UN FILM FATTO PER BENE di Franco Maresco in Blu-Ray + DVD

In concorso all’ottantaduesima mostra del Cinema di Venezia, “Un film fatto per Bene” ricostruisce e riporta le travagliate riprese del film di Franco Maresco dedicato a Carmelo Bene, che si interrompono bruscamente travolte dall’ennesimo incidente sul set. Arriva in doppia edizione Blu-Ray + DVD grazie a Lucky Red che il film l’ha prodotto e Plaion Pictures che lo ha distribuito in Home Video.
Franco Maresco è certamente uno dei registi italiani più irriverenti e originali del nostro cinema, un regista ‘cult’ per molti appassionati di Cinema. Molti, dalla memoria più radicata nel tempo, lo ricordano lavorare insieme a Franco Ciprì
nelle loro incredibili incursioni su Rai 3 in vari programmi, da “Blob” ad “Avanzi”. Insieme hanno costituito un’accoppiata che, prima di sciogliersi e separare le proprie carriere, ha firmato per il cinema opere come “Lo zio di Brooklyn” (1995), “Totò che visse due volte” (1998) e “Il Ritorno di Gagliostro” (2003). Dopo “Belluscone: Una storia siciliana” (2014) e altri film, Maresco ha ora deciso di tornare al cinema con “Un film fatto per Bene”, presentato in concorso allo scorso Festival di Venezia, prodotto dalla Lucky Red. Nel titolo ‘Bene’ va inteso come il cognome del drammaturgo Carmelo, per cui si tratta di un omaggio pensato dal regista palermitano al genio di Carmelo Bene (e in qualche maniera indiretta anche a Ingmar Bergman). Le riprese del film di Maresco dedicato a Carmelo Bene vennero bruscamente interrotte dopo l’ennesimo incidente sul set. A decidere la definitiva interruzione fu il produttore Andrea Occhipinti, esasperato dagli infiniti ciak, dalle continue interruzioni e dai ritardi insostenibili. Dal canto suo il regista de “La mafia non è più quella di una volta” (2019) accusava la produzione di aver commesso un ‘filmicidio’ per poi sparire letteralmente di circolazione. A cercare di ricucire lo strappo è stato Umberto Cantone, un amico di Maresco, che chiama a
testimoni tutti coloro che hanno partecipato all’impresa, in un’indagine che è l’occasione per ripercorrere la personalità e le idee dell’autore più corrosivo e apocalittico del cinema italiano. Bisogna poi ricordare che al momento di una premiazione, ormai da molti anni, Maresco non degna nessuno della sua presenza. Non è bastato il premio della giuria a Venezia, nel 2019, per staccarlo dalla sua Palermo. E che non si fraintenda il senso di questa e di altre assenze: non si tratta di snobismo o di superiorità intellettuale. È odio. È schifo. Maresco è uno dei pochi registi di cinema, in Italia, che fa di tutto per distruggerlo, questo cinema. “Da tempo – ha scritto Maresco – mi sono accorto che ogni mio film non è stato altro che una trappola in cui mi andavo a infilare con impietoso autolesionismo. Stavolta però, per la prima volta, ho paura che non ne uscirò bene, diciamo tutto d’un pezzo. Avrei dovuto dare ascolto ai consigli della signorina Filomena, la vecchia
maestra che mi faceva il doposcuola alle elementari, la quale mi ripeteva sempre la storiella della gatta e del lardo, ma ormai è tardi per pentirsi. Tra l’altro nel frattempo il lardo è pure finito“. L’esilio è stato volontario e lo ha allontanato eccessivamente dal cinema, e Maresco di questo è consapevole (il mio è il solo modo per dare forma alla rabbia e all’orrore che provo per questo mondo di merda). In realtà, Maresco qualche riconoscimento lo ha ottenuto, soprattutto da quando, separato dal suo collega Daniele Ciprì, si è dedicato a un cinema più nitido, apparentemente meno radicale, meno provocatorio. In pochi comunque sanno che “Belluscone: Una storia siciliana” e “La mafia non è più quella di una volta” gli hanno creato numerosi problemi con le istituzioni e nella stessa Rai che un tempo lo aveva lanciato, Maresco, noto per il suo spirito
dissacrante, è considerato persona non grata. Il regista non accetta né ammette compromessi di sorta, e a piè sospinto non manca di mostrare il disgusto verso il sistema culturale italiano. I suoi film sono espressione di una visione radicalizzata, non riconciliata con la vita e il linguaggio. Egli fa di tutto per allontanarci dal cinema, dissuaderci dal fare cinema, in maniera nichilista e rabbiosa: dal fondo della sua anima il suo è un rifiuto totale di ogni sistema di potere (mafioso, totalitario, omologante). Il cinema è morto, indica Maresco, e la stessa cosa diceva Goffredo Fofi, al quale il film è dedicato. Goffredo è stato il più grande intellettuale italiano dalla morte di Pasolini a oggi. Ha ripetuto, fino all’ultimo giorno, che la società si divide tra chi accetta il mondo così com’è e chi non lo accetta. E che chi non lo accetta fa di tutto per cambiarlo. Con “Un film fatto per Bene” Maresco offre
uno sguardo ironico e divertente sul nostro cinema e su se stesso, nell’inconfondibile stile delle sue opere, ed è già un superamento del cinema. Carmelo Bene, è evidente, non rappresenta altro che un pretesto. La storia è quella dello stesso Maresco, di cui si sono perse le tracce dopo l’esperienza fallimentare sancita da Occhipinti, per cui ha lasciato il set, abbandonato amici e collaboratori, e si è isolato in qualche recondita parte della sua terra, la Sicilia. E non è poi così importante comprendere appieno la trama, quanto piuttosto bisogna sapere che il film sul film di Maresco si popola di uno straordinario catalogo di immagini: in digitale e in pellicola, originali e d’archivio, in bianco e nero e a colori, documentarie e costruite in studio. “Un film fatto per Bene” è quindi cartina tornasole, prende forma il ritratto di un autore radicale, corrosivo, apocalittico, da sempre fuori dagli schemi e allergico a ogni compromesso. un
collage-calderone che assume l’aspetto di un’opera definitiva, summa e testamento di tutto un cinema, di tutto un immaginario. Diventa un’occasione imperdibile per interrogarsi non solo sull’enigma Maresco, ma anche sul senso del fare cinema oggi.
(Luigi Lozzi) © RIPRODUZIONE RISERVATA
NOTE TECNICHE
Il Film
UN FILM FATTO PER BENE [DVD+BluRay]
(Un film fatto per Bene)
Italia, 2025, 114’
Regia: Franco Maresco
Cast: Giuseppe Lo Piccolo, Carmelo Bene, Marco Alessi, Gino Carista, Antonio Rezza, Bernardo Greco, Melino Imparato, Francesco Puma, Umberto Cantone, Francesco Conticelli.
Informazioni tecniche del Blu-Ray
Aspect ratio: 1.85:1 1080 24 fps
Audio: Italiano DTS-HD Master Audio 5.1 / Dolby Digital 5.1
Distributore: Lucky Red/Plaion Pictures
