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BUGONIA di Yorgos Lanthimos in Blu-Ray

 

 

 

 

Il più recente film di Yorgos Lanthimos, distribuito in sala da Universal, arriva sul mercato dell’Home Video grazie a Plaion Pictures, in un’edizione tecnicamente impeccabile.

 

 

Il regista greco Yorgos Lanthimos ===Consulta la Filmografia=== ha avuto negli ultimi anni una inarrestabile crescita artistica conquistato la scena cinematografica internazionale – tra critica e pubblico nei festival – con i suoi film originali e controversi. La sua filmografia comprende otto lungometraggi e svariate altre opere (tra cortometraggi, video musicali, spettacoli teatrali e spot televisivi). Lanthimos si è messo in luce grazie ad opere originalissime che hanno affascinato gli spettatori per quel suo modo inquietante e innovativo di affrontare temi politici e culturali in maniera grottesca e (quasi) distopica: stimola la riflessione e la critica nello spettatore, gli suggerisce di interrogarsi su quali siano le proprie certezze attraverso la chiave interpretativa dell’assurdo e dell’irrazionale. Il regista cosmopolita, inoltre, è indicato come il capofila del movimento cinematografico noto come Greek Weird Wave che si è posto l’obbiettivo di affrontare la complessa realtà capitalista della propria nazione (avviata dalla crisi economica del 2009) prossima al default, riflettendo su come certi sistemi di potere gestiscano gruppi di persone. Lanthimos, con un piglio registico assolutamente moderno (tra i suoi riferimenti principali si possono considerare Robert Bresson, Michael Haneke e Lars von Trier), punta il dito sulla manipolazione e sulla cosiddetta ‘psicologia del confinamento’, sia fisica che mentale. Lanthimos ha fatto irruzione nella cinematografia mondiale, presentando al pubblico i suoi film particolarmente ricchi di stranezze e di bizzarrie, ricevendo l’attenzione internazionale. Critica e pubblico sono infatti affascinati dal suo amore per la commedia, anche lì dove è profondamente radicata una storia di violenza o di miseria. Fin dalle sue prime opere, si fa cantore di drammi surreali, che molto velocemente gli hanno fatto guadagnare non solo prestigiosi premi, ma anche le etichette celebrative di autore, cineasta e artista, in grado di coltivare la sua arte, completamente separata dai meccanismi dell’industria hollywoodiana, perché a suo dire portatrice di stress e perché “Non sai davvero se apprezzano il tuo lavoro o se vogliono semplicemente incontrarti perché il tuo film è popolare in quel momento”. Dopo la grande visibilità ottenuta con “Povere creature”, dopo aver vinto alla Mostra di Venezia del 2023 il Leone d’oro, che un po’ ha rappresentato il suggello alla sua riconoscibilità a livello internazionale, Lanthimos è tornato l’ultimo settembre in laguna per presentare appunto “Bugonia”. Il titolo del nuovo film di Yorgos Lanthimos (decimo lungometraggio in ventiquattro anni, il terzo negli ultimi due) deriva da un termine antico di origine greca e si riferisce a una credenza secondo cui le api nascevano spontaneamente dalla carcassa di un bue morto. Ne parlava Virgilio in un episodio delle “Georgiche”, evocato dal mito di Aristeo, quando un enorme sciame di api emerge dal corpo in putrefazione dell’animale. Vi si racconta dell’apicoltore e allevatore Aristeo che, uccisa involontariamente Euridice, sacrifica quattro tori agli dèi per placarne l’ira, finché proprio dalle carcasse animali vedrà spuntare