BLACK BAG – DOPPIO GIOCO di Steven Soderbergh in Blu-Ray

“Black Bag – Doppio gioco”, il nuovo film dell’assai prolifico Steven Soderbergh, è una spy-story intrigante e anticonvenzionale con un cast d’eccellenza, che arriva sul mercato dell’Home Video firmato da Universal Studios e distribuito da Plaion Pictures.
Si tratta una spy story inglese essenziale (i protagonisti sono spie e analisti al soldo dei servizi segreti britannici), un racconto senza fronzoli (perfino nella durata di soli 93 minuti) che sembra uscita dalle pagine di John Le Carrè, il re della narrazione spionistica. Questo intrigo a Londra ci riporta alla memoria quell’”Intrigo a Berlino” che Steven Soderbergh ===Consulta la Filmografia=== aveva diretto nel 2066, sempre con la Blanchett e con George Clooney come protagonista: Dalla Berlino degli anni ’40 si passa alla Londra contemporanea. Londra. L’agente segreto George Woodhouse è incaricato dal suo superiore Meacham di svolgere una delicata missione: ha una settimana di tempo per
indagare sulla fuga di notizie di un software top-secret dal nome in codice Severus. Tra i cinque agenti del SIS sospettati, c’è anche sua moglie Kathryn. Così, per smascherare il traditore, la spia che odia le bugie invita gli altri quattro a cena a casa sua: Clarissa, specialista in immagini satellitari, il suo compagno e superiore Freddie, la psichiatra dell’agenzia Joe e il suo fidanzato James, anche lui agente segreto. Per lui non è un problema e spera che il colpevole non sia l’amata moglie. Droga poi il cibo per abbassare le loro inibizioni. Quella stessa sera Meacham muore per un attacco cardiaco e i sospetti di George su sua moglie aumentano quando trova un biglietto del cinema nella spazzatura. Ma Kathryn è colpevole o la posta in gioco è ancora più alta? Per l’uomo si trova così diviso tra l’amore per lei e il dovere nei confronti del proprio paese… Il capo va dritto alla questione: «Tra noi c’è uno che fa il doppio gioco, scopri chi, ho una lista di cinque sospetti tra i quali c’è pure tua moglie. È un problema?». L’agente inglese George Woodhouse, è un Michael Fassbender ===Consulta la Filmografia=== ormai a suo agio nei panni dell’esecutore glaciale (pensate al recente “The Killer” di David Fincher), mentre l’enigmatica moglie Kathryn è la splendida e perfetta Cate Blanchett ===Consulta la Filmografia===. Steven Soderbergh ci porta dentro ad una sorta di gioco al massacro della coppia principale, una di quelle situazioni che avrebbero mandato in visibilio il Roman Polanski di “Carnage”, includendo al suo interno tracce di dubbi amletici. Soderbergh si allontana dai canoni hollywoodiani più standardizzati e piuttosto abbraccia la tradizione consolidata del cinema britannico più misurato. Nulla è come sembra, il regista mette in atto quel ‘gioco di maschere’ che sovente abbiamo incrociato nel suo cinema con protagonisti che sembrano già pronti ad indossare i panni di altri personaggi per la finzione
cinematografica, assecondando un meccanismo classico di quel cinema di spionaggio in cui non vengono date mai risposte, ma piuttosto aumentano i dubbi e le possibili piste narrative. E troverete momenti di grande cinema, come quel piano-sequenza iniziale con l’entrata di George dentro il locale. La regia di Soderbergh spicca per eleganza e capacità di muovere i tasselli per creare tensione e ambiguità; a black humor e colpi di scena si aggiungono dialoghi brillanti. Il film, condotto con la maestria che tutti riconosciamo a Soderbergh, si muove agilmente tra le indimenticabili spy-story di marchio Hitchcockiano (da “Notorius – L’amante perduta” a “Intrigo internazionale”), il Sidney J. Furie di “Ipcress”, con il magnifico Michael Caine, lo Zemeckis d’antan di “Allied” e, sul versante letterario, i romanzi di Le Carré. Molto del merito va attribuito all’ottima sceneggiatura scritta da David Koepp. Forse non tutti sanno che Koepp (classe 1963) è lo sceneggiatore americano oggigiorno più influente e pagato. Stiamo parlando di colui che ha scritto film (solo per citarne alcuni in ordine cronologico) come “La