Home Video

HEREDITARY di Ari Aster in Blu-Ray

 

 

 

Sulla scena dell’Horror contemporaneo, di cui Midnight Factory si fa cartina tornasole delle tendenze e dei fenomeni più seguiti dagli appassionati, “Hereditary”, del 31enne regista newyorkese Ari Aster all’esordio dietro la macchina da presa, si è ritagliato un posto di rilievo, raccogliendo incondizionati consensi pure dalla critica europea, ed un futuro pressoché certo da ‘cult movie’.

 

 

 

 

Hereditary” è un Horror disturbante che mette in scena una storia psicotica tinta di satanismo e non bisogna perderselo se si è appassionati del genere. Quello del ‘cinema di paura’ non è solo un luogo frequentato dai cultori ma è territorio fertile pure per sperimentare nuove soluzioni filmiche da parte dei registi dalle forti ambizioni; basterebbe ricordare la qualità, e la bontà di un film uscito qualche tempo fa, anche questo distribuito da Midnight Factory, come “It Follows” di Roger Mitchell. La vicenda narrata, in sé, non propone particolari risvolti d’originalità, ma come sempre è la ‘maniera’ di raccontare per immagini, e per atmosfere angosciose suggerite, a fare la differenza in favore della riuscita del film. Ari Aster è anche autore della sceneggiatura di “Hereditary” e, sebbene sia al debutto, dimostra abilità nel muovere e manipolare i materiali a sua disposizione e capacità di comporre un’estetica patinata che lo accredita, e potrà ancora ripetersi in futuro, presso il grande pubblico. Anne, che vive con il marito Peter e i due figli, i problematici Peter e Charlie, nella casa materna dopo la morte recente dell’anziana Ellen (che qualche mistero deve essersi portata nella tomba), ha la passione per la costruzione di case di bambola popolate da piccoli pupazzi ed è tormentata da oscuri presagi che sono destinati a compiersi. Nella casa dei Graham avvengono strani fatti… Prima o poi la famiglia farà i conti con i segreti che emergono via via, sempre più terrificanti, sulle loro origini. Il regista, dal punto di vista tecnico, dimostra di sicuro d’essere preparato, riesce a far sussultare lo spettatore, a toccarne i nervi scoperti, in un clima di insostenibile e crescente ansia, con l’ausilio di una sapiente combinazione di immagini (di situazioni da ‘vedo’ e ‘non vedo’), di movimenti di macchina lenti e avvolgenti, di ombre e di scansione temporale delle inquadrature. Lo stile di Aster è lineare, non lascia emergere coni d’ombra che potrebbero ‘inquinare’ l’interpretazione dei fatti, mascherarsi di ambiguità, implicitamente tutto è spiegato da quello che stiamo guardando sullo schermo. Anne è interpretata da una inquietante e bravissima Toni Collette, mentre il ruolo del capofamiglia è stato affidato a Gabriel Byrne, il figlio Peter è Alex Wolff mentre la sorellina Charlie è la bravissima Milly Shapiro. Sono loro che devono farsi carico dell'oscura eredità (del titolo) lasciata alla famiglia dall’anziana matriarca scomparsa. La famiglia – lo sappiamo da tempo e l’Horror sovente ci ha edotti in proposito - non è più porto sicuro e luogo degli affetti, ma piuttosto una ‘prigione’ foriera di incubi. In quelle miniature, in quei diorami che Anne costruisce con caparbia determinazione, e che sono così insistenti e centrali nella narrazione, è perfino troppo facile individuare la realtà della sua famiglia Graham. Si parte con uno sviluppo lento della narrazione per poi progredire (come spesso accade in questo tipo di film) con atmosfere sempre più angosciose, con immagini (pure) disturbanti e lasciare lo spettatore con il fiato sospeso ed appiccicato alla visione, fino ad un finale eccessivo e da brividi, passando attraverso un’elaborazione del lutto del tutto singolare. Senza scendere nel dettagli degli avvenimenti raccontati, si colgono nel film riferimenti più o meno espliciti a “Rosemary's Baby”, capolavoro di Roman Polanski del 1968, e a “L'esorcista” di William Friedkin del 1973. Un film di genere che merita – assolutamente - di essere recuperato alla visione domestica anche perché, essendo uscito nelle sale in piena estate, il 25 luglio 2018 distribuito da Lucky Red, potrebbe essere sfuggito a molti tra i potenziali fruitori ed appassionati. In Italia al Box Office “Hereditary - Le radici del male” ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 467 mila euro nel primo weekend. Nelle sale statunitensi invece era approdato poco più di un mese prima, l’8 giugno, ed ha incassato globalmente circa 80 milioni di dollari (di cui 44 negli Usa), una cifra non altisonante ma sufficiente ad assicurare degna visibilità al film. Qualche critico ha alzato il sopracciglio andando a cercare il pelo nell’uovo; forse la recitazione risulta essere un po’ troppo sopra le righe o forse, al contrario, troppo sotto le righe, forse il film è troppo lungo, forse vuole essere eccessivamente ‘perturbante’, forse non sarà un capolavoro, fatto è che si tratta solo di questioni di lana caprina che non devono deviare dalle considerazioni sulle qualità di “Hereditary” e della dimostrazione di quanto il genere Horror sia ancora in grado di rinnovarsi.

