SHERLOCK – L’ABOMINEVOLE SPOSA di Douglas Mackinnon in Blu-Ray

 

 

 

 

 

 

La serie televisiva “Sherlock”, realizzata a partire dal 2010 da Steven Moffat e Mark Gatiss per la britannica BBC One, reboot liberamente ispirato ai romanzi di Sir Arthur Conan Doyle e ambientazione contemporanea, è giunta quest’anno alla sua quarta stagione (non proprio puntuale nel rispettare i tempi dell’annualità); ognuna composta di tre episodi della durata di 90 minuti e la quarta preceduta da un episodio speciale, intitolato “L’abominevole sposa”, calato con una impeccabile raffinatezza estetica nella Londra vittoriana di certo come omaggio alla tradizione holmesiana, che è arrivato pure sul grande schermo.

 

Interpretata da Benedict Cumberbatch nei panni di Sherlock Holmes e da Martin Freeman in quelli del fido dottore e amico John Watson, entrambi carismatici ed entrambi affiatatissimi, è una delle più acclamate dalla critica e più osannate dal pubblico televisivo, tanto da essersi aggiudicato un Premio BAFTA come Miglior Serie Drammatica nel 2011. Il Cinema, lo sappiamo bene, si è occupato spesso del personaggio creato dalla fantasia di Conan Doyle e la filmografia al riguardo è amplissima, e ci sarebbe bisogno di un articolo a parte per ripercorrerla; a noi basterà solo ricordare la serie (fondamentale) per il grande schermo con Basil Rathbone nei panni del detective (e Nigel Bruce in quelli di Watson) avviata nel 1939 dalla Universal con “Il mastino dei Baskerville” e che consta di ben 14 film, tutti di gran pregio, l’ultimo dei quali è stato “Il mistero del carillon” del 1946. Ma altri grandi interpreti hanno dato volto a Sherlock Holmes, tra questi  Christopher Lee, Roger Moore, Michael Caine, Charlton Heston, e tra gli ultimissimi l’acrobatico e adrenalinico Robert Downey jr. dei due film firmati da Guy Ritchie nel 2009 e 2011, e Ian McKellen (“Mr. Holmes: Il mistero del caso irrisolto” di Bill Condon, 2015). Quando l’episodio “L’abominevole sposa” veniva trasmesso nel Regno Unito il 1° gennaio 2016, ad anticipare la quarta stagione, erano trascorsi circa due lunghi (per l’attesa dei fan) anni dalla chiusura della precedente stagione, e l’intento dei produttori era quello di ravvivare la curiosità degli spettatori più fidelizzati sul più celebre degli investigatori della letteratura, per il quale i geniali autori Moffat e Gatiss avevano provveduto, nel concepire la serie, a operare un refresh del personaggio rendendolo più giovane e ‘diversamente’ accattivante, arricchendo il personaggio d’ironia e di un umorismo più smaliziato, e per di più calato – come detto – in un contesto di contemporaneità, con tanto di corredo di computer e sms, a fronte di un’ingombrante e cristallizzata tradizione. Invece per questo capitolo inedito si è tornati all’antico con la figura di Sherlock a muoversi nella più classica e riconoscibile ambientazione vittoriana, nella Baker Street londinese di fine Ottocento, in una dimensione quasi parallela, indossando il suo proverbiale ed impeccabile completo di tweed e l’immancabile copricapo ‘alla cacciatore’, alle prese con un caso carico di elementi occulti e soprannaturali; un caso di ‘ghost story’ che per Scotland Yard sembra essere un mistero senza soluzione. La misteriosa vicenda prende il via quando, nel cuore della Londra di fine Ottocento, il signor Thomas Ricoletti rimane stupefatto nel vedere la propria moglie, Emelia, fasciata nel suo vecchio abito da sposa, trasformarsi in feroce vendicatrice; con il solo particolare che la donna sarebbe morta già da diverso tempo… Poi, fondamentalmente, esauritesi le suggestioni derivate da questa novità, nel fare i conti con la sostanza di un episodio messo così tanto in evidenza rispetto alla serie stessa, non si può non sottolineare come, tra pregi e difetti, questo non sia poi così dissimile da quelli standardizzati della serie – da qui la spiegazione della ‘dimensione quasi parallela’ – nei (finora) quattro anni trascorsi dal suo lancio; in fondo non aggiunge assolutamente elementi innovativi se non la sua ambientazione spostata indietro nel tempo, e che poi novità autentica non è affatto; ma apprezzabile resta comunque l’esercizio di smontaggio e ricomposizione messo in atto di un meccanismo ben congegnato in fase di creazione della serie. Una differenza forse, rispetto agli episodi che l’hanno preceduto, si può ricercare in una differenza evidente di passo narrativo, là dove in precedenza alcuni passaggi venivano esplicitati in pochi tocchi dal ritmo forsennato in questa occasione vivono di tempi e modalità meno rapidi. La soluzione poi del plot giallo, come sempre frutto di pensieri ed elucubrazioni fin troppo complesse e cervellotiche condotte da Sherlock Holmes per smascherare un’astuta messinscena, una volta che si palesa fa smarrire al film tutto il pathos su cui era stato edificato. Ma lo sviluppo filmico comunque assolve in pieno il suo compito d’intrattenimento che non deluderà i fan della serie e di Sherlock Holmes e dei gialli più in generale. Inoltre lungo il percorso ci sarà consentito di fare incontri spot con personaggi noti e che vogliamo lasciarvi scoprire durante la visione. “L’abominevole sposa” si svolge all’epoca in cui erano ambientate le storie scritte da Arthur Conan Doyle, e con precisione nel 1895, lo stesso anno in cui a Parigi i fratelli Lumière inventavano il Cinema e iniziavano a proiettare in alcuni locali i loro brevi film da 50 secondi. Ed è capitolo che esaurisce il suo compito nel 90 minuti della sua durata, senza fornire appigli o ‘continuity’ con la fortunata serie. Come già ampiamente considerato, l’interpretazione di Benedict Cumberbatch ===Consulta la Filmografia=== è del tutto convincente; è un attore, il britannico natio di Londra, che sta crescendo in modo esponenziale nella considerazione della critica e nel gradimento del pubblico, prova ne sono pure – non tanto “Doctor Strange” (Scott Derrickson, 2016) della saga Marvel – i recenti, delicati ruoli rivestiti, ad esempio ne “Il quinto potere” (Bill Condon, 2013, nel quale interpretava il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, e “The Imitation Game” (Morten Tyldum, 2014) dove vestiva i panni del matematico Alan Turing, l’uomo che nel corso della Seconda Guerra Mondiale ha decriptato il codice della macchina nazista Enigma.
Il trasferimento in High-Definition dell’episodio speciale della serie tv BBC “Sherlock”, curato da Koch Media, è godibilissimo, ed eccelle per qualità tecnica complessiva (video e audio) anche se risente appena un po’ della sua natura televisiva originaria, e pur sempre contraddistinto dall’elegante e curato packaging (in slipcase a due dischi in custodia cartonata e booklet d’approfondimenti interno, di dodici pagine, sia per il Blu-Ray che per il DVD) cui siamo da tempo abituati. Il primo disco contiene il film mentre il secondo è completamente dedicato ai Contenuti Extra che meritano una menzione speciale. Le immagini sono di eccellente fattura e prive di artefatti, perfettamente calate nelle cupe e misteriose atmosfere vittoriane, sono solide e compatte, con neri profondi e ben dettagliate, sia nei primi piani che negli oggetti e nelle persone in background. Il comparto audio offre tracce lossless in DTS HD 5.1 sia per la versione originale che per quella in italiano che non differiscono di molto tra di loro e che hanno una apprezzabile e coinvolgente resa sonora complessiva, con l’ausilio prioritario dei diffusori posteriori e del subwoofer. Si diceva degli Extra, altro fiore all’occhiello di questa edizione, della durata di quasi due ore; ci sono gli speciali “Nel mondo di Sherlock” (30’) curato da Mark Gatiss, dedicato al ‘Making Of’ dell’episodio speciale, con interviste e approfondimenti, e come questo film si sia innestato sulla serie principe, “Le atmosfere di Sherlock” (31’) sul look scelto dai realizzatori per la narrazione tra costumi e location, “Sherlockologia” (20’) incentrato sulle domande più interessanti dei fan della serie, poi le featurette “Diario di produzione” (5′) con visita guidata sul set durante una giornata di lavoro, “Interviste agli sceneggiatori” (4′) ed altro ancora.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 


(immagini per cortese concessione della BBC/Koch Media)

NOTE TECNICHE
Il Film 

SHERLOCK – L’ABOMINEVOLE SPOSA
(Sherlock: The Abominable Bride)
Gran Bretagna, 2015, 93’
Regia: Douglas Mackinnon
Cast: Benedict Cumberbatch, Martin Freeman, Amanda Abbington, Rupert Graves, Louise Brealey, Natasha O’Keeffe, Una Stubbs.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 1.78:1 1920x1080p/AVC MPEG-4
Audio: Italiano, Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: BBC/Koch Media