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L’ESORCISTA di William Friedkin in Blu-Ray

 

 

 
Ecco – e lo affermo senza alcuna remora - un’edizione celebrativa degna di un film così importante nella storia del Cinema qual è stato “L’esorcista”, il film di William Friedkin tratto dal controverso bestseller di William Peter Blatty, che nel 1973 ha sdoganato l’horror da un pubblico di nicchia elevandolo ad una visione adulta.

 

 

Non solo ha goduto di un enorme successo commerciale, “L’esorcista”, ma è un film che suscita autentica paura (senza essere splatter) e si è insediato nell’immaginario collettivo come opera che ha influenzato un paio di generazioni di cineasti votati al genere. La storia ‘forte’ della dodicenne Regan MacNeil posseduta dal demonio, e che un giovane prete ed un anziano sacerdote esperto in esorcismi tentano di salvare, ha fatto scalpore all’epoca della sua uscita sugli schermi (e animato dibattiti infuocati) ed è diventata oggetto di studi, ha prodotto reazioni scomposte negli ambienti religiosi, indignazione e rabbia in altri, ma ancora oggi, a distanza di tanti anni, mantiene intatto tutto il bagaglio di ‘spavento’ di cui è dotato. In fondo, al centro della vicenda, c’è il classico confronto tra il Bene e il Male, con la religione che ha (come sempre ha avuto) un ruolo di rilievo nell'horror, soprattutto in quello di matrice gotica. Non tutti sono d’accordo nel definirlo un capolavoro, spesso prevale nei giudizi una sorta di snobismo cinefilo, ma un occhio disincantato, che abbia buona conoscenza dell’evoluzione della settima arte nel 900, non può non riconoscerne i meriti precipui. Ci sono scene forti, è vero, al limite dell’accettabile (come quella in cui la ragazzina completamente in balia del Maligno si masturba con un crocifisso), capaci di togliere il sonno a chiunque. Costato appena 10 milioni di dollari, ne ha incassati (nelle sue varie uscite e nelle sue varie versioni) addirittura 441 che vanno allineati all’inflazione per averne un’entità più corretta e concreta; infatti calcolando l'incidenza dell'inflazione, si raggiunge una cifra da top ten di tutti i tempi. Nessun film vietato ai minori ha mai registrato un simile exploit, e nessun horror aveva mai ottenuto (precedentemente) la nomination come miglior film assoluto. In una classifica stilata in questa maniera “L’Esorcista” occuperebbe addirittura la 9^ posizione di tutti i tempi, preceduto da “Lo Squalo” (7°) e “Il Dottor Zivago" (8°) e prima di “Biancaneve e i Sette Nani”. Nel 1973 uscivano film (certamente) importanti e di successo quali “American Graffiti“, “La stangata”, “Jesus Christ Superstar”, “Papillon”, “Come eravamo”, e “Serpico”, ma “L’Esorcista” ha rappresentato davvero un caso unico, eclatante, un film insolito che procurava (e procura) brividi lungo la schiena e che ha avuto un impatto debordante nei destini della Settima Arte. Ed è stato anche cartina tornasole di una tensione che percorreva la società americana del tempo, sempre pronta ad esplodere da un momento all’altro (come gli strascichi ancora vivi della contestazione e la tragedia del Vietnam, viva sulla pelle della popolazione americana), su questo si innesta la problematica centrale del film dettata dalle forze del Male che si insinuano nel tessuto sociale e minano l'animo umano. “L’Esorcista” ha ricevuto a suo tempo 10Nomination’ ai Premi Oscar, compresa quella per il Miglior Film, vincendone due (Miglior Sceneggiatura non Originale e Miglior Sonoro). La colonna sonora che utilizzava parte delle musiche composte da Mike Oldfield per l’album “Tubular Bells” è diventata nel tempo (semplicemente) indimenticabile ed il film ha potuto contare sugli straordinari ed innovativi effetti speciali firmati da Dick Smith e Rick Baker (la trasformazione demoniaca della ragazzina, la lievitazione del suo corpo, il vomito verdastro, i rumori e i rantoli demoniaci che si colgono alla visione del film ambientato nella cupa magione in cui si svolgono i fatti). La piccola Regan è interpretata da Linda Blair, sua madre è Ellen Burstyn e Max von Sydow veste i panni dell’esorcista. Il romanzo di William Peter Blatty era uscito nel 1971.
Nella versione “Director’s Cut” il film era stato rieditato in sala nel 2000, integrato da 10 minuti di scene tagliate nel montaggio finale del ’73; e in più sottoposta ad un lavoro di pulizia digitale delle immagini e rimasterizzazione del sonoro. Il pregevole cofanetto slipbox da collezione contiene su 3 dischi la Versione Estesa del Film, la Versione Cinematografica e Nuovi Contenuti Speciali ed in più è arricchito da un elegante book cartonato ed illustrato di 40 pagine che è un estratto del libro autobiografico di William FriedkinIl buio e la luce. La mia vita e i miei film”. Più che eccellente il trasferimento in HD della pellicola, frutto del sapiente restauro di cui parlavamo, ma non si tratta di una novità perché le due versioni qui presenti sono le stesse dell’edizione distribuita tre anni fa. Per il film originale il quadro video è assai compatto, sorprendentemente dettagliato e profondo, e mostra qualche problematica solo in alcune scene poco illuminate sul finale nonostante un lieve, inevitabile, velo di grana dovuto all’età; felice la risoluzione cromatica. La Director's Cut è di tutt’altra pasta, proviene dal restauro del 2000 e risulta decisamente più soddisfacente al confronto con la prima, per nitore e pulizia complessiva. Il comparto audio ha conservato per la prima versione il mix mono originario ed ha provveduto ad un opportuno remixaggio multicanale per la nuova che dona alla visione un’adeguata spazialità, con il DTS HD 5.1 MA inglese, coinvolgente e potente, che sta una spanna sopra. Gli Extra inediti sono gli speciali (presenti nel terzo disco) “Beyond Comprehension: L’Esorcista di William Peter Blatty”, in cui si racconta la genesi del film, e “Talk of the Devil” che riporta la testimonianza autentica di Padre Eugene Gallagher un episodio di possessione. Altri extra – numerosi ed esaustivi - sono gli stessi presenti sulla precedente edizione speciale.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della Warner Home Video)

 

NOTE TECNICHE
Il Film

L’ESORCISTA – EXTENDED DIRECTOR’S CUT

(The Exorcist)

Usa, 1973, 132’ (Extended), 122’ (Originale)
Regia: William Friedkin
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Titos Vandis, Peter Masterson, Jack MacGowran, Rudolf Schundler, Barton Heyman, Robert Symonds, Reverend William O'Malley, Gina Petrushka, Arthur Storch, Reverend Thomas Bermingham, Vasiliki Maliaros, Wallage Rooney.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect Ratio: 1.85:1 / HD 1920x1080p (AVC MPEG-2)
Audio - Extended Cut: Inglese DTS-HD Master Audio 6.1; Italiano, Spagnolo, Russo, Francese, Tedesco Dolby Digital 5.1
Versione Originale: Italiano, Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco DTS 5.1
Distributore: Warner Home Video

 

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