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ENTER THE DRAGON di Robert Clouse in 4K-ULTRA-HD

 

 

 
 
 
A 50 anni dalla sua uscita sugli schermi di tutto il mondo la Warner Bros. Entertainment celebra il ‘cult-movie’ di Bruce Lee, “I 3 dell’Operazione Drago”, con una magnifica edizione 4k Ultra-HD in una preziosa confezione Steelbook.
 

Oggi Bruce Lee ===Consulta la Filmografia=== siede nell’Olimpo immaginifico delle figure dello spettacolo morte prematuramente al fianco di personaggio come Elvis Presley, Marylin Monroe, James Dean, Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain e Michael Jackson; il suo lascito non è solo emozionale ma si porta dietro una vera e propria filosofia di vita perché a farne un mito non fu solo il Cinema e le arti marziali ma pure il suo pensiero: “Nessun metodo come metodo, nessun limite come limite: svuota la tua mente, sii senza limiti, senza forma, come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa la tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa la bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio”. Era il 19 agosto 1973 quando, con grande enfasi, veniva presentato in prima mondiale “Enter The Dragon” (è il titolo originale del film) al Graumann’s Chinese Theatre di Los Angeles. I 3 dell’Operazione Drago (Enter the Dragon) è un film del 1973, diretto da Robert Clouse. La pellicola, uscita in prima mondiale il 19 agosto 1973 al Graumann’s Chinese Theatre di Los Angeles, ha consacrato il protagonista, Bruce Lee, nell’Occidente ed è oggi considerato tra i film d’azione più belli di tutti i tempi. Il ‘piccolo drago di Hong Kong’ era morto in circostanze misteriose (e mai completamente chiarite) il 20 luglio 1973 ad Hong Kong, un mese prima dell’uscita della pellicola, e questo film lo consacrò definitivamente presso il pubblico internazionale, rendendolo icona immortale, sulla scia anche dell’emozione suscitata dalla sua scomparsa. Era la prima volta che un grande produttore occidentale come la Warner Bros. aveva investito su un protagonista cinese. Bruce Lee ebbe due funerali; uno ad Hong Kong con migliaia di persone e uno, alcuni mesi dopo a Seattle con poche persone. Il feretro fu portato a spalla dai vecchi amici del cinema come Steve McQueen e James Coburn. “I 3 dell’Operazione Drago”, il suo ultimo film in gran parte girato a Hong Kong – tra Aberdeen Harbour, Tai Tam Bay, il monastero di Sting Sham in Tuen Mun e l’Hong Kong Cemetery in Happy Valley – produsse in quell’anno il secondo maggior incasso per la Warner Bros dopo “L’esorcista”. “Enter The Dragon” viene considerato unanimemente come il film migliore di Bruce Lee e nel 2004 è stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. A cristallizzare il successo de “I 3 dell’Operazione Drago” ebbero un ruolo decisivo le sequenze di lotta coreografate personalmente da Bruce Lee su cui Pauline Kael di espresse così tra le righe della recensione pubblicata sulle colonne del The New Yorker: «Bruce Lee era il Fred Astaire delle arti marziali. Veloce, agile, molti dei combattimenti che potevano semplicemente essere brutali, si presentavano come coreografie fulminee». Bruce Lee, cinese con cittadinanza statunitense, considerato tra i più influenti artisti marziali di tutti i tempi, era nato a San Francisco il 27 novembre 1940 ed non aveva ancora compiuto 33 anni quando venne a mancare. Essendo anche sceneggiatore, regista e produttore, oltre che interprete, lo spessore delle sue opere influenzò profondamente il cinema d’azione, tant’è che i suoi film, prodotti inizialmente in quel di Hong Kong, alzarono il livello di popolarità e gradimento in Occidente delle pellicole di arti marziali e l’interesse generale per questo tipo di discipline, e il mito di Bruce Lee, all’epoca, fece da trait d’union, da collante, tra Oriente e Occidente. Senza Bruce probabilmente Quentin Tarantino non avrebbe scritto la saga di “Kill Bill” (con quella tuta gialla a strisce nere indossata da Uma Thurman) e ricordiamo pure come la sua figura è stata inclusa nel più recente “C’era una volta a… Hollywood”. il ‘Piccolo Drago’ (questo il suo soprannome cantonese) era venuto in Italia nella primavera del 1972 per girare alcune scene di un film e praticamente nessuno si accorse della sua presenza; solo un paio d’anni dopo, quando nel 1974 “L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente” venne distribuito nei cinema italiani con quella scena del combattimento contro il campione americano di karate Chuck Norris, all’interno del Colosseo, tutti compresero che Bruce Lee era stato nella ‘Città Eterna’ e a tanti era sfuggita l’occasione di fare la sua conoscenza, visto che nel frattempo altri film dell’attore, e di kung fu in particolare (come “Cinque dita di violenza”, autentico apripista), avevano conquistato le platee di tutto il mondo. Il fatto curioso riguardante il celebrato combattimento a mani nude al Colosseo è che, fatte salve alcune inquadrature a distanza dei due antagonisti (Lee e Chuck Norris), questo, in effetti, non venne girato a Roma perché la troupe non ottenne il permesso. Un interno del Colosseo in cartone e compensato venne riprodotto ad Hong Kong, negli studi della Golden Harvest sulla penisola di Kowloon. I B-Movie interpretati da Bruce Lee erano diversi da tutti gli altri, la presenza scenica dell’attore, la sua abilità con le arti marziali, il tratto eroico della messinscena, erano assolutamente carismatiche. La fama dell’attore (affetto