Musica

OMAGGIO A MORRICONE – Mauro Di Domenico & Giancarlo Giannini

 

 
 
16 Dicembre 2013 Teatro Sistina – Roma
Il concerto-spettacolo cui abbiamo assistito lunedì 16 dicembre al Teatro Sistina di Roma, ha visto protagonisti Giancarlo Giannini e Mauro Di Domenico in una serata omaggio a Ennio Morricone, il grande compositore Premio Oscar alla carriera che ha scritto partiture per film memorabili, che hanno segnato la storia del cinema, e che tutto il mondo ci invidia. Ma non c’è stato solo questo.

 

Lo spettacolo, che la coppia di artisti sta portando in giro per l’Italia da qualche tempo, è qualcosa di più di un semplice concerto perchè sul fil rouge della musica condotta da Mauro Di Domenico intreccia ed allaccia diverse espressioni artistiche che vanno dalla recitazione di testi e poesie, affidate ovviamente a Giancarlo Giannini, la danza moderna che accompagna sovente i passaggi musicali, grazie alla presenza dei danzatori di Oniin Dance Company (la compagnia stabile di danza contemporanea del Teatro delle Celebrazioni di Bologna) che uniscono armonia tecnica, disciplina e plasticità, immagini che scorrono sullo schermo alle spalle dei protagonisti a sottolineare l’essenza di quanto accade sul palco. Ben presto lo spettacolo si cala in una stimolante dimensione della memoria, sublime e talvolta onirica, grazie alle musiche evocative composte da Ennio Morricone ed eseguite da Mauro (coadiuvato dai solisti dell’Orchestra di Cinecittà) e alla cadenza autorevole della voce di Giancarlo Giannini e delle letture scelte per questo contesto. Si ripercorrono alcune delle tappe fondamentali dell’arte morriconiana con una prima parte ovviamente dedicata al rapporto di collaborazione simbiotica che il maestro romano ha avuto con Sergio Leone, per il quale ha scritto pagine immortali per film indimenticabili come "Per un pugno di dollari", "Per qualche dollaro in più", "II buono, il brutto, il cattivo" (che hanno costituito la cosiddetta ‘Trilogia del Dollaro’), "C'era una volta il West", "Giù la testa", "C'era una volta in America" (la Trilogia dell'America). Si è proseguito con le altre collaborazioni memorabili di Morricone (con Giuseppe Tornatore per "Nuovo Cinema Paradiso"), ai temi dell’impegno e della protesta civile (con Roland Joffè per “Mission” e con Giuliano Montaldo per “Sacco e Vanzetti”), ad alcuni rimandi importanti come quelli a Martin Luther King e Nelson Mandela, recentemente scomparso, passando per l’11 settembre, alle poesie di García Lorca e Pasolini, Pablo Neruda e Pedro Salinas, che si ricollegano alle composizioni di Morricone. Per comprendere meglio la genesi di questo spettacolo ideato da Mauro Di Domenico bisogna fare un salto indietro nel tempo. Tutto aveva avuto inizio anni fa quando Mauro Di Domenico, chitarrista napoletano colto d’estrazione classica, dalle esperienze variegate e multiformi ed un ‘debole’ artistico per il Sud America, aveva incrociato la sua strada con quella di Ennio Morricone, il nostro massimo compositore di musiche da film conosciuto, celebrato ed idolatrato in tutto il mondo. La qualità crossover delle musiche di Ennio Morricone è inconfutabile. Le melodie composte dal maestro romano e conosciute in tutto il mondo – sia per merito precipuo del suo autore, sia per la divulgazione che ne hanno fatto tanti film – certamente si prestano ad una rilettura che può essere sempre nuova e intrigante nella stessa misura in cui queste vivono di un respiro universale. Mauro Di Domenico non è l’ultimo arrivato sulla scena musicale. Ha sviluppato negli anni una sensibilità musicale di valore attraverso l’instancabile peregrinare in giro per il mondo e le numerose, stimolanti e pregevoli, collaborazioni intrattenute con artisti della più diversa estrazione culturale, tutti motivati dalla consapevolezza che la musica, al di là degli steccati ideologici, geografici e linguistici, rappresenti il migliore dei passepartout per il dialogo tra gli uomini. Mauro Pagani, Eugenio Bennato, Musicanova, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Inti-Illimani, Compay Segundo, Angel e Isabel Parra, Cheb Khaled, Roberto Murolo, Alirio Diaz, Nicola Piovani sono solo alcuni dei nomi con i quali ha collaborato; in propri o in altrui progetti. L’incontro con Morricone si è concretizzato in un album, “Di Domenico Plays Morricone” (2008, Edel, 2 CD), all’insegna del bagaglio di esperienze accumulate in tanti anni e che è stato reso possibile dalla fiducia accordata a Mauro dal compositore – non facile da ottenere: chi conosce Morricone sa quanto egli sia meticolosamente geloso del proprio operato e restio a “concedersi” – al punto da donargli un pezzo, “Non telefonare” (che nella serata viene messo simpaticamente a confronto con “Se telefonando” affidato nel 1966 a Mina quando Mauro racconta dei suoi contatti telefonici con Morricone)  scritto in esclusiva per la sua chitarra che tutto è tranne che uno scarto. Nel disco di Di Domenico nel 2008 venivano proposti in una chiave acustica d’incanto e liberi di sedimentarsi in un angolo dell’immaginario degli ascoltatori, alcuni dei brani più celebri della sterminata filmografia (quelli leoniani in primis) di Morricone. Ma l’incontro con Morricone di per sè non era sufficiente a mettere in piedi lo spettacolo cui abbiamo assistito (o forse lo era ma non con l’originalità cui si è giunti) se Di Domenico non avesse avuto un’altra freccia al suo arco, una felice intuizione che ha trasformato quello che poteva apparire ‘solamente’ un concerto in qualcosa di più pregnante ed emozionalmente coinvolgente, ovvero la presenza di Giancarlo Giannini in veste di voce narrante (e coinvolto a pieno titolo da comprimario nel progetto) del percorso di musiche ed immagini che costituiscono il corpo dello spettacolo. Giannini presta la sua voce recitante e si rimane estasiati nell’ascoltarlo, tanto è il calore profondo e lirico della sua voce, si comprende come non ci si inventi attori o doppiatori ‘per caso’ e come Giannini rappresenti il perfetto anti-spot a chi crede di potersi affermare nel mondo della recitazione sull’onda dell’appeal televisivo di talent show o reality che siano senza mettersi alle spalle una solida preparazione di base. Uno spettacolo perfettamente riuscito in tutte le sue componenti emozionali; dalla musica alla parola letta alla danza, dalle immagini all’intimo coinvolgimento emotivo che producono determinate musiche: perchè è vero che le colonne sonore di Ennio Morricone sono quanto mai evocative, perchè il gioco riesce quando le immagini filmiche e le musiche formano un unicum difficilmente eludibile. I prossimi appuntamenti della coppia formata da Mauro Di Domenico e Giancarlo Giannini sono il 17 gennaio a Catania (Teatro Metropolitan) e il 18 gennaio a Palermo (Teatro Golden); poi probabilmente più avanti ci saranno altre date.

 

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

Di Domenico plays Morricone [Live Trailer con Giancarlo Giannini]

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