morte ti fa bella” (Zemeckis, 1992), “Jurassic Park” (Spielberg, 1993), “Carlito’s Way” (De Palma, 1993) “Mission: Impossible” (di nuovo Brian De Palma, 1996), “Il mondo perduto – Jurassic Park” (ancora Steven Spielberg, 1997), “Panic Room” (Fincher, 2002), “Spider Man” (Raimi, 2002), “La guerra dei mondi” (ancora Spielberg, 2005), “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” (sempre Spielberg, 2008), “Angeli e demoni” (Ron Howard, 2009), “Jack Ryan – L’iniziazione” (Kenneth Branagh, 2014), “Inferno” (ancora Ron Howard, 2016) e tre degli ultimi film di Soderbergh, ovvero “Kimi – Qualcuno in ascolto” (2022), l’ottimo thriller/horror “Presence” (2024) e, appunto, “Black Bag – Doppio gioco” (2025). La collaborazione con il regista di Atlanta arriva in un momento di decisa flessione dello sceneggiatore, sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo nell’arco ampio di un quarto di secolo. In fondo i primi piani di Fassbender e Blanchett sembrano essere la reincarnazione di quelle hitchcockiane di Cary Grant e Grace Kelly: illuminano lo schermo ogni volta che vengono inquadrati. Si coglie il filo sottile che lega la cinefilia di Soderbergh con la presunta innocenza o colpevolezza del cinema classico di Alfred Hitchcock (“Il sospetto”, “Notorious”,
“Caccia al ladro”) ma vi sono tracce anche di James Bond 007: non è affatto casuale direi la presenza di Pierce Brosnan che ha portato sullo schermo il celebre agente segreto in quattro film, tra il 1995 e il 2002 (“Goldeneye”, “Il domani non muore mai”, “Il mondo non basta” e “La morte può attendere”). In più, in una scena clou del film, seguiamo con interesse il gioco psicologico che Woodhouse propone durante la cena, in cui riusciamo a cogliere la tensione crescente. Di fatto quello che riesce come sempre al meglio a Soderbergh è l’abilità nel trovare il perfetto equilibrio tra cinema d’autore e quello d’intrattenimento.
TECNICA
Il Blu-Ray di “Black Bag – Doppio gioco” arriva sul mercato Home Video in una impeccabile (ed assolutamente confortevole) edizione realizzata da Universal Studios e distribuito da Plaion Pictures. L’immagine è nitida, ben dettagliata e con un bilanciamento eccellente delle luci, a capo di una fotografia calibrata e fondamentalmente strepitosa, grazie ad una tavolozza cromatica che esalta lo stile del film e le tematiche tipiche della spy-story. Girato con telecamere digitali RED e volutamente caratterizzato da soft focus, diffusione e colori saturi, “Black Bag” offre un’estetica visiva neo-noir unica, ispirata agli anni ’60; mentre dettagli nitidi e neri profondi sono presenti, la deliberata foschia e le scelte di illuminazione creano occasionalmente una certa morbidezza e oscurità. Mentre il comparto audio è poco esaltante per la traccia italiana Dolby Digital 5.1 (640 kbps), il mixaggio Dolby TrueHD 5.1 di “Black Bag”, nettamente migliore, offre un audio ricco di sfumature e immersivo, con dialoghi nitidi, ricchi dettagli ambientali, LFE dinamico nelle scene chiave e una direzionalità precisa, bilanciando atmosfere delicate e vibranti intermezzi musicali per un soundstage coinvolgente. I Contenuti Extra sono limitati ma informativi,e soddisfacenti per durata, includono 3 scene eliminate dal montaggio finale e due featurette – una che esplora le prospettive del cast e lo sviluppo dei personaggi, l’altra che descrive in dettaglio la scenografia, i costumi, il trucco e la costruzione del set – per mettere in mostra sia le interpretazioni che l’estetica visiva.
(Luigi Lozzi) © RIPRODUZIONE RISERVATA
NOTE TECNICHE
Il Film
BLACK BAG – DOPPIO GIOCO
(Black Bag)
Usa, 2025, 93’
Regia: Steven Soderbergh
Cast: Cate Blanchett, Michael Fassbender, Marisa Abela, Tom Burke, Naomie Harris, Regé-Jean Page, Pierce Brosnan, Orli Shuka, Ross Carter, Gustaf Skarsgård, Kae Alexander (I), Martin Bassindale, Bruce Mackinnon, Ambika Mod.
Informazioni tecniche del DVD/Blu-Ray
Aspect ratio: 2.39:1 1920x1080p/AVC MPEG-4 24 fps
Audio: Inglese DolbyTrue-HD 5.1 / Italiano, Spagnolo Dolby Digital 5.1
Distributore: Universal Studios/Plaion Pictures

