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IL SEME DEL FICO SACRO di Mohammad Rasoulof in DVD

 

 

 

 

 

 

Lucky Red presenta e Plaion Pictures distribuisce sul mercato dell’Home Video (sia in DVD che in Blu-Ray) “Il seme del fico sacro”, l’ultimo drammatico film girato in patria, in Iran, da Mohammad Rasoulof prima della sua avventurosa fuga all’estero a seguito dell’ennesima condanna ricevuta dal Tribunale Rivoluzionario.

 

 

Dopo lo straordinario “Il male non esiste” del 2020, il regista e sceneggiatore iraniano Mohammad Rasoulof imprigionato a causa dei suoi film e più volte condannato in patria (ora esiliato in Germania), riesce a condurre in porto, con il sostegno di associazioni francesi e tedesche impegnate nell’affermazione dei diritti umani, un altro inquietante e significativo lavoro in cui riesce a mostrarci un paese nel quale la vita stessa si configura come una prigione. Dal 2002, Mohammad Rasoulof ha realizzato otto lungometraggi, per la maggior parte prodotti clandestinamente. L’ultimo lo ha costretto all’esilio. Purtroppo sappiamo tutti come sia difficile e complicato, e passibile di condanne al carcere, fare film che denunciano l’umiliante condizione di privazione della libertà, quando – come accade in Iran – si vive nella paura di fare cose o pronunciare parole sbagliate, laddove ogni gesto quotidiano viene interpretato, represso, ed un segnale di ribellione e di libertà è quello che invece hanno fatto il regista e tutto il cast che ha preso parte alla realizzazione per poi (avventurosamente) riuscire a lasciare il paese (qualcuno clandestinamente), con l’accusa di propaganda contro il regime e di corruzione e attentato alla sicurezza pubblica, e per alcune delle attrici per aver recitato a capo scoperto. Ed è proprio dei famigerati tribunali e delle proteste nei confronti del potere centrale di Tehran si occupa questo teso film politico, in cui il dramma raccontato – atratti insostenibile – da familiare e privato diviene sociale nell’Iran delle proteste giovanili di piazza: fa esplodere nelle mura domestiche le contraddizioni e i conflitti della società iraniana. Nel film Rasoulof cerca di descrivere i meccanismi interni del pensiero totalitario attraverso il prisma di una famiglia della classe media che cova sulle braci di un conflitto intergenerazionale. Il dramma è innescato da due eventi simultanei. La metafora insita nel titolo (“Il seme del fico sacro”) indica i semi che germogliano su una pianta ormai morente. E che alla fine tendono a prenderne il posto. L’immagine è quella di un Iran dilaniato, agonizzante, alla ricerca della libertà. Ma che può rinascere attraverso la forza dei più giovani. “Il seme del fico sacro” è film di grande spessore e di impegno civile, sociale e umanitario, dal valore assai elevato, ha ottenuto una candidatura al Premio Oscar per il Miglior film Straniero (in gara per la Germania) ed è stato insignito anche al Festival di Cannes nel 2024 del premio Speciale della Giuria, oltre ad ottenere numerosi altri riconoscimenti in giro per il mondo; è un’opera coraggiosa che, attraverso la sua circolazione nei maggiori festival internazionali del Cinema, si è fatto megafono per dare voce a coloro che vedono sovente soffocare nel sangue il proprio grido di libertà. Il regista iraniano è bravissimo nello scavo psicologico dei personaggi e nel disegnare le dinamiche interpersonali. Le tre figure femminili al centro della narrazione (una madre e le sue due figlie) rappresentano nello sviluppo narrativo voluto da Rasoulof, le dinamiche che si sviluppano tra le diverse generazioni. Mentre il padre Iman ottiene una promozione come giudice istruttore del tribunale, diventando così complice di un apparato che giudica e condanna, la madre, figlia di un genitore poco raccomandabile, ha trovato nel matrimonio e nel rispetto dell’ordine imposto dal marito un suo status rassicurante e si impegna a tenerlo tranquillo accudendolo e assecondandolo in tutto e per tutto per evitargli qualsiasi fonte di preoccupazione. D’improvviso però vede messo in discussione il suo equilibrio sociale dal comportamento delle figlie adolescenti che, grazie a un’amica militante, iniziano ad aprire gli occhi e attraverso i social riescono a farsi un’idea del cumulo di menzogne che il regime racconta. Ma questo è solo l’inizio perché, mentre le strade di Teheran si riempiono di studentesse manifestanti che si tolgono il velo in segno di protesta per l’uccisione di Masha Amini, e si registrano scontri con le forze dell’ordine, anche le figlie di Iman sostengono segretamente la rivoluzione e iniziano a contestare apertamente il padre. Succede che la pistola di ordinanza di Iman sparisce, un fatto che potrebbe recargli problemi sul lavoro, al punto che l’uomo diventa paranoico e violento, perde il lume della ragione, inizia a sospettare di moglie e figlie facendo precipitare le cose con il suo atteggiamento. Così lo sgretolamento dell’equilibrio familiare diventa cartina tornasole di una frattura più ampia e sociale nel paese. “Il seme del fico sacro” è un film coraggioso, che parla alle nostre coscienze e, nel mostrarci una verità imbavagliata (come felicemente sintetizza il poster del film), offesa, ridotta al silenzio, ci impedisce di girare lo sguardo dall’altra parte. È testimone di una frattura epocale tra nuove e vecchie generazioni che si sta verificando nel tessuto sociale iraniano e Rasoulof sa portare sullo schermo l’oppressione quotidiana, e sa inquadrare magnificamente quel compromesso che le nuove generazioni non vogliono più accettare e trasmette allo spettatore l’interrogativo sulle distorsioni di un Potere in chiara crisi e che reclama la propria onnipotenza. È “il” film giusto ed urgente per capire l’Iran di oggi, le proteste delle donne per i diritti civili, l’anacronismo di un regime ormai intollerabile. Ma è anche un’altra cosa, ancora più rimarchevole: è un grande film in cui l’indignazione diventa narrazione, apologo, riflessione.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film

IL SEME DEL FICO SACRO
(The Seed of the Sacred Fig)
Iran/Germania/Francia, 2024, 168’
Regia: Mohammad Rasoulof
Cast: Soheila Golestani, Missagh Zareh, Mahsa Rostami, Setareh Malek, Niousha Akhshi, Reza Akhlaghirad, Shiva Ordooie, Amineh Mazrouie Arani.

Informazioni tecniche del DVD/Blu-Ray

Video/Aspect Ratio: 2.35:1 1080 @24fps
Audio DVD: Italiano, Farsi Dolby Digital 5.1
Audio Blu-Ray: Italiano, Farsi 5.1 DTS-HD Master Audio
Distributore: Lucky Red / Plaion Pictures