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LOGAN – THE WOLVERINE di James Mangold in Blu-Ray

 

 

 

 

 

 

Si abbassa il sipario su uno dei supereroi in assoluto più popolari, dopo 17 anni e nove film (sui dieci complessivi) Hugh Jackman ha deciso di lasciare la saga degli X-Men che gli ha dato grande visibilità e successo nelle vesti di Wolverine;

Logan: The Wolverine”, il terzo cinefumetto stand-alone sul mutante con gli artigli (dopo “X-Men le origini – Wolverine” del 2009 e “Wolverine – L’immortale” del 2013) incentrato sulla figura dell’Universo degli uomini mutanti ideato dalla Marvel di certo più amata, rappresenta il film del commiato per l’attore australiano, con immenso dispiacere da parte dei fan, e mostra il lato umano della creatura dagli artigli rivestiti di adamantio, qui visto come eroe solitario e crepuscolare. James ‘Logan’ Howlett è stato creato da Len Wein (testi) e da Herb Trimpe (disegni), a ssieme a John Romita Sr., e pubblicato per la prima volta a fumetti dalla Marvel Comics nel novembre 1974. Il 48enne Hugh si è congedato dal suo personaggio con un film ispirato al comic “Vecchio Logan” di Mark Millar e Steve McNiven, con queste parole: «Adoro Wolverine e so bene che non mi lascerà mai, mi seguirà sempre come un’ombra, resterà sempre nel mio cuore; interpretarlo è stato come compiere un viaggio che mi ha dato moltissimo, anche se solo ora, con quest’ultima storia, sento di averne colto fino in fondo la natura», e ancora, ha spiegato di tenerci a chiudere alla grande, e in ogni singola inquadratura ha dichiarato di averci messo tutta la forza e la passione che aveva in corpo. Quello che viene raccontato in “Logan”, presentato fuori concorso al Festival di Berlino 2017, è – direi – un parziale stravolgimento dei canoni finora adottati nei cinecomics, sono state in parte cambiate le regole del gioco per rendere davvero ambizioso questo ‘final chapter’ che mostra il desiderio dei realizzatori di distinguersi, ed elevarsi sui suoi simili a tentare di battere una via autorale per nulla peregrina; e in questo andandosi a collocare dalle parti de “Il Cavaliere Oscuro” di Christopher Nolan. E per di più la violenza esibita è perfino anomala per questo tipo di film, è infatti una caratteristica che i cinecomics cercano di evitare, per poter giungere ad una platea sempre più ampia. Incontriamo un Wolverine rinunciatario, volontariamente esiliatosi – dopo che i mutanti si sono estinti, siamo nel 2029 – in uno sperduto villaggio messicano nei pressi di El Paso, fa l’autista di limousine e si prende cura del suo principale mentore, il professore paraplegico Charles Xavier (Patrick Stewart), ex capo degli X-Men, oramai vecchio e malandato. Nel film si sviscera come mai era stato fatto finora il personaggio, che mostra di avere un’anima, e si racconta davvero chi è Logan, la vicenda narrata poggia su una drammaturgia ben solida, realistica, da storia di frontiera ed è pregna di una calibrata violenza. Qui Logan veste un alto valore simbolico, è carico di suggestioni ed è stato costruito cupo, malinconico e introspettivo, quasi si trattasse di un personaggio disilluso di un film western ‘alla Peckinpah’, sempre pronto a difendere i più deboli e d’improvviso perfino sensibile a nutrire sentimenti paterni quando incrocia la giovanissima messicana Laura, munita dei suoi stessi poteri (artigli e fattore rigenerante); si chiama X-23. La ragazza è inseguita e braccata da una organizzazione che ha fabbricato una generazione di bambini dal DNA mutato. Addirittura in qualche citazione il film ci rimanda al cowboy senza patria impersonato da Alan Ladd nel primo dei western crepuscolari, “Il cavaliere della valle solitaria” (1953, George Steves), film che appare su uno schermo televisivo, o al Clint Eastwood de “Gli spietati”, qualche altra situazione invece ai folli inseguimenti del franchise “Mad Max”; e sui titoli di coda si può ascoltare “The Man Comes Around” di Johnny Cash. Per altri aspetti “Logan” ha connotazioni da viaggio ‘On the Road’ su un territorio, quello americano, che ha smarrito molti dei suoi punti di riferimento, quasi premonitrice della realtà smarrita che oggi il paese vive sotto l’egida di Trump