THE COMPLETE 1941-1961 di Betty Roché

 

 

ARTISTA: BETTY ROCHE’
TITOLO: The Complete 1941-1961
COLLANA: Rare & Precious
ETICHETTA: Le Chant du Monde/Ducale (2 CD)
ANNO: 2013

Betty Roché è una delle cantanti del passato meno fortunate nel rapporto tra qualità delle interpretazioni vocali e successo tout-court. Ben presto scivolata nell’oblio beneficia oggi di un’opportuna visibilità grazie al doppio CD pubblicato nella collana ‘Precious & Rare’ dalla francese Le Chant du Monde (distribuzione Ducale) che raccoglie (tutti) i materiali incisi dall’artista nell’arco di tempo di una carriera non folgorante e discontinua, ma onesta, dal 1941 al 1961, tra i 21 e i 41 anni. La sua primaria visibilità in ambito jazz le derivò nel 1952 dalla versione di “Take the ‘A’ Train” cantata con l’orchestra di Duke Ellington, un pezzo che rimane anche uno dei fiori all’occhiello del repertorio del grande jazzista. Mary Elizabeth ‘Betty’ Roché (9 Gennaio 1920, Wilmington, Delaware –16 Febbraio 1999, Pleasantville, New Jersey) aveva vinto (come era accaduto pure alla grande Ella Fitzgerald) un ‘Talent Contest’ tenutosi all’Apollo Theater ,nel cuore di Harlem, per scoprire voci nuove, quando aveva solo 17 anni e in questo modo iniziava la propria carriera. La prima incisione risale quindi al 1941 accompagnata dai Savoy Sultans, la band che abitualmente si esibiva al Savoy Ballroom, uno dei locali da ballo più famosi di Harlem, situato tra la 140° e la 141° Strada su Lenox Avenue. Per ironia della sorte, e ad avvalorare la natura episodica dei destini di Betty, i Savoy Sultans si scioglievano subito dopo le sessioni di registrazione del primo disco della Roché, il 78 giri “At’s In There”. La cantante fece poi una fugace apparizione nelle band guidate da Lester Young e Hot Lips Page prima di aggregarsi al gruppo di Duke Ellington diretto ad Hollywood per prendere parte alla commedia musicale “Reveille With Beverly” di Charles Barton (dove si registravano le presenze musicali pure di Frank Sinatra e delle band di  Count Basie e Bob Crosby), film in cui interpretava proprio “Take the ‘A’ Train” in una scena ad hoc. Ma per ‘bisticci’ di forma (dovuti ad un divieto dell’associazione musicisti americani, la AFM) Betty non poté incidere il brano e quindi apparire distintamente quale interprete del brano, così da non beneficiare più largamente della visibilità che una simile prova le aveva servito su un piatto d’argento. Poi, sempre alla corte di Ellington, la Roché prese parte nel ’43 al primo concerto tenuto alla Carnegie Hall da una band ‘nera’, in una serata in cui veniva eseguita la controversa suite “Black, Brown and Beige” con una magnifica e memorabile interpretazione del brano “Blues” da parte della cantante. Altro segno del destino avverso: il concerto venne registrato ma non pubblicato su disco (se non una quarantina d’anni dopo, nel 1970) e Duke ne incise una versione in studio solo dopo che Betty aveva lasciato la formazione nel corso di quell’anno. La Roché lasciava la scena musicale per qualche anno per ritornarvi solo nel ’51 e di nuovo alla corte di Duke Ellington, per incidere una versione estesa (e ovviamente cantata) di “Take the ‘A’ Train” che ottenne un notevole successo, tanto da rimanere impressa nella memoria dei posteri e degli addetti ai lavori come la versione più acclamata del brano, ancor più di quella solo strumentale. Fu il punto più alto raggiunto in carriera. Nel ’56 Betty incise un album per la Bethlehem proprio con il titolo di “Take the ‘A’ Train” ed un altro nel ’60 per la Prestige, “Singin’ and Swingin’”, e un ultimo per la stessa etichetta nel 1961 d’influenze bop, “Lightly and Politely”, scivolando presto nell’oblio, dimenticata da tutti, nonostante le belle parole di apprezzamento per le sue qualità vocali che Duke Ellington spese per lei nella sua auto-biografia. Qui ci sono i suoi tre album completi, un paio di brani inediti (la “The Bluesestrapolata da “Black, Brown and Beige” di Ellington, “Body and Soul”), una decina di rarità che Betty incise all’epoca su 78 giri più alcuni pezzi – come detto precedentemente – che interpretò per dischi di Duke Ellington. Tra le rarità una magnifica versione di “Summertime”, “Rainy Day Blues” e “Just Give Me A Man”. Di “Take the ‘A’ Train” sono presenti due versioni, una (3’10”) in apertura del primo disco ed una (6’00”), quella estesa con Ellington, in chiusura del secondo. Anche in questo caso, come per i precedenti volumi presentati nel nostro sito i brani sono stati sottoposti ad un lavoro di rimasterizzazione e l’ulteriore booklet di 36 pagine (in francese e inglese) offre l’opportunità di approfondire la conoscenza di Betty Roché attraverso ‘Liner Notes’ e discografia accurata, immagini della cantante e riproduzioni vintage di album, singoli ed etichette.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA