L'angolo del Kult!

IL CINEMA di TOMAS MILIAN in DVD

 

Trovate qui raccolte recensioni e segnalazioni di DVD dei film che hanno avuto Tomas Milian come interprete e che sono state pubblicate nell’ultimo decennio ed oltre sul magazine di Home Entertainment DIGITAL VIDEO con la firma del sottoscritto. Un modo per ripercorrere in ordine cronologico la carriera cinematografica di un attore di culto del nostro cinema popolare e fissare momenti importanti della sua filmografia legati alla magnifica stagione dei generi: dal Western all’Italiana al Poliziesco all’Italiana (detto anche Poliziottesco), dal Giallo all’Italiana al cult di ‘Monnezza’ alla Commedia all’Italiana, passando pure per alcune importanti tappe legate al cinema italiano d’autore.
 
 

 

I DELFINI” (1960, Cristaldi/20th Century Fox/CG Entertainment), di Francesco Maselli (con la collaborazione di Moravia alla sceneggiatura), è uno spaccato efficace della provincia italiana degli anni del boom economico, ipocrita ed arrivista, attraverso il ritratto impietoso di alcuni suoi protagonisti. Tra gli interpreti Claudia Cardinale, Anna Maria Ferrero e Tomas Milian. Raccomandato per la qualità del restauro.

 

 

BOCCACCIO ‘70
Commedia
(Boccaccio ’70)
Italia, 1962, 146’
Regia: Federico Fellini/Mario Monicelli/Luchino Visconti/Vittorio De Sica
Cast: Peppino De Filippo, Sophia Loren, Tomas Milian, Romy Schneider, Anita Ekberg, Marisa Solinas, Romolo Valli, Giuliano Gemma, Polidor, Suso Cecchi d'Amico, Paolo Stoppa.
Video: 1.85:1  anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0  Dual Mono (192 kbps)
Distributore: Medusa Home Entertainment/Mustang Entertainment

“Boccaccio ‘70” consta di quattro racconti brevi (un’idea di Cesare Zavattini e produzione di Carlo Ponti) sviluppati da quattro dei maggiori registi di casa nostra  - Fellini (“Le tentazioni del dottor Antonio”), De Sica (“La riffa”), Visconti (“Il lavoro”) e Monicelli (“Renzo e Luciana”) – su tematiche e situazioni di tipo boccaccesco collocate ai giorni nostri a puntare il dito sul moralismo, l’ossessione per il sesso e il puritanesimo dei costumi. E se il capitolo firmato da Monicelli è (forse) il meno riuscito (seppur sceneggiato da Arpino e Calvino), gli altri fanno bella mostra in un periodo in cui i film ad episodi imperversavano sul grande schermo, soprattutto quello di Fellini. Caricaturale e ricco d’inventiva si serve della giunonica e provocante bellezza di Anita Ekberg che manda in confusione il povero Peppino De Filippo. Quello di Visconti è un autentico ‘scherzo’ da fare invidia al Decamerone: il marito scoperto ad andare a prostitute dovrà ricompensare la moglie con la cifra di un milione per ogni prestazione coniugale.  

 

GLI INDIFFERENTI
Drammatico
(Gli indifferenti)
Italia, 1964, 115’
Regia: Francesco Maselli
Cast: Claudia Cardinale, Rod Steiger, Tomas Milian, Paulette Goddard, Shelley Winters.
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 1.0 (128 kbps)
Distributore: Cristaldi/20th Century Fox Home Entertainment/CG Entertainment

Tratto dal romanzo di Alberto Moravia, “Gli indifferenti” non solo è una delle più raffinate trasposizioni cinematografiche di opere dello scrittore romano ma è anche uno dei capolavori del cinema italiano in una stagione, quella dei primi anni Sessanta, contrassegnata dallo straordinario successo popolare (ed internazionale) della nostra ‘commedia’ e pervasa dagli umori pessimisti e dall’impronta autoriale dei nostri massimi registi. L’ottima sceneggiatura di Suso Cecchi d’Amico e la regia di ‘Citto’ Maselli sono riuscite a cogliere magnificamente l’essenza del romanzo, la distanza che i personaggi hanno dalla realtà, il decadentismo della loro inerzia, una prigione dalla quale essi cercano di fuggire con l’illusorio rifugio nel sesso. Attraverso la descrizione delle dinamiche dei rapporti tra i componenti di una famiglia borghese i quali, incapaci di dare una sterzata alle loro esistenze alla fine si piegano all’ipocrisia, ci viene offerto uno dei massimi esempi di cinema sull’incomunicabilità. Pregevoli il restauro del B&N e gli extra.