TECNICA
Film originariamente girato in digitale e poi finalizzato su 2k Digital Intermediate. Nel trasferimento in High-Definition su disco BD-50 è stato mantenuto l’Aspect ratio di 2.00:1, con risoluzione 1920 x 1080 (24p) e codifica AVC/MPEG-4. Le immagini sono solide, profonde e ben definite, ricche di particolari soprattutto nei secondi piani ed anche nelle riprese meno illuminate. Il comparto audio viene proposto in DTS-HD Master Audio 5.1 sia per italiano che per l’originale inglese ed in entrambi i casi ha una resa dinamica più che soddisfacente, con piccole differenze legati a particolari e sfumature di secondo ordine che non inficiano assolutamente la bontà della visione domestica. I canali posteriori vengono utilizzati con efficacia così come è predominante la presenza del subwoofer. Gli Extra propongono ben 16 minuti di scene tagliate dal montaggio finale, un ‘Making Of’ (9') corredato da interventi del cast e dei realizzatori, e del regista pronto a spiegare com’è nata la sceneggiatura, come ha scelto gli attori e come Toni Collette sia stata convinta a far parte del progetto pure in veste di produttrice esecutiva. E ancora, oltre al Trailer, è presente nella confezione l'immancabile libretto di approfondimenti curato da Nocturno.

 

(Luigi Lozzi)                                                        © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

Galleria immagini

(immagini per cortese concessione della Midnight Factory/Koch Media)

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

HEREDITARY – LE RADICI DEL MALE 

(Hereditary)
Usa, 2018, 127’
Regia: Ari Aster
Cast: Toni Collette, Gabriel Byrne, Alex Wolff, Milly Shapiro, Ann Dowd, Marilyn Miller, Morgan Lund, Christy Summerhays, Mallory Bechtel, Jake Brown.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Video: 2.00:1 1920x1080p/AVC MPEG-4

Audio: Italiano, Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: Lucky Red/Midnight Factory/Koch Media

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Privacy & Cookie Policy

Privacy Policy Cookie Policy

Movie Library

IMAGE CLIP ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE COMMEDIE ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE DRAMMATICI   ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film...
IMAGE ACTION THRILLER ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE HORROR & FANTASCIENZA ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...
IMAGE VIDEO LIBRARY ALL THAT DIGITAL ha selezionato per i suoi lettori una COLLECTION di Video-Clip e di Film Completi...

Una clip al giorno...

IMAGE Pino Daniele - Napule è [1977] Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio del 2015 se ne andava Pino Daniele (era nato a Napoli il 19...
IMAGE Richie Valens - La Bamba [1958] In origine "La Bamba" nasceva come brano folkloristico di musica messicana, poi è stata portata ad...
IMAGE Archies - Sugar Sugar [1969] Assai singolare la genesi di "Sugar, Sugar": il brano, un classico della bubblegum music scritto da...
IMAGE Adamo - Affida una lacrima al vento [1968] Salvatore Adamo, figlio di emigranti italiani, nato in Italia ma cresciuto in Belgio, dopo aver...
IMAGE Aphrodite's Child - It's Five O'Clock [1970] Dopo il clamoroso successo ottenuto con "Rain and Tears" nel '68, e bissato da "End Of the World",...
IMAGE Anita Ward - Ring My Bell [1979] Successo dell'era della Disco Music "Ring My Bell" veniva interpretato nel 1979 da Anita Ward al...
IMAGE David Bowie - Space Oddity [1969] "Space Oddity" è una delle più celebri canzoni di David Bowie e venne pubblicata come singolo...