Televisione

DEXTER: LA SERIE… SUL KILLER SERIALE

 

 

Una delle serie tv più amate di questo nuovo millennio è giunta al suo epilogo; i realizzatori hanno deciso all’ottava stagione di mettere la parola fine alle vicende di Dexter Morgan, ‘serial killer… di serial killer’ (come è stato appellato), raccontata in “Dexter”.

 

Coinvolgente come pochi, costellato di colpi di scena a ripetizione nel susseguirsi delle stagioni televisive, composto da ingredienti succulenti, condito da elementi thriller e umorismo nero di indubbia forza, in un mix esplosivo e ricco di pathos che ha sancito il suo successo presso le platee televisive e quelle dell’home entertainment, “Dexter” ha come protagonista un serial killer impersonato da Michael C. Hall ed ha qualche analogie con un’altra serie di successo qual è “Breaking Bad”, con Bryan Cranston nei panni di un altro criminale ‘per forza’. Entrambe le serie hanno avuto il merito di alzare il livello qualitativo dell’offerta televisiva seriale americana in un ambito nel quale da tanti anni il format poliziesco-thriller ’da laboratorio’ (penso a “CSI” nelle sue varie declinazioni,  a “Criminal Minds”, a “Senza Traccia”, e non solo a queste) la fa da padrone (quasi) assoluto. Ma la vera novità è rappresentata dal ribaltamento del nucleo narrativo che è stato adottato per cui il focus si sposta dalla parte di chi è dall’altra parte della barricata rappresentata dalla legge. Un equilibrio – quello tra il Bene e il Male – difficile da calibrare in termini di storie da raccontare, una lama di rasoio sulla quale si sono mossi i realizzatori per far amare il personaggio senza entrare in conflitto con evidenti motivazioni di ordine etico. Morgan è un personaggio dalla doppia personalità – egli stesso definisce il suo alter-ego come ’oscuro passeggero’ – ed ha un’attrazione ‘particolare’ per il sangue: di giorno è un preciso e inappuntabile ematologo del Dipartimento di Polizia di Miami, di notte diventa un feroce assassino (seriale) di persone che si sono rese responsabili di crimini rimasti impuniti o che sono sfuggiti alla cattura da parte delle forze di polizia; l’uomo condivide il suo segreto unicamente con gli spettatori che assumono così un ruolo di rilievo nella ‘comunicazione’ interattiva con il piccolo schermo. Una figura ‘dark’ si configura sovente al suo fianco ed ha le sembianze dello scomparso padre adottivo Harry, personaggio che ha un peso specifico significativo nell’economia narrativa del serial. Creata da James Manos Jr. per la cable-tv Showtime, la serie ha adattato per il piccolo schermo il romanzo “La mano sinistra di Dio” di Jeff Lindsay (recentemente ripubblicato in Italia con il titolo “Dexter il vendicatore”) ed è andata in onda in televisione per la prima volta il 1 ottobre 2006, trasformandosi in breve tempo in un vero e proprio fenomeno che ha infranto qualsiasi record di ascolto e reso l’attore protagonista uno dei più amati della televisione americana. Si è aggiudicata complessivamente ben 4 Emmy Awards e 2 Golden Globe (uno al protagonista Michael C. Hall ed un altro a John Lithgow, guest-star della 4^ stagione); a sua volta Manos in precedenza era stato vincitore di un Emmy come sceneggiatore de “I Soprano”. Ogni stagione si compone rigorosamente di 12 episodi. Dexter è conscio della sua dualità riesce a gestire al meglio le sue due diverse nature, separandole metodicamente, così da evitare ’problemi’ (comprensibili) con sorella, fidanzata e ambiente di lavoro. Per riuscirci ha adottato il ’codice di Harry’, ispiratogli da colui (un ex-poliziotto interpretato da James Remar) che lo ha adottato da bambino. È stato l’uomo – lo scopriamo nelle prime puntate – ad accorgersi delle tendenze deviate del figlio fin da quando era bambino, però non ha provato affatto a correggerle, piuttosto si è impegnato a convogliarle verso un utilizzo (diciamo) non del tutto riprovevole, ovvero nel porre quale obbiettivo nella vita quello di eliminare solo persone cattive, come sono i serial killer. Non racconto altro dell’incipit per non privare del piacere della scoperta coloro che decideranno di approcciare la serie solo dopo aver letto il mio articolo, però posso affermare che gli appassionati di emozioni ‘forti’ avranno certamente modo di apprezzare il climax emotivo – spinto alle estreme conseguenze, ma mai banalizzato – ed ambientale che si respira in ogni episodio, e che non ha eguali nel panorama generale delle produzioni ad alto tasso thriller concepite per il piccolo schermo. Il protagonista non è certo un eroe, e per di più ha un passato oscuro ed indecifrabile che si intreccia con la sua inclinazione per il delitto, ma il suo carisma narrativo è indiscutibile. Bisogna invece sottolineare, a merito di chi ha ideato la serie, quanto felice sia stata la scelta di operare una escalation narrativa ad ogni fine stagione rigidamente circoscritta – lo ricordiamo – a 12 episodi annuali) che ha sempre (o quasi sempre) lasciato gli spettatori con il desiderio forte ed impalpabile di tornare quanto prima a ‘godersi’ una nuova annata. È evidente che i realizzatori hanno saputo sapientemente muovere le pedine sulla scacchiera del racconto ed hanno sempre tenuto in pugno il proprio pubblico; anche con l’introduzione di nuovi personaggi che, con le loro storie (private) nella storia (generale) e la creazione di sottotrame ora riuscite altre volte no, sono andati ad arricchire il contesto narrativo. Un momento ‘cult’ è certamente rappresentato dall’apertura di ogni episodio, con quella routinaria alzata mattutina del protagonista, a compiere gli stessi gesti quotidiani – sulla musica del tema d’apertura composto da Rolfe Kent – prima di uscire di casa chiudendo la porta di casa dietro di se ed un sorriso al giorno che l‘attende. La seconda stagione è stata contrassegnata dalla presenza di Keith Carradine nei panni di un cacciatore di serial killer mentre la quarta è stata la più intensa e premiata, con Golden Globe doppio assegnato al miglior attore protagonista e a quello non protagonista, ovvero John Lithgow che riveste il ruolo del villain di turno, un killer capace di sfuggire per lungo tempo alle resa dei conti con la giustizia. Giunta all’ottava e conclusiva stagione, nonostante il personaggio si sia evoluto stagione dopo stagione, sono apparsi evidenti l’inaridirsi – un appannamento e un calo qualitativo quasi fisiologici – della vena creativa e la mancanza di sbocchi narrativi (tra la quinta e la settima stagione) che hanno quindi portato alla decisione (quanto mai opportuna) di finirla qui, di chiudere definitivamente i battenti, pur tuttavia in maniera dignitosa e mantenendo pur sempre la testa alta. In realtà la serie si era ripresa bene grazie a qualche opportuno accorgimento per concludersi in maniera pur sempre soddisfacente ma, inevitabilmente, il serial ha esaurito la sua forza propulsiva. Certamente in molti, lo zoccolo duro degli appassionati, saranno rimasti delusi dalla conclusione (se l’hanno vista in TV o lo rimarranno se procederanno all’acquisto ed alla visione della 8^ stagione, in vendita a partire dal prossimo 18 giugno; N.d.R.), o meglio, dalla maniera in cui si chiude la serie, ma inevitabilmente questo è uno scotto che si paga solitamente quando la serie è assai amata e popolare. “Dexter” senza alcun dubbio, nel corso di 8 anni, ha regalato agli spettatori emozioni forti e scene assolutamente indimenticabili, servendosi di un approccio originale fin dalla stesura della sceneggiatura e proseguendo con una regia di qualità. Avevamo avuto modo di conoscere Michael C. Hall in “Six Feet Under” (dove si era messo in evidenza) ma certo l’impatto col pubblico avuto con “Dexter” è stato di gran lunga più incisivo. Nel corso dei vari episodi, abbiamo fatto la conoscenza con due figure femminili presenti al fianco del protagonista ma entrambe ignare dell’attività criminale di Dexter; una è la sorella poliziotta Debra (interpretata da Jennifer Carpenter, l’altra è la fidanzata Rita (Julie Benz). Interessante e ben riuscita la colonna sonora ‘dark’ composta da Daniel Licht, cui si sono sovrapposti pezzi a corredo di new-rock e nuove tendenza. Intanto si è appreso che Showtime va accarezzando l’idea di realizzare uno spin-off di “Dexter”…

