L'angolo del Kult!

SINISTER FILM: CULT DI FANTASCIENZA - Parte 3

 

 

Selezione di ‘Cult’ di Fantascienza anni ’40, ’50 e ‘60, pubblicati da Sinister Film e CG Home Video in copie restaurate digitalmente per i cultori più raffinati della Settima Arte. Quello che proponiamo è solo un ‘assaggio’ di titoli in ordine sparso da non trascurare se l’obbiettivo di chi legge è quello di riappropriarsi di un pezzo di Cinema dimenticato.

 

HALLUCINATION” (1962, Sinister Film/CG Home Video) di Joseph Losey; l’anno prima de “Il servo”, il film su sceneggiatura di Harold Pinter, che faceva conoscere a tutti il suo talento, Joseph Losey girava nel ’62 “Eva” (con Jeanne Moreau, Virna Lisi, Giorgio Albertazzi, Lisa Gastoni e Vittorio De Sica), per il quale il regista avrebbe voluto Miles Davis a comporre la colonna sonora, poi sostituito da Michel Legrand, e Billie Holiday come fondo sonoro per la voce della protagonista, e questo “Hallucination”. A tutti gli effetti è un film di fantascienza nel quale si narra di un gruppo di donne contaminate a seguito di un incidente nucleare i cui figli vengono segregati un una base militare sotterranea perché trovati radioattivi. Al di là delle metafore esplicite (i bambini sono allo stesso tempo assassini e vittime) Losey prova a lanciare un grido d’allarme sul futuro dell’uomo.
MUTAZIONI” (1969, Sinister Film/CG Home Video) di Richard Lester; è assai curioso che questo film esca in DVD contemporaneamente ad “Hallucination” di Losey, e non è tanto l’argomento trattato – ipotesi di fine del mondo – che li accomuna a sorprendere, quanto piuttosto il nome dei due registi messi uno affianco all’altro. Perché la fantascienza apocalittica non è esattamente la materia delle loro fortune cinematografiche. Si ipotizza una 3^ Guerra Mondiale e tre anni dopo la sua fine tra le macerie di Londra si incontrano alcuni superstiti tutti colpiti da mutazioni genetiche. Si coglie un certo gusto grottesco e surreale, e comicamente eversivo, un taglio interessante ma il film fu un fiasco. Tra gli interpreti, oltre ad alcuni che rendono il cast ‘importante’ (Dudley Moore, Ralph Richardson, Rita Tushingham) c’è Marty Feldman (attore feticcio per Mel Brooks) al suo esordio sullo schermo.
DR. CYCLOPS” (1940, Sinister Film/CG Home Video) di Ernest B. Schoedsack; è un film questo che meriterebbe ben altro spazio ma che preferiamo lasciare qui per far meglio comprendere il lavoro filologico compiuto dalla Sinister Film. Un grande classico della fantascienza, anche se è considerato un prodotto di serie B, ha avuto un peso determinante sull’evoluzione del genere pari se non superiore a quello di “King Kong” del ’33 diretto dallo stesso Schoedsack (assieme all’amico Merian C. Cooper). Nella giungla uno scienziato folle ha messo a punto una macchina capace di rimpicciolire cose e uomini. Il film può contare su effetti speciali innovativi per l’epoca innovativi (magistrale la scena in cui uomini rimpiccioliti devono combattere contro gatti, galline e topi che appaiono giganteschi). In più vi è l’utilizzo del Technicolor in una delle sue prime uscite. Metafora sugli scempi del nazismo.
IL GIORNO DOPO LA FINE DEL MONDO” (1962, Sinister Film/CG Home Video) di Ray Milland; un altro attore della ‘vecchia’ Hollywood (ben presto adottato negli Usa dalla natia Inghilterra) da non dimenticare è quel Ray Milland (nome d'arte di Reginald Truscott-Jones) premiato con l’Oscar per “Giorni perduti” (1945) di Billy Wilder e che abbiamo ammirato in “Delitto perfetto” (1954) di Hitchcock, al fianco della splendida Grace Kelly, “Sepolto vivo” (1962) e “L'uomo dagli occhi a raggi X” (1963), entrambi firmati da Roger Corman. Non tutti sanno che è stato anche regista di alcuni interessanti film a basso costo (quattro in tutto tra il ’55 e il ‘62) e tra questi troviamo questo film di fantascienza post-atomica del quale è anche interprete. Allo scoppio di una guerra atomica una famiglia di Los Angeles, alla ricerca di un rifugio sicuro, si ritrova a vivere momenti disperati di paura.
IL CONTINENTE SCOMPARSO” (1951, Sinister Film/CG Home Video) di Sam Newfield; continua intanto ad essere oggetto di pubblicazione in DVD gli incredibili b-movie di Fantascienza dei ’50 che erano diretta emanazione delle problematiche legate alla paura del nucleare o dell’invasione dei ‘rossi’. Film – belli o brutti che fossero - che hanno popolato le rassegne dei cineclub nostrani negli anni ’70. Questo, ispirato al mistero di Atlantide, racconta di un’isola lontana nei mari del Sud, ricca di uranio e di natura radioattiva, in cui si è conservato un ecosistema preistorico e sulla quale è costretto ad atterrare, a causa di una tempesta magnetica, un aereo che è alla ricerca del prototipo di un micidiale missile nucleare. Un luogo che rappresenta una seria minaccia per l’umanità e dalla quale scienziati e militari riescono ad allontanarsi in tempo prima che venga distrutta per sempre da un terremoto.
