CinemaIn evidenza

AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO di James Wan in 4K-ULTRA-HD

 

 

 
 
 
 
 
Aquaman e il Regno Perduto”, secondo capitolo della mini saga DC con protagonista Jason Momoa, diretto da James Wan e incentrato sulle antiche vestigia di un mondo sommerso, arriva sul mercato dell’Home Video nei formati DVD, Blu-ray, 4K Ultra HD e Steelbook 4K Ultra HD distribuiti da Warner Bros. Entertainment Italia. Abbiamo visionato l’edizione 4K Ultra HD che si è rivelata impeccabile sia sotto il profilo video che audio. Ricchi Contenuti Extra.

Abbiamo parlato di mini saga poiché le avventure cinematografiche dell’Arthur Curry interpretato da Jason Momoa si concludono qua senza poter contare – come quasi sempre accade – su un terzo capitolo che vada a comporre una trilogia. In realtà questa conclusione frettolosa nasconde una profonda crisi di identità dell’universo narrativo della DC che non ha saputo arginare, in fatto di cinecomics, lo strapotere dei rivali della Marvel sullo schermo e al box-office. Così l’era DCEU può dirsi ufficialmente conclusa. Con di “Aquaman e il Regno Perduto” si è finalmente concluso il DC Extended Universe. Il DCEU è stato inaugurato nel 2013 con “Man of Steel” di Zack Snyder ===Consulta la Filmografia===, come risposta al Marvel Cinematic Universe e per circa un decennio ha appunto cercato di eguagliare la complessità narrativa e soprattutto i risultati al box office della rivale. I risultati, però, sono stati decisamente più altalenanti dell’MCU, il quale paradossalmente proprio con l’esaurimento dell’universo DC sta invece negli ultimi tempi, e per la prima volta nella sua storia, affrontando i suoi primi contraccolpi. Intanto nell’ottobre 2022 Warner Bros Discovery (società creata dopo la fusione tra WarnerMedia e Discovery Inc.) ha iniziato a riferirsi al DCEU come “DC Universe” o “DCU”. L’uscita di “Superman” nel 2025, offrirà il primo capitolo di una nuova era per il rinnovato DC Universe: il nuovo franchise si comporrà di film live-action, film d’animazione e videogame, mentre i progetti che non faranno parte dell’universo condiviso saranno etichettati come Elseworlds. In attesa della (presunta) rivoluzione che James Gunn apporterà come nuovo direttore creativo dei film DC, “Aquaman e il Regno Perduto”, il film sul re di Atlantide, può essere un buon viatico, una strada che già alcuni anni fa sembrava anticipare proprio il gusto di Gunn. In fondo – va detto – il Superman di “L’uomo d’Acciaio – Man Of Steel” (2013) di Zack Snyder e il “Batman” di Ben Affleck (“Batman v Superman: Dawn of Justice”, 2016, sempre di Zack Snyder suscitavano speranza ma hanno rappresentato una grande occasione persa nel genere; per il resto sia “The Flash” di Andy Muschietti (2023) che questo “Aquaman e il Regno Perduto”, pur poggiando su idee interessanti sono stati trascinati giù nel vortice del fallimento generale. Alla fine, però, è stato piuttosto deludente per lo zoccolo duro dei fan questo secondo capitolo di Aquaman, sebbene il primo film del 2018 avesse sorpreso tutti e trovato la simpatia e la considerazione del popolo dei cinecomics targati DC e non solo. I tratti distintivi principali del primo “Aquaman” si potevano sintetizzare nella bellezza estetica del film, nella straordinaria inventiva registica di James Wan ===Consulta la Filmografia===, nella ricchezza dei colori e dell’impianto narrativo tutto. Inoltre quel film, sotto il profilo strettamente commerciale, è stato anche il primo targato DC a raggiungere e superare il miliardo di dollari di incasso al box-office nel mondo, rivelandosi alla fine un successo e una sfida più che vinta. Purtroppo per il sequel, che aveva tutte le carte in regola per portare avanti il successo del primo qualche meccanismo dell’impianto produttivo non ha funzionato come avrebbe dovuto e il flop