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 


(immagini per cortese concessione della Universal Pictures)

 

Trama dell’incipit:
Dexter Morgan rimane orfano all’età di 3 anni e viene adottato dal sergente della polizia di Miami, Harry Morgan. Dopo aver scoperto che Dexter ha iniziato ad uccidere degli animali, Harry capisce che il figlio è un sociopatico e un potenziale serial killer; cercando di evitargli un futuro in carcere o sulla sedia elettrica, Harry gli insegna ad incanalare i suoi impulsi violenti verso chi “merita le sue attenzioni”, ovvero tutti quei criminali che in un modo o nell’altro sono riusciti a sfuggire alla giustizia. Secondo “il codice di Harry”, che Dexter segue alla lettera, le sue vittime devono essere esclusivamente assassini, stupratori, pedofili, e tutti coloro che potrebbero rivelarsi pericolosi per la società. Inoltre Harry insegna a Dexter a costruirsi una facciata per apparire normale ed innocuo agli occhi degli altri, e a sfuggire egli stesso alle indagini della polizia. Una volta cresciuto, l’attrazione per il sangue porta Dexter a diventare un tecnico forense nell’analisi delle tracce ematiche, lavorando così insieme alla sorella Debra, diventata agente di polizia come suo padre, presso il dipartimento di polizia di Miami. Come parte del suo progetto di mascheramento, Dexter frequenta Rita, una donna separata con due figli piccoli.

 

SCHEDA di DEXTER
Canale: Showtime
Stagioni: 8 (2006-2013)
Episodi: 96
Durata: 50 min (episodio)
Ideatore: James Manos Jr.
Un film di Marcos Siega, Keith Gordon, Steve Shill
Cast: Michael C. Hall, Jennifer Carpenter, Lauren Velez, David Zayas, James Remar, C.S. Lee, Christina Robinson, Julie Benz, Desmond Harrington, Preston Bailey, Erik King, Devon Graye, Jimmy Smits, John Lithgow, Geoff Pierson, David Ramsey, Keith Carradine, Daniel Goldman, Courtney Ford, Pablo Soriano, Valerie Cruz, Jaime Murray, Kristin Dattilo, Jason Manuel Olazabal, Christian Camargo, Rick Peters, Mark Pellegrino, Brando Eaton, Mary Alyce Kania, Tasia Sherel, Anne Ramsay, Jesse Borrego, Charlotte Rampling, Jo Beth Williams, Julia Campbell, Maria Doyle Kennedy, Sean Patrick Flanery, Mary Mara, Julia Stiles, Rudolf Martin, Marc John Jefferies, Margo Martindale, Brad William Henke, Tony Amendola, Adam Harrington, Jane McLean, Judith Scott, Liza Lapira, Sam Witwer, Karina Michel, Paula Miranda, Angela Alvarado, Aramis Knight, Yvonne Strahovski, April L. Hernandez, Vanessa Marano, Kiko Ellsworth, Sage Kirkpatrick, Dominic Janes, Maxwell Huckabee, Dave Baez, Francisco Viana, Jake Short, Lizette Carrion, Vincent Pagano, Jerry Zatarain, Roger Ranney, Alicia Lagano, Kathrin Middleton
Per la cronaca : In Italia la serie ha debuttato in prima visione l’11 ottobre 2007, ed è trasmessa sul satellite da Fox Crime e FX, ed in chiaro da Italia 1, Cielo e Rai 4.

 

SCHEDE TECNICHE dei Blu-Ray di DEXTER

 

DEXTER – La Prima Stagione 
(Dexter – The First Season), Usa, 2006, 652′ (4 Blu-Ray)
Regia: Steve Shill, Keith Gordon, Michael Cuesta, Tony Goldwyn, Robert Lieberman, Adam Davidson
Scritto da: Lauren Gussis, Jeff Lindsay, James Manos Jr., Tim Schlattmann, Daniel Cerone, Drew Z. Greenberg, Kevin Maynard, Clyde Phillips, Melissa Rosenberg.
Interpreti: Michael C. Hall, Jennifer Carpenter, Julie Benz, David Zayas, James Remar, Lauren Vélez, Christina Robinson, C.S. Lee, Geoff Pierson,
Distribuzione: Paramount/Universal
Audio: Italiano, Tedesco, Giapponese Dolby Surround 2.0 / Inglese, Francese Dolby True HD 5.1
Formato video: 1.78:1 1080p (1920 x 1080)
Contenuti Extra: Testimonianze nel sangue; Macchie di sangue 101.

 

DEXTER – La Seconda Stagione
(Dexter – The Second Season), Usa, 2007, 639′ (4 Blu-Ray)
Regia: Steve Shill, Keith Gordon, Marcos Siega, Tony Goldwyn, Nick Gomez, Jeremy Podeswa
Scritto da: Lauren Gussis, Jeff Lindsay, James Manos Jr., Tim Schlattmann, Scott Buck, Daniel Cerone, Clyde Phillips, Scott Reynolds, Melissa Rosenberg.
Interpreti: Michael C. Hall, Jennifer Carpenter, Julie Benz, David Zayas, James Remar, Lauren Vélez, Keith Carradine, Christina Robinson, C.S. Lee, Geoff Pierson,
Distribuzione: Paramount/Universal
Audio: Italiano, Tedesco, Giapponese Dolby Surround 2.0 / Inglese, francese Dolby True HD 5.1
Formato video: 1.78:1 1080p (1920 x 1080)
Contenuti Extra: Interviste; Archivio vittime; Gli attrezzi di Dexter;