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ANNABELLE di John R. Leonetti in Blu-Ray

 

 

 
Tra reboot, spin-off, restart, sequel, prequel, remake (è questo oramai l'aspetto più banale del rimaneggiamento cinematografico dei materiali preesistenti) e via discorrendo anche la bambola maledetta e sinistra di "L'evocazione - The Conjuring" si è guadagnata un film interamente dedicato alla narrazione dei fatti che hanno preceduto la conoscenza che ne abbiamo fatto attraverso il film di James Wan del 2013.

E qui siamo addirittura dinanzi ad un prequel spin-off de “L'evocazione” per la regia di John  R. Leonetti che dei film di Wan è stato direttore della fotografia.
Nella California del 1970 John Gordon regala alla moglie incinta, Mia, una costosissima bambola d’epoca, in abito da sposa, desiderata da tempo; accade che nel corso di una notte gli adepti di una setta satanica, guidata dalla giovane Annabelle, compiono una strage nella villa dei vicini ed attaccano pure la casa della coppia, lasciando dietro la striscia di sangue e di terrore una presenza diabolica che dovrà essere esorcizzata… Le bambole - lo sappiamo bene - hanno un imprinting legato all’infanzia che (spesso) inquieta ed un potenziale horror considerevole, e questa, così come l’abbiamo conosciuta nel film di Wan, ha un sorriso finto dietro al quale si nasconde, terribile, la sua natura malefica. Il tema è quello della possessione demoniaca della bambola su un soggetto che tra gli altri richiama la maternità e i suoi fantasmi. Nel sotto genere horror

relativo alle bambole possedute va ricordata ovviamente la serie (dei sei film dedicati alla “Bambola Assassina” e a “Chucky”) creata da Tom Holland nel 1988. James Wan, regista pure di “Insidious 1 & 2” oltre che de "L'evocazione", ha adottato per i suoi film un registro narrativo che guardasse al genere horror partendo dalle più classiche delle istituzioni tradizionali, ovvero la famiglia e la casa, intese come luogo dell’approdo sicuro che viene minato e messo in crisi da presenze esterne minacciose che vi si insinuano e destabilizzano. Al pari di Wan (che di suo però ha messo in mostra una maggiore padronanza della macchina da presa e qui rimane come produttore esecutivo), John  R. Leonetti cala la storia narrata in una dimensione vintage di stampo antico, sebbene poi l’impatto del film sullo spettatore sia perfettamente in linea con i dettami più contemporanei del genere. Con tante citazioni e riferimenti riconoscibili (in primis “Rosemary’s Baby”, ma poi anche “L’esorcista“, “Shining”, oltre agli immaginabili riferimenti alla tragica storia vera di Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, massacrata dalla setta di Charles Manson nella villa di Beverly Hills della coppia). La bambola Annabelle è protagonista immobile della vicenda, testimone impassibile di quanto avvenga sulla scena e niente di più. Nonostante il buon impianto costruito in avvio di film, e nella prevedibilità (quasi) generale delle sequenze che dovrebbero creare disturbo e tensione, ce ne sono almeno un paio ad effetto assai ben riuscite, quella dell’aggressione e quella del tentativo di fuga in ascensore della protagonista. La critica (più esigente) è stata severa nei confronti del film, ma forse alla fine – ma solo se si è comunque appassionati frequentatori dei territori del genere Horror perché brividi e spaventi ci sono eccome, tali da non lasciare lo spettatore completamente deluso - si può anche perdonare ai realizzatori che la sceneggiatura sia un po’ tirata via alla buona e che il finale non sia all’altezza delle attese, e questo costa almeno un punto in meno nel giudizio comunque positivo che possiamo dare al film. La costruzione della paura, come detto, è di vecchio stampo ed è pur sempre attenta ai meccanismi cinematografici che suscitano spavento.
Pur in un impianto dal look vintage il trasferimento in High-Definition (con master digitale finalizzato a 2K) mantiene inalterate tutte le prerogative qualitative che una major come la Warner Bros. è in grado di assicurare ai fruitori dell’Home Entertainment. Il livello di definizione e di contrasto, e la ricchezza dei dettagli, è ottimale, sia se si tratta di primi piani che di panoramiche che di elementi in background sulla scena. Notevole la percezione della profondità di campo; qualche piccolo problema digitale si manifesta solo in alcune scene scure ma senza inficiare la godibilità della visione domestica. L’aspetto visivo del film (interamente girato in digitale) è quanto mai funzionale ed efficace e ricorda (‘of course!’) da vicino “L’evocazione – The Conjuring” nonostante si sia scelto di privilegiare una palette cromatica un po’ più calda ma senza esagerare. Per il comparto audio si lascia preferire senz’altro la traccia originale in DTS HD Master Audio 5.1; quella in italiano è in solo Dolby Digital 5.1 che comunque non sfigura eccessivamente al confronto. Gli effetti sonori sono ricchi di elementi dinamici, la separazione dei canali efficace e l’intero fronte dei diffusori garantisce il più adeguato dei supporti audio; i dialoghi sono nitidi sul centrale. Gli extra comprendono quattro featurette (“The Curse of Annabelle”, “Bloody Tears of Possession”, “Dolls of the Demon”, “A Demonic Process”) di approfondimento sui diversi aspetti realizzativi del film più alcune scene eliminate dal ‘cut’ finale.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della Warner Bros. Entertainment Italia)

 


NOTE TECNICHE
Il Film

ANNABELLE
(Annabelle)
Usa, 2014, 90’
Regia: John R. Leonetti
Cast: Annabelle Wallis, Ward Horton, Alfre Woodard, Tony Amendola, Kerry O'Malley; Brian Howe, Eric Ladin, Michelle Romano, Gabriel Bateman, Shiloh Nelson, Tree O'Toole, Camden Singer, Richard Allan Jones, Keira Daniels, Trampas Thompson, Christopher Shaw.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect Ratio: 2.40:1 1920x1080p/ AVC
Audio: Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
Italiano, Francese, Spagnolo, Inglese Dolby Digital 5.1
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia

 

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