 

SE SEI VIVO SPARA – Director’s Cut
Western
(Se sei vivo spara)
Italia/Spagna, 1967, 117’
Regia: Giulio Questi
Cast: Tomas Milian, Marilù Tolo, Piero Lulli, Milo Quesada, Paco Sartz, Miguel Serrano, Angel Silva, Sancho Gracia, Mirella Panfili, Roberto Camardiel.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 rielaborato  (448 kbps)
Italiano, Inglese  Mono (192 kbps)
Distributore: Alan Young Home Video

In una generale opera di recupero dei migliori Spaghetti Western spicca, nel novero dei titoli più riconoscibili, quello per questo film ‘maudit’, violentissimo e poco visto che però viene indicato come opera di culto tra i ‘trashologhi’; anche perché si stacca nettamente dagli stereotipi (sia narrativi che espressivi) allora in voga per operare una sorta di destrutturalizzazione del genere e adottare una chiave di lettura psicanalitica dei personaggi. Diretto da Giulio Questi, un geniale cineasta snobbato dal nostro cinema, si avvale anche della sceneggiatura di Franco ‘Kim’ Arcalli e della presenza di Tomas Milian. Qui c’è la versione integrale con le scene (al tempo considerate) cruente che portarono al divieto ai minori di 18 anni, al sequestro dopo soli 3 giorni di programmazione e ad una riedizione con numerosi tagli. Rimasterizzato e sottoposto per l’occasione a pulizia delle immagini con l’attenzione che certo dobbiamo riconoscere alla Alan Young.

 

FACCIA A FACCIA
Western
(Faccia a faccia)
Italia, 1967, 100’
Regia: Sergio Sollima
Cast: Gian Maria Volontè, Tomas Milian, William Berger, Iolanda Modio, Carol Andrè, Gianni Rizzo, Lydia Alfonsi, Angel Del Pozo.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1  (448 kbps)
Italiano Dolby Digital 2.0 Dual Mono  (224 kbps)
Distributore: CDE-Videa

“Faccia a faccia” continua il discorso sulla rivoluzione terzomondista e sulla presa di coscienza (il richiamo a Che Guevara è immediato), aperto con “La resa dei conti”, contrapponendo un intellettuale (Gian Maria Volontè), che diventa sanguinario, all’indio ed analfabeta Cuchillo che invece elabora un percorso di maturazione ideologica. Il film, opera assai personale di Sergio Sollima (la sua trilogia si sarebbe conclusa nel 1968 con “Corri, uomo corri”), va considerato come una pietra miliare nel ‘western spaghetti’, un lavoro colto ed impegnato, politico e psicanalitico, che non tradisce il genere d’appartenenza ma si distingue dagli altri film perché si configura anche come prodotto d’autore. Ancora una volta grande risalto ottiene l’interpretazione di Milian che, assurto al rango di eroe popolare in lotta contro ogni forma d’oppressione, grazie a questo ruolo, entra a far parte del gruppo di attori più amati del ‘western all’italiana’, assieme a Franco Nero, Lee Van Cleef, Giuliano Gemma e un ‘atipico’ Volontè, ma con una qualità in più rispetto agli altri: la versatilità. Infatti egli ricoprì una grande varietà di ruoli, dal villano all'eroe, alternando parti serie ad altre più comiche.

 

LA RESA DEI CONTI
Western
(La resa dei conti)
Italia, 1967, 110’
Regia: Sergio Sollima
Cast: Lee Van Cleef, Tomas Milian, Walter Barnes, Fernando Sancho, Nieves Navarro, Gerard Herter, Maria Granata, Robert Camardiel, Angel Del Pozo, Luisa Rivelli.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1  (448 kbps)
Italiano Dolby Digital 2.0 Dual Mono (224 kbps)
Distributore: CDE/Videa
Contenuti Extra: Intervista esclusiva al regista Sergio Sollima; Biografie e filmografie; Trailer originale.

Sergio Sollima deve il suo momento di maggiore popolarità al successo che ottenne nel 1976 il “Sandokan” televisivo. Ma alla metà del decennio precedente era stato uno dei migliori registi del cosiddetto Western Spaghetti. Tra il 1966 e il 1968 il regista realizzava una trilogia western (“La resa dei conti”, “Faccia a faccia”, “Corri uomo corri”) che fece di Tomas Milian (protagonista di tutti e tre i film) un volto noto a tutti gli appassionati di quel genere allora tanto in voga. I western di Sollima erano assai più interessanti ed impegnati di tanti altri che venivano prodotti in serie; ricchi di risvolti politici e psicanalitici. “La resa dei conti”, che è una palese metafora terzomondista, ha una trama da ‘giallo’ ma coniuga anche toni da commedia in un contesto dove risalta l'epica del mito della frontiera. Al centro della vicenda un bounty killer americano, interpretato da Lee Van Cleef, ed un ladruncolo messicano di nome Cuchillo (in messicano significa ‘coltello’ ed il nostro è abile nell’utilizzarlo come arma), personaggio che tornerà nei due film successivi di Sollima e in altri interpretati da Milian successivamente. Edizione restaurata, con audio in 5.1 ed interessante intervista extra a Sollima.

