L’ESORCISMO DI EMMA SCHMIDT di David Midell in DVD

Inserito nella prestigiosa collana Midnight Factory, punto di riferimento di tutti gli appassionati del genere Horror, “L’Esorcismo di Emma Schmidt” è distribuito da Plaion Pictures sul mercato dell’Home Video.
Quello raccontato nel film è il caso di possessione demoniaca meglio documentato nella storia degli Stati Uniti. Nel 1928 a Earling, Iowa, una ragazzina di 14 anni è stata la protagonista della possessione demoniaca più famosa, una vicenda che divenne assai celebre nelle cronache del tempo, con tutto il suo corollario di colpa, fede e redenzione. il sovrannaturale che si intreccia con una storia vera poiché il caso venne riconosciuto dalla Chiesa Cattolica. Il rito venne condotto da Theophilus Riesinger (che nel film ha il volto di Al Pacino) ed è stato narrato nel 1935 in un saggio, “Begone Satan!”, che ha influenzato profondamente la cultura popolare del suo tempo, creando enormi suggestioni ed ispirando nel 1973 un film come “L’esorcista” di William Friedkin che di fatto ha dato inizio negli anni ad un prolifico filone. Nei panni di Padre Theophilus Riesinger troviamo un Al Pacino === Consulta la Filmografia === che sembra capitato qui quasi per errore, anche se ancora lo ricordiamo in completo nero, in splendida forma, ne “L’avvocato del diavolo” del 1997, con quel suo sguardo luciferino che colpiva nel segno. La sua prova in questo caso è insufficiente come in buona sostanza è insufficiente il film stesso. Sebbene, ad onta di un certo déjà vu che inevitabilmente si avverte alla visione, “L’Esorcismo di Emma Schmidt – The Ritual” è sufficientemente terrificante ed inquietante al punto da sollecitare le attenzioni e soddisfare il gusto degli appassionati del genere per eccellenza più popolare; e si sviluppa con un discreto tasso di spettacolarità. Il film diretto da David Midell segue la vicenda di due preti che lottano contro forze soprannaturali per liberare una donna dai suoi tormenti: Padre Theophilus Riesinger (Al Pacino appunto) e Padre Joseph Steiger (Dan Stevens), parroco della chiesa di St. Joseph. “Due sacerdoti, uno in crisi con la sua fede e l’altro alle prese con un passato turbolento, devono superare le loro divergenze per eseguire un esorcismo rischioso” strilla la promozione della pellicola. Si racconta di sei i rituali, nel corso dei quali l’esorcismo viene eseguito su una giovane donna, Emma Schmidt (Abigail Cowen), ma nella realtà la donna in questione aveva 46 anni e i rituali si svolsero nell’arco di 23 giorni. Ad assistere l’esorcista ci sono le suore del convento cui si appoggia la parrocchia. Le prime sedute dell’esorcismo evidenziano immediatamente che le cose non saranno affatto facili al punto che padre Joseph comincia a pensare che forse sarebbe meglio rivolgersi a uno psichiatra per aiutare la donna. Invece padre Theophilus è determinato e pronto a tutto. Difficile replicare l’originalità e soprattutto il successo del film capostipite del 1973, “L’Esorcista”, magistralmente diretto da William Friedkin, ma si sa che lo zoccolo duro degli aficionados non smette mai di invocare nuovi esorcismi e nuovi racconti horror per il grande schermo. Il problema principale de “L’Esorcismo di Emma Schmidt” è che è stato scritto e diretto male, è piuttosto prolisso e monocorde seppur – come detto – abbastanza spettacolare; si parla di stranezze che iniziano ad accadere, ripetute più e più volte. Il dramma si conclude in modo prevedibile e relativamente poco catartico. Situazione e personaggi non vengono introdotti dalla narrazione, ma vengono dati quasi per scontati, ed il film si concentra piuttosto sulle varie sessioni dell’esorcismo e dedica attenzione ai due sacerdoti, sulle pause di riflessione inframmezzate a esse, offrendo una interessante riflessione sui conflitti dell’anima. Più che un horror si tratta piuttosto una riflessione sulla fede, sul dolore, sulla malattia mentale, sui conflitti dell’anima. Il tormento e il desiderio di riscatto del sacerdote più giovane fanno da contraltare alla fede incrollabile del vecchio e saggio esorcista. Con una prova misurata, nonostante il suo personaggio sia psicologicamente poco delineato nella sceneggiatura, Pacino domina la scena e padroneggia con autorevolezza e conclamata perizia la situazione. Cinematograficamente “L’Esorcismo di Emma Schmidt” è una nuova trasposizione (ricordiamo anche “The Exorcism of Anna Ecklund”, 2016, di Andrew Jones, arrivato da noi solamente su Netflix) del rito officiato nel 1928 sulla giovane donna del titolo, nota proprio con lo pseudonimo di Anna Ecklund, che si sottopose volontariamente al procedimento dell’esorcismo dopo anni di persecuzioni presunte da parte di diaboliche entità maligne. Il regista non ha scelto di fare ricorso a effetti speciali di sorta, né tantomeno provvede a creare sussulti scomposti negli spettatori, conferendo all’ambientazione un look opprimente, tetro e scarno, a voler riflettesse lo stato mentale inconscio di un malato di mente intrappolato nel suo incubo. Il quadro tecnico complessivo, video e audio, è del tutto adeguato e apprezzabile.
(Luigi Lozzi) © RIPRODUZIONE RISERVATA
NOTE TECNICHE
Il Film
L’ESORCISMO DI EMMA SCHMIDT – THE RITUAL
(The Ritual)
Usa, 2025, 94’
Regia: David Midell
Cast: Al Pacino, Dan Stevens, Ashley Greene, Abigail F. Cowen, Patricia Heaton, Ritchie Montgomery, Emily Brinks, Enrico Natale, Liann Pattison, Calvin Williams.
Informazioni tecniche del DVD/Blu-Ray
Video: 2.00:1
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1 / Italiano DTS 5.1
Distributore: Midnight Factory/Plaion Pictures