nugoli di nuove api. Con un’inquadratura di api inizia e si conclude, prima dei titoli di coda, “Bugonia”: per il grande regista greco, questi operosi insetti costituiscono quindi una sorta di termometro ecologico della salute della gente, sempre più minacciata. Nel film, un assurdo thriller sci-fi dalle venature su dilagante diffusione delle teorie cospirazioniste, l’ambientazione è traslata nell’America post-pandemia dove si muove Teddy (Jesse Plemons), assieme al cugino psicolabile Don (Aidan Delbis), di cui si occupa, un apicoltori convinto che la sua comunità e le sue api siano vittime delle diaboliche trame di Michelle (Emma Stone), potente e spietata CEO di un’azienda di bioingegneria farmaceutica, peraltro ritenuta dalla coppia essere un’aliena giunta sulla Terra proveniente da Andromeda con il compito di distruggere l’umanità. I due rapiscono la donna. Le api stanno scomparendo e Teddy è convinto che la stessa sorte stia per toccare al genere umano. Inoltre egli è appunto convinto che gli alieni siano già tra noi e per dimostrarlo opta per il rapimento di Michelle Fuller allo scopo di interrogarla. Tra le due parti ha inizio uno scontro duro, fisico e psicologico. A tre giorni dall’avvento di un’eclissi di luna… Non vi dico nulla del finale – sarebbe criminale rivelarvelo – che non esitiamo a definire magistrale. Si tratta di fatto di un remake inglese della commedia sci-fi sud-coreana “Salviamo il pianeta verde!”, un piccolo cult-movie scritto e diretto da Jang Joon-hwan nel 2003, che ha pure ottenuto 4 candidature a Premi Oscar. Il film, inquietante e per molti versi buffissimo, ha entusiasmato pubblico e critica, con quella sua riflessione sulle magagne di un mondo globalizzato e su possibili sperimentazioni efferate e pericolose da parte di multinazionali senza scrupoli ai danni di ignari cittadini; una satira sadica e velenosa dell’America paranoica e complottista che dorme con la bandiera esposta davanti casa. Per la sua attualità “Bugonia” allude a una società che non rispetta più le regole e i limiti della democrazia, dove si intrecciano continuamente verità e falsificazione, dove la realtà supera la fantasia; dal punto di vista formale è meno sperimentale dei precedenti. Straordinaria la prova di Emma Stone che con “Bugonia” è alla sua quinta collaborazione con Yorgos Lanthimos in sette anni, mentre Jesse Plemons è stato co-protagonista con la Stone di “Kinds of Kindness” del 2024 per il quale l’attore si è aggiudicato la Palma d’Oro a Cannes per la migliore interpretazione maschile e per quest’ultimo film – nei panni del paranoico, emarginato, vendicativo coltivatore di api – è stato candidato all’Oscar nella medesima categoria. Il rapporto artistico (e simbiotico) tra Emma Stone e Yorgos Lanthimos ha la straordinaria capacità non solo di assommare ma di moltiplicare i loro rispettivi talenti. Emma è entusiasta della collaborazione, e alla domanda su che cosa l’abbia attirata in quei personaggi così estremi propostile da Lanthimos ha risposto testualmente: “La voglia di mettermi alla prova, di rischiare. Ho faticato per arrivare ad avere l’opportunità di scegliere di interpretare personaggi impegnativi come questi, e più sono eccentrici, più mi diverto. Anche se non so che cosa questo dica di me”. Completano il cast principale il comico e podcaster Stavros Halkias debuttante nei panni dell’insicuro Aidan Delbis, e l’ex Bat Girl Alicia Silverstone, presente già ne “Il sacrificio del cervo sacro”.