 

CORRI UOMO CORRI” (1968, Medusa Home Entertainment) di Sergio Sollima; mancava all'appello questo film, il terzo, per completare la pubblicazione della trilogia western (gli altri titoli: "La resa dei conti" e "Faccia a faccia") di Sollima, considerato uno specialista dello Spaghetti western ma noto soprattutto per il suo "Sandokan" televisivo. Tutti e tre i film sono inclusi nel novero dei lavori più riusciti e vedono protagonista Tomas Milian, mattatore assoluto e beniamino degli appassionati, nei panni di Cuchillo, il simpatico furfantello messicano calato in una rivoluzione più grande di lui, sempre in fuga da qualcuno e conti in sospeso da saldare, sempre pronto ad aguzzare l'istintiva astuzia per farla franca ed abilissimo nell'usare il coltello. Qui aiuta i ribelli in lotta contro il dittatore di turno a recuperare un tesoro che fa gola a molti. Ottima sceneggiatura dello stesso Sollima, il quale alla regia mostra abilità nelle inquadrature e grande genialità nella rappresentazione dei duelli. Sonoro ampliato in DD 5.1, schermo panoramico ed extra interessanti (tra cui lo speciale "C'era una volta il Western all'italiana").

 

TEPEPA
Western
(Tepepa)
Italia, 1969, 136’
Regia: Giulio Petroni
Cast: Tomas Milian, Orson Welles, John Steiner.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 rielaborato (448 kbps)
Italiano, Inglese Dolby Digital 1.0 Dual Mono  (192 kbps)
Distributore: Alan Young Pictures
Contenuti Extra: Galleria fotografica; Galleria di Poster; Presentazione del regista; Commento audio di Giulio Petroni; Trailer originale; Biofilmografie; Bonus CD della colonna sonora di Ennio Morricone.

La versione integrale (136’ invece dei 100’ di quella originale voluta dal produttore e tagliata in modo grossolano ed approssimativo) di uno dei ‘cult’ del Western all’Italiana in quel filone cosiddetto ‘messicano’, da tempo introvabile e presentato dalla Alan Young in una veste più che soddisfacente; integrata da un CD audio allegato delle musiche di Ennio Morricone. Tomas Milian, che all’epoca era uno dei beniamini del pubblico, ancora una volta nei panni del peone dall’anelito libertario e rivoluzionario, contrapposto ad un Orson Welles (la cui sola presenza diede lustro all’operazione) monumentale (per la stazza) che indossa la divisa del colonnello Cascorro, suo nemico giurato. Una sceneggiatura da non sottovalutare opera di Franco Solinas, la regia di uno dei migliori nel genere (artefice anche di “Da uomo a uomo”), girato interamente in inglese con l’ambizione di sfondare sui mercati esteri; e la cosa puntualmente si avverò. Di tutto riguardo gli extra inclusi.

 

DOVE VAI TUTTA NUDA?” (1969, Cecchi Gori Home Video) di Pasquale Festa Campanile; a tutti coloro che hanno eletto come cult della loro passione cinematografica Tomas Milian forse sarà sfuggito il fatto che prima di approdare ai Western-Spaghetti o ai polizziotteschi trash anni ’70 l’attore cubano (vero nome Tomás Quintín Rodríguez) aveva iniziato la sua fortunata carriera in Italia alla fine degli anni ’50, lavorando con registi del calibro di Bolognini, Visconti, Lattuada, Maselli e Pasolini. Ed ha continuato spesso a farlo in seguito, dividendosi senza troppa fatica tra cinema di serie A e B-Movies. Nel ’69, tra un western e l’altro, prendeva parte a questa gustosa commedia tutta costruita intorno alla procace (e svampita) bellezza della protagonista, Maria Grazia Buccella, all’epoca fidanzata del rampollo di casa Cecchi Gori, Vittorio.

 

 

I CANNIBALI
Drammatico
I cannibali
Italia, 1969, 95’
Regia: Liliana Cavani
Cast: Britt Ekland, Pierre Clémenti, Tomas Milian, Delia Boccardo, Marino Masé, Sergio Serafini, Antonio Piovanelli, Carla Cassola.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano  Dolby Digital 2.0 Dual Mono (192 kbps)
Distributore: Raro Video/Minerva Pictures

Film di non facilissima assimilazione – ma aderente a certo cinema contestatario, non solo italiano, del Sessantotto - il tentativo ambizioso e provocatorio di Liliana Cavani di trasporre ai giorni nostri (un po’ alla Godard) l’”Antigone” di Sofocle, un testo illuminante e consapevole sulla natura della civiltà occidentale, sui conflitti tra gli esseri umani e la legge, cercando una complessa attualizzazione. Si immagina che in una non meglio identificata città europea (ma si tratta di Milano) avvenga una rivolta che è domata nel sangue e sulla scena si muovano gli stessi personaggi dell’antica opera greca: Tiresia, Antigone che vuole dare sepoltura al corpo del fratello morto Polinice, Emone che consapevole dello scollamento esistente tra lo stato di Natura e quello Civile cerca di regredire allo stato di animale. Ci sono energia e disagio, utopie e illusioni, secondo uno stile ed un linguaggio ricorrenti all’epoca, ma anche qualcosa di desueto dal sentire corrente che merita l’attenzione dei cinefili. Intervista alla Cavani tra gli extra.

 

O’ CANGACEIRO
Western
(O’ Cangaceiro)
Italia/Spagna, 1970, 98’
Regia: Giovanni Fago
Cast: Tomas Milian, Ugo Pagliai, Eduardo Fajardo, Howard Ross, Alfredo Santa Cruz, Jesus Guzman, Leo Anchoriz.
Video: 2.35:1 Anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Dual Mono (192 kbps)
Distributore: Millennium Storm

La pubblicazione di questo film farà felici tutti gli appassionati cultori di Tomas Milian, uno dei fenomeni di maggior rilievo collezionistico del nostro mercato dei DVD. I vari titoli incentrati sul ‘Monnezza’ sono andati a ruba come pure gli spaghetti-western e i polizziotteschi che lo hanno visto protagonista. “O’ Cangaceiro” – simil western anomalo poiché è ambientato in Brasile dove la rivoluzione del protagonista, Espedito detto El Redentor, si colora di quelle istanze sessantottine tipiche di tanti altri film che hanno paesi del centro-sud America come sfondo – da una parte non è impedibile, dall’altra ha circolato così poco da essere (giocoforza) diventato tra i più ambiti della filmografia dell’attore cubano. Per inciso resta ancora spasmodica l’attesa per “Vamos a matar companeros” di Sergio Corbucci che è di ben altro valore. L’immagine pur facendo leva su un buon cromatismo presenta difetti circoscrivibili a puntinature e un non soddisfacente livello di dettaglio. Sonoro privo di profondità.

 

VAMOS A MATAR COMPANEROS
Western
(Vamos a matar companeros)
Italia, 1970, 116’
Regia: Sergio Corbucci
Cast: Franco Nero, Tomas Milian, Jack Palance, Fernando Rey, Karin Schubert, Iris Berben.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 (192 kbps)
Distributore: CineKult/CG Home Video

Tra i più importanti Western-Spaghetti che ancora mancano all’appello nel mercato del DVD ecco giungere la volta di questo ‘cult’ firmato dallo specialista Sergio Corbucci. “Vamos a matar companeros” è nella mia personale classifica di preferenze all’altezza della ‘Trilogia del Dollaro’ leoniana e di qualche altro gioiello del genere. Impregnato di quella componente politico-rivoluzionaria (il sottogenere detto ‘Tortilla Western’) introdotta da Sergio Sollima e Damiano Damiani, e caratterizzato dall’ambientazione sul confine messicano, il film si esalta della felice miscela di cruda azione e di componente picaresca, risultando quanto mai godibile alla visione in alcune sequenze da antologia. Irresistibili i protagonisti, Tomas Milian e Franco Nero, ma anche il ‘villain’ Jack Palance fa la sua ‘sporca’ figura. Il mattatore Milian qui è El Basco - dopo essere stato Cuchillo nella trilogia di Sollima -, irresistibile nel coniare un linguaggio che è un misto di spagnolo-cubano e romanesco. E poi le musiche indimenticabili di Ennio Morricone.

 

LA VITTIMA DESIGNATA
Thriller
(La vittima designata)
Italia, 1971 94’
Regia: Maurizio Lucidi
Cast: Tomas Milian, Pierre Clementi, Katia Christine, Luigi Casellato, Marisa Bortoli, Ottavio Alessi, Enzo Tarascio.
Video: 1,78:1 anamorfico  
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Dual Mono (192 kbps)
Distributore: Surf Video/Cecchi Gori

Ci sono almeno tre buoni motivi per non lasciarsi sfuggire questo film che per così lungo tempo è rimasto inedito nell’home video. E’ palesemente ispirato a “L’altro uomo” (conosciuto pure come “Delitto per delitto”) di Alfred Hitchcock – un individuo che propone ad un altro di aiutarlo a sbarazzarsi di un familiare scomodo se in cambio gli renderà un identico favore per far sì che due delitti perfetti mettano al sicuro i loro autori -, ma che propone un finale spiazzante, a sorpresa rispetto a quello del maestro inglese; un secondo motivo è rappresentato dalle musiche della colonna sonora, celebri per chi se ne interessava all’inizio dei ’70, che altro non sono che il “Concerto Grosso” dei New Trolls sotto la conduzione di Luis Bacalov. Infine, si aggiunge un ulteriore tassello alla filmografia di un attore cult come Tomas Milian, che per una volta non vediamo nei panni del trucido ‘Monnezza’ o in quelli del simpatico cialtrone Cuchillo o di altri personaggio nei western spaghetti. Aggiungete a questo la qualità assicurata dalla Surf e traete le conclusioni.

