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C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA - Edizione Estesa di Sergio Leone in Blu-Ray

 

 
 
Quello che in tanti – e in modo proditoriamente superficiale – giudicano ‘solamente’ uno dei più bei film di gangster mai realizzati, in realtà è qualcosa che travalica i generi per imporsi (questo sì, a giudizio di molti, con consapevolezza, per il profondo significato allegorico e per l’atmosfera che circonda la narrazione filmica) come uno dei più bei film di tutti i tempi.
 

 

 


C’era una volta in America”, storia di gangster ebrei newyorkesi negli anni del proibizionismo, è l’opera ‘definitiva’ di Sergio Leone, l’ultimo diretto ed il suo capolavoro assoluto, che gli è costato circa 13 anni di preparazione. Una convinzione – quella del suo valore - che si è sedimentata nei giudizi della critica e degli appassionati solo con il trascorrere degli anni; perché prima, purtroppo, il film è stato oggetto di alcune inaudite ‘violenze’ alla sua integrità artistica che ne hanno minato la possibilità di ottenere subito i meritati riconoscimenti. Fondamentale  la scelta arbitraria della produzione americana di tagliare il film di 90’ e – cosa ancor più grave, perché fa perdere il significato profondo della narrazione in flashback indietro e avanti nel tempo – di rimontare le scene in ordine cronologico degli eventi. Perché è vero che il film inizia e finisce nel 1934, nella fumeria d’oppio dove va a riparare David ‘Noodles’ Aaronson dopo il tragico epilogo di una rapina andata male, ma la ricostruzione degli eventi, con i flashback sopra citati, lascia ampi margini per una lettura trasversale della storia raccontata: visto che nella celebratissima ultima scena del film Noodles/De Niro sorride, in preda ai fumi della droga, è lecito interpretare tutta la vicenda - che dal momento si sviluppa temporalmente in avanti - sia solo il frutto di un sogno indotto dall’ebbrezza data dall’oppio, e che il sorriso finale stia lì ad indicare una pacificazione con i propri demoni, una maniera di dare consolazione ai sensi di colpa per aver causato la morte dei suoi amici, quando ritrova trent’anni più avanti l’amico ancora vivo e vegeto. È pure considerata l’opera più letteraria di Leone dove si estrinsecano le passioni del compianto regista romano; da Raymond Chandler a Dashiell Hammett, ma pure echi de “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald e di Hemingway, William Faulkner e John Dos Passos, mentre quei temi così profondi affrontati da Leone (la vecchiaia, il senso della vita che sfugge) rimandano inequivocabilmente la nostra memoria al miglior Proust.
Sul fronte di casa nostra poi, all’uscita del relativo DVD nel 2003, altro grande errore commesso dalla Warner Home Video è stato quello di procedere ad un nuovo doppiaggio del film (per poterlo presentare in un rassicurante DD 5.1 anche sul mercato italiano) facendo così smarrire l’originario ed apprezzato lavoro di Ferruccio Amendola (storico doppiatore della voce di Robert De Niro), Sergio Fantoni e Rita Savagnone; lavoro seguito personalmente da Leone che si occupò all’epoca anche della scelta delle voci. Quest’ultima dabbenaggine è stata finalmente riscattata in questa nuova edizione del film (che contempla anche la versione originaria comparsa nei cinema del nostro paese nel 1984, con la voce di De Niro/Amendola, seppur in semplice Dolby Digital 1.0) che però ha il suo fiore all’occhiello nel recupero effettuato di 26 minuti inediti del film tagliati in sede di montaggio finale. Intanto facciamo un breve riepilogo delle versioni disponibili del film; quella italiana uscita nelle sale nell’84 durava 229 min. mentre la versione statunitense curata dal produttore solo 139 min. La nuova versione estesa disponibile da poco dura in realtà 256 min. e non 246 come indicato sulla fascetta del Blu-Ray. La figlia di Sergio, Raffaella Leone, quando il nuovo “C’era una volta in America” è stato presentato a Roma in anteprima ha dichiarato: «Questo è il sogno accarezzato a lungo da mio padre;  per quanto avesse amato la versione ufficiale del film, i tagli apportati gli erano costati moltissimo. L'idea di rimontare il film aleggiava da tempo nella nostra famiglia. Personalmente rimango legata alla versione con cui sono cresciuta, ma questa nuova aggiunge al film una maggiore compiutezza e dà dei chiarimenti che in parte mancavano». Ha poi proseguito: «Il film era un'autentica ossessione per mio padre. Aveva cominciato a pianificarlo fin dai tempi di “Giù la testa” nel 1971. Sembrava a un certo punto che questo film non volesse più finirlo. Dieci anni per avere i diritti del libro (“Mano armata/The Hoods” di Harry Grey). E poi, un anno di preparazione, un altro per scrivere la sceneggiatura, un anno, infine, per le riprese. Insomma "C'era una volta in America" non finiva mai. Sono certa che questo è il film a cui mio padre Sergio ha dato di più e dove si coglie meglio il suo carattere». Un’esperienza totalizzante, una magnifica ossessione che lo stesso Leone sintetizzava magistralmente citando una frase di Joseph Conrad: “Credevo fosse un’avventura, invece era la vita”: una visione quasi onirica che racchiude l'intera vita di un uomo.
Il film è stato sottoposto a restauro ad opera della Cineteca di Bologna, presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata, in associazione con Andrea Leone Films e il finanziamento di Gucci e The Film Foundation di Martin Scorsese, partendo dalla scansione dei negativi originali 35 mm realizzati dalla Warner MPI. Un evento assolutamente imperdibile per tutti coloro che amano il Cinema di Sergio Leone e questo film in particolare. Le scene aggiunte sono in inglese con i sottotitoli, ma non provengono dai negativi, bensì da stampe positive e la cosa risulta ben evidente alla visione del film. Nel dettaglio sono queste le scene inedite integrate nella pellicola: (1)- Il dialogo tra Noodles/ Robert De Niro, e la direttrice del cimitero, interpretata da Louise Fletcher (scena ambientata nel 1968)
(2)- La sequenza muta in cui l'auto con Noodles e Max (James Woods) affonda e l'ansia dei compagni che non vedono riemergere Noodles (1933)
(3)- Il produttore del film Arnon Milchan nei panni dello chauffeur dialoga con Noodles (1933)
(4)- La scena d'amore (a pagamento) tra Noodles e Eve (Darlenne Fluegel) (1933)
(5)- Deborah (Elizabeth McGovern), interpreta la Cleopatra shakespeariana a teatro (1968)
(6)- Il senatore Bailey (nuova identità di Max), ha un colloquio nel suo studio privato con il sindacalista protagonista in passato di un ‘salvataggio’ da parte della banda di Noodles e Max (1968).
Ma tanto accurato è stato il lavoro di restauro operato sulla pellicola per produrre un nuovo master, così poco efficace è invece il lavoro svolto sul suo nuovo trasferimento in High-Def. Che – ad una attenta ed approfondita visione - risulta decisamente compromesso da un authoring realizzato male e frettolosamente, che presenta evidenti difetti di compressione. Non abbiamo avuto modo di vedere il film in sala, ma non dubitiamo della bontà del lavoro compiuto dalla Cineteca di Bologna; probabilmente non si è tenuto adeguatamente conto della lunghezza della pellicola per operare nel modo più conveniente in sede di trasferimento. Invece della auspicata ‘profondità’ delle immagini si colgono un appiattimento generale, effetto panning e scarso dettaglio nelle scene all’aperto ed evidenti problematiche nelle scene più buie, con (colpevole) mancanza di dettaglio. La visione comunque risulta nel complesso confortevole, la qualità accettabile, nonostante che le premesse per questa nuova edizione fossero ben altre. Probabilmente c’è da attendersi una ennesima futura nuova edizione, magari a due dischi. E comunque sia chiaro che questa edizione è decisamente migliorativa dell’ultima realizzata per questo film (in DVD nel 2003 poi trasferita in HD nel 2011), il lavoro di restauro, seppur in modo discontinuo, è evidente con colori appropriati nonostante il cromatismo sia volutamente vintage. Notevole invece è lo sbalzo e la disomogeneità che si percepiscono per le scene inedite inserire, per le quali non è solo la lingua in inglese a rendercene conto ma pure l’evidente calo di cromatismo e di dettaglio dell’immagine. Circa il comparto audio abbiamo anticipato della ‘buona novella’ del recupero della traccia italiana originale invocata a piè sospinto dallo zoccolo duro dei fan della pellicola e proposta sia in mono in PCM (non compresso) che in un DTS HD Master Audio 5.1 rielaborato. Il risultato non è entusiasmante ma ben amalgamato con l’insieme: i dialoghi hanno una buona resa e buon risalto ha sul fronte dei diffusori la meravigliosa colonna sonora composta da Ennio Morricone che, come in tutti i film di Sergio Leone, occupa un posto di rilievo nella riuscita del film. Trascurabile ovviamente la traccia  mono che ha (tecnicamente) tutti i difetti del caso ma – è questa l’importanza – è filologicamente proprio quella che volevano recuperare gli appassionati. Nessun extra è presente a differenza dell’edizione precedente che un commento audio ed un documentario sul regista.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della Warner Home Video)

 

NOTE TECNICHE
Il Film

C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA – EDIZIONE ESTESA

(Once Upon A Time in America – Director’s Cut)

Italia/Usa, 1984, 246’
Regia: Sergio Leone
Cast: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Treat Williams, Tuesday Weld, Joe Pesci, Burt Young, Danny Aiello, Darlanne Fluegel, Jennifer Connelly.


Informazioni tecniche del Blu-Ray

Video: 1.85:1 / HD 1920x1080/24p (VC-1)
Audio: Italiano, Inglese DTS HD Master Audio 5.1  
            Italiano PCM Mono 1.0 (Doppiaggio 1984)
Distributore: Warner Home Video
Prezzo: Euro 24,90 

 

 

 

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