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IL GLADIATORE 2 di Ridley Scott in 4K ULTRA-HD

 

 

 

 

Nel 2000, “Il Gladiatore”, di Ridley Scott con Russell Crowe protagonista, ci aveva introdotto nel nuovo millennio con un film tra la polvere dell’arena dell’Antica Roma, il Colosseo, oggi l’87enne regista inglese torna a dirigere un film ambientato sugli stessi luoghi, per un secondo capitolo, il sequel dopo lo straordinario successo del primo. Distribuzione Paramount a livello globale e Plaion Pictures per l’Home Video.

Era il maggio del 2000 quando nelle sale di tutto il mondo usciva uno di quei film che, insieme al suo protagonista Russell Crowe ===Consulta la Filmografia===, è stato capace di entrare nell’immaginario collettivo così a lungo (chi non ricorda la battuta “Al mio segnale, scatenate l’Inferno!”) da suscitare in molti, tanti, il desiderio di assistere ad un sequel di questa iconica opera. Per molti – direi – questo è un cult a 360 gradi, uno dei film del cuore, un’opera che ha dato motivazione e ispirazione nella vita. Queste ovviamente sono state anche le intenzioni dei realizzatori per il suo sequel, fedele nello spirito al suo capitolo ispirativo, con una vocazione a rendere tutto ancora più grande, epico, solenne. Sinossi: Sono passati sedici anni dalla morte di Massimo Decimo Meridio e Roma è sotto il governo tirannico e corrotto degli squilibrati gemelli Geta e Caracalla, imperatori fratelli, quando, dalla Numidia, con un carico di schiavi, arriva in città il misterioso prigioniero di guerra Annone, il quale altri non è che Lucio Vero, nipote di Marco Aurelio, allontanato dalla madre Lucilla per sottrarlo ai letali intrighi di corte. Il giovane combattente si fa subito notare per le sue capacità nella lotta e viene scelto come gladiatore da Macrino, ambizioso consigliere dell’Impero. La vittoria nei combattimenti può fare di Annone un uomo libero, ma tutto ciò a cui il giovane sembra aspirare è la vendetta nei confronti del generale Acacio, marito di Lucilla (unica sopravvissuta della storia originale, col senatore Gracco) e responsabile della morte di Arishat, sua amata sposa. Cinematograficamente e visivamente sono assolutamente magnifici i titoli di apertura del “Gladiatore 2” (firmati da Gianluigi Toccafondo) e rimarranno scolpiti a lungo nella memoria dello spettatore domestico, non solo dei fan di lungo corso del film originario. Intendiamo un’introduzione animata lunga un paio di minuti che ripercorre il passato e il mito che vi si è costruito attorno, ricordandoci da dove ripartiamo. I titoli poi di fatto anticipano una lunghissima scena dell’assedio romano alla fortezza dei Numidi che costituisce la più maestosa apertura di un film mai girata da Ridley Scott ===Consulta la Filmografia===. Roboante ed enfatico, e insieme accattivante, il sequel de “Il gladiatore” ha tutti gli elementi giusti per piacere al grande pubblico, tra grandi scene di massa, effetti speciali, una realtà aumentata al computer, antagonisti negativi ed eroi che prendono coscienza di sé e del proprio ruolo strada facendo. Tutti conosciamo bene quanto il regista inglese Ridley Scott ami la serialità di certe sue opere; anche se talvolta non del tutto riuscite, dall’altro di una credibilità cinematografica di vaste proporzioni conquistata fin dal suo esordio dietro la macchina da presa nel 1977 con “I Duellanti”, tratto dal romanzo di Joseph Conrad. Alcuni franchise li ha creati personalmente (“Alien”, “Prometheus” e “Alien: Covenant”), se ne è allontanato per ritornarci su quando ha fiutato che fosse giunto il momenti di riprenderli in mano. Qualche altro progetto (“Blade Runner”) invece lo ha seguito a distanza, ragionevolmente convinto che non ci fossero i margini per aggiungere argomenti significativi che soddisfacessero le aspettative nel frattempo cresciute a dismisura. In qualche occasione invece Scott ha messo solo la sua firma produttiva su progetti creati e pensati da altri; e in questa direzione sono tanti i film in cui ha messo lo zampino. “Il Gladiatore 2” ribadisce un concetto che tutta la carriera pregressa di Ridley Scott aveva già esplicitato, ovvero che tutte le idee che girano intorno ad un film meritano d’essere prese in considerazione. Il finale del primo “Il Gladiatore” (2000) era definitivo, dal momento che uno degli eroi cinematografici più carismatici del suo decennio moriva in modo inequivocabile. Era quindi necessario costruire un elemento di raccordo diverso con il passato poiché il regista teneva particolarmente al suo “Gladiatore 2”. Qui per raccontare una storia uguale e contraria: non un grande generale che diventa schiavo, dunque, ma viceversa. Sottotraccia “Il Gladiatore 2” è ancora e comunque da assimilare alla storia della nascita di una nazione, l’America, che spettacolarmente progredisce di pari passo con le conquiste della tecnologia, ma il cui afflato epico appare oggi più debole e incerto che mai (leggasi l’amministrazione Trump che non si capisce dove voglia andare). Il primo “Gladiatore”, dopo una pioggia di ‘Nomination’ (ben 12), si aggiudicò 5 Oscar, tra cui il più ambito di tutti, quello assegnato al Miglior Film e quello al Miglior Attore. Statuette importanti, certo, ma per certi versi, in un anno come il 2001, il film era da vedersi come proiettato nel futuro in chiave futuristica per aver usato il meglio della tecnologia disponibile per ricostruire il passato (con Oscar al Sonoro e agli Effetti Speciali, accanto a quello per i Migliori Costumi). Purtroppo questo sequel, fatta salva la sua spettacolarità, da qualche parte fa acqua poiché non riesce ad essere epico e credibile nella ricerca spasmodica di quel qualcosa che possa richiamare il primo capitolo, e garantire possibilmente lo stesso successo. Intanto la frase “Forza e onore!”, ripetuta a piè sospinto affinché si tramuti in tormentone, non appare poi così originale e poi ci sono alcuni vistosi scivoloni (come le scritte in inglese sui muri romani e altre sviste storiche) per i quali se per il primo film avevamo amorevolmente chiuso un occhio qui non si possono proprio perdonare. Se il primo Gladiatore era un dramma quasi shakespeariano, questo secondo vira più verso la satira e la condanna del potere, giungendo all’inevitabile scontro tra buoni e cattivi piuttosto ridicoli. Sapete bene che il film è stato comunque girato tra Malta e il Marocco. Scott tenta di replicare la magia, le sequenze di Roma decadente, con le sue architetture imponenti, sono suggestive ed epiche, eppure questo grande spettacolo visivo. Il difetto principale risiede però nella scrittura: non viene riservata la giusta attenzione ai personaggi principali e questo va a discapito del giudizio complessivo di un’opera che farà felici molti e che con tutti i suoi difetti riesce sempre e comunque a intrattenere. E la presenza carismatica di Denzel Washington ===Consulta la Filmografia=== in ogni caso rappresenta una garanzia di buona riuscita per qualsiasi film, ruba letteralmente la scena con una complessità e una presenza scenica che rendono le sue battute memorabili; è un palliativo però, non un punto di forza. Il ruolo di Macrino, che da schiavo e gladiatore arriva nei palazzi del potere di Roma, è di certo il più interessante. Chi vuole il potere per rivalsa, o vendetta personale, non si cura del popolo, esattamente come i tiranni. Paul Mescal come erede di Russell Crowe (Maximus Decimus Meridius) è di fatto un passo indietro, seppur introdotto impropriamente come un sognatore, il personaggio interpretato dall’attore appare in realtà più disilluso del suo predecessore, e si direbbe sacrificarsi per il bene comune per mancanza di alternative, essendo l’unico e rimanere lucido in un mondo di politicanti mossi dalla sete di Potere. Per Ridley non si trattava di scegliere un attore da consacrare a star ma un interprete (che era già molto apprezzato, da pubblici anche diversi) che permette al regista di portare sullo schermo quell’umanità che rischiava pesantemente di mancare. Se Maximus era un eroe romantico e dannato, Annone è un predestinato nel più classico degli stilemi fantastici.
TECNICA
Sotto il profilo tecnico il 4k Ultra-HD de “Il Gladiatore 2”, realizzato da una major come la Paramount e distribuito per la visione domestica da Plaion Pictures, si rivela ottimale sotto tutti i punti di vista. L’immagine è nitida con qualche leggera, seppur ininfluente sbavatura, come nella scena delle navi digitali che palesano artefatti di aliasing. Ottimo il dettaglio del livello dei neri che fornisce un eccellente contrasto. I colori appaiono troppo artefatti, sono forse eccessivamente saturi per un film d’epoca e l’immagine sembra non avere un aspetto naturale. Detto questo si tratta comunque di un trasferimento impeccabile, sono impressionanti il livello di dettaglio e i colori vibranti. Il comparto sonoro è ottimale, usufruendo di bassi potenti e imponenti, i dialoghi perfettamente bilanciati rendono chiare e naturali le battute e il suono surround risponde egregiamente, tale da creare un’esperienza immersiva più che apprezzabile. Il mix è pulito e preciso. Oltre un’ora di Contenuti Extra esaustivi che contemplano le featurette “Un sogno che era Roma: Le origini”, “Ciò che facciamo in vita riecheggia nell’eternità: Il cast”, “Nell’arena: I filmaker”, Quelli che stanno per morire ti salutano: Il combattimento”, “Costruire un impero: La post-produzione”, “La realizzazione de Il Gladiatore 2”, più le Scene Eliminate e il Trailer.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

IL GLADIATORE 2
(Gladiator 2)
Gran Bretagna, 2024, 148’
Regia: Ridley Scott
Cast: Paul Mescal, Pedro Pascal, Connie Nielsen, Denzel Washington, Djimon Hounsou, Joseph Quinn, May Calamawy, Fred Hechinger, Derek Jacobi, Lior Raz, Matt Lucas, Peter Mensah, Rory McCann, Tim McInnerny, Alec Utgoff, Alexander Karim, Lee Charles, Chidi Ajufo, Alfie Tempest, Hadrian Howard, Paul Candelent, Mikhail Basmadjian, Tom Moutchi, Maxime Durand, Nahna James, Stathis Papadopoulos.

Informazioni tecniche del 4K ULTRA-HD / Blu-Ray

Aspect ratio: Blu-ray UHD: HDR Dolby Vision 2.39:1 2160p @24fps; Blu-ray: 2.39:1 1080p @24fps
Audio 4K Ultra-HD: Italiano/Polacco/Spagnolo/Ceco 5.1 Dolby Digital, Inglese/Tedesco Dolby Atmos
Audio Blu-Ray: Italiano/Francese/Tedesco/Giapponese/Polacco/Spagnolo/Ceco 5.1 Dolby Digital, Inglese/Tedesco Dolby Atmos
Distributore: Paramount/Plaion Pictures