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DENTI DA SQUALO di Davide Gentile in Blu-Ray

 
 
 
 
 
 
 

Denti da squalo” è l’interessante esordio nel lungometraggio di Davide Gentile patrocinato da Gabriele Mainetti, autore di film di grande visibilità come “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Freaks Out”, e che compare qui nelle vesti di produttore, è ora disponibile in Blu-Ray proposto dalla Lucky Red e distribuito da Plaion Pictures.

Walter (Tiziano Menichelli) è un ragazzino di 13 anni che ha perso da poco il padre per un incidente sul lavoro. Vive nella periferia romana con la mamma (una Virginia Raffaele in un inedito ruolo drammatico) e per entrambi l’elaborazione del lutto è in una fase iniziale decisamente faticosa. I sogni di Walter, che vive con dolore il trauma, sono sempre popolati dalla figura paterna mentre la madre prova a chiudere questo momento della sua vita preparando in continuazione scatoloni per un possibile trasloco. L’adolescente non riesce più a parlare con la madre che lavora in un ristorante della riviera e un giorno durante l’estate, nel suo girovagare in bicicletta senza meta, e con la rabbia addosso, Walter entra nella villa abbandonata di un boss (il leggendario ‘Corsaro’) sul litorale romano, con una piscina all’apparenza trascurata, ma quando si tuffa si trova davanti uno squalo che nuota e vegeta all’interno della piscina. Qui incontra Carlo, un ragazzo poco più grande di lui che a muso duro si dichiara custode della tenuta ma con il quale fa amicizia e questi lo introduce alla gang criminale di Tecno… “Denti da squalo” è un racconto di formazione poetico e avventuroso, una storia di ‘coming of age’, come direbbero gli statunitensi, opera prima di Davide Gentile, classe 1985. Tra gli esordi italiani di un certo rilievo usciti nel 2023, merita certamente attenzione Davide Gentile (con un passato nella pubblicità e nei corti) proprio grazie a questa sua opera prima, “Denti da squalo”; dopo tre corti autoprodotti che hanno ricevuto importanti riconoscimenti fra Cannes e Venezia (Bold, Food for Thought e Omar) e varie pubblicità per brand importanti come BMW, Vodafone e Durex. Quando vediamo Walter correre sul bagnasciuga immediatamente la nostra memoria cinematografica corre a “I 400 colpi” di Francois Truffaut, del 1959, capolavoro per eccellenza sui disagi legati alla crescita adolescenziale, pure lì il protagonista, Antoine Doinel, ha la stessa età di Walter, e i genitori non ne capiscono il bisogno affettivo e le inquietudini proprie della sua giovane età. Anche se il litorale è quello di Ostia (tra Tor San Lorenzo ed Ardea per essere precisi), non quello francese, e nonostante siano passati sessantacinque anni dal capolavoro di Truffaut ed il mondo sia decisamente diverso, pur tuttavia i turbamenti adolescenziali hanno ancora una natura analoga; soprattutto quando ci si sente soli. La collocazione del racconto nel bel mezzo dell’estate non è banale e rimanda a tanto cinema del passato in cui il periodo di vacanza scolastica ha determinato un cambiamento radicale nella vita e nella psicologia dei personaggi principali; così su due piedi mi vengono in mente “American Graffiti” (1974) di George Lucas e “Stand By Me – Ricordo di un’estate” (1986) di Rob Reiner. L’estate è da sempre il periodo delle scoperte, soprattutto se si è giovani, con poca esperienza di vita e molto tempo a disposizione. In “Denti da squalo” lo sguardo adolescenziale di Walter colora la storia narrata con il tocco insolito ma piacevole di una fiaba moderna; l’universalità del racconto, in grado comunque di agganciare una sensibilità contemporanea. Lo squalo ha un ruolo centrale nell’aiutare Walter a crescere, lui va a nutrirlo ogni giorno grazie ai soldi presi dal portafoglio della mamma. Poi subentrano pure le risorse naturali dei bambini, come la fantasia e l’immaginazione, con cui Walter recupera pezzi di verità e fantastica sulla vita del genitore. Sulle problematiche legate alla ‘gestione’ cinematografica dell’ingombrante squalo, che è pur sempre uno dei protagonisti del film, così si è espresso il regista: «La domanda che ci siamo fatti era come realizzarlo, abbiamo pensato di utilizzare un vero esemplare erbivoro, ma non me la sono sentita. Se ci fosse stato un incidente con il bambino sarebbe stato terribile, uno squalo vero non è controllabile, e forse non ci avrebbero nemmeno assicurati. Siamo passati all’idea di costruirlo con l’animatronica, ma