STAR TREK: INTO DARKNESS di Michael Giacchino

 
ARTISTA: MICHAEL GIACCHINO
TITOLO: Star Trek Into Darkness
ETICHETTA: Varèse Sarabande/Audioglobe
ANNO: 2013

Aveva già composto lo score del primo reboot di “Star Trek” nel 2009, ed è naturalmente tornato ad occuparsi pure del secondo capitolo (ancora diretto dal talentuoso J.J. Abrams, unanimemente considerato l’erede di Spielberg) Michael Giacchino. Il risultato in quel caso era stato notevole ed il compositore ha saputo ripetersi degnamente, abilissimo nel cementare in una colonna sonora di grande impatto le diverse anime che la saga si porta dietro da tempo immemore, e pur tuttavia capace di dare al franchise una identità tutta nuova, facendosi portatore ed artefice di una significativa evoluzione. L’epico tema principale (affiora in “Logos/Pranking the Natives”) è lo stesso del precedente film, reiterato in una lettura utile a rafforzare il senso di continuità (e di energia propulsiva) della nuova serie cinematografica dedicata alla più longeva saga fantascientifica televisiva di tutti i tempi. In più il compositore di origine italiana è artefice di una significativa evoluzione e vi ha aggiunto numerosi nuovi temi che ne arricchiscono considerevolmente il già complesso universo immaginifico. È notevole la varietà di brani interessanti; su tutti “The Kronos Wartet” è brano esemplare per sottolineare la bontà del lavoro di Giacchino. La sagacia espressiva di Giacchino si manifesta nel modo di riallacciare le fila di questo score a quelli della prima serie di film (che ricordiamo sono stati 10 a partire dal 1979 e fino al 2002), soprattutto a quello di Jerry Goldsmith con echi dell’intramontabile leitmotiv di Alexander Courage. È nel finale che si concentrano i pezzi migliori della colonna sonora: “Warp Core Values”, “Buying The Space Farm”, “Kirk Enterprises” e “Star Trek Main Theme”, sottolineano la frenesia delle sequenza action. Magnifico e propulsivo è poi “The San Fran Hustle”, con la Hollywood Studio Symphony Orchestra impiegata nel pieno delle sue possibilità espressive, e cenni più che sostanziosi dello “Spock’s Theme”. L’impianto compositivo si districa su quattro diverse direttrici dedicate ai personaggi principali, compreso il villain, il terrorista (”Harrison’s Theme”) che minaccia di distruggere San Francisco , rubando la scena a Spock e capitan Kirk, e i Klingons ("The Kronos Wartet"). La frenetica “Ship to Ship” ha una robusta sezione d’archi mentre mentre "Spock Drops, Kirk Jumps" è arricchita dalle percussioni. L’accoppiata Abrams/Giacchino funziona e siamo sicuri di ritrovarla di nuovo in futuro in progetti da sviluppare in comunanza d’intenti.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA