L'angolo del Kult!

5 BAMBOLE PER LA LUNA D'AGOSTO di Mario Bava in DVD

 

 

 

 
 
Alla fine dei ’60 Mario Bava dirige su commissione alcuni film a carattere erotico - «se rifiutavi ti consideravano un omosessuale» fu il suo commento acido; uno è “Quante volte… quella notte” (pubblicato da Raro Video; N.d.R.) l’altro è questo thriller, "5 bambole per la luna d'agosto", non proprio riuscito che all’epoca della sua uscita passava pressoché inosservato (se non per la presenza di Edwige Fenech a garantire quel tocco di erotismo richiesto allora dal genere).


Questo è un lavoro minore della filmografia di Mario Bava (1914-1980) – che, lo ricordiamo, nasceva come direttore della fotografia - ma ha il pregio di essere sparito e d’essere stato a lungo ‘invisibile’; e solo di qualche anno fa è la sua pubblicazione in DVD un’occasione da non lasciarsi sfuggire per recuperarlo in nome della maestria del suo autore. Si tratta di un’ennesima variazione (peraltro poco fantasiosa) del celebre “Dieci piccoli indiani” (di Agatha Christie), nel bel mezzo dell’epoca del successo dei gialli firmati da Dario Argento, che sembra essere stato diretto assai svogliatamente ma che, nonostante il regista l’abbia più volte rinnegato, imprecando contro una sceneggiatura – a suo modo di vedere - stupida, ha qualche spunto interessante di umorismo nero che ne giustifica l’eventuale interesse e ne suggerisce la visione. Forse inconsciamente, forse con perfida consapevolezza, Bava si ‘impegnò’ a sabotare un film che non sentiva suo in alcuna maniera; ciononostante disseminava la narrazione filmica di momenti di cinema pregevoli che solo il tempo e l’attenzione cinefila dedicata al nostro regista in Francia, dai ‘Cahiers du cinéma’ (perché la critica italiana ha sempre considerato Bava un regista di B-movie), sono riusciti a trasformare il film in un oggetto di culto. La rivalutazione dell’opera di Mario Bava è avvenuta solo dopo la sua morte sia in Francia che negli Stati Uniti il nostro regista è stato subito considerato un Maestro assoluto dell'Horror. Vi si narra del professor Fritz Farrel invitato con la moglie a trascorrere un week-end su un'isola deserta, nella villa di un ricco industriale, assieme ad altri ospiti. Ma durante la vacanza si concretizza la presenza di un assassino che uccide uno ad uno gli invitati senza un motivo apparente... «Nei miei film – dichiarava Bava  in un’intervista a Libération del 1980 – non ci sono mostri, si tratta delle visioni deformate di personaggi che si avventurano ai limiti della malattia mentale, dell’aberrazione sessuale…»; e questo vale sia se i protagonisti dei suoi lavori sono creature da incubo sia se (come in questo caso) si tratti di crudeli killer seriali. Intanto un paio di curiosità; poiché Bava – in un'epoca in cui gli effetti digitali ancora non esistevano - era apprezzato anche per la creazione di effetti speciali e trucchi cinematografici, va sottolineato che la villa che si vede nel film in cima ad uno sperone di roccia è frutto di un trucco realizzato in modo artigianale con un dipinto su vetro sovrapposto allo sfondo durante le riprese, quello che in gergo tecnico cinematografico viene detto una ‘matta’. La seconda curiosità riguarda Quentin Tarantino, grande ammiratore di Bava, che ha reso omaggio al regista in “Kill Bill vol. 1” nella scena in cui il gestore del club spegne le luci che è praticamente identica a quella in cui in “5 bambole per la luna d’agosto” il maggiordomo spegne le luci all'inizio del film. Interessante anche la colonna sonora (da anni questa è musica ‘lounge’ ricercatissima dai cultori) di Piero Umiliani (che firma anche il brano “Ti sveglierai accanto a me” cantato da Il Balletto di Bronzo) con l’organo Hammond in grande evidenza ed un tema arrangiato in una decina di maniere diverse.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione CG Entertainment)

 

NOTE TECNICHE
Il Film

5 BAMBOLE PER LA LUNA D’AGOSTO
5 bambole per la luna d’agosto
Italia, 1970  87'
Regia: Mario Bava
Cast: William Berger, Edwige Fenech, Ira Furstenberg, Maurice Poli, Teodora Corrà, Edith Meloni, Howard Ross, Helena Ronée, Ely Galleani.
Informazioni tecniche del DVD

Video: 1,85:1 anamorfico  
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0  (192 kbps)
Distributore: CG Entertainment

Privacy & Cookie Policy

Privacy Policy Cookie Policy

Movie Library

IMAGE CLIP ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE COMMEDIE ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE DRAMMATICI   ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film...
IMAGE ACTION THRILLER ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE HORROR & FANTASCIENZA ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE VIDEO LIBRARY ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...

Una clip al giorno...

IMAGE Pino Daniele - Napule è [1977] Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio del 2015 se ne andava Pino Daniele (era nato a Napoli il 19...
IMAGE Richie Valens - La Bamba [1958] In origine "La Bamba" nasceva come brano folkloristico di musica messicana, poi è stata portata ad...
IMAGE Archies - Sugar Sugar [1969] Assai singolare la genesi di "Sugar, Sugar": il brano, un classico della bubblegum music scritto da...
IMAGE Adamo - Affida una lacrima al vento [1968] Salvatore Adamo, figlio di emigranti italiani, nato in Italia ma cresciuto in Belgio, dopo aver...
IMAGE Aphrodite's Child - It's Five O'Clock [1970] Dopo il clamoroso successo ottenuto con "Rain and Tears" nel '68, e bissato da "End Of the World",...
IMAGE Anita Ward - Ring My Bell [1979] Successo dell'era della Disco Music "Ring My Bell" veniva interpretato nel 1979 da Anita Ward al...
IMAGE David Bowie - Space Oddity [1969] "Space Oddity" è una delle più celebri canzoni di David Bowie e venne pubblicata come singolo...