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WOMAN IN THE YARD di Jaume Collet-Serra in Blu-Ray

 

 

 

 

Un nuovo gioiellino concepito dalla Blumhouse Productions di Jason Blum si va ad aggiungere alla già nutrita library che ha conquistato gli appassionati di Horror da una quindicina d’anni a questa parte; “The Woman In The Yard” arriva sul mercato dell’Home Video in una impeccabile edizione realizzata da Universal Pictures e distribuita da Plaion Pictures per soddisfare le aspettative di quello zoccolo duro di appassionati e per essere scoperto da tutti gli altri.

 

 

La Blumhouse Productions è la casa di produzione statunitense fondata nel 2000 da Jason Blum e subito impostasi sul mercato per la realizzazione di film di genere Horror. Negli ultimi quindici e oltre anni si è distinta per l’efficace rilettura del genere più amato del pubblico, l’Horror. Tra gli innumerevoli film che arricchiscono il suo catalogo ha prodotto le saghe di “Paranormal Activity”, “Insidious”, “La notte del giudizio”, “Sinister” e “Ouija”, vincendo perfino tre premi Oscar nel 2014 grazie a “Whiplash”. Jaume Collet-Serra è un regista spagnolo cinquantenne dalla variegata filmografia che da una ventina di anni a questa parte si è creato una solida reputazione prima nel campo dell’Horror con l’esordio avvenuto con “La maschera di cera”, 2005, poi seguito dal pregevole “Orphan”, 2009, e quindi “Paradise Beach – Dentro l’incubo” del 2016, poi anche in quello del thriller d’azione muscolare dove ha instaurato una solida e proficua collaborazione con Liam Neeson (“Unknown – Senza identità”, 2011, “Non-Stop”, 2014, “Run All Night – Una notte per sopravvivere”, 2015, “L’uomo sul treno – The Commuter”, 2018) e in quello dell’avventura con Dwayne ‘The Rock’ Johnson (“Jungle Cruise”, 2021 e “Black Adam”, 2022). Con “The Woman In The Yard” Collet-Serra, accompagnandosi con una regia visivamente elegante, utilizza al meglio le modalità e le forme del moderno horror per sviluppare un racconto pervaso di disperazione e di sensi di colpa e, con quel mestiere che gli viene riconosciuto dalla critica, nel corso della narrazione svela sapientemente segreti che ci riconducono verso le tenebre dell’animo umano. Agli albori del genere ‘morti viventi’ George A. Romero affermava che gli zombi più sono lenti e più fanno paura, mentre qui il regista spagnolo, sui territori dell’horror psicologico, sembra sostenere con convinzione che i ‘mostri’ possono anche restare fermi e immobili, seduti su una sedia, come la donna interamente ricoperta da un velo nero in un cortile, perché in fondo fanno parte delle nostre menti e sono ugualmente minacciosi e inesorabili. Al centro del racconto troviamo Ramona, madre e vedova, vive in una fattoria di campagna isolata ed è costretta ad usare le stampelle per le conseguenze di un grave incidente d’auto nel quale ha perso la vita suo marito David. Il suo blocco fisico corrisponde al blocco psicologico per il lutto non ancora elaborato e molte delle necessità domestiche (bollette, manutenzione della magione, la mancanza di corrente elettrica, il telefonino è scarico e il cibo che scarseggia) vengono abbandonate alla deriva. Inoltre deve cercare di badare ai suoi due figli, l’adolescente Taylor e la piccola Annie. Un giorno, dal nulla, nel cortile prospiciente l’abitazione, compare una figura di donna vestita di nero e con un velo altrettanto nero a coprirle il volto, una presenza silenziosa e immobile, un incubo palpabile ed inspiegabile. Ramona, preoccupata, le si avvicina per chiederle cosa voglia e se abbia bisogno di aiuto, ma riceve solo risposte