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LE MANI SULLA CITTA' di Francesco Rosi in DVD

 

 

 

Si rende finalmente disponibile (per la prima volta in forma ufficiale, a parte un’edizione in una collana in edicola) in DVD il film di Francesco Rosi del 1963, "Le mani sulla città",  uno dei capolavori del cinema italiano, che studiosi, cultori e appassionati attendevano da tempo, è ancora oggi attualissimo e rimane uno dei migliori esempi di cinema politico italiano, appassionato e privo di qualsivoglia retorica.

Il Cinema di Francesco Rosi ===Consulta la Filmografia===, scomparso lo scorso 10 gennaio all’età di 92 anni, si è sempre espresso con uno sguardo spietato sui mali della società e nel rispetto assoluto dell’integrità della verità; fin dai tempi dell’esordio (“La sfida”, 1958) e ancor più con due dei suoi primi capolavori, “Salvatore Giuliano” del 1962 e “Le mani sulla città” del ’63, e proseguire poi con opere quali “Uomini contro” (1970), “Il caso Mattei” (1972, Palma d'Oro a Cannes), “Lucky Luciano” (1973), “Cadaveri eccellenti” (1976), “Cristo si è fermato a Eboli(1979) e “La tregua” (1997), solo per citare i più significativi. «Per la mia generazione – dichiarò Rosi una volta - fare cinema significava fare politica. Avevamo vissuto con tanto entusiasmo il dopoguerra, vedevamo che molte delle nostre speranze della rinascita di una società fondata sulla giustizia e l'uguaglianza, andavano deluse. Con i nostri film volevamo far crescere la coscienza sociale». “La mani sulla città”, all’epoca della sua uscita, si impose immediatamente per la feroce denuncia delle speculazioni edilizie e degli scandali che si registrarono nella Napoli della ricostruzione post-bellica e, per le sue qualità precipue, venne premiato con il Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia del 1963. Il regista napoletano aveva avuto modo di formarsi come aiuto regista di Luchino Visconti con film quali “La terra trema” e “Bellissima”, capolavori del Neorealismo, una lezione importante cui Rosi aggiunse un implacabile sguardo d’indagine socio-politico-economica e d’impegno civile, espresso con un forte taglio da thriller politico maturato da certo cinema impegnato americano, quello dei vari Elia Kazan, Sidney Lumet, Martin Ritt e Daniel Mann. Ricordiamo poi ancora che l’importanza avuta da Francesco Rosi sui destini del Cinema è stata ulteriormente riconosciutagli dalle significative attribuzioni dell’Orso d’Oro alla Carriera al Festival di Berlino del 2008 e del Leone alla Carriera a Venezia, nel 2012. Protagonista della storia raccontata è il costruttore Edoardo Nottola (interpretato da Rod Steiger), che è anche consigliere comunale, da anni responsabile di speculazioni edilizie in virtù del tessuto di relazioni politiche che ha saputo intrecciare negli anni e che gli ha permesso di avere il controllo piano regolatore della città di Napoli. Accade che un palazzo fatiscente (in prossimità del quale stava lavorando la ditta del costruttore), in un vicolo di un quartiere popolare del centro, improvvisamente collassi provocando la morte di due operai; allora un il consigliere comunale fa di tutto perché venga aperta una commissione d'inchiesta... Il film è stato sceneggiato dallo stesso Rosi con la collaborazione dell’amico scrittore Raffaele La Capria, di Enzo Provenzale ed Enzo Forcella, ed inizialmente veniva pensato con un impianto documentaristico poi trasformato in un'inchiesta giornalistica con un taglio, in alcuni frangenti, da ‘cinema verité’. «Con “Le mani sulla città” – ha dichiarato Rosi - volevo continuare il discorso sul potere iniziato con “Salvatore Giuliano”. Mettere in evidenza quelle che erano le collusioni tra i vari poteri, tra potere economico e potere politico, rendere chiaro come una città fosse regolata da questo rapporto, da questo intrico di interessi che mescolavano in maniera molto oscura, e anche molto chiara, la politica con l’economia. Eravamo negli anni della nascita del centro-sinistra, in un momento politico altamente significativo, per cui anche lì c’era l’indicazione, il desiderio di attuare una politica di collaborazione, ma allo stesso tempo l’indicazione dei limiti di questa politica». Che ve ne pare? Se non fossimo al corrente dell’anno in cui il film è stato girato, il 1963, tutto sembrerebbe aderire perfettamente, senza cambiare nemmeno una virgola (ad eccezione di termini desueti quali destra, sinistra, centro), a quello cui assistiamo al giorno d’oggi. È stato girato quasi per intero in ambienti naturali con attori non professionisti, fatte salve le interpretazioni di Rod Steiger, Salvo Randone e Guido Alberti; una curiosità: per le scene ambientate nel tribunale Rosi ha affidato i ruoli dei giornalisti a diversi  critici cinematografici dell’epoca. “Le mani sulla città” arriva per la prima volta in dvd distribuito da CG Entertainment per Mustang Entertainment e tra gli extra propone una lunga intervista allo scrittore Roberto Saviano, l’autore di "Gomorra", che ne ribadisce l’ineludibile sua contemporaneità con le vicende quotidiane del nostro paese, con quel malcostume diffuso ai giorni nostri di concepire l'amministrazione della cosa pubblica, con il conflitto di interessi che diviene quanto mai palese, come si può desumere dalle sue parole: «La forza rivoluzionaria del film è immutata e l'attualità del racconto è drammatica. Mentre si assiste a determinate sequenze viene da pensare che tutto questo sta accadendo anche adesso, in ogni parte del nostro Paese». Ed ancora aggiunge «Non ci sono distintivamente cattivi e buoni ma c’è in realtà una diversa visione della legalità; Rosi mette in evidenza la parola 'morale' perché la riflessione politica deve porsi oltre la legge, se una truffa è legale è dovere della politica discuterne». Ricordava uno degli sceneggiatori del film, Raffaele La Capria: «Napoli è stata devastate da una speculazione immobiliare inaudita; era una città bellissima e qualcuno è riuscito a rovinare tutto, anche la salute e la vita dei suoi abitanti»; a questi si accodava Rosi che aggiungeva: «Il contesto negativo della speculazione immobiliare non consisteva solamente nella distruzione della città e nell'aspetto caotico che essa assumeva, ma anche vergognosa distruzione di una cultura a vantaggio di un'altra in cui l'uomo non trova più posto». Gli altri extra sono: il commento audio al film di Francesco Rosi, un’intervista a Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, il tutto curato da Umberto Rondi.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione Mustang Entertainment/CG Entertainment)


NOTE TECNICHE
Il Film

LE MANI SULLA CITTA’
(Le mani sulla città)
Italia, 1963, 97’
Regia: Francesco Rosi
Cast: Rod Steiger (Edoardo Nottola), Salvo Randone (Luigi De Angelis), Guido Alberti (Maglione), Angelo D'Alessandro (Balsamo), Carlo Fermariello (De Vita), Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Gaetano Grimaldi Filioli (amici di Nottola), Terenzio Cordova (commissario), Dante Di Pinto (presidente della commissione d'inchiesta), Dany Paris (amante di Maglione), Alberto Amato, Franco Rigamonti (consiglieri comunali), Pasquale Martino (responsabile dell'archivio), Mario Perelli (responsabile dell'ufficio tecnico), Renato Terra (giornalista), Vincenzo Metafora (sindaco di Napoli).
Informazioni tecniche del Blu-Ray

Video: 1.85:1 anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Distributore: Mustang Entertainment/CG Entertainment

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