AT THE MOVIES di Frank Sinatra

 

 

ARTISTA: FRANK SINATRA
TITOLO: At The Movies
ETICHETTA: Black Cofee/Egea (2 CD)
ANNO: 2015

Frank Sinatra, più d’ogni altro artista nella storia del Pop, vanta una carriera cinematografica importante e significativa, (quasi) all’altezza di quella musicale: in entrambi i campi ha lasciato tracce indelebili; per Elvis Presley il cinema è stato giusto il pretesto per promuovere i dischi mentre Barbra Streisand, Liza Minnelli e Cher, pur premiate dall’Oscar, non hanno avuto lo stesso peso specifico di quest’autentica leggenda. Tra jazz movie, musical, commedie sofisticate, western, film drammatici e d’azione, 'The Voice' (un Oscar nel ‘54 per “Da qui all’eternità” e una nomination per “L’uomo dal braccio d’oro” nel ‘55) ha recitato in circa 55 film, ha attraversato oltre 40 anni di storia del Cinema, è stato uno dei protagonisti più amati, dispensandoci a piene mani, oltre all’estro di interprete, maturato in tanti anni, anche chicche musicali che farebbero felice qualsiasi cultore della sua versatilità e del suo talento purissimo (in primis) e (tout-court) della storia delle canzoni sul grande schermo. Prolifico come pochi quando era in attività Frank è una vera e propria leggenda. Ora, nell’anno in cui si celebra il centenario della nascita di Sinatra (12 dicembre 1915) e le operazioni di maggiore visibilità sono appannaggio della Universal, ecco inserirsi questo doppio cd che assembla 50 tra le sue migliori canzoni nei film nell’arco di tempo tra il ’43 (“I Couldn’t Sleep A Wink Last Night” da “Higher and Higher”) e il 1962, anno dell’ultima performance canora sullo schermo. Frank, per la cronaca, era apparso precedentemente già in un paio di film come cantante dell’orchestra di Tommy Dorsey e nel 1943 appunto aveva ottenuto il primo ruolo come protagonista nel citato “Highen and Higher” di T. Whelan, ma è nei primi anni del dopoguerra che diventa interprete di musical, a partire da “Due marinai e una ragazza” (1945) di George Sidney, in cui canta “I Fall In Love Too Easily” e la “Ninna Nanna” di Brahms. Fino agli anni Sessanta quando le sue interpretazioni iniziarono decisamente a distaccarsi dai numeri a carattere musicale. Mancano, è vero, molte cose come per esempio “Kisses and Tears”, il duetto con Jane Russell, coprotagonista in “Questi dannati quattrini” (1951), o le performance canore di “Bulli e pupe” di Joseph L. Mankiewicz del 1955, quelle di “Alta società” (1956) di Charles Walter, in cui interpreta numerosi brani di Cole Porter (come “True Love”, “You’re Sensational”, “Mind If I Make Love To You” e “Well Did You Evah?” in coppia con Bing Crosby), solo per citare i più significativi tra i film assenti. Ma tante altre ne troviamo come i brani estratti dal successo “Un giorno a New York” (1949) di Stanley Donen e Gene Kelly, da “Pal Joey” (1957) di George Sidney, con Rita Hayworth e Kim Novak, da “Can-Can” (1960) all’insegna (una volta di più) di Cole Porter, “If I Steal A Kiss” e “Senorita” da “Il bacio del bandito” (1948) di Laslo Benedek, “When You’re Smiling” da “Lasciami sognare” (1952) diretto da Joseph Pevney. E le canzoni contenute nei film interpretati come attore ancora una volta permisero a Sinatra di scalare le classifiche di vendita discografica.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA