CARLO! di Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti in DVD

 

 

 
 
Con un po’ di malcelata vanità Carlo Verdone sale sugli scudi – e agli onori del caso – per un documentario a lui dedicato che ripercorre, attraverso testimonianze di amici e attori, e spezzoni dei film, il suo percorso artistico ed umano oltre che la sua carriera di cineasta.

Una pratica questa solitamente riservata ad autori scomparsi – facciamo le corna, ovviamente per la simpatia che nutriamo per Verdone – o ad altri, ottuagenari o già lontani da tempo dai riflettori della scena. Verdone invece, non solo è vivo e vegeto ma ancorché assai attivo, avendo da pochi anni superato la sessantina (è nato a Roma il 17 novembre 1950), un’età che nel campo del cinema non obbliga nessuno ad andare in pensione. Ovviamente il documentario diretto dal regista Gianfranco Giagni e dal giornalista e critico Fabio Ferzetti (e presentato con grande successo al Festival di Roma del 2012) ha le ‘giuste’ qualità per essere al contempo illustrativo dell’arte di Verdone ed esaustivo sul suo percorso; si sofferma sulle mille sfaccettature della sua comicità e regala allo spettatore circa 80’ di divertimento districandosi fra i tanti personaggi, le macchiette e le caricature. Carlo è oggi di sicuro il più amato e popolare tra i ‘nuovi comici’ emersi sul finire degli anni ’70 quando una importante rivoluzione portò al Cinema tanti autori (attori e, all’occorrenza, anche registi) provenienti dalla televisione (Roberto Benigni, Massimo Troisi, Francesco Nuti, Diego Abatantuono, i Gatti di Vicolo Miracoli, etc., ma anche un Nanni Moretti che non è arrivato al cinema dal piccolo schermo). Tra le pagine del documento passano i volti dei familiari (il fratello Luca) dei compagni di scuola e degli amici di sempre, degli attori che hanno preso parte ai suoi film, da Laura Morante a Margherita Buy a Eleonora Giorgi, da Claudia Gerini a Micaela Ramazzotti, da Pierfrancesco Favino a Marco Giallini fino a Toni Servillo assieme al quale ha interpretato l’ultimo film di Paolo SorrentinoLa grande bellezza”, ma anche di coloro che l’hanno accudito (la tata Novilia) o sono rimasti sempre al suo fianco nell’ombra, quali fidati collaboratori; i co-sceneggiatori storici Pasquale Plastino e Francesca Marciano ‘in primis’. E scorrono le sequenze dei suoi film più celebri le cui battute costituiscono una fonte iconografica di citazioni per un paio di generazioni di spettatori e la galleria dei personaggi creati da Carlo è entrata ormai stabilmente nell'immaginario collettivo del nostro paese. Il tutto condito da simpatici aneddoti e da curiosità, anche relativi alla sua infanzia nell’amata Trastevere, che già solo nel modo di essere raccontati dall’attore/regista strappano il sorriso. Verdone ci racconta come da un’acuta osservazione siano nati i suoi personaggi, come abbia pescato nella realtà quotidiana i prototipi del suo cinema, rubando i tic, le movenze, le espressioni e la parlata a conoscenti, a vicini di casa o a persone incontrate casualmente per strada. È così che hanno preso vita Enzo (da “Un sacco bello”), Mimmo (da “Bianco, rosso e Verdone”), Ivano (da “Viaggi di nozze”), Armando (da “Gallo cedrone”) o tutti gli altri. "Personaggi che poi sono sempre variazioni sul tema dei suoi tre archetipi - sottolineava Ferzetti in un’intervista tempo fa - cioè il coatto, il pedante e il candido. Tre figure attraverso le quali Verdone ha raccontato un pezzo di Italia, le sue trasformazioni e la sparizione di una certa Roma". E Verdone ci narra pure della sua infanzia, delle rappresentazioni improvvisate organizzate nel salotto di casa tra tende a mò di sipario ed amici e parenti utilizzati come spettatori-cavie. Da più parti si dice che Verdone abbia voluto essere con il suo cinema lo specchio di una certa Italia, un po’ come si è sempre detto di Alberto Sordi; tant’è che del grande ‘Albertone’ Carlo viene definito l’erede naturale. E in questo suo adagiarsi su uno spartito espressivo abbastanza ripetitivo che va forse ricercato il suo limite. Verdone, a mio avviso, non ha mai ‘rischiato’ di (sbi)lanciarsi in tentativi cinematografici che andassero fuori dal seminato, non ha mai avuto il coraggio di battere strade diverse, innovative, nonostante la sua esperienza e la conoscenza dei meccanismi critici e tecnici del Cinema pure glielo consentissero. Ma in definitiva l’analisi, seppur gradevole nella sua esposizione, rimane in superficie, non penetra nella sua personalità più profonda al contrario di quello che recita il lancio "il cinema di Carlo Verdone visto da dentro".Il quadro video dell’edizione in DVD è di livello soddisfacente, con immagini pulite e ben dettagliate. Non tutto però – ed è facilmente comprensibile – ha la stessa omogeneità a causa della natura dei diversi materiali di repertorio utilizzati. Per l’audio sebbene si tratti di una traccia multicanale tutto (o quasi) è convogliato sul centrale in quanto a dialoghi ed interviste che occupano la parte più corposa del girato. Negli extra alcune brevi featurette dedicata a scene tagliate dal montaggio finale: “In viaggio con Carlo Verdone“ (4’) su alcune manie di Carlo, “Venezia: giuro mai più giurato“ (9’) che racconta dell'esperienza vissuta da Verdone e Margherita Buy come giurati a Venezia con David Lynch, “Storie del litorale: cadaveri e poeti“ (5’) curiosità raccolta lungo il litorale di Ostia, “Carlo Verdone e Filippo la Porta: compagni di scuola” (3’), più trailer e spot.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film

CARLO!

(Carlo!)

Italia, 2012, 77’
Regia: Gianfranco Giagni, Fabio Ferzetti
Cast: Carlo Verdone, Novilia Bernini, Margherita Buy, Gianfranco Di Silvestri, Pierfrancesco Favino, Alice Filippi.

Informazioni tecniche del DVD

Video: 1.78:1
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: Mustang Enteryainment/CG Home Video
Prezzo: Euro 17,90