Fabrizio De André - La canzone di Marinella [1964]

"La canzone di Marinella" venne pubblicata nel 1964 come sesto 45 giri di Fabrizio De André, e negli anni, per via dei suoi toni fiabeschi ("...ma il vento che la vide così bella, dal fiume la portò sopra una stella") carichi di suggestioni ("bianco come la Luna il suo cappello, come l'amore rosso il suo mantello"), si è trasformata nell'immaginario collettivo in una delle più belle ed amate canzoni italiane di tutti i tempi. De André trasse ispirazione per la sua canzone da un fatto di cronaca risalente al 1953, circa il ritrovamento  nel fiume Olona del cadavere di una prostituta crivellato di proiettili. Alla sua uscita il brano non ottenne alcun successo e venne praticamente ignorato fino a quando nel 1967 non lo interpretò Mina ed ottenne un enorme successo. "La canzone di Marinella" nel 1968 venne ripresa pure da Fabrizio che la pubblicò nuovamente a 45 giri oltre ad inserirla in un album, "Volume III", che finalmente fece meglio conoscere le qualità del cantautore genovese. Nel 1997 Mina e Fabrizio De André avrebbero poi cantato la canzone in duetto, inserita nella raccolta "M'innamoravo di tutto". Tanti hanno interpretato la canzone, tra questi abbiamo scelto le versioni di Joan Baez, Gianni Morandi, Dori Ghezzi, Renato Zero, Afterhours, Gianna Nannini.


Fabrizio De Andrè - La canzone di Marinella [1964]