quella di Robert Budina oggi regista) e di materiali di repertorio e immagini di cronaca (ore e ore di girato mai utilizzato e da cui Vicari ha attinto), costituisce non solo un’efficace sintesi dei fatti storici sul problema dell’immigrazione ma anche un magnifico esempio di partecipazione e condivisione emotiva. Sotto il profilo cinematografico (ricordate, al riguardo, anche “Lamerica” di Gianni Amelio del 1994?) l’ulteriore prezioso valore aggiunto è dato dalla possibilità di ricomporre i fatti di oltre venti anni fa con l’occhio critico e la consapevolezza della distanza storica che ci separa e che ci giunge in soccorso oggi, grazie alla conoscenza di quello accaduto in questo lasso di tempo a permetterci di dare un senso più chiaro alle immagini e alle dichiarazioni allora rilasciate dalle autorità, dall’allora Presidente del Consiglio Francesco Cossiga in primis e dal sindaco di Bari Enrico Delfino poi, che scorrono sullo schermo. Daniele Vicari, dopo i consensi ottenute per “Diaz”, il film di fiction dedicato ad un’altra contraddittoria pagina della nostra storia recente, ovvero la ricostruzione dei fatti che seguirono gli scontri a Genova per il G8 il 20 luglio 2001 in cui morì Carlo Giuliani, riconferma qui (con un abile ed efficace montaggio delle immagini) tutta la bontà del suo talento che lo pone in prima linea tra i cineasti di punta del Cinema italiano. Tra l’altro proprio come documentarista Vicari aveva esordito nel 1997 con “Partigiani” ed altri documentari ha realizzato nel corso degli anni (“Uomini e lupi“, 1998, “Non mi basta mai“, 1999, “Il mio paese“, 2006) e mai passati inosservati. “La nave dolce” (detta così anche per il fatto di contenere nella sua stiva un grosso carico di zucchero proveniente da Cuba) si allinea idealmente a “Diaz” nel mettere alla berlina le disfunzioni farraginose, l’incompetenza di certe istituzioni burocratiche e quindi le imperfezioni croniche della nostra democrazia. Va aggiunto poi che il documentario d’impegno socio-politico è uno dei fiori all’occhiello della nostra cinematografia, un filone nel quale spesso siamo riusciti a tirar fuori qualità insospettabili di analisi. La qualità tecnica del DVD è soddisfacente anche se è condizionata dalla disomogeneità dei materiali di repertorio utilizzati per il montaggio. Il sonoro ‘vive’ le stesse problematiche anche se va detto che gli autori hanno cercato di omogeneizzare al meglio la resa audio. Brilla nel contesto la colonna sonora composta da Teho Teardo. I contenuti extra non eccellono e prevedono un’intervista al sociologo Franco Cassano, una galleria fotografica, il trailer ed il press-book in italiano ed inglese.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

LA NAVE DOLCE

(La nave dolce)

Italia/Albania, 2012, 92’
Regia: Daniele Vicari
Cast: Eva Karafili, Agron Sula, Kledi Kadiu, Halim Milaqi, Robert Budina, Eduart Cota, Alia Ervis, Ali Margjeka, Giuseppe Belviso, Nicola Montano, Domenico Stea, Fortunata Dell’Orzo, Luca Turi, Raffaele Nigro, Maria Brescia, Luigi Roca, Vito Leccese.

Informazioni tecniche del DVD

Video: 1.78:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: Mustang Enteryainment/CG Home Video
Prezzo: Euro 17,90