 

NON SI SEVIZIA UN PAPERINO
Thriller
(Non si sevizia un paperino)
Italia, 1972, 98’
Regia: Lucio Fulci
Cast: Florinda Bolkan, Barbara Bouchet, Tomas Milian, Irene Papas, Marc Porel, Georges Wilson, Virgilio Gazzolo, Linda Sini, Rosalia Maggio.
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Dual Mono (192 kbps)
Distributore: Medusa Home Video

Un tempo venivano snobbati dalla critica ed etichettati come b-movie ma ad avercene oggi di film così! Proprio quello che manca alla nostra industria: il film di genere; e a 35 anni dall’uscita di “Non si sevizia un paperino” sono numerosi i temi trattati in questa storia inquietante (e quanto mai attuali) quali la superstizione e la fede alle credenze popolari, l’impatto della chiesa cattolica e la repressione sessuale, la pedofilia. Eppure tutto parte come l’ennesimo giallo-thriller ‘alla Dario Argento’ (perfino il titolo ne omaggia il filone zoofilo allora in voga), ambientato nel profondo sud della penisola, con la sparizione e l’uccisione di alcuni bambini. Si tratta del miglior lavoro di Lucio Fulci, regista da rivalutare tout-court al di là di quella vena splatter emersa più avanti e che lo ha reso celebre tra gli appassionati dell’Horror di tutto il mondo. Problemi con la censura per un nudo della Bouchet dinanzi ad un bambino preso di spalle (che poi si è rivelato essere invece un nano) ed un cast di tutto rispetto (vedi tabellino).

 

Dello stesso anno ma di diverso tenore è “La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza?” (1972, Ripley’s Home Video), di Giulio Petroni, interpretato da Tomas Milian, attore poliedrico che ha toccato trasversalmente tutti i generi cinematografici in voga nel nostro paese tra i ’60 e i ’70. Provvidenza è un personaggio naif, un pò chapliniano, che appartiene a quel western goliardico e picaresco inaugurato dai film di Trinità. La pubblicazione (impeccabile per restauro e contenuti speciali) del film aggiunge un tassello importante alla filmografia di un attore di culto. Ricordiamo che il suo seguito, “Ci risiamo, vero Provvidenza?” del 1973, di Alberto De Martino, è già stato edito da qualche tempo.

  

CI RISIAMO, VERO PROVVIDENZA?
1973, 94’ Regia: Alberto De Martino
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano DTS/Dolby Digital 5.1/Dolby Digital 2.0
Distributore: Italian International Film/01 Distribution
Contenuti Extra: galleria fotografica; Biofilmografia di Tomas Milian; Cast tecnico; Cast artistico; Trama completa.

 

La polizia accusa: il servizio segreto uccide” (1975, NoShame), di Sergio Martino, narra di una trama golpista e di servizi deviati, una materia ‘calda’ in quegli anni (ma ‘servizi deviati’ – vedi il caso Sismi - sono all’ordine del giorno anche in questo nostro 2006). Importante il cast con Mel Ferrer, Tomas Milian, Luc Merenda, Gianfranco Barra, Claudio Gora, ed attenzione, copia restaurata e interessanti documenti extra. Dell’abitudine di utilizzare glorie del cinema americano nel cinema di genere – abbiamo avuto tra gli altri Mel Ferrer, James Mason, Jack Palance, Martin Balsam, Robert Webber, Lee J. Cobb – è ulteriore conferma “Il giustiziere sfida la città” (1975, NoShame), di Umberto Lenzi, che propone tra gli interpreti addirittura Joseph Cotten. Il film è girato con molto mestiere dal collaudato Umberto Lenzi e ovviamente punta tutte le sue carte sulla presenza di Tomas Milian, attore di culto che veste i panni del giustiziere dalle maniere spicce che anticipa la caratterizzazione del fortunato personaggio del commissario ‘Monnezza’ Giraldi.