che ne è derivato ha (quasi) imposto la chiusura anticipata del potenziale franchise. Al di là di qualsiasi considerazione sulla riuscita del nuovo capitolo va detto che “Aquaman e il regno perduto” ha anzitutto un’anima più ambientalista che ‘action’. Dopo la sconfitta di Darkseid ad opera della Justice League, la vita di Arthur Curry è tutta incentrata tra famiglia e lavoro: cercando di coniugare la sua felice vita terrena con quella acquatica, come Re di Atlantide, Aquaman si è sposato con Mera e ha avuto un figlio. Il trono sembra andargli stretto, specie per le tante responsabilità cui deve farsi carico, ma il suo Regno è felice e pacifico, finché non si profila minacciosa la presenza di Black Mantha deciso a distruggerlo per vendicarsi della morte del padre. Black Mantha trova infatti un misterioso oggetto che gli garantisce un potere straordinario, connettendolo alla memoria di un antico e corrotto passato. Con l’obbiettivo di bloccare il nemico, Arthur si rivolge al fratello e rivale Orm, sfruttando questa occasione d’importanza globale per chiudere vecchie incomprensioni con l’ex-Ocean Master… Il rapporto tra Arthur e Orm costituisce il nucleo centrale del racconto filmico sotto il profilo narrativo, mentre il tema ecologista diventa il cuore pulsante della storia, quando fa riferimento al surriscaldamento globale, allo scioglimento dei ghiacciai e alla decisiva mutazione dell’ecosistema. Il mondo subacqueo è sempre vasto e affascinante e gli effetti visivi funzionano a dovere, nella stessa misura del predecessore. Fin dall’inizio il personaggio di Arthur ha simboleggiato qualcosa di solido e di imprevedibile nell’universo narrativo di appartenenza. Il suo arrivo costituisce un autentico ponte di congiunzione fra il mondo delle profondità marine e quello degli esseri umani. Nel sequel, “Aquaman e il Regno Perduto”, questa dinamica ritorna assai più concreta, disegnando una narrazione che sfrutta le caratteristiche personali del personaggio principale in senso dichiaratamente ecologista. La minaccia più grande del film, non a caso, interessa sia il mondo del mare che quello della superficie. La Famiglia (con la ‘F’ maiuscola) è il nucleo che garantisce la capacità di creare ponti (reali o metaforici) tra noi e gli altri, tra il passato ed il presente proiettandosi al futuro. E metaforicamente il film rappresenta così quel ponte ideale tra il passato Dc Extended Universe e il nuovo universo DCU. “Aquaman e il Regno Perduto” è una storia di unioni, compromessi, redenzione e civiltà che chiude un complesso decennio di contrasti e smarrimento produttivo. Il problema è il ritmo del racconto, non sempre all’altezza delle aspettative: a volte lento ma troppo spesso frenetico e accelerato. Lo stesso James Wan è decisamente meno inventivo e grintoso, e meno ‘action’: i combattimenti corpo a corpo e gli inseguimenti appaiono poco efficaci, piuttosto scontati, privi di quei brividi che ci si attenderebbe da un maestro collaudato e seminale come Wan. Fa eccezione forse uno scontro tra Arthur e Black Mantha che si esalta del virtuosismo dei movimenti macchina ed assicura alla sequenza carattere e fluidità. Si sprecano poi, in termini cinematografici, le citazioni che vanno dal Jabba di “Star Wars” alla scena più iconica di “Iron Man”, addirittura a “Il Signore degli Anelli”, e strizzando l’occhio a “Warcraft”; in un percorso formale quindi che cita a più riprese maestri del cinema come Steven Spielberg, Peter Jackson o James Cameron. Di fatto “Aquaman e il Regno Perduto” rappresenta un congedo sostanzialmente ricco di ironia e molto libero nella forma, grazie soprattutto a James Wan, regista e produttore geniale e navigato anche in mari in tempesta, che da parte sua, con tutte le difficoltà contingenti, ha finito per fare un film personale, divertente, dalla narrazione asciutta perfetto nel montaggio, spettacolare senza annoiare mai e contenuto nella durata.
TECNICA
“Aquaman e il Regno Perduto”, diretto da James Wan sempre con Jason Momoa protagonista, era molto atteso in Home Video tanto che Warner Bros. Home Entertainment, oltre ai formati standard (DVD, Blu-Ray e 4K Ultra-HD) ha sfornato addirittura tre steel book per l’edizione in 4K UHD campo di conquista ghiotto per i collezionisti. Ci soffermiamo sull’edizione standard in 4K Ultra-HD subito per affermare che questa regala il meglio immaginabile non solo sul piano tecnico per il video 4K e l’audio italiano Dolby Atmos, ma anche su quello, direi, estetico-filmico. Le immagini video in 4K UHD sono assolutamente spettacolari. Il dettaglio è superbo per incisività e precisione, pur conservando una puntuale sensazione di morbidezza data dal fatto che i personaggi si muovono nell’acqua, per un mix riuscitissimo. Il design dei costumi ben curato, la ricchezza scenografica delle ambientazioni, il complesso e particolare panorama visivo che accompagna il film, risplende con nitore e il quadro video, dal contrasto perfetto, è stabile e fluido anche durante le numerose e frenetiche scene ‘action’ dove viene esaltata la CGI. Dolby Vision e HDR forniscono anche una marcia in più alla stupefacente resa cromatica, intensa e brillante (nella colorazione) , satura e sgargiante; i neri sono profondi e i bianchi molto luminosi. Il comparto audio Warner ci dona la bella sorpresa di una traccia italiana in Dolby Atmos (con core True HD), dal coinvolgimento totale, che può finalmente competere alla pari con quella originale, entrambe ottime, con una pressione sonora costante d’ottimo livello che diventa travolgente nelle scene di azione, per spazialità e utilizzo dei canali che diventa particolarmente suggestiva negli scenari sottomarini. Ottimo anche il reparto dei Contenuti Extra con oltre un’ora complessiva di materiali. Si comincia con “Finding the Lost Kingdom” (21’30”), un ‘Dietro le Quinte’ ricco di filmati e clip con interviste a Jason Momoa, al regista James Wan, al capo della DC Jim Lee, allo scenografo Bill Brzeski e ad altri membri chiave del cast e della troupe. A seguire arriva poi “Aquaman: Worlds above and below” (10′), incentrato sul personaggio dei fumetti con analisi del lavoro svolto per gli Effetti Speciali, per le coreografie e le location, quindi c’è “Atlantean Blood is thicker than water” (4′), dedicato alla storia di Aquaman e del suo fratellastro Orm con interviste a Momoa e Patrick Wilson. Si prosegue con “It’s a Manta World” (10′) dedicato a Black Manta con intervista al suo interprete Yahya Abdul-Mateen II, “Necrus, the Lost Black City” (6′) che parla della creazione e della realizzazione del regno perduto, con interventi di James Wan, del produttore Peter Safran, di Bill Brzeski e altri, “Escape from the Deserter World” (8′) contenente concept art, prove, costumi, filmati e scenografie della sequenza della fuga dalla prigione e, in chiusura, “Brawling at Kingfish’s Lair” (4′), incentrato su una delle scene di azione visivamente più ricche, e “Oh, Topo!” (poco più di 2′), tributo al polpo aiutante di Aquaman.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO
(Aquaman and the Lost Kingdom)
Usa, 2023, 124’
Regia: James Wan
Cast: Jason Momoa, Patrick Wilson, Amber Heard, Yahya Abdul-Mateen II, Nicole Kidman, Dolph Lundgren, Randall Park, Temuera Morrison, Ben Affleck, Jani Zhao, Pilou Asbæk, Vincent Regan, Indya Moore, Tianyi Kiy, Grant Huggair, Judy Blackett.

Aspect ratio 4K Ultra-HD: Native 4K 2160p 1,78:1 (4K-SDR) HEVC / H.265
Aspect ratio Blu-Ray: Blu-ray: 1080p @23.98fps 16×9 1.78:1
Audio 4K Ultra-HD: Italiano, Tedesco, Inglese Dolby Atmos (True HD)
Audio Blu-Ray: Italiano, Spagnolo DTS-HD Master Audio 5.1, Inglese Dolby Atmos (True HD)
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia