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CAPTAIN FANTASTIC di Matt Ross in Blu-Ray

 

 

 

 

Proiettato in anteprima al Sundance Festival nel gennaio 2016, ha poi vinto il Premio per la Regia nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, “Captain Fantastic” è un film indipendente, finanche nello spirito narrativo adottato, una commedia di formazione dal retrogusto amaro, incentrata sul tema importante dell'educazione di quelli che un domani saranno adulti.

 


Scritto e diretto da Matt Ross il film affronta in maniera sensibile ed emozionante, talvolta anche divertente, una materia delicata che si presta a essere argomento di dibattito poiché induce più d’una riflessione sui concetti esistenziali di libertà, sana crescita, rifiuto del consumismo, volontà di sottrarsi a qualsiasi condizionamento, assecondando parametri che evocano gli insegnamenti di Darwin e di Rousseau. C’è una linea di confine che idealmente delimita il libero arbitrio, secondo il quale qualsiasi essere umano può (e dovrebbe) muoversi liberamente, e i compromessi cui si viene assoggettati per il solo fatto di appartenere alla cosiddetta ‘società civile’ - nella democratica America, in questo caso –, ma nel film si tratta anche delle responsabilità individuali e sociali. Il filosofo Jean-Jacques Rousseau ci ha insegnato – l’abbiamo appreso sui banchi di scuola - che l'uomo allo stato naturale è fondamentalmente buono. A questa massima, con una impronta anti-sistema utile a sottrarsi da quello che viene chiamato il ‘patto sociale’, si ispira Ben Cash, il capofamiglia (o forse è meglio definirlo ‘capotribù’), per educare i figli. Con i quali ha scelto (o forse imposto loro, ma non cambia la sostanza) di vivere nel cuore di una foresta del Nord America, in un microcosmo perfettamente autosufficiente, una vita sana, sviluppando forza fisica e capacità di adattamento a qualsiasi imprevisto, nutrendosi di animali di cui danno la caccia, di frutti naturali o prodotti d’agricoltura biologica. Alloggiano in una grande tenda indiana in cui non mancano i libri perché essi non trascurando affatto pure l’allenamento intellettivo gestendosi in piena autonomia, sia che si tratti di filosofia (Platone in primis), di fisica e matematica o delle capacità dialettiche. I ragazzi perfino hanno dalla loro l’approfondita conoscenza della Carta dei Diritti dell’uomo, con una efficacia che (in una scena importante del film) si rivela decisamente superiore a quella dei loro cugini ‘normalizzati’ dalla televisione, dai videogame e dall’educazione canonica. E certamente non è un caso che intorno al fuoco uno dei ragazzi legga “Armi acciaio e malattie” (Einaudi, Collana Super ET, 14 €), un testo illuminante e basilare dell'antropologo Jared Diamond, dal sottotitolo “Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni”. Addirittura il gruppo celebra la figura del filosofo anarchico Noam Chomsky, per loro un esempio ed un punto di riferimento, festeggiando il suo compleanno piuttosto che il Natale con le parole esplicite di papà Ben: «Meglio lui di un elfo che non esiste». La mamma dei ragazzi, e moglie di Ben, Leslie, che ha condiviso le scelte radicali fatte, è lontana, ricoverata per curarsi da un disturbo bipolare, e quando giunge la notizia della sua morte tutti insieme si mettono in viaggio per renderle l’estremo saluto, rientrando loro malgrado nel mondo normalizzato. Il ritorno a casa dei nonni materni, lo scontro tra Ben e il suocero, gli inevitabili conflitti, mettono in evidenza alcune contraddizioni pro e contro le scelte fatte da Ben che metteranno in discussione i suoi principi educativi utopistici. Ma la domanda che il film lascia in sospeso è se l’estraniarsi dal conformismo d’una società ritenuta ‘malata’ non renda in fondo questi ragazzi dei corpi estranei, dei ‘diversi’ incapaci poi di relazionarsi con gli altri, e se non ci sia invece l’esigenza di mitigare il radicalismo di quell’educazione. E in questo – pro o contro – come si colloca il ruolo dei genitori? Emerge, comunque, evidente come il conformismo della quotidianità dell’american-way-of-life occidentale, cui siamo assuefatti, non ci lascia per niente avvertire quanto assurde siano certe scelte alle quali ci siamo consegnati nell’accettare il ‘patto sociale’, e ancor più trascuriamo quanto siamo esposti al male di vivere, alla depressione, con numeri che diventano insospettabilmente sempre più consistenti. Per alcuni versi la famigliola dei Cash ricorda quella de “I Tenenbaum”, perfino la locandina richiama quella del film di Wes Anderson, mentre il viaggio con il vecchio scuolabus ha qualcosa di “Little Miss Sunshine”. “Captain Fantastic” ha Viggo Mortensen quale protagonista principale, perfetto nel ruolo del padre premuroso quanto autoritario, ma intorno al suo personaggio si muovono i sei figli (tra i sette e i diciassette anni) a sottolinearne la coralità interpretativa con assoluta bravura. La Fotografia è opera di Stéphane Fontaine, il montaggio di Joseph Krings e la musica è di Alex Somers. Il film è punteggiato poi da magnifiche ballate che lasciano il segno negli spiriti sensibili, alcune cantante dallo stesso Mortensen; brilla “Sweet Child O' Mine” dei Guns 'n Roses che la famigliola canta intorno al fuoco in una delle scene iniziali e poi torna nel finale a commento della scena in cui danno fuoco alla bara della madre per rispettarne le ultime volontà. Un film onesto seppur imperfetto, che si muove tra commedia e dramma, sicuramente coinvolgente, divertente e ironico, e a tratti addirittura commovente.
L’aspetto tecnico (video e audio) è rassicurante, non presenta problemi di sorta e assicura una visione casalinga confortevole, con quadro video solido, palette cromatica vivida e utilizzo ampio dell’intero fronte sonoro. Gli Extra prevedono un ‘Making Of’ e il trailer.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della CG Entertainment)

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

CAPTAIN FANTASTIC
(Captain Fantastic)
Usa, 2016, 119’
Regia: Matt Ross
Cast: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton, Shree Crooks, Charlie Shotwell, Trin Miller, Kathryn Hahn, Steve Zahn, Elijah Stevenson, Teddy Van Ee, Erin Moriarty, Missi Pyle.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.35:1 1920x1080p
Audio: Italiano, Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
    Italiano, Originale Dolby Digital 2.0
Distributore: Good Films/CG Entertainment

 

 

 

 

 

 

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