THE BIG BANG THEORY all’Università di Tor Vergata

Tra il serio e il faceto, e di certo non proprio ai ‘confini della scienza’, l’Università di Tor Vergata è stata per un pomeriggio sede di un’interessante (ma anche piacevolissima) lezione d’approfondimento e di analisi dello straordinario successo che arride alla sit-com “The Big Bang Theory”, fenomeno pop globale, nel corso della quale si è disquisito (e ci si è divertiti di gusto) sulle ragioni e le motivazioni del consenso che ottiene la sit-com (ad oggi) più popolare e premiata nel mondo (ma anche la più scaricata in download).

I 7 Emmy Awards (una sorta di Oscar della tv americana) conquistati fino ad oggi e il primato (per il momento incontestabile) di “serie più popolare al mondo” sancito dalla CNN poche settimane fa, la dicono lunga sul suo valore specifico. E non poteva esserci sede più appropriata per un simile appuntamento, visti i crismi scientifici che corroborano la fortunata serie, dell’Aula Magna Pietro Gismondi sita nella Macroarea di Scienze dell’Università degli Studi di Roma di Tor Vergata, lo scorso mercoledì 10 dicembre. A fare gli onori di casa ha provveduto l’astrofisico Amedeo Balbi docente del Dipartimento di Fisica e divulgatore scientifico assai noto, mentre come ospite ad ‘hoc’ c’era Giorgio Gherarducci, uno dei componenti della Gialappa’s Band. Il primo, in qualità di scienziato nonché di appassionato fruitore della serie, si è occupato di stabilire un percorso di credibilità (scientifica prima che comica) tra le innumerevoli formule e le complesse teorie disseminate lungo “The Big Bang Theory” (che per brevità social è conosciuta anche come #TBBT) ed esplicitate con grande naturalezza dagli interpreti, aiutandosi allo scopo con una serie di clip estrapolate dalla sit-com sui giovani scienziati nerd e proiettate a beneficio (e divertimento) della platea (composta in prevalenza da studenti fan ed entusiasti), mentre il secondo – anch’egli fan della serie – si è soffermato sugli aspetti più ludici dell’operazione cercando di determinarne la bontà della ‘portata’ comica basata su sketch e battute fulminanti disseminate a getto continuo. Il singolare appuntamento è stato reso accessibile anche ad un pubblico non presente grazie al collegamento in streaming attivato per l’occasione su TgCom24.  Alcune delle clip proposte hanno puntato sulla presenza nella serie di fisici e astrofisici di fama mondiale come Stephen Hawking o il premio Nobel George Fitzgerald Smoot e Brian Greene che hanno interpretato se stessi con grande spirito partecipativo e buona dose di autoironia. E tra i contenuti ‘alti’ della serie si è riusciti a parlare di teoria delle stringhe, di meccanica quantistica, di bosoni e del celebre ‘Paradosso del gatto’ di Schrödinger. Sull’altro fronte è stato assai pertinente – direi – la considerazione fatta da Gherarducci (uno dei ‘Gialappi’ come amichevolmente ama chiamare il gruppo Teo Mammuccari nel corso de “Le Iene”), in apertura del suo intervento, secondo la quale i meccanismi e le figure dei personaggi protagonisti delle sit-com in generale rispondono a schemi ben precisi e collaudati e che fondamentalmente sia sufficiente cambiare il contesto narrativo e calarvi una nuova (ma riconoscibile) ‘compagnia di giro’ (protagonisti distintivi e centrali, amici, fidanzate e parenti vari) di personaggi per ritrovarsi bella e pronta una nuova ‘situation-comedy’. ‘Dulcis in fundo’, prima della proiezione integrale dell’episodio pilota inedito della nuova serie – per la cronaca ricordiamo che dal prossimo 6 gennaio 2015  (di martedì in prima serata), andrà in onda sul canale Joi di Mediaset Premium l’attesissima 8° stagione di TBBT -, sono intervenuti i doppiatori italiani della sit-com: Emilia Costa (voce di Amy), Gabriele Lopez (Leonard), Leonardo Graziano (Sheldon) e Alessio Buccolini (Raji). E in occasione della trasmissione dell’8° stagione su Joi, la Warner Bros. Entertainment Italia lancia un concorso legato alla commercializzazione del cofanetto DVD della 7° Stagione (da questo mese nei negozi), grazie al quale i vincitori potranno trascorrere una giornata in sala di doppiaggio con le ‘voci’ in carne e ossa dei loro beniamini. Perno centrale della sitcom, e figura iconica intorno a cui ruotano tutti gli altri personaggi, è sicuramente Sheldon Cooper (interpretato da Jim Parsons), fisico teoretico dal carattere ‘acido’ e misantropo da prendere sempre con le molle. L’Hollywood Reporter ha di recente sottolineato come TBBT sia il telefilm comico più visto della tv americana e che ha milioni di fan in tutto il globo. È di pochi giorni fa poi la notizia dell’ingaggio milionario che il cast di TBBT è riuscito a strappare alla Warner Bros., forte del successo stratosferico della serie in tutto il mondo, e che ne ha fatto immediatamente gli attori più pagati della storia per una sitcom. Jim Parsons (l’interprete di Sheldon), Johnny Galecki (Leonard) e Kaley Cuoco (Penny), per prendere parte all’ottava stagione di “The Big Bang Theory” hanno ottenuto la cifra considerevole di 1 milione di dollari a testa a episodio. I tre protagonisti alla fine della giostra (la durata triennale dell’accordo) potrebbero guadagnare tra i novanta e i cento milioni di dollari a testa. E non sarebbero soldi buttati via perché si calcola che la Warner Bros. guadagnerà ad esempio qualcosa come 1 miliardo di dollari dalla sola ottava stagione. Tra gli altri protagonisti beniamini della serie ci sono Simon Helberg (Howard) e Kunal Nayyar (Raji) che porteranno a casa un cifra superiore ai 500 mila dollari a puntata (compenso che crescerà progressivamente fino alla decima stagione). Ma a decretare il successo di “The Big Bang Theory” è stato fondamentale il contributo dato dal team di autori dei testi e dei dialoghi capeggiati da Chuck Lorre e Bill Prady e nel quale trova posto anche la sceneggiatrice italo-americana Maria Ferrari. La ‘situation comedy‘ narra le vicende comiche di quattro geniali giovani scienziati (dipendenti del California Institute of Tecnology), un po’ nerd e un po’ secchioni, alle prese con la loro vicina di casa, la bionda e desiderabile Penny, un’aspirante attrice un po’ svampitella… Tutto il campionario di goffaggine e di inettitudine stereotipate offre ampi margini di sviluppo narrativo alla serie. Otto Stagioni finora realizzate (ma è sicuro che si arriverà almeno a 10, alla luce dei contratti già firmati, poi si vedrà) per 183 episodi (di 22 minuti l’uno) complessivi; il primo episodio era andato in onda sul canale CBS il 24 settembre 2007. Da questo mese di dicembre 2014 è disponibile in vendita la Stagione 7 della serie ma sono ovviamente acquisibili tutte quelle precedenti. Buon divertimento!

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA