FATS DOMINO: 4 ALBUM STORICI

 

ARTISTA: FATS DOMINO
TITOLO: The Fabulous ‘Mr. D’ / A Lot Of Dominoes!
TITOLO: This Is Fats / Rock and Rollin’ With…
ETICHETTA: HooDoo Records/Egea
ANNO: 2011/2013

Fats Domino è stato un pioniere indiscusso del rock’n’roll, l’influenza seminale che l’artista ha avuto sui destini della musica rock è stata enorme, basterebbe portare ad esempio artisti quali Elvis Presley e Beatles che devono molto al suo genio. “Lady Madonna” venne scritto da John Lennon e Paul McCartney sulla falsariga dello stile di Fats mentre Elvis affermò che Fats era l’autentico Re del Rock’n’Roll. Antoine Dominique Domino nasceva a New Orleans, Louisiana, il 26 febbraio 1928 da una famiglia in sintonia con il climax musicale – il padre suonava il violino – ed il piccolo Antoine iniziò a prendere lezioni di pianoforte fin dalla più tenera età, incoraggiato ad andare avanti per la naturalezza con cui faceva tesoro degli insegnamenti che gli venivano dati. Poi, nel corso dei suoi studi, rimase impressionato dal boogie-woogie di personaggi di primo piano come Meade ‘Lux’ Lewis, Albert Ammons, Charles Brown e Amos Milburn. A soli 17 anni nel 1945, alla ricerca di qualche ingaggio, entrava a far parte della formazione di Billy Diamonds che gli affibbiava il nomignolo di Fats. Nel ‘49, durante una delle numerose serate spese a suonare nei vari club, Domino venne notato dal musicista e talent scout Dave Bartholomew che lo segnalò al boss della Imperial Records, Lew Chudd, che prontamente lo mise sotto contratto per l’etichetta. Di fatto iniziava la collaborazione tra il giovane pianista e l’esperto Bartholomew che di fatto diventava produttore dell’artista e co-autore (con Fats) di una serie di brani che la storia avrebbe sancito come ‘memorabili’. Il primo frutto della loro intesa sinergica fu “The Fat Man”, un pezzo mutuato da “Junker’s Blues” di Champion Jack Dupree e rivestito di un nuovo testo (ad opera di Bartholomew); un boogie considerato da molti il primo autentico e più genuino brano di rock and roll, che rapidamente divenne un considerevole hit: balzato al #2 delle classifiche Race Records di Bilboard vendette all’epoca milioni di copie. Sarà opportuno ricordare che per ‘Race Records’ si intendono quelle incisioni rivolte esclusivamente ad un pubblico di colore, in negozi appositamente riservati a costoro; e questo non deve esser visto come un elemento positivo ma come una forma di ghettizzazione nel consumo dei prodotti musicali. Fats Domino e Dave Bartholomew hanno probabilmente costituito una delle migliori accoppiate di autori di canzoni nell’ambito del rock, secondi forse solo a quella composta da Lennon/McCartney, per la leggerezza e la prolificità con cui hanno composto gli indimenticabili brani del repertorio di Fats. A seguito del successo ottenuto con “The Fat Man” Fats andava a costituire una band modellata su quella di Bartholomew, includendo addirittura in essa alcuni dei membri che già conosceva (tra questi il sassofonista Herbert Hardesty, Alvin ‘Red’ Tyler e il batterista Earl Palmer). Il carattere precipuo della musica di Fats Domino, quello che ha contribuito a crearne la leggenda, era costituito dall’inimitabile tocco pianistico ritmato (che è passato alla storia come la sua classica ‘tripletta’) e dallo stile vocale unico, corroborati in più dagli assolo del sax-tenore; un vero e proprio marchio di fabbrica del sound distintivo di Domino, un boogie shuffle & jump intinto di blues che era espressione del melting-pot culturale di una città multietnica come New Orleans; si ascolti in proposito “Every Night About This Time”. Fats era personaggio – ed è stato così per tutta la sua carriera – che sprigionava immediata simpatia; dall’aspetto bonario era sempre sorridente e riservato, e non ha mai avuto bisogno di forzare i propri atteggiamenti per suscitare l’entusiasmo del pubblico che assisteva alle sue esibizioni. La gente voleva da Domino il Rock’n’Roll anche se a lui piaceva definire la sua musica Rhythm & Blues. Per molto tempo Domino ha continuato a sfornare singoli di successo per la Imperial Records, vivaci e divertenti, che puntualmente raggiungevano i primi posti delle classifiche di vendita; “Every Night About This Time” (1951), “Goin’ Home” #1 nel 1952, “Please Don’t Leave Me”, “Goin’ To The River” nel ’53. In effetti il Rock’n’Roll sarebbe deflagrato nel 1955 ma nulla ci impedisce di affermare che lo spirito di questa nuova musica fosse già ben evidente nei dischi di Fats precedenti a quella data fatidica . E sono proprio del ’55 altri tre grossi successi come “Ain’t That A Shame” (che conquista le classifiche pop), “All By Myself”, “Whole lotta Loving” e “Poor Me” mentre invece sono dell’anno successivo “I’m In Love Again”, “Blueberry Hill” e “Blue Monday”, e del ’60 è “Walking To New Orleans”, un pezzo che a differenza degli altri tipici del repertorio di Fats è una ballata più soul e malinconica. Tutti i 22 dischi incisi per l’etichetta che lo aveva lanciato entrarono nelle classifiche di vendita trionfalmente, poi però quando nel 1963 Fats passò alla ABC-Paramount la sua stella si affievolì, anche per via dei tempi (e i gusti della gente) che stavano cambiando e la British Invasion era alle porte. Ma Domino era oramai una leggenda e ha continuato ad incidere dischi fino al 1970, pur senza ottenere il successo di un tempo, e a tenere concerti per la gioia dei suoi numerosi fan. Fats Domino è ancora vivo e abita in quel di New Orleans; per giunta nei giorni del terribile uragano Katrina, che nell’agosto del 2005 colpì l’area del Mississippi, si era temuto per la vita di Domino, in un primo momento dato per disperso; un allarme invece poi rientrato. I due CD pubblicati dalla HooDoo Records (come “The Definitive Remastered Edition”) comprendono nel loro insieme ben quattro album storici di Fats Domino più la bellezza di 14 bonus track per complessivi 62 brani in tutto. In pratica quasi tutti i maggiori successi di Fats (e perle seminali come “Blueberry Hill” e “Blue Monday”) sono contenuti in queste due edizioni, si tratta di dischi che all’epoca erano serviti esclusivamente a raccogliere ordinatamente la grande mole di hit del cantante che, come detto precedentemente, scalava le classifiche di vendita con ognuno dei singoli pubblicati dalla Imperial Records. In più i due cd sono corredati da due booklet ricchi di notazioni, immagini storiche, memorabilia, copertine di dischi dell’epoca, riproduzione delle etichette di alcuni dei singoli pubblicati all’epoca e note dettagliate su tutti i brani. Sul primo disco trovano posto gli album “This Is Fats” (1957) e “Rock and Rollin’ With Fats Domino” (1956), più otto extra bonus, per una durata di oltre 72 minuti, sul secondo cd invece ci sono “The Fabulous ‘Mr. D’” (1958) e “A Lot Of Dominos!” (1960) più 6 bonus-track per oltre 71 minuti complessivi.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA