THE BOY di William Brent Bell in DVD

 

 

 

 

 

 

 

Nel cinema Horror contemporaneo – e per ‘contemporaneo’ intendiamo da una ventina di anni a questa parte, ovvero da quando il genere è stato (ri)elaborato dai registi orientali, giapponesi, coreani, cinesi o thailandesi che essi fossero – la casa non è più il luogo rassicurante in cui rifugiarsi per sfuggire alle insidie che ci minacciano dall’esterno.

 

La casa (‘of course!’), la ‘haunted house’, assume valori paradigmatici di metafora e la lezione che viene dall’est del mondo, seppur in molti casi pure ‘improbabile’, ha fortemente influenzato le scelte dei registi per uno dei generi per eccellenza (meglio chiamarlo ‘thriller orrorifico’ in questo caso per le sue marcate componenti psicologiche) a varie latitudini, Occidente in primis. “The Boy” racconta la vicenda di una giovane donna americana, Greta Evans (Lauren Cohan, la star di serie televisive come “The Walking Dead”, “Supernatural” e “The Vampire Diaries”), che accetta un lavoro come baby-sitter presso l’austera ed inquietante magione dei coniugi Heelshire (Jim Norton e Diana Hardcastle), due signori anziani ed enigmatici, in un perduto angolo d’Inghilterra. Il piccolo di cui si deve occupare però non è un bambino ma un pupazzo di porcellana dallo stile vintage, a grandezza naturale e dallo sguardo fisso e vitreo di nome Brahms, trattato come fosse un figlio, e la raccomandazione precisa dei proprietari è di attenersi scrupolosamente ad alcune regole ferree per non andare incontro a conseguenze imprevedibili, con il bambolo che diventa dispettoso e permaloso. IL decalogo delle cose che Greta deve osservare nella gestione del bambino/pupazzo sono presto dette: bisogna svegliarlo, lavarlo, vestirlo, nutrirlo, cantargli una canzone, farlo studiare, leggergli una favola, dargli la buona notte con un bacio e soprattutto non coprirgli mai il viso e non lasciarlo mai solo. Brahms in realtà sarebbe il ‘sostituto’, una sorta di simulacro, del figlio morto in un incendio venti anni prima la cui scomparsa i genitori non riescono ad accettare ostinandosi a coltivare una delirante speranza di reincarnazione. Fondamentalmente la ragazza, una volta partiti i padroni di casa non si sa per dove, si adegua alle richieste dei coniugi, rimane sola con il disturbante pupazzo, in un’abitazione lugubre, cigolante e ostile, e dalle mille insidie nascoste e/o indotte. Quando Greta – che nel frattempo ha allacciato una relazione con Malcolm (Rupert Evans), responsabile delle consegne alimentari della villa isolata – ritiene che sia da idioti trattare un pupazzo di porcellana come fosse un bambino in carne ed ossa, trasgredendo così le regole imposte dagli Heelshire, allora cominciano i guai e tutto si trasforma in incubo… Al filone consolidato delle case inquietanti si aggiunge quello delle bambole minacciose (non solo la mitica Chucky ma anche la più recente Annabelle e via discorrendo), e se i due filoni, già largamente sfruttati sul grande schermo, potrebbero indurre nello spettatore qualche idea di ovvietà sarà bene precisare che scelte stilistiche e colpi di scena sono diversi e tali da sorprendere ed interessare anche i cultori più navigati ed esperti. Si, perché il film di William Brent Bell (regista specializzato in Horror che negli ultimi anni si è fatto apprezzare per “Stay Alive”, “L’altra faccia del diavolo” e “Le metamorfosi del male”), su un soggetto di Stacey Menear, è intrigante ed è stato girato in maniera impeccabile e con ottima capacità tecnica (zoomate e carrellate, inquadrature e primi piani), un buon ritmo, felice gestione delle situazioni più delicate, e nel rispetto delle regole canoniche dell’horror. In un contesto dal sapore gotico comunque bizzarro e anomalo il film veleggia dalle parti del maleficio incombente nella più classica delle atmosfere di paura per una vicenda claustrofobica ed ossessiva che regala tensioni e sobbalzi dal divano di casa, e ci/vi riserva un finale davvero insolito e sorprendente, spiazzante per molti versi, che fa cambiare repentinamente registro e sarà opportuno a questo punto non rivelare. “The Boy” al botteghino ha fatto il suo, perché, costato 10 milioni di dollari è stato in grado di incassarne oltre 60 in tutto il mondo. Soddisfacente sotto il profilo tecnico audio/video il DVD prevede per i Contenuti Extra alcune brevi interviste ai protagonisti e al regista e il trailer italiano.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 


(immagini per cortese concessione della Eagle Pictures)

NOTE TECNICHE
Il Film

THE BOY
(The Boy)
Usa, 2016, 97’
Regia: William Brent Bell
Cast: Lauren Cohan, Rupert Evans, Jim Norton, Diana Hardcastle, Ben Robson, James Russell, Jett Klyne, Lily Pater.
Informazioni tecniche del DVD

Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1
Distributore: Eagle Pictures