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NAPOLI VELATA di Ferzan Ozpetek in Blu-Ray

 

 

 

 

 

Si parte come un giallo italiano d'antan, peraltro inedito (per tematica) per il regista, quasi hitchcockiano, ambientato in una Napoli barocca misteriosa e vertiginosa, impregnata di modernità e di ritualità, per sviluppare poi un film melodrammatico elegante ed inquietante, una favola nera costruita su fantasmi d’amore e rimozioni d’un passato luttuoso che ritorna in crudi flashback.


Napoli velata” è il nuovo film di Ferzan Ozpetek, turco di nascita ma italiano a tutti gli effetti, uno degli autori più impegnati e riconoscibili sulla scena cinematografica nostrana, un’opera matura e probabilmente assai ambiziosa per il regista di “La finestra di fronte”, “Le fate ignoranti”, “Un giorno perfetto” e “Mine vaganti”. I personaggio principali si muovono tra una folla di variopinta umana, Adriana, la protagonista, è un medico legale, che ha un incontro appassionato e travolgente, partecipato e condiviso, con Andrea, un uomo incontrato casualmente. Un omicidio consumato su un pianerottolo è l’incipit, ma la trama (non solo quella enigmatica del ‘giallo’, al cui intrigo in realtà il film non è mai realmente interessato) è ben più complicata, fino all'inaspettata conclusione, e non vorremmo rivelare troppo per non peccare di spoileraggio. Ma ogni cosa è funzionale a imbastire le ossessioni che attraversano le storie del regista turco. Il velo cui allude il titolo – centrale nella narrazione e che in più di una scena viene collocato in primo piano dal racconto, a velare corpi straziati ed inermi (un cadavere disteso su un tavolo d’obitorio dal quale si dipana la matassa del thriller) o corpi che si incontrano con sensualità e vitalità, oppure corpi fotografati o freddi e immobili scolpiti nel marmo - può essere certamente individuato in qualcosa che le nostre coscienze preferirebbero non vedere, celare allo sguardo, ma che il velo non riesce completamente ad eludere. Il simbolismo dello sguardo è una suggestione ricorrente nel film, si tratti di non vedenti che si incontrano per le strade di Napoli o di oggetti raffiguranti gli occhi. Ma alla fine tutto viene… s(velato)! Hitchcock viene evocato in quella vorticosa ripresa iniziale con cui ci si affaccia sulla tromba delle scale di un palazzo napoletano d’epoca, un omaggio, questo, nemmeno troppo ‘velato’ a “La donna che visse due volte”, mentre la bambina che è testimone di un delitto rimanda ai gialli all’Italiana degli anni '70. Amore e morte che si intrecciano, tra colori tetri e il sapore d’una tragedia incombente in questa Napoli mediterranea, enigmatica, carnale e ‘femmina’, infima e barocca eppure ammaliante, un incantamento al quale Ozpetek non si sottrae e che anzi alimenta a piene mani. “Napoli velata” è film certamente complicato da ‘leggere’, pregno di suggestioni che hanno la città partenopea al suo centro, ed un palpabile sentimento di solitudine mescolato al bisogno di affetto. «Racconto i segreti di una città che conosce oro e polvere, una città pagana e sacra allo stesso tempo», ha spiegato Ozpetek. Giovanna Mezzogiorno (che aveva già lavorato con Ferzan per “La finestra di fronte”) e Alessandro Borghi sono ben calati nelle loro parti, intrigati dalla storia e dalla direzione di Ozpetek cui si affidano totalmente, e la scena di sesso appassionata che consumano è audace, mentre sono rassicuranti sotto il profilo interpretativo le presenze femminili di Anna Bonaiuto, Lina Sastri, Isabella Ferrari e Luisa Ranieri; una menzione speciale va a Peppe Barra, come sempre eclettico e debordante. La prova di Giovanna Mezzogiorno è comunque superlativa, bravissima nel disegnare i flussi emotivi del suo personaggio, mentre Alessandro Borghi con grande spessore tratteggia un personaggio non certo semplice da interpretare. Del film ci ha conquistati l’estetica voluta da Ozpetek, sono assai apprezzabili i movimenti di macchina del regista, come quello sinuoso in apertura cui si accennava precedentemente, le ipnotiche e viscerali riprese in angoli e luoghi della città (dal chiostro del Museo di San Martino alla Cappella del Principe di San Severo, dove è esposto il Cristo Velato, alla scalinata della Farmacia degli Incurabili), i primi piani intensi e la profondità degli sguardi. A proposito della scelta di girare a Napoli così si è espresso Ozpetek: «Quando ho trascorso del tempo a Napoli per dirigere “La traviata” ho scoperto un mondo pazzesco. Ci sono così tante cose da vedere che non è possibile inserirle in un solo film. In questa opera però c’è il mio amore per il Sud». Merito al regista dunque, che ribadisce – grazie alla forza di un linguaggio filmico, e pur tra qualche imperfezione e momenti non del tutto riusciti - d’essere una delle punte del nostro cinema odierno d’autore. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 2 David di Donatello (per la Fotografia e la Scenografia). In Italia al Box Office Napoli velata ha incassato complessivamente circa 8 milioni di euro di cui 5,7 milioni di euro nelle prime 4 settimane di programmazione (e 1,6 milioni di euro nel primo weekend).
Il trasferimento del film in Alta Definizione è pregevole, le immagini esaltano la fotografia di Gian Filippo Corticelli e le inquadrature di Ozpetek, rendendo quanto mai confortevole e gratificante la visione domestica del nuovo film del regista turco, ma italiano di adozione. Le immagini hanno una palette cromatica ‘calda’, sono ben definite e curate nei dettagli in background. Il comparto sonoro restituisce la pienezza movimentata delle ambientazioni e dialoghi perfettamente distintivi sul centrale. Tra gli Extra sono contemplati un ‘Backstage’ (17’) realizzato da Marco Chiappetta (con le testimonianze di Giovanna Mezzogiorno e di Alessandro Borghi, oltre a quelle degli altri interpreti come Beppe Barra, Isabella Ferrari, Anna Bonaiuto e altri ancora, sul significato e sull’importanza di essere diretti da Ferzan), una featurette di Ferzan Ozpetek che svela Napoli, le Papere, alcune Scene Eliminate. Alcuni dei contenuti sono inclusi anche nell’acquisto in HD su ITunes, ed è la prima volta che un film italiano su questa piattaforma offra tali speciali.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della Warner Bros. Home Entertainment Italia)

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

NAPOLI VELATA
(Napoli velata)
Italia, 2017, 111’
Regia: Ferzan Ozpetek
Cast: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone, Carmine Recano, Isabella Ferrari, Lina Sastri, Antonio Grosso.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.35:1 1920x1080p/ MVC MPEG-4
Audio: Italiano DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: Warner Bros. Home Entertainment Italia

 

 

 

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