IL MOSTRO DELL’ASTRONAVE” (1958, Sinister Film/CG Home Video) di Edward L. Cahn; si tratta non solo di un altro magnifico b-movie fanta-horror degli anni 50 recuperato alla visione domestica, ma anche del film che con ogni probabilità ha ispirato il capolavoro di Ridley Scott "Alien". Si immaginava allora, nel ’58, che quindici anni dopo una spedizione americana sbarcasse su Marte alla ricerca di un’astronave scomparsa tempo prima trovandovi un solo sopravvissuto, il colonnello Edward Carruthers, che viene sospettato di aver ucciso gli altri componenti dell’equipaggio. A poco serve l’accorato discolparsi dell’uomo che avverte tutti di stare in guardia perché il vero nemico è una terribile creatura aliena. Che presto si fa viva… Altro referente per questo film è di certo “La cosa da un altro mondo” del ’51 di Christian Nyby e Howard Hawks. Non entusiasma per suspense ma erudisce.
IL MOSTRO DEI CIELI” (1957, Sinister Film/CG Home Video) di Fred F. Sears; anche qui si parte da misteriose scomparse di aeroplani (ricognizione nelle regioni artiche) - e si finisce dalle parti del King Kong finito in cima all’Empire State Building -, allorquando compare nei cieli degli Stati Uniti settentrionali una mostruosa creatura alata che riesce a prendersi gioco degli aerei militari inviati per distruggerla; questo perché in realtà il mostro è resistente alle armi militari. Si metterà a punto un raggio laser capace di colpire il pennuto animale appollaiato sul citato grattacielo di New York. È vero che a guardarlo il film fa sorridere – il minaccioso mostro ha ben poco da incutere terrore con gli effetti speciali a disposizione un tempo – ma resta indubbiamente un piacevole approccio per tutti i nostalgici appassionati di sci-fiction verificare cosa passasse il convento in quegli anni.
IL MOSTRUOSO UOMO DELLE NEVI” (1957, Sinister Film/Cecchi Gori Home Video) di Val Guest; si tratta di uno dei gioiellini di sci-fi d’essai che la Sinister Film sta riportando (con encomiabile merito) all’attenzione degli appassionati e che prende ispirazione da quel “La cosa da un altro mondo” diretto da Howard Hawks (e Christian Nyby) nel 1951 e che è uno dei capolavori dell’horror-fantascientifico di sempre. Si racconta di una spedizione scientifica sull'Himalaya alla ricerca del mitico yeti dopo essere stata incoraggiata dal ritrovamento di alcune impronte, e che poco a poco si vede decimata nei componenti da strani incidenti. Un’accettabile dose di suspense, momenti inquietanti che si esaltano con il B&N della pellicola, maggiore spazio dedicato a tratteggiare la psicologia dei personaggi e la presenza di un attore cult come Peter Cushing.
INVASORI DALL’ALTRO MONDO” (1957, Sinister Film/Cecchi Gori Home Video) e “ASSALTO DALLO SPAZIO” (1959, Sinister Film/Cecchi Gori Home Video) di Edward L. Cahn; il regista americano (classe 1899, scomparso nel 1963) è conosciuto ed apprezzato dagli appassionati per essere uno dei migliori artigiani di B-Movie (oltre cento pellicole all’attivo, tra cui anche western) di fantascienza. Questo ha acquisito popolarità da cult per il fatto d’aver ispirato Tim Burton nella realizzazione dei deformi marziani (esseri antropomorfi sghignazzanti dalla testa enorme, orecchie a punta e grandi occhi) di “Mars Attacks!”. Nella trama ricorda molto un altro film celebrato com’è “Ultimatum alla Terra”: una giovane coppia, che attraversa a fari spenti un terreno alla ricerca di un luogo dove appartarsi in intimità, investe con l’auto una strana creatura aliena. Nessuno crede al loro racconto, anche perché il corpo è stato misteriosamente sostituito da quello di un umano… “Assalto dallo spazio”, di un paio d’anni dopo, racconta invece di un messaggio - fatto pervenire ad uno scienziato sulla Terra da un popolo si extraterresti - nel quale si minaccia l’annientamento dei terrestri se questi non verrà riconosciuta la loro supremazia. Nessuno crede alle parole dell’uomo che dovrà fare tutto da solo per scongiurare il pericolo perché l'invasione della Terra a questo punto sembra inevitabile... Al tema degli alieni si sovrappone quello di morti viventi manipolati da invasori alieni.

 

 

 

 

[Fine Parte 3]

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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