Home Video

FRIDA – VIVA LA VIDA di Giovanni Troilo in Blu-Ray

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella magnifica collana che da qualche tempo Koch Media va dedicando al mondo dell’Arte trova ora posto il docu-film dedicato a Frida Kahlo, una delle artiste più iconiche ed amate, tra le più viscerali, tormentate e visionarie del Novecento.

 

 

 

 

 

Il mito di Frida Kahlo è più che mai vivo, col passare del tempo grazie ai suoi quadri così introspettivi, e al suo inconfondibile look, la pittrice messicana è diventata un vero simbolo di emancipazione e libertà. “Frida – Viva la vida” arriva in Home Video in una ‘Limited Edition’ (in DVD e Blu-Ray), e come sempre accurata, distribuito da Koch Media con la collaborazione di Nexo Digital che questi film li ha prima presentati nelle sale cinematografiche. Il documentario che racconta con passione e realismo la vita e l’arte della pittrice messicana è stato presentato al 37º Torino Film Festival (nella sezione Festa Mobile), prodotto dalla Ballandi Arts e Nexo Digital. Frida, come tanti altri artisti, ha attraversato momenti difficile e dolorosissimi; a partire dal grave incidente subito, passando per il suo impegno politico per arrivare alla storia d’amore che l’ha fatta soffrire e agli aborti cui è andata incontro. La storia di Frida Kahlo, icona femminista e pop, è molto affascinante: una vita di costante sofferenza che è riuscita a convogliare e raffigurare attraverso la sua più grande passione: l’arte. Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce da genitori ebrei tedeschi emigrati dall’Ungheria a Città del Messico, il 6 luglio del 1907, anche se lei dichiarava di essere nata nel 1910, con la rivoluzione, con il nuovo Messico. Del padre, Frida dice «grazie a mio padre ebbi un’infanzia meravigliosa, infatti, pur essendo molto malato (ogni mese e mezzo aveva un attacco epilettico, nda) fu per me un magnifico modello di tenerezza, bravura (come fotografo e pittore, nda) e soprattutto di comprensione per tutti i miei problemi». Della madre, invece, diceva che era molto simpatica, attiva e intelligente, ma anche calcolatrice, crudele e religiosa in modo fanatico. A 6 anni Frida si ammala di poliomelite: piede e gamba destra rimangono deformi, tanto che Frida li nasconde prima con pantaloni e poi con lunghe gonne messicane. Così, se quando è piccola viene soprannominata dagli altri bambini “Frida pata de palo” (gamba di legno), quando diventa grande è ammirata per il suo aspetto esotico. La prova più dura per Frida Kahlo arriva però nel 1925: un giorno, mentre torna da scuola in autobus, viene coinvolta in un terribile incidente tra il suo autobus e un tram, e riporta la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Richia di morire e si salva grazie a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per mesi e mesi. Ha solo 18 anni e le ferite quasi fatali riportate la faranno soffrire per tutta la vita, compromettendo irrimediabilmente la sua mobilità. I genitori le regalarono colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi. Da qui in poi sviluppò il talento che rese celebre l’artista Frida Kahlo; un modo per sublimare il dolore. Per l’intera vita porterà con sé un dolore continuo e lacerante ma nonostante le trentadue operazioni, Frida Kahlo inneggerà alla vita con quella allegria che ha sempre ostentato in pubblico per nascondere invece la tristezza, il dolore, l’angoscia e la sofferenza che manifesterà sempre e comunque nei suoi quadri: un misto di dolore ma anche di forza, quella sola forza capace di reagire anche a situazioni che non hanno rimedio. La pittura aiutò Frida a creare quell’anello di congiunzione tra le sofferenze personali della vita e l’amore incondizionato per l’arte, che si trasforma nelle sue opere nella ricerca dell’identità degli opposti: luce e tenebre, dolore e piacere, sole e luna: «Ho perso tre figli e altre cose che avrebbero potuto riempire la mia orribile vita. La pittura ha preso il posto di tutto questo». Frida diceva di voler dipingere se stessa perché è il soggetto che conosce meglio, racconta la pronipote Cristina. Nel suo paese d’origine, il Messico, Frida Kahlo è considerata la santa protettrice delle donne che hanno sofferto. I suoi quadri hanno tratto ispirazione dalla sua terra, dalle credenze popolari, dal folklore e dal culto dei morti, dalla società matriarcale della città di Tehuantepec. Ci sono parecchie sequenze di ricostruzione delle vicende, come è tipico di un documentario, accanto a immagini e scene d’archivio uniche e preziose, spesso accompagnate da testimonianze raccolte in interviste con protagonisti i personaggi che meglio conoscono la vita dell’artista. “Viva la vida” è stata l’ultima frase scritta da Frida poco prima di morire. Il nome del suo ultimo dipinto. Un monito, un lascito, un ultimo ricordo impresso su una fetta rossa di anguria. Ennesima dimostrazione di quanto l’arte di Kahlo abbia una forza che il suo corpo martoriato non ha avuto mai. Le furono attribuiti molti amanti etero e omo ma lei non se ne curò libera come la sua arte dove non si riconobbe né surrealista né realista come la definiva Rivera: quel che è certo è che fu unica nella sua arte e anche Picasso in una lettera a Rivera disse così: «Né Derain, né tu, né io siamo capaci di dipingere una testa come quelle di Frida Kahlo». E, se lo diceva Picasso… Proprio il marito Diego Rivera, venti anni più di lei, croce e delizia di una vita intera, è stato il refrain costante di turbamenti e strazi, come se non fossero bastati i fardelli che già doveva sopportare la donna. Sono stati però anche una coppia formidabile, entrambi amanti di una cultura unica e di cui si sentivano totalmente appartenere, oltre a volerla preservare. Suddiviso in sei capitoli (per una durata totale di circa un’ora e mezza), “Frida – Viva la vida” si avvale del contributo di Asia Argento in veste di conduttrice e guida per lo spettatore alla scoperta dell’arte della Kahlo. Le opere della celebre artista si alternano alla ricostruzione ‘fiction’ di momenti importanti della sua vita e sullo sfondo scorrono gli incredibili paesaggi della sua terra d’origine. E poi ci sono lettere, diari e confessioni private, interviste esclusive e documenti d’archivio. Nel documentario sono contenuti gli interventi di personaggi come Hilda Trujillo, direttrice del Museo Frida Kahlo, realizzato nella stessa dimora della pittrice, come la fotografa Cristina Kahlo, pronipote di Frida, come la ballerina Laura Vargas, come la fotografa messicana Graciel Iturbide. Il documento firmato da Giovanni Troilo è perfetto sia per un pubblico neofita che per coloro già imbevuti della conoscenza della vita e delle opere di Frida Kahlo. È ben costruito “Frida – Viva la vida”, è un’autentica opera d’arte in movimento su schermo, un racconto raffinato di una delle artiste più iconiche di sempre, di cui non viene tralasciato alcun dettaglio, scavando nell’intimo della vita privata e del turbamento che hanno saputo temprare una piccola, grande donna.
TECNICA
Il Blu-Ray realizzato da Nexo Digital e distribuito in Home Video da Koch Media, va ad arricchire la collana de La Grande Arte ed offre un comparto tecnico di primissima qualità. Sia il materiale di repertorio che le scene girate dal regista, mostrano un quadro complessivo confortevole e pulito, caratterizzato da una felice gestione della luminosità. Le tracce audio disponibili sono due, in DTS-HD Master Audio 5.1, sia per il doppiaggio italiano che per la lingua originale. Sono stati predisposti sottotitoli in Italiano, Francese e Spagnolo (America Latina). Il reparto dei Contenuti Extra, oltre al Trailer, prevede la presenza di Asia Argento in una featurette di approfondimento (per un totale di 26 minuti), divisa in “Asia Argento legge Frida” (circa 3’) e “Intervista ad Asia Argento” (23’), in cui l’attrice/regista, figlia di Dario, racconta la sua esperienza legata alla figura di Frida.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                     © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 


(immagini per cortese concessione della Nexo Digital/Koch Media)

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

FRIDA – VIVA LA VIDA

Frida – Viva La Vida
Italia, 2019, 91’
Regia: Giovanni Troilo
Cast: Asia Argento.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

aspect ratio: 1.85:1 1920x1080p/AVC MPEG-4

Audio: Italiano, Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: Nexo/Koch Media