TECNICA
“Bugonia”, l’ultimo film di Yorgos Lanthimos, arriva sul mercato home video italiano grazie a Universal Pictures che l’ha prodotto e a Plaion Pictures che ha provveduto a distribuirlo in tutte le soluzioni attualmente previste dal mercato; ovvero sia nell’edizione semplice Blu-ray che in quella standard DVD, ma anche in una bella edizione da collezione steelbook (a tiratura limitata) che prevede al suo interno sia il disco 4K UHD che quello Blu-ray. Il film, che si avvale del lavoro del fido direttore della fotografia Robbie Ryan, è stato girato in 35mm formato Vista Vision, con una precisa scelta di colori primari (giallo per Teddy, rosso per Michelle), per donare alle immagini un effetto vintage e granuloso che svaria dai toni chiari e aciduli agli interni tanto riconoscibili e cari al regista greco. Esteticamente “Bugonia” è un film più compatto e più sporco dei suoi precedenti, dalla fotografia iperreale. Niente scenografie da cartolina surrealista come in “Povere creature!”, niente virtuosismi barocchi; la messa in scena risulta essenziale, scabra e claustrofobica, giocata quasi per intero sugli interni, ad accentuare la sensazione di un mondo chiuso e malato. Di grande pregio, come in tutti gli ultimi film di Lanthimos, è il commento sonoro del compositore Fendrix, candidato agli Oscar 2024 per “Povere Creature!”. Sotto il profilo tecnico del Blu-Ray il video di “Bugonia” è splendido. Da notare subito il formato particolare delle immagini, perché il regista e il direttore della fotografia Robbie Ryan hanno scelto di girare in formato VistaVision 35mm 1.50:1 utilizzando obiettivi sferici e telecamere particolari. Il risultato complessivo di queste scelte si traduce in una grana leggera e naturale che dona allo spettatore un’esperienza ancora più cinematografica, ma soprattutto in colori molto intensi, decisamente saturi ma allo stesso tempo incredibilmente realistici. Basta guardare ad esempio le inquadrature delle api nelle scene iniziali, con i colori viola, gialli, lavanda e verdi davvero vibranti eppure sempre realistici. Sul fronte audio la traccia italiana si limita ad un Dolby Digital 5.1, di buon livello ma, naturalmente, inferiore al Dolby Atmos di stampo inglese. Nella nostra lingua si possono comunque apprezzare dialoghi chiari e puliti e una direzionalità assai ben curata, mentre i surround e il sub vengono chiamati in causa soprattutto dalla musica e dai picchi sonori in occasione di qualche momento particolarmente violento, sottolineato soprattutto dalla stessa colonna sonora. Il Dolby Atmos inglese è migliore e decisamente più coinvolgente, già a partire dal ronzio delle api ad inizio film. Gli effetti sonori hanno una maggior energia e un impatto più forte, mentre la colonna sonora di Jerskin Fendrix è ancora più pungente ed efficace nel trasmettere inquietudine e aumentare la tensione, con bassi corposi ma mai eccessivi. Come ormai da abitudine i Contenuti Extra offerti dai prodotti home video Universal non godono più dell’ausilio dei sottotitoli in italiano. I Contenuti Speciali sono perciò fruibili solamente in lingua in inglese e con sottotitoli in inglese, francese o tedesco. Nessuno spazio per la nostra lingua, e contemplano solamente una featurette, “The Birth and the Bees”, un ‘Making Of’ di 23 minuti in cui viene dato spazio al cast tecnico e artistico del film, e gli attori Jesse Plemons, Emma Stone e Alicia Silverstone raccontano i loro pensieri sulla realizzazione del film, come sono stati coinvolti nel progetto e la collaborazione tra cast e troupe, con uno spazio dedicato alla scena della rasatura dei capelli di Stone.

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

NOTE TECNICHE
Il Film

BUGONIA
(Bugonia)
Gran Bretagna, 2025, 118’
Regia: Yorgos Lanthimos
Cast: Emma Stone, Jesse Plemons, Aidan Delbis, J. Carmen Galindez Barrera, Marc T. Lewis, Vanessa Eng, Cedric Dumornay, Alicia Silverstone, Stavros Halkias, Parvinder Shergill, Janlyn Bales, Jerskin Fendrix.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Video: 1080p Alta Definizione Widescreen / 1.50:1 Side Matted
Audio: Inglese Dolby Atmos / Italiano, Spagnolo, Francese, Tedesco Dolby Digital Plus 5.1
Distributore: Universal/Plaion Pictures