L'angolo del Kult!

IL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA di George Stevens in Blu-Ray

 
 
 
 
 
 
È questo uno dei più grandi classici, e 'cult', del cinema Western americano.

 

 

Alan Ladd, scomparso nel 1964 a soli 51 anni, è stato attore che certamente non incarnava lo stereotipo del divo: di bassa statura, monocorde in quanto a gamma espressiva, con un aspetto quasi femmineo, timido e malinconico, ha avuto da parte sua la fortuna di essere prescelto da George Stevens per interpretare il ruolo dell’avventuriero romantico e solitario che capita in una verde vallata dello Wyoming, aiuta una famiglia di coloni (i Starrett) a difendersi dallo strapotere di una banda di malviventi (la gang dei Ryker, proprietari terrieri che non gradiscono insediamenti di chicchessia nelle vicinanze delle loro terre) per poi ritornare là da dove era venuto, nel film che viene unanimemente considerato come uno dei capolavori del cinema, non solo del genere Western, adagiato in un contesto cinematografico classico. Vi si parla, infatti, di valori universali su cui il cinema americano ha fondato le sue basi. L’etica e i paradigmi espressivi; la legalità e la lealtà, la volontà e l’impegno. In questo caso il fulcro narrativo si erge su due elementi fondanti tra i principali della mitologia del Western (di stampo americano): una ristretta comunità (la famiglia in questo caso) che difende strenuamente la piccola proprietà privata e l’eroe deputato, coraggioso e solitario, preposto ad esplicitare le tematiche guida e che assume un ruolo centrale. L’immagine dell’eroe che si allontana per una nuova, ignota direzione, dopo aver compiuto la sua opera di amicizia, solidarietà e giustizia, è uno stereotipo divenuto caro a tanto cinema successivo. E Ladd, all’epoca del film (1952) 40enne, divenne un mito per le giovani generazioni di allora che si identificarono nei suoi modi (pazienti e sommessi) e nei suoi toni (intellettuali ma capaci di accelerazioni improvvise). A ben guardare siamo dinanzi ai primi segnali di un genere (il Western) che diventa più ‘autentico’ e sanguigno, e più fedele alla storia e ai fatti conosciuti, anticipatore del lavoro dei prossimi a venire, tipo Arthr Penn o Sam Peckinpah.  È questo il primo ed unico film western diretto da George Stevens, regista scomparso nel 1975 a 71 anni e autore celebrato di opere quali “Un posto al sole” (1951) con Liz Taylor e Montgomery Cliff, “Il gigante” (1956) con James Dean e ancora la Taylor e “Il diario di Anna Frank” 1959). Scenari certamente riconoscibili, tipici dei Western classici e indimenticabile, un Oscar per la Migliore Fotografia assegnato a Loyal Griggs, poi, la magnifica colonna sonora composta da Victor Young, che poggia su tipiche sonorità della tradizione americana.
Già sottoposto a restauro nel 1980 il film, consacrato al mito della frontiera, nel suo trasferimento ha una buona, confortante, ma non eccelsa, resa complessiva. La pubblicazione in Blu-Ray avviene al compimento del sessantesimo anno del film in una edizione che non è per nulla celebrativa di una simile ricorrenza. In realtà “Shane” (questo il titolo originale) era stato girato due anni prima, nel 1951, ed il ritardo fu dovuto alla meticolosa cura con cui Stevens procedette al ‘cut’ finale ed anche alla trasformazione dell’aspect ratio della pellicola dall’originario 1.37:1, che fece del film il primo dell’era moderna ad essere proiettato in wide screen, prima anche dell’epico “La Tunica“ della 20th Century Fox, che sarebbe arrivato qualche mese più tardi, proposto in CinemaScope. È successo poi che qualsiasi versione del film sia stata pubblicata in home video è stata sempre presentata nell’originario formato di 1.37:1. Formato ovviamente obsoleto per il Blu-Ray, per cui la Paramount in un primo momento aveva ritenuto opportuno recuperare una versione in 1.66:1, ma le lamentele dei puristi tra cui molti autorevoli registi) hanno alla fine portato a fare un passo indietro e ritornare al primo formato. Per il Blu-Ray proposto per il nostro mercato rimaniamo purtroppo dalle parti delle pubblicazioni di catalogo standard della Paramount/Universal che abbiamo imparato a conoscere, ovvero del tutto prive di contenuti extra. Peccato. Il trasferimento in High-Def porta con sé una lieve grana che non inficia affatto la qualità della visione perché il film mantiene immutata la sua vibrante forza visiva (pure nelle panoramiche) e cromatica, la pulizia, il contrasto ed il dettaglio che è lecito attendersi da un master conservato al meglio. Per quanto riguarda l’audio è bene ricordare che Stevens, all’epoca, fu uno dei registi più innovativi in questo ambito, ritenendo da pioniere che l’impatto sonoro dovesse avere lo stesso peso di quello visivo.  Della bontà delle sue scelte possiamo godere in questa occasione, sebbene si disponga solo di una rielaborazione in Dolby TrueHD 2.0, comunque solida, pulita e potente, e con tutte le limitazione dettate dai sessant’anni di vita che pesano come macigni sul groppone. I dialoghi risultano alquanto ovattati.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film

IL CAVALIERE DELLA VALLE SOLITARIA

(Shane)
Usa, 1953, 113’
Regia: George Stevens
Cast: Alan Ladd, Jean Arthur, Van Heflin, Brandon De Wilde, Jack Palance, Ben Johnson, Edgar Buchanan.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect Ratio: 1.37:1 1920x1080p/ AVC MPEG-4
Audio: Inglese Dolby TrueHD
             Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo Dolby Digital 2.0 Mono
Distributore: Paramount / Universal Pictures
Prezzo: Euro 14,90

 

 

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