da miopia) era debordata rapidamente dall’Oriente e si era propagata a macchia d’olio in Giappone, in tutto l’Occidente, non escluso il mercato nordamericano, e persino in Africa. Il Time Magazine selezionò il suo nome fra i cento più influenti del Novecento, ricordando come fosse assurto al mito “un ragazzo di 18 anni basso, secco e miope che da Hong Kong si era messo in viaggio per l’America”. Bruce Lee però è assurto al rango di icona globale diventando stella universale solo dopo la sua scomparsa prematura e fulminante: morto nel sonno a soli 32 anni, ad Hong Kong, in una notte dell’estate del 1973 (ufficialmente) per un edema cerebrale causato da una compressa di analgesico a cui l’attore (si disse) era ipersensibile. In pochi sono stati convinti da questa versione ufficiale e si son fatte le congetture più disparate, sofisticate e colorite: addirittura si pensò pure ad una maledizione che colpiva i primogeniti della sua famiglia. Comunque, nell’immaginario collettivo, c’è stata sempre la convinzione che una maledizione si era abbattuta sulla sua famiglia: circa vent’anni dopo la sua morte, il 31 marzo del ’93, Brandon, figlio maggiore di Bruce e attore come lui, rimase ucciso durante la lavorazione del film “Il Corvo” per un assurdo incidente sul set: la 44 Magnum con cui l’antagonista gli sparò non era stata controllata e portava in canna un proiettile vuoto, che partì quando fu esploso il colpo a salve.
TECNICA
Nel centenario della sua storia Warner Bros. Home Entertainment ci offre questa magnifica edizione da collezione del film-culto di Bruce Lee, “I 3 dell’Operazione Drago”. Non solo ci viene messa a disposizione – per la prima volta – un appagante 4K Ultra-HD ma a fare la differenza con qualsiasi altra precedente uscita è la confezione Steelbook approntata per l’occasione. Così questa edizione in 4K Ultra-HD si va ad aggiungere alle numerose altre (tra film di catalogo e nuove uscite e Special Edition) con cui la storica casa di produzione con sede a Burbank, in California, in questo 2023 celebra i 100 anni dalla sua fondazione. “Enter The Dragon” è uscito l’8 agosto – quest’anno festeggia i suoi 50 anni -, esattamente la metà degli anni della Warner Bros., comprende sia la versione cinematografica del film (99’) che quella dell’Edizione Speciale (103’) e può contare su una traccia Dolby Atmos TrueHD, oltre all’introduzione di Linda Lee Cadwell e il commento di Paul Heller e Michael Allin. Perfetto direi per fare l’upgrade della vecchia copia del film in vostro possesso, visto che il restauro in 4K effettuato assicura la migliore visione possibile per un film che comunque ha molti anni sulle spalle. Questa riedizione sembra non avvertire affatto il peso degli anni. Il packaging è bello ed elegante, con la confezione steelbook che presenta sul lato posteriore una cover in cartoncino incollata leggermente con le annotazioni tecniche, cover che può essere facilmente rimossa per aprire il cofanetto. Il livello di dettaglio è piuttosto buono; presenta un po’ di rumore in alcuni frangenti, magari sui primi piani, ma è tutto sommato un difetto su cui si può soprassedere. Si può notare un eccellente bilanciamento dei colori e saturazione ottimale sia per i colori che per i neri, i dettagli sono ben evidenti, i movimenti sono cinematografici e più fluidi, la profondità di campo è più accentuata rispetto alle precedenti edizione apparse sul mercato, la grana presente (pur consistente) non crea problemi alla visione di un film che conserva intatto l’appeal dei suoi tempi. I neri sono consistenti, carichi e naturali, mentre i colori, nel nuovo trasferimento, ci hanno guadagnato in modo inappuntabile: i gialli, i blu, i verdi e i rossi sembrano tutti assai più vibranti. Le tonalità della pelle sono naturali e uniformi, la struttura dei volti adeguatamente definita. Il comparto audio, almeno per quel che concerne il Blu-Ray e la traccia italiana, rappresenta purtroppo una nota dolente, perché a fronte del DTS-HD MA 5.1 della traccia originale infatti abbiamo uno striminzito Dolby Digital 1.0; e questo la dice lunga. Il consiglio quindi è di guardare il film in lingua originale, magari servendosi dei sottotitoli: il DTS-HD MA è qualitativamente eccellente, sia per ciò che riguarda i dialoghi che per i momenti action più concitati. Per il restauro 4K Ultra-HD invece, sotto il profilo sonoro la traccia Dolby Atmos approntata per questa nuova edizione del film soddisfa anche i palati più esigenti: grande stratificazione, profondità ed equilibrio nel mix. È un modo avvincente e di grande impatto come quando si guarda un vecchio classico del cinema. Il subwoofer assicura buoni effetti sia nelle scene d’azione che in quelle in cui predomina la colonna sonora musicale. Buoni contributi arrivano dai canali posteriori e laterali, nei dialoghi le voci sono chiare e nitide. Peccato per la mancanza assoluta di Contenuti Extra.

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

ENTER THE DRAGON / I 3 DELL’OPERAZIONE DRAGO
(Enter The Dragon)
Hong Kong/Usa, 1973, 99’
Regia: Robert Clouse
Cast: Bruce Lee, John Saxon, Ahna Capri, Shin Kien, Jackie Chan, Betty Chung.
Aspect ratio: 1080p HD 16×9 2.40:1 HEVC/H.265
Audio 4K Ultra-HD: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco Dolby Digital 2.0 / Inglese Dolby Atmos TrueHD
Audio Blu-Ray: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco Dolby Digital 1.0 / Inglese DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia