INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO di Steven Spielberg in 4K ULTRA-HD

 

 

 

 

Dopo “I Predatori dell’Arca Perduta” anche “Indiana Jones e il Tempio Maledetto”, secondo capitolo del fortunatissimo franchise incentrato sulle avventure del celebre archeologo avventuriero, giunge disponibile sul mercato dell’Home Entertainment nel formato 4K ULTRA-HD (e in un’ottima edizione) grazie a Koch Media su licenza Paramount/LucasFilm.

Nel 1984, dopo l’enorme successo ottenuto da “I Predatori dell’Arca Perduta”, omaggio agli eroi d’azione delle serie di film degli anni ’30, Steven Spielberg ===Consulta la Filmografia=== e George Lucas decidevano di dare un seguito al film sulle avventure di Indiana Jones (Henry Walton Jones, Jr. il nome completo del personaggio). In quegli anni Spielberg aveva consolidato in maniera decisa il suo prestigio cinematografico (e quello economico) anche in virtù del trionfo di “E.T.” al punto di potersi appuntare sul petto l’appellativo di ‘Re Mida’ del cinema hollywoodiano; ogni cosa che toccava la trasformava in oro. Indiana Jones nel cinema contemporaneo rappresenta una sorta di James Bond ‘ante-litteram’; un eroe dei fumetti privo dei mezzi tecnologici a disposizione dell’agente segreto più famoso del mondo. Un racconto (forse) eccessivo, vorticoso, ma sicuramente realistico e credibile. Le avventure dell’irrefrenabile archeologo Harrison Ford/Indiana Jones riportano alla memoria quelle di Errol Flynn, tra ritmo, scenografie e azione. Il sequel del primo Indiana Jones tornava a rappresentare il ‘divertimento puro’ che il regista de “Lo Squalo”, in compagnia dell’amico di giochi George Lucas, si concedeva senza perdere comunque di vista gli ‘obblighi’ imposti dal Box-Office. “Indiana Jones e il Tempio Maledetto”, forse perché più prevedibile, forse perché vi si trova meno fantasia e creatività, forse perché il cambio di timone nella sceneggiatura era stato un po’ azzardato (al posto dell’affidabilissimo Lawrence Kasdan si insediarono Willard Huyck e Gloria Katz, la coppia vincente di “American Graffiti”, film che aveva lanciato Lucas nel 1973), forse perché Spielberg si divertì un po’ di meno nel girarlo, fatto sta che rappresentò un passo indietro, un film assai meno autorale del precedente. Ciononostante fa parte di una quadrilogia (assieme ai successivi “Indiana Jones e l’ultima crociata” del 1989 e “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” del 2008) da tempo assurta al rango di ‘Cult’. Un franchise che il 30 giugno 2023 (data da tempo annunciata) si arricchirà di un quinto capitolo di cui per il momento non si sa il titolo mentre è certo che la regia è stata affidata a James Mangold ===Consulta la Filmografia=== (“Logan”, “Innocenti bugie” e “LeMans ’66” tra gli altri dei film diretti). Per darvi un’idea del peso specifico raggiunto dal personaggio dell’intrepido archeologo, interpretato da Harrison Ford, nell’immaginario cinematografico collettivo ricordiamo che nel 2003, l’American Film Institute ha classificato Indiana Jones come il secondo più grande eroe cinematografico di tutti i tempi, la rivista Premiere lo ha posizionato al numero 7 nella lista dei 100 più grandi personaggi del cinema di tutti i tempi, nel 2020, è stato eletto il più grande personaggio cinematografico dalla rivista Empire mentre Entertainment Weekly lo ha collocato al 2º posto nella lista degli eroi più ‘cool’ di tutti i tempi nella cultura pop. “Indiana Jones e il Tempio Maledetto” in effetti è un prequel più che un sequel, poiché i fatti narrati sono precedenti a quelli che tengono banco in “I Predatori dell’Arca Perduta”. Troviamo il nostro eroe in Cina a mercanteggiare con un losco figuro lo scambio di un prezioso diamante con un vasetto di ceneri in suo possesso mentre sullo sfondo, in un night club di Shanghai, la bella Willie si esibisce in un numero di canto (“Anything Goes” di Cole Porter in cinese) e danza. È l’inizio di una colossale rissa che vede coinvolti tutti e nella quale Jones deve cercare pure di recuperare il flacone di un antidoto che può salvarlo dall’avvelenamento di cui è stato fatto oggetto poco prima… Questo l’incipit delle nuove avventure cinematografiche di Indiana Jones che si susseguono a ritmo frenetico come da copione ben collaudato, dalla Cina all’India, tra rocambolesche fughe in automobile o su un carrello dentro una miniera, atterraggi di fortuna su un aereo fuori controllo, menù disgustosi ed orripilanti alla corte del maraja, terribili leggende locali, orribili sacrifici umani, ponti sospesi su acque infestate di coccodrilli. Il secondo film del franchise, pur inferiore al primo episodio, e come detto meno creativo con quel sapore prevedibile di ‘già visto’, può contare comunque su una serie di scene, anche autoreferenziali e piene di ironia, che riescono ad incantare lo spettatore cinematografico; insomma ‘puro spettacolo’ nonostante le perplessità sulla riuscita di una simile operazione. A fronte dei grandi spazi palpabili ne “I Predatori” qui tutto si fa più cupo e claustrofobico; serpenti (che sappiamo quanto siano insopportabili per il protagonista) e insetti sono presenti in maniera massiccia, la mano di un sacerdote che fruga nel petto di una vittima alla ricerca del cuore, insormontabili ed enormi guardiani orientali muniti di scimitarre, cunicoli e anfratti ansiogeni.
TECNICA
Indiana Jones e il Tempio Maledetto” viene distribuito sul mercato Home Video da Koch Media (su licenza Paramount Pictures/LucasFilm) e proposto nel formato 2,35:1 (con una risoluzione di 3840 x 2160 pixel) in una edizione che contiene sia il 4K ULTRA-HD che il Blu-Ray. La confezione offerta è quella di una bellissima Steelbook realizzata per l’occasione mantenendo nell’Artwork esterno la locandina originale del film. Nel suo interno oltre al film (in 4K Ultra HD + Blu-Ray) è presente un mini poster da collezione che farà felici anzitutto i collezionisti. La parte più appetibile per gli acquirenti è ovviamente la scansione 4K che è stata effettuata direttamente sui negativi originali per ottenere una qualità ottimale. Il lavoro certosino di pulizia svolto dai tecnici è stato effettuato sotto la supervisione e l’approvazione di Steven Spielberg. Il comparto video è assolutamente soddisfacente con il quadro delle immagini convincente ed entusiasmante come avevamo verificato per il primo capitolo della saga. Nel confronto con le sequenze del film in Blu-Ray il miglioramento è netto, soprattutto nei primi piani e nelle panoramiche. Il lavoro di pulizia e di restauro ha altresì consentito di migliorare tutte quelle sequenze in cui sono presenti gli effetti speciali dell’epoca, riuscendo di fatto a dare uniformità e continuità di risultato a tutto l’insieme, oltre ad compattare meglio contrasto e dettaglio delle immagini e conservando, tra l’altro, anche quella leggera granulosità tipica della pellicola 35mm. Viene così garantita, in virtù di un sapiente uso dell’HDR-10, un’eccellente e assai confortevole esperienza visiva. Sul fronte audio troviamo una traccia in lingua originale inglese in Dolby Atmos, mentre quella in Italiano è la stessa presente sul Blu-Ray, in Dolby Digital 5.1 ma con il doppiaggio di Harrison Ford che non è più quello di Michele Gammino. La traccia in Dolby Digital 5.1 nel complesso svolge il suo lavoro con un coinvolgimento sufficiente ma non del tutto efficace come forse ci si sarebbe aspettato; bisogna pur sempre in considerazione che si tratta della vecchia traccia multicanale ripulita per l’occasione senza interventi mirati ad esaltare la qualità dei canali Surround e del Subwoofer. Ovviamente, per quel che riguarda la pulizia del suono, da preferire è il Dolby Atmos in lingua originale. Comparto Extra assente in questa edizione, troviamo solo due Trailer identici sia nel disco 4K Ultra HD che Blu-Ray. Come già spiegato in occasione della recensione dell’edizione 4K UHD de “I Predatori dell’Arca Perduta”, per trovare oltre sette ore di contenuti speciali dobbiamo optare per il box della “Movie Collection” che contiene i quattro film della saga in 4K Ultra HD e Blu-Ray più un disco esclusivamente dedicato agli Extra.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO
(Indiana Jones and the Temple Of Doom)
Usa, 1984 118’
Regia: Steven Spielberg
Cast: Harrison Ford (Indiana Jones), Kate Kapshaw (Willie Scott), Ke Huy Quan (Shorty), Amrish Puri (Mola Ram), Roshan Seth (Chattar Lal), Philip Stone (capitano Blumburtt), Roy Chiao (Lao Che), Dan Aykroyd (Weber), Raj Singh (piccolo Maraja), Nizwar Karanj (vittima del sacrificio), Maureen Bacchus (danzatore nel tempio).

Informazioni tecniche del 4K ULTRA-HD / Blu-Ray

Video:
DISCO UHD: UHD-HDR Dolby Vision, 2.35:1, 16:9 Letterbox
DISCO BLU-RAY: 16:9 Anamorfico 2.35:1
Audio:
DISCO UHD: Inglese Dolby Atmos / Italiano, Francese, Giapponese, Spagnolo 5.1 Dolby Digital / Italiano doppiaggio originale, Spagnolo, Giapponese, Russo 2.0 Dolby Digital
DISCO BLU-RAY: Inglese 5.1 DTS HD Maste Audio / Spagnolo Castigliano, Italiano 5.1 Dolby Digital / Italiano doppiaggio originale, Spagnolo Castigliano Surround / Catalano Mono L/R
Lingue: Italiano, Inglese, Francese, Giapponese, Spagnolo, Spagnolo Castigliano, Catalano, Russo
Sottotitoli: Italiano, Inglese + vari
Distributore: Paramount/LucasFilm/Koch Media

Harrison Ford, Jonathan Ke Quan and Kate Capshaw are lead through a temple in a scene from the film ‘Indiana Jones And The Temple Of Doom’, 1984. (Photo by Paramount/Getty Images)