FARGO di Joel & Ethan Coen in Blu-Ray

 

 

 
 
 
Il tempo ha fatto sedimentare a puntino le opinioni, le sensazioni, la percezione che si è sviluppata negli anni di questo thriller, ed il responso oggi è che a bocce ferme siamo dinanzi ad uno dei più belli ed importanti film degli anni Novanta.

 

La considerazione per “Fargo” è lievitata solo con il passare degli anni perché al tempo della sua uscita – venne presentato a Cannes nel 1996 – non aveva suscitato particolari reazioni di giubilo. “Fargo” è oggi ritenuto a buon titolo un capolavoro del Cinema. I fratelli Joel e Ethan Coen ===Consulta la Filmografia=== (il primo firma anche la regia oltre alla sceneggiatura) con questo loro lavoro spiccavano definitivamente il volo nell’Olimpo della Cinematografia internazionale e rafforzavano il proprio credito d’immagine presso la critica, nonostante che anche i film che lo avevano preceduto (“Blood Simple” nell’84, “Arizona Junior” nell’87, “Crocevia della morte” del ’90, “Barton Fink” del ’91, “Mr. Hula-hoop” del ’94) non fossero passati per nulla inosservati. “Fargo” si è aggiudicato due Oscar, uno per la Miglior Sceneggiatura Originale, ed uno per la Migliore Attrice Protagonista assegnato a Frances McDormand, su 7 Nomination (tra cui quelle per il Miglior Film e la Miglior Regia). A farsi largo, per chi guarda alla genialità del Cinema dei fratelli Coen, è anzitutto il loro innato piacere cinefilo, a Joel e Ethan piace giocare con i generi e con i molteplici codici narrativi, soprattutto però circoscrivendo il loro interesse primario al noir che qui si esplica – direi – con una strizzatina di occhio a Scorsese ed una a Tarantino. Jerry Lundegaard (William H. Macy), persona debole ed insicura, gestisce una concessionaria d’auto in un quieto tran-tran quotidiano; oppresso dai debiti si ritrova ad avere bisogno di denaro e non trova di meglio che organizzare – in modo audace ma da sprovveduto – il finto rapimento della moglie, così da ottenere un corposo riscatto dal ricco suocero. Si affida a due maldestri malviventi, peraltro male assortiti – lo psicopatico e silenzioso Gaear (Peter Stormare) ed il logorroico Carl Showalter (Steve Buscemi) -, che nel corso della loro malefatta si lasciano alle spalle una scia di cadaveri assolutamente non previsti. Sulle loro tracce si mette Marge Gunderson (Frances McDormand), capo della polizia locale, al settimo mese di gravidanza, che piano piano viene a capo del bandolo della matassa… Un plot, quello di “Fargo”, che si fa largo nella mente e nel cuore degli spettatori in modo spiazzante tanto è il suo crescendo emozionale e di coinvolgimento (partendo quasi dal nulla), incentrato sull’avidità di uomini mediocri e (nati) perdenti e che viene raccontata in modo esemplare e tragicomico attraverso il ridicolo fallimento del piano organizzato in modo assolutamente approssimativo da individui stupidi ed impreparati. Così da proporre riflessioni argute sul campionario di varia e desolata umanità ivi descritta. È splendido il personaggio di Margie, la protagonista (nelle sue vesti di capo della polizia, e per di più incinta, con un marito indolente che nel menage familiare costituisce alla fin dei conti la parte debole), una detective sui generis, che è poco smaliziata ed ha strategie investigative alla buona, ma riesce comunque a risolvere il caso; la donna rimane stupita ed attonita dinanzi ad una violenza così insensata e disumana che si va consumando ai suoi occhi. La coppia di (improvvisati) malfattori, Carl e Gaear, è la sintesi della perdita di valori e dei bassi appetiti sottesi ai due, chi architetta il piano, Jerry, è l’essenza della mediocrità dell’uomo, un personaggio patetico ed incapace di accettare la propria condizione, sogna meschinamente di risolvere i suoi problemi con il falso sequestro di sua moglie mentre invece innesca tutta una serie di eventi imprevisti ed incontrollabili. Al contrario della miglior tradizione del Thriller (o del Giallo, se preferite) quello che viene trasferito sul grande schermo non è la storia di un piano diabolicamente architettato che spetta al poliziotto di turno risolvere, ma il gesto incongruo e perfettamente reale di tanti improvvisati ed improvvidi criminali di tutti i giorni. Lo spettatore può guardare alla vicenda da una prospettiva privilegiata, perché già conosce in partenza come si svolgono i fatti ed il motivo da cui tutto prende il là. Una vicenda, relativa ad un fatto di cronaca realmente accaduta, che appare più incredibile di una inventata di sana pianta. Tutto si svolge tra bianche e desolate distese di neve, tra gelo e nebbie nel paesaggio piatto dello sterminato Midwest degli Stati Uniti, tra il Nord Dakota e il Minnesota. Lo spargimento di sangue, che macchia il candore immacolato della neve creando un