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GODZILLA II – KING OF THE MONSTERS di Michael Dougherty in 4K ULTRA-HD

 

 

 

 

 

Il secondo capitolo della saga ‘reboot’ dedicata a Godzilla, uno dei mostri più cari all’immaginario cinematografico degli appassionati di Monster Movie, prodotta dalla Legendary Entertainment, è ora disponibile in Home Video in una pregevole edizione 4K ULTRA-HD grazie a Warner Bros. Entertainment.

 

 

 

 

 

Godzilla: King of the Monsters”, sequel del fortunato reboot firmato da Gareth Edwards nel 2014, era annunciato da mesi come un evento sensazionale e tappa di avvicinamento all’attesissimo scontro tra il lucertolone e King Kong previsto per il maggio 2020 (il film avrà il titolo di “Godzilla vs. Kong”) che idealmente chiuderà la trilogia e darà un senso compiuto al MonsterVerse, l’universo espanso dei mostri concepito dalla Warner Bros. Così, dopo il “Godzilla” reboot della vecchia saga giapponese (e non del film firmato da Roland Emmerich nel 1998), e “King Kong: Skull Island” del 2017, questo nuovo capitolo evidenzia in modo inconfutabile l’obbiettivo dichiarato dei realizzatori, ovvero quello di elevare esponenzialmente il livello di spettacolarità, e mettere in scena la vittoria del gigantismo per rendere ancor più trepidante l’attesa del capitolo conclusivo. Quindi più mostri, dalle dimensioni e dalla ferocia decisamente aumentate. Nel precedente “Godzilla” (diretto da Gareth Edwards) si era concesso maggiore spazio all’approfondimento dei personaggi che hanno accompagnato le gesta del lucertolone, mentre nel sequel di Michael Dougherty (finora autore di commedie horror quali “La vendetta di Halloween” e “Krampus”) siamo dinanzi a puro intrattenimento per la gioia degli occhi, anche se un motivo di riflessione a sfondo ecologica, legata alle devastanti catastrofi climatiche che stanno sconvolgendo la Terra, viene comunque suggerito, seppur timidamente. Infatti Gojira (è il nome in origine di Godzilla), infatti, rappresenta metaforicamente lo scempio dissennato compiuto dall’uomo incapace di pianificare un futuro per i propri figli e dell’umanità tutta sul Pianeta Terra. Il monito è che la natura non si deve combattere ed il risveglio del mostro, che torna a vivere dopo un disastro nucleare, vuol puntare l’indice sull’egoismo dell’uomo inebriato dal proprio individualismo: “L’arroganza dell’uomo è pensare che la natura sia sotto il nostro controllo e non l’esatto contrario”, erano le parole pronunciate nel precedente film. Nel film di cinque anni fa, diretto da Gareth Edwards, veniva restituita una lettura in chiave più contemporanea del mostro radioattivo, in linea con i successi del Blockbuster americano e dei Cinecomics. Sinossi: a cinque anni dall’ultimo avvistamento di Godzilla a San Francisco, durante il quale la città californiana era stata quasi completamente rasa al suolo, l’agenzia cripto-zoologica MONARCH si ritrova a dover fare i conti con una nuova delicata emergenza legata all’improvvisa comparsa di un più cospicuo gruppo di creature teratologiche di dimensioni enormi (note con il nome di kaiju) liberate da un gruppo di ecoterroristi; dal terribile e minaccioso Ghidorah, un drago a tre teste come la mitologica Idra, ai vari Rodan e Mothra, la falena luminosa, ed altri, diciassette in tutto e tutti nemici ancestrali, tenuti in luoghi segreti e super sorvegliati dalla Monarch dopo essere riemersi dalle viscere della terra; ed a contrapporsi a questi c’è Godzilla, il sauro post-atomico generato da esperimenti nucleari e mostro ‘buono’ schierato in difesa dell’umanità, che si è rifugiato negli abissi marini. Nel bel mezzo dello sviluppo narrativo (che senza troppi preamboli va subito al sodo) e dell’esagerato duello tra titanici mostri ‘supersize’, oltre a scienziati, tecnici informatici e militari, troviamo una famigliola composta da padre e madre separati e la loro figlia adolescente, assai ‘smart’, la giovane Madison Russell (interpretata magnificamente da Millie Bobby Brown, nota ai più per il ruolo di Undici nel serial “Stranger Things”… Visivamente “Godzilla 2 – King of the Monsters” di Michael Dougherty ricalca le scelte stilistiche di Gareth Edwards (che dopo il suo contributo alla causa era passato alla saga di “Star Wars” con “Rogue One: A Star Wars Story”) e risulta alla fine un blockbuster adrenalinico ed esagerato per palati semplici, per coloro che desiderano andare al cinema e godersi gli scontri spettacolari tra creature giganti, insomma un gran bel giro di giostra, piuttosto cupo nelle atmosfere apocalittiche intinte nei colori da fine del mondo, e ancor più scuro e ‘catramoso’ nelle immagini. Il clima è plumbeo, piove sempre, perché i mostri incombono e l’umanità è sull’orlo della fine, ma anche per ‘mascherare’ a puntino eventuali criticità ‘en plein air’ degli effetti digitali, in cui un montaggio convulso è funzionale ad una messa in scena tra ‘vedo’ e ‘non vedo’ che ben poco restituisce allo spettatore in quanto ad epica. Inutile impegnarsi a comprendere la trama, che funziona da semplice pretesto per scatenare gli scontri tra giganti in un’orgia di effetti speciali. L’appellativo di ‘Re dei Mostri’ spetta di diritto alla simpatica lucertola gigante Godzilla, in virtù del film nipponico del 1956 uscito nelle sale americane quale rimaneggiamento di quello originale diretto da Ishiro Honda un paio di anni prima. Quelli, concepiti tra gli anni Cinquanta e Sessanta, erano tutti mostri ‘naif’ nati (con effetti oltremodo artigianali) quando la casa di produzione cinematografica giapponese Toho diede vita a una serie di kaiju eiga, pellicole dedicate a scontri devastanti tra creature gigantesche, in genere ambientati a Tokyo. Nella cultura giapponese degli anni Cinquanta, con la devastazione atomica ancora dolorosamente vividi nella memoria collettiva, Godzilla ha rappresentato simbolicamente la rabbia degli umani nei confronti della loro stessa natura autodistruttiva. Oggi Godzilla, il lucertolone bipede con la capacità di sviluppare energia e trasformarla sullo schermo in un soffio devastante, si porta dietro la bandiera di una rinnovata spinta ecologista. Un leit-motif di questo genere di film, assai apprezzato dal pubblico (soprattutto americano) dei ‘pop corn movie’, ad assicurare grandi incassi, è quello che riguarda le ipotetiche distruzioni di città degli Stati Uniti alla stregua di quello che avveniva negli anni Cinquanta in Giappone, sul territorio nazionale, per quei film su Godzilla (alias Gòjira) prodotti dalla Toho. Così “Godzilla II – King of the Monsters” parte dalla devastazione di San Francisco del finale del primo “Godzilla” e si chiude sulle macerie di Boston. Anche in “Godzilla: King of the Monsters” troviamo un cast globalizzato che comprende star cinesi come Zhang Ziyi o Ken Watanabe e Sally Hawkins già presenti nel primo film, e poi pure attori quali Kyle Chandler e David Strathairn. Al Box Office “Godzilla II – King of the Monsters” ha incassato in tutto il mondo quasi 386 milioni di $ mentre in Italia, nelle prime 12 settimane di programmazione, ha totalizzato 2,2 milioni di euro e 1 milioni di euro nel primo weekend.
TECNICA
Come già accennato in precedenza l’ambientazione (e con essa la fotografia) è cupa e plumbea, la scena poco illuminata, e non solo per scelte dettate dalla narrazione, ma anche per necessità legate a ‘mascherare’ al meglio gli impegnativi effetti speciali in CGI; una certa grana si può cogliere alla visione, con qualche criticità sugli sfondi e su particolari in secondo piano, senza risultare però penalizzante. Nel complesso però la qualità delle immagini va oltre l’eccellenza, con un quadro solido, neri profondi, contrasto pronunciato e ricchezza dei dettagli sui primi piani nei quali spicca la centralità dei volti dei personaggi. Per quanto riguarda il comparto audio è sorprendente (e piacevole) la scelta operata da Warner Bros. Entertainment di dotare la traccia italiana di un apprezzabile Dolby Atmos (Dolby TrueHD 7.1), superbamente dinamico, oltre allo scontato Dolby Digital 5.1. A farla da padrone sotto questo aspetto sono ovviamente i numerosi scontri tra titani, pieni di effetti sonori (tra pioggia, elicotteri, onde del mare, movimenti imperiosi dei mostri, etc. etc.), che vanno ad arricchire la complessiva riuscita del prodotto. Audio referenziale. Gli Extra, assai ricchi (quasi 100’ di durata), sono dislocati sul Blu-Ray BD50 incluso e prevedono le featurette: “Monsters 101” che presenta i mostri Godzilla, Mothra, King Ghidorah e Rodan, “Evolution of the Titans” incentrato sul ‘Making Of’ dei mostri, “Monarch in Action” che propone la combinazione di pre-visualizzazione e di riprese di alcune importanti scene del film, “Millie Bobby Brown: Force of Nature” è dedicato alla giovane protagonista femminile, “Monster Tech: Monarch Joins the Fight” riguarda la tecnologia Monarch riprodotta nel film, “Welcome to the Monsterverse” ci ricorda gli elementi dell’universo creato da Legendary Entertainment e da Warner Bros.; inoltre troviamo alcune Scene eliminate e/o estese, il Commento audio di regista e produttori, gli immancabili Trailer originali.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                    © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 


(immagini per cortese concessione della Warner Bros. Entertainment)

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

GODZILLA II – KING OF THE MONSTERS (4K ULTRA HD) 

(Godzilla – King of the Monsters)
Usa, 2019, 131’
Regia: Michael Dougherty
Cast: Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe, Ziyi Zhang, Charles Dance, Sally Hawkins, Aisha Hinds, O’Shea Jackson Jr., Anthony Ramos, Bradley Whitford, Thomas Middleditch.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Video: 2.40:1 2160p HEVC/ H.265 4K UHD DOLBYVISION/HDR10+ 

Audio: Italiano, Inglese, Tedesco Dolby Atmos (Dolby TrueHD 7.1); Italiano DTS-HD Master Audio 5.1; Italiano,Tedesco,Inglese,Spagnolo,Polacco Dolby Digital 5.1
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia (4K ULTRA HD + Blu-Ray)