evasive ed enigmatiche che non fanno altro che aumentare l’ansia. Date le premesse (il trauma mai assorbito) è lì che prende inizio la lenta discesa sul terreno della paranoia su cui si innesta pure la dissoluzione del fragile nucleo familiare, con l’aumentare delle tensioni familiari. Insomma appare evidente a qualsiasi spettatore che questa misteriosa presenza costituisce una metafora riuscita della sofferenza che cresce smisuratamente nelle persone (la protagonista in questo caso) e si concretizza in una inspiegabile forma soprannaturale. Ramona viene tratteggiata con precisione nella sua ‘dolorosa’ incapacità di affrontare il lutto che l’ha colpita ma anche e soprattutto nel rapporto alla deriva con i suoi figli che sono presenti nella sua vita, sono la sua famiglia, ed hanno comunque bisogno di lei. Il personaggio della ‘donna nel cortile’ quindi incarna un’allegoria dell’animo più che una minaccia reale; di fatto è il senso di colpa che avanza, il dolore che bussa alla porta. Ramona è interpretata da Danielle Deadwyler che offre una prova intensa e dolorosa e rende credibili la sofferenza, l’egoismo e il lasciarsi andare senza reagire del suo personaggio, e le sfaccettature variegate sull’introspezione e sull’analisi dell’elaborazione della perdita. Mentre invece Peyton Jackson ed Estella Kahiha nei panni dei figli Tay e Annie, restano invece troppo ai margini del racconto centrato sul trauma materno. Forse il finale, sostanzialmente sbrigativo e (quasi) scontato toglie qualche punto ad un film che ha la capacità di alimentare sapientemente a mantenere vibrante la narrazione, pur senza mai riuscire ad evolvere realmente la tensione in autentico terrore. Direi che la suspense viene meno proprio perché tutto è già ‘spiegato’, prima ancor che accada.
TECNICA
Disponibile sul mercato dell’Home Video, in edizione curata da Universal Studios e distribuita da Plaion Pictures, “The Woman In The Yard” viene proposto nel formato 2.39:1 (1920 x 1080/23.97p), con codifica AVC/MPEG-4 su disco BD-50 doppio strato. La parte video ha un aspetto visivo fantastico, conta su immagini decisamente al sopra della media, con una resa eccellente anche negli elementi collocati in secondo piano. I neri sono profondi, la palette cromatica ha una prevalenza del color marroncino per una palese scelta registica. Certo un 4K avrebbe ulteriormente perfezionato il risultato, specie nelle situazioni meno luminose. Sul fronte sonoro il Dolby Digital Plus 7.1 italiano (754 kbps) restituisce una dinamica ricca e coinvolgente, i dialoghi sono nitidi sul centrale. Decisamente migliore come resa è l’originale Dolby TrueHD 7.1 (24 bit), con una presenza scenica che fa lievitare la tensione e la drammaticità del momento, come nella scena dell’assalto delle ‘ombre’. I Contenuti Speciali inclusi nel Blu-Ray sono due: un ‘Dietro le Quinte’ (8′) sul ‘Making Of’, assieme al regista, al produttore Jason Blum e a parte degli attori, per approfondire la realizzazione del film, e un altro intitolato “Sotto il velo” (5’) che vede parte di cast e troupe ragionare su ruolo, natura e simbolismo della donna velata di nero. Direi che entrambi riescono a soddisfare adeguatamente i fan del film in generale.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

THE WOMAN IN THE YARD
(The Woman In The Yard)
Usa, 2025, 88’
Regia: Jaume Collet-Serra
Cast: Danielle Deadwyler, Russell Hornsby, Okwui Okpokwasili, Peyton Jackson, Estella Kahiha.

Informazioni tecniche del DVD/Blu-Ray

Aspect ratio: 2.39:1
Audio: Inglese Dolby TrueHD 7.1 / Italiano, Tedesco Dolby Digital Plus 7.1
Distributore: Universal / Plaion Pictures