non avrebbe funzionato. La soluzione vincente è stata mescolare le tecniche, lavorare in animatronics con la computer grafica. In Italia gli effetti speciali non sono mai stati fatti a quei livelli, e noi dovevamo lavorare come a Hollywood ma senza i loro mezzi. Mi hanno proposto una casa di produzione molto piccola ed ero in apprensione, invece hanno lavorato molto bene, sapendo che il risultato avrebbe cambiato la loro carriera, oltre che la mia». Anche relativamente alla scelta della piscina Gentile ci ha illuminati in un’intervista rilasciata tempo fa: «Se avesse avuto una forma rettangolare a livello visivo avrebbe annoiato. Con lo scenografo abbiamo deciso di costruire delle rocce naturali scure, che abbiamo depositato nella piscina dopo averla dipinta di blu scuro. Le foglie ci hanno aiutati, dopo aver girato la prima scena dalla superficie si sono depositate sullo sfondo per poi trasformarsi in muschio». Parte della riuscita del film, e determinante rispetto al suo registro favolistico, è l’alchimia scattata con il piccolo protagonista. «Capisco bene l’età preadolescenziale- ha aggiunto il regista -, quel senso di solitudine che ti attraversa. All’età di Walter ero molto solo e molto malinconico, ho trasferito quei sentimenti nel film. Mentre ho tralasciato la fascinazione per il mondo criminale che era nella sceneggiatura, perché Tiziano è un bambino più profondo e molto serio. Ha un fratello gemello, è diventato molto protettivo nei suoi confronti e molto giudicante rispetto al mondo esterno. Il suo sentirsi poco capito dal resto del mondo ci ha avvicinati». La sceneggiatura è opera di Valerio Cilio e Gianluca Leoncini, grazie alla quale hanno vinto il Premio Solinas nel 2014, rimasta nel cassetto per diversi anni. Il film ha potuto contare sull’interessamento e sulla produzione della Goon Films (assieme a Lucky Red, Ideacinema con Rai Cinema) di Gabriele Mainetti – qui anche co-autore delle musiche -, artefice di successo al botteghino quali “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Freaks Out”, a garanzia di un approccio alla materia di un certo rilevo, per freschezza e originalità. Mainetti è stato una specie di fratello maggiore, «mi ha protetto e mi ha fatto notare quando non ero concentrato, ed è un fatto rarissimo, di solito ti dicono tutti che sei molto bravo, a volte solo per non perdere un lavoro». Tra gli interpreti, oltre alla già menzionata Virginia Raffaele e all’esordiente sul grande schermo Tiziano Menichelli, troviamo Claudio Santamaria (il padre perduto) e Edoardo Pesce (il ‘Corsaro’). “Denti da squalo” si conclude con la canzone di Edoardo Bennato, “Quando sarai grande”, che canta: “Il vuoto e poi Ti svegli e c’è Un mondo intero Intorno a te/ Quando sarai grande Allora saprai tutto”. Diventare grandi, adulti, è un mistero, che spesso non c’entra con l’età anagrafica.
TECNICA
“Denti da squalo” è approdato sul mercato dell’Home Video con un blu-ray realizzato da Lucky Red e distribuito da Plaion Pictures. Si tratta di un prodotto tecnicamente impeccabile e dotato di un eccellente reparto di Contenuti Extra. Il video presenta un quadro solido con un dettaglio sempre incisivo, sia sui primi piani che nelle panoramiche più ampie. La solidità delle immagini e la compattezza del quadro sono ottimali anche nelle complicate riprese sotto l’acqua. Ottimo pure il comparto audio munito di un efficace DTS HD 5.1, sempre coinvolgente in virtù della buona resa di tutti i diffusori e di un subwoofer che dà il meglio sia nella colonna sonora che negli effetti sonori generali, soprattutto nelle scene che prevedono la presenza dello squalo. I Contenuti Extra costituiscono decisamente una bella sorpresa con quasi un’ora complessiva di featurette e special. Troviamo un breve Making Of (3′) con scene sul set, un Backstage VFH (1′ e mezzo) sugli Effetti Speciali, la Conferenza Stampa di presentazione del film (30′) con regista e cast, quindi interviste agli attori principali e al regista (11′ in tutto), alcuni storyboard (6′) e il trailer.

(Luigi Lozzi)                                                 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film

DENTI DA SQUALO
(Denti da Squalo)
Italia, 2023, 104’
Regia: Davide Gentile
Cast: Tiziano Menichelli, Stefano Rossi Giordani, Virginia Raffaele, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.39:1 1920x1080p/AVC MPEG-4 24 fps
Audio: Italiano DTS-HD Master Audio 5.1
Distributore: Lucky Red/Plaion Pictures