 

IL TRUCIDO E LO SBIRRO
Poliziesco
(Il trucido e lo sbirro)
Italia, 1976, 90’
Regia: Umberto Lenzi
Cast: Tomas Milian, Henry Silva, Claudio Cassinelli, Nicoletta Macchiavelli, Robert Hundar, Biagio Pellagra, Tano Cimarosa.
Video: 1.33:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 (256 kbps)
Distributore: Avo Film

Con “Il trucido e lo sbirro”, dopo essere stato uno dei protagonisti del western-spaghetti (celebre il sodalizio con Sergio ‘Sandokan’ Sollima per la trilogia di Cuchillo), ed aver lavorato per registi come Bolognini e Visconti (in seguito sarà chiamato anche da Bertolucci e Antonioni), Tomas Milian veste per la prima volta i panni del ladruncolo ‘Monnezza’ destinato ad essere trasformato successivamente nel maresciallo Nico Giraldi. Un successo popolare enorme ed una serie ‘cult’ per le giovani generazioni, anche grazie ai ripetuti passaggi televisivi, un misto di poliziesco all’italiana e di comicità romanesca di borgata speziata dalla continua eruzione di parolacce adottate dal personaggio, rozzo e volgarissimo, ma non insensibile, e decisamente simpatico. Più in generale il film rientra in un genere di successo al botteghino nei ‘70 (è diventato un riferimento dotto per il cinema pulp americano dei ‘90), e che poi non è altro che la prosecuzioni di una certa tipologia di western nostrani che aveva spopolato anni prima. Valga a conferma dell’assunto la scelta di aprire il film all’interno del carcere di Regina Coeli dove si sta proiettando un western. Pessimo il master utilizzato.

 

Con “Squadra antiscippo” (1976, Raro Video/Minerva), di Bruno Corbucci, si va completando (i film sono distribuiti da più etichette) la saga del commissario Nico Giraldi, (al secolo Tomas Milian), un poliziotto dai metodi poco ortodossi reclutato nella malavita romana; la serie era cominciata l’anno prima (1976) con “Squadra antifurto” ed oltre a questo avrebbe avuto altri tre episodi, tutti diretti da Corbucci (“Squadra antitruffa”, “Squadra antimafia”, “Squadra antigangster”) prima di evolversi ulteriormente in una nuova serie inaugurata da “Delitto a Porta Romana” nel 1980. In questo caso il ‘nostro’ si erge a nemico giurato degli scippatori.

Per restare in argomento segnaliamo pure “Squadra antifurto” (1976, Medusa) di Bruno Corbucci, ennesimo recupero nella sostanziosa filmografia di Tomas Milian (qui ancora una volta egli caratterizza il personaggio del commissario Nico Giraldi detto ‘Monnezza’), l’attore che più (e meglio di altri) ha attraversato con successo tutti i principali generi in voga nel nostro paese tra la metà dei Sessanta e gli anni Ottanta inoltrati. Vale nella misura in cui si ama il personaggio e se ne vuol possedere traccia digitale.
Continua intanto la pubblicazione dei film del commissario Nico Giraldi e del ‘Monnezza’, cui ha dato il volto Tomas Milian – a tal proposito pare che il personaggio torni sugli schermi interpretato da Claudio Amendola, figlio di quel Ferruccio che di Milian era il doppiatore -; “Squadra antitruffa” (1977, Medusa) è il terzo della serie ‘squadra anti’ (5 in tutto e tutti diretti da Bruno Corbucci). Soddisfacente la qualità tecnica, troppo scontato l’episodio. Ma al poliziesco all’italiana appartiene pure “Il cinico l’infame il violento” (1977, Federal Video/Cecchi Gori), di Umberto Lenzi, con l’immancabile Milian, in un ruolo da truce che lo caratterizzò inizialmente, e Maurizio Merli.

 

IL CINICO L’INFAME IL VIOLENTO
1977, 100’ Regia: Umberto Lenzi
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Distributore: Federal Video
Contenuti Extra: Biografia del regista e degli attori principali; Intervista a Umberto Lenzi.

 

 

 

LA BANDA DEL TRUCIDO
Poliziesco
(La banda del trucido)
Italia, 1977, 99’
Regia: Stelvio Massi
Cast: Tomas Milian, Luc Merenda, Elio Zamuto, Mario Brega, Franco Citti, Katia Christina, Corrado Solari.
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 (448 kbps)
Italiano Dolby Digital 2.0 (192 kbps)
Distributore: Passworld

Nel 1976 Tomas Milian, dopo un’onorata carriera nel western spaghetti (oltre ad aver interpretato alcuni film d’autore) dà vita al personaggio dell’ispettore Nico Giraldi, detto ‘Monnezza’, che ha avuto grande fortuna sugli schermi italiani (11 film in tutto) ed oggi gode di una considerazione di culto. I primi due titoli però (“Roma a mano armata” e “Il Trucido e lo Sbirro”) lo vedono nella parte del cattivo contrapposto al poliziotto di turno (Maurizio Merli). Con “La banda del trucido” Milian inizia a tratteggiare i toni parodistici del personaggio e, grazie alla regia di Stelvio Massi e la sceneggiatura di Dardano Sacchetti, trasforma il poliziottesco all’italiana da action movie in goliardica comicità popolare di stampo romanesco, fatta di lazzi e di gag triviali. Per gli appassionati la pubblicazione in DVD suona come un vero e proprio evento. Qualità tecnica discreta con un video piuttosto sgranato che tradisce la sua età. Bene l’audio rielaborato in DD 5.1.

E’ un momento, questo, in cui è in atto una massiccia pubblicazione su DVD di film che appartengono a generi che hanno riscosso grande successo popolare tra la fine dei ’60 e tutti i ’70 ed oltre. Parlo del ‘Western Spaghetti’, del ‘Poliziesco all’italiana’ e della ‘Commedia sexy’. Torneremo a parlare di questo fenomeno più diffusamente; per il momento ci preme segnalarvi qualche film. Tomas Milian prima di diventare un beniamino del pubblico ha interpretato ruoli da cattivo nei polizieschi fino a “La banda del gobbo” (1977, Federal Video/Cecchi Gori), di Umberto Lenzi, nel quale recitava contemporaneamente i personaggi del Gobbo e di Monnezza, due fratelli gemelli impantanati nella mala, e gettava le basi per le avventure del più sboccacciato commissario di polizia del cinema (doppiato da Ferruccio Amendola). Del quale già numerosi sono i titoli pubblicati nei mesi passati e, oltre a questo, esce anche “Delitto a Porta Romana” (1980, Medusa), di Bruno Corbucci. Al fianco di Milian la caratterizzazione di Venticello-Bombolo.

 

LA BANDA DEL GOBBO
1977, 96’ Regia: Umberto Lenzi
Video: 2.35:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Distributore: Federal Video
Contenuti Extra: Biografia del regista e degli attori principali.

Proprio sul fronte del poliziesco, genere assai popolare nella seconda metà dei Settanta, prosegue intanto la pubblicazione di film che vedono come protagonista un beniamino indiscusso del pubblico, Tomas Milian, alias commissario Nico Giraldi, meglio noto come ‘Monnezza’. Due titoli, il 4° e il 5° dei cinque firmati tutti da Bruno Corbucci sulle squadre ‘anti’ qualcosa. “Squadra antimafia” (1978, Medusa) e “Squadra antigangster” (1979, Medusa), dopo che nel numero scorso abbiamo segnalato quello iniziale, “Squadra antifurto”. Sono appunto ‘film di genere’: da prendere se siete fan di Milian o da lasciare!

 

SQUADRA ANTIMAFIA
1978, 92’ Regia: Bruno Corbucci
Video: 1.66:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 1.0
Distributore: Medusa Home Video
Contenuti Extra: Galleria fotografica; Galleria disegni.

 

ASSASSINIO SUL TEVERE” (1979, Medusa Home Entertainment) di Bruno Corbucci; uno degli ‘scult-movie’ della saga trash che ha per protagonista il mitico maresciallo Nico Giraldi, dalle maniere poco urbane e ‘caserecce’, interpretato dall’inarrivabile Tomas Milian; ci ha provato ad imitarlo Claudio Amendola, ne “Il ritorno del Monnezza”, ma senza arrivare alla sublime ‘trashaggine’ dell’originale. Qui il nostro eroe indaga su un misterioso omicidio avvenuto sulle rive Tevere, dove è stato assassinato un suo amico, detto ‘Er Pinna’, tra speculazioni edilizie e giri di cambiali scadute, che celano un traffico di droga. Con il suo fiuto da segugio il nostro maresciallo dalla parlata dialettale risolverà l’enigma tra false piste e colpi di scena. Semplicemente deliziosi (per chi ama il genere) i duetti che Giraldi intrattiene con il procuratore e con (la spalla) Venticello-Bombolo.

 

 

 

LA LUNA
Drammatico
(La luna)
Italia, 1979, 139’
Regia: Bernardo Bertolucci
Cast: Jill Clayburgh, Matthew Barry, Veronica Lazar, Renato Salvatori, Tomas Milian, Fred Gwynne, Alida Valli, Elisabetta Campeti, Franco Citti, Roberto Benigni, Carlo Verdone.
Video: 1,78:1 anamorfico  
Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0 (192 kbps)
Distributore: Dolmen Home Video

Si rende disponibile in DVD il più controverso film di Bernardo Bertolucci dopo “Ultimo Tango a Parigi” e “Novecento”. Lungamente atteso dai cultori, visto che non ha nemmeno avuto una normale distribuzione in VHS, “La luna” – una madre che pur di salvare il figlio dalla spirale della tossicodipendenza consuma con lui un incesto – ha diviso la critica per via di alcune scene piuttosto imbarazzanti. Il regista parmense così ne ricorda la genesi: «Dopo aver terminato “Novecento” c’è stato nei miei sogni un tema ricorrente; mia madre che mi trasportava sulla sua bicicletta ed io che ho ricordo del suo viso giovane su cui campeggia la luna alta nel cielo. Da questa immagine ha preso il là il film che si è ispirato ai mie ricordi dell’infanzia». Si tratta invece di una storia che ha il suo maggiore pregio come funzione terapeutica nel rapporto di madre e figlio. Più che buona la qualità per un film a lungo ‘invisibile’ con godibile cromatismo e dettaglio soddisfacente. Come extra un’intervista esclusiva a Bernardo Bertolucci che racconta la genesi del film.

 

DELITTO AL RISTORANTE CINESE
Commedia/Poliziesco
(Delitto al ristorante cinese)
Italia, 1981, 95’
Regia: Bruno Corbucci
Cast: Tomas Milian, Enzo Cannavale, Giacomo Furia, Bombolo, Olimpia Di Nardo.
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: Cecchi Gori Home Video
Contenuti Extra: Trama completa; Trailer; Biografia e Filmografia del regista e degli attori principali.

Il commissario Nico Giraldi, alias Monnezza (in realtà i due personaggi nascono in modo diverso, ma sono così somiglianti nei modi che si fa presto a confonderli), alias Tomas Milian, ha imperversato sugli schermi cinematografici nostrani, tra il ’76 e l’84 (in ben 11 film), come nemmeno Hercules Poirot o Maigret o l’ispettore Callaghan sono riusciti a fare altrove, ed oggi, per quella serie di congiunzioni astrali favorevoli, alimentate dal ‘popolo di internet’ più che dai giudizi della critica, si ritrova ad essere personaggio cult ricercatissimo ed amatissimo. Ex-ladro, poi maresciallo di polizia ed infine ispettore, dai modi spicci e dal linguaggio romanesco che definire solo ‘colorito’ suona come un eufemismo, in realtà si tratta di vero e proprio turpiloquio che, inutile dirlo, in clima ‘trash’ fa il suo fottutissimo figurone (spalleggiato da Enzo Cannavale  e dal ‘mitico’ ed indimenticato Bombolo). Questo è il primo titolo a giungere in Blu Ray, migliora di molto la qualità rispetto al DVD, ma serve soprattutto per fare catalogo.

 

IDENTIFICAZIONE DI UNA DONNA
Drammatico
Identificazione di una donna
Italia, 1982, 125’
Regia: Michelangelo Antonioni
Cast: Tomas Milian, Daniela Silverio, Christine Boisson, Marcel Bozzuffi, Arianna De Rosa, Paola Dominguin, Pierfrancesco Aiello.
Video: 1.66:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 rielaborato (448 kbps)
Italiano Mono (224 kbps)
Distributore: Surf Video/DNC
Prezzo: Euro 24,90

Approda in DVD con l’efficace opera di restauro della Surf Video (audio rielaborato in DD 5.1 e pulizia del negativo originale) il lavoro diretto da Antonioni nel 1982. Come sempre si tratta di un film enigmatico e psicoanalitico, fortemente influenzato dalla poetica dell’alienazione del regista che non consente di scindere distintamente il piano narrativo dagli elementi autobiografici che lo condiscono. Una lettura importante può ricondurre l’opera al disagio esistenziale della nostra società negli ‘anni di piombo’ ed alle minacce oscure di sovvertimento sociale. La storia di un regista 40-enne, alla ricerca di un ‘volto’ femminile per il suo prossimo film, che incontra una ragazza misteriosa, dalla quale è subito attratto, ma che in seguito ad un litigio scompare. Alla fine lo vediamo dedicarsi alla realizzazione di un film di fantascienza, perché, come afferma "non si può mai dire nella fantascienza che cosa sia verosimile e che cosa no"…

 

DELITTO SULL’AUTOSTRADA
1982, 90’ Regia: Bruno Corbucci
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: Cecchi Gori Home Video
Contenuti Extra: Trailer; Biografia e Filmografia del regista e degli attori principali.

 

CANE E GATTO
1982, 96’ Regia: Bruno Corbucci
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 – Italiano, Inglese Dolby Digital 2.0 Dual Mono
Distributore: Millenium Storm
Contenuti Extra: Speciale “Prendimi se puoi”; “Dogs & Cats”, “I successi discografici dei Fratelli La Bionda”.

 

 

 

DELITTO IN FORMULA 1
1984, 90’ Regia: Bruno Corbucci
Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: Cecchi Gori Home Video
Contenuti Extra: Trama completa; Trailer; Biografia e Filmografia del regista e degli attori principali.

  

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Consulta la pagina ufficiale del distributore www.cgentertainment.it

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della CG Entertainment/Mustang Entertainment)

 

 

 

 

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