presidente; si sa infatti che, nonostante il film sia stato concepito ben prima delle elezioni americane, solitamente il Cinema anticipa temi di sferzante attualità. A sua volta il regista dei due ultimi film su Wolverine (il primo nel 2009 era stato diretto da Gavin Hood), James Mangold, così si è espresso a proposito di “Logan”: «È un film con bambini, ma non per bambini; abbiamo provato ad usare la grande platea dei blockbuster e l’immaginario pop al servizio di una storia che vuol essere ‘adulta’, che va oltre il merchandising, che fa riflettere. L’aspetto economico conta, lo sappiamo bene, e ringrazio i produttori per il coraggio: sapevano che avremmo fatto un film per adulti e ce lo hanno permesso». Infatti, il tema della frontiera affrontato da James Mangold ===Consulta la Filmografia=== con grande lucidità, continua a rappresentare un archetipo basilare della cultura ‘a stelle e strisce’, ben oltre il genere di riferimento, il Western. Accanto a questo ci sono il valore della famiglia, con il rapporto genitori-figli, la vecchiaia, la disillusione, ed ovviamente quello della diversità razziali perfettamente evocata dalla natura stessa del racconto intorno agli X-Men: inseguiti perché diversi. Una notazione breve merita ovviamente Hugh Jackman ===Consulta la Filmografia=== che è magnifico interprete, ed è riuscito a dare al suo personaggio amato spessore e profondità emotiva mai raggiunti precedentemente.
La 20th Century Fox Home Entertainment ha distribuito il film – era attesissimo in homevideo – in varie edizioni, tutte di eccellente qualità tecnica, e per giunta tutte dotate di corposi Contenuti Extra di approfondimento. Un reparto video superbo, brillante e d’alto livello, e un dettaglio strabiliante (su volti, vestiti e oggetti in background) con pronunciata profondità, rispecchia al meglio le prerogative di spettacolarità di “Logan”. Quadro video grintoso, e cromatismo accentuato; la Fotografia esalta i toni arancio-sabbiosi delle ambientazioni di frontiera. Nei flashback si privilegiano tonalità evocative color seppia. Le sequenze d’azione che sono numerose sono magistralmente coreografate e, assieme ai risvolti precedentemente enunciati, costituiscono la ciliegina sulla torta di un film che non deve essere trascurato dagli autentici appassionati di Cinema, non solo da quelli intrigati dal’Universo dei Supereroi. Nel comparto Audio dobbiamo dire che se la traccia in italiano (in DTS 5.1) è assai efficace quella originale inglese (lossless in DTS HD 7.1) è assolutamente inarrivabile, energica, aggressiva e spaziale, lì ad esaltare al meglio tutte le scene ‘action’, con i diffusori che posizionano perfettamente tutti gli effetti sonori. Subwoofer esplosivo. Tra gli Extra brilla soprattutto un lungo e imperdibile documentario di 76’, “Dare vita a Logan”, dedicato alla figura di Logan; diviso in sei featurette consente di acquisire un interessante approfondimento sul film: “Ideare la storia” (12′), “Il casting” (21′), “Progettare il mondo” (18′), “Creare la colonna sonora” (4′), dedicato all’ottimo lavoro compositivo di Marco Beltrami, “Acrobazie e lotte” (17′) e “Fotografia principale” (4′). Ci sono poi il commento audio del regista James Mangold che accompagna tutto il film e pure le scene eliminate (8’), il trailer. Attenzione: tra le varie edizioni (DVD, Blu-Ray, Blu-Ray steelbook, 4k Ultra HD) c’è anche un’insolita e graditissima “Logan Noir Edition” che contiene due Blu-Ray, uno dei quali propone il film in una affascinante versione in bianco e nero.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 


(immagini per cortese concessione della 20th Century Fox Home Entertainment)

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

LOGAN – THE WOLVERINE
(Logan)
Usa, 2017, 137’
Regia: James Mangold
Cast: Hugh Jackman, Patrick Stewart, Richard E. Grant, Boyd Holbrook, Stephen Merchant, Dafne Keen, Eriq La Salle, Elizabeth Rodriguez, Doris Morgado, Mark Ashworth, Julia Holt, Elise Neal, Dave Davis, Juan Gaspard, Lauren Gros.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.39:1 1920x1080p/ MVC MPEG-4
Audio: Italiano DTS 5.1
          Inglese DTS-HD Master Audio 7.1
Distributore: 20th Century Fox Home Entertainment