contrasto di colori suggestivo, appare gratuito ma va visto nell’ottica di voler sottolineare l’ironia e il paradosso della situazione. La commedia che si mescola al thriller poliziesco e al gangster movie, facendosi ‘dark’ in un intreccio ‘noir’ che si contrappone al bianco dominante sullo sfondo della scena del crimine: una miscela per certi versi (narrativi) esplosiva, visto che porta a compimento pure un’analisi sociologica spietata sulla provincia americana e il ritratto della stupidità piccolo borghese. Una nota di merito infinita va riservata all’interpretazione di Frances McDormand, moglie di Joel Coen, che dà vita ad una figura femminile indimenticabile; la poliziotta che porta con grazia il suo pancione di sette mesi (era realmente incinta, Frances, all’epoca delle riprese) a spasso per il film con l’allure di donna semplice e meravigliata dallo sviluppo degli accadimenti. Il percorso straniante nei territori del noir, affrontato sin dall’esordio con “Blood Simple”, parabola inquietante sulla corruzione dell’animo umano, ha in “Fargo” un suo momento topico. Al riguardo dell’ispirazione dovuta ad Hitchcock Joel ha dichiarato: «Non è che abbiamo pensato a Hitchcock. Ciò che amiamo di lui è la sua capacità di giustapporre momenti orribili e momenti divertenti. Si potrebbe vedere l’influenza di Hitchcock in questo aspetto del film, ma “Fargo” non è costruito sulla suspense (…). Hitchcock è molto formalista: i suoi personaggi, le sue scenografie sono sempre astratti, le sue inquadrature sono pensate come delle idee. Ci sono momenti in cui esprimono perfettamente delle idee molto astratte. Io non vedo questo in “Fargo”, ma in “Blood Simple” (…); allo stesso tempo, c’è in Hitchcock qualcosa di molto distante, di impassibile, che può fare pensare a “Fargo” (…). Hitchcock amava sperimentare sul racconto, soprattutto sul modo di introdurre i personaggi e poi di farli sparire. “Fargo” è l’inverso di “Psycho”: l’eroina non appare che a un terzo del film, il che contrasta con le convenzioni del racconto classico. Da questo punto di vista Hitchcock ci ha influenzato».
La rimasterizzazione video in 4K operata per “Fargo” rientra nelle iniziative programmate per celebrare il 90° anniversario della Metro Goldwyn Mayer (oggi distribuita dalla 20th Century Fox). La precedente edizione in Blu-Ray del 2009 di suo aveva migliorato enormemente la qualità generale del prodotto, in relazione all’edizione in DVD, ma non aveva del tutto soddisfatto i fruitori per via di una evidente grana ancora presente, per qualche artefatto digitale e per un rumore video talvolta fastidioso, nonostante presentasse solidità dei neri, ricchezza dei dettagli, sia nei primi piani che nelle scene in background. Con queste premesse il giudizio che possiamo dare di questo nuovo trattamento è assolutamente positivo. Tutto concorre a garantire la piacevolezza di una visione che non ha nulla da invidiare a film di ultima generazione; sembra davvero di trovarci dinanzi ad una pellicola completamente nuova. Il bianco domina incontrastato nel quadro video ma la solidità delle immagini, il dettaglio, il senso di profondità percepito, la luminosità e la vivida palette cromatica sono assolutamente impeccabili. I particolari di volti ed abiti risaltano con qualità indiscussa. La traccia sonora è identica a quella della precedente edizione del film in Blu-Ray distribuita nel 2009; sostanzialmente non offre spunti surround particolari che esaltino la qualità di un buon impianto domestico se non in occasione di sporadici momenti che sottolineano alcune situazioni ambientali; perché obbiettivo primario dei registi era quello di mostrare (ed accentuare) la desolata piattezza dello scenario non meno di quella dei personaggi protagonisti. Al centro della scena sonora vi sono i dialoghi, e l’ottima musica composta da Carter Burwell emerge con buona efficacia tra le maglie del racconto filmico. Gli extra – identici all’edizione del 2009 e tutti in standard definition – prevedono il commento del Direttore della Fotografia Roger A. Deakins, il documentario “Minnesota Nice” (28’ circa sul cast e sui realizzatori), una corposa Galleria Fotografica, il Trailer cinematografico ed uno Spot TV.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

NOTE TECNICHE
Il Film

FARGO

(Fargo)

Usa, 1996, 98’
Regia: Joel & Ethan Coen
Cast: Frances McDormand, William H. Macy, Steve Buscemi, Peter Stormare, Kristin Rudrüd, Harve Presnell, Tony Denman, Gary Houston, Sally Wingert, Kurt Schweickhardt, Larissa Kokernot, Melissa Peterman, Steve Reevis, Warren Keith.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect Ratio: 1.85:1 1920x1080p/ MPEG-4 AVC
Audio: Inglese DTS HD Master Audio 5.1
             Italiano DTS 5.1
Distributore: MGM/20th Century Fox Home Entertainment