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LA LLORONA – LE LACRIME DEL MALE di Michael Chaves in Blu-Ray

 

 

 

 

Il nuovo spin-off della fortunata saga horror di “The Conjuring”, ovvero “La Llorona – Le lacrime del Male”, che prende spunto dalla rilettura di un'antica leggenda popolare sudamericana e va ad affiancarsi ai vari “Annabelle” e a “The Nun”, è disponibile sul mercato dell’Home Entertainment grazie a Warner Bros. Entertainment Italia in un’edizione assolutamente confortevole sotto il profilo tecnico.

 

 

 

 

 

 


Quindi, per quanto poco solidi siano i legami, un nuovo tassello va ad aggiungersi all’universo Horror espanso concepito da James Wan ===Consulta la Filmografia=== che, dopo l’enorme successo riscosso con il primo L’evocazione - The Conjuring” ===Leggi la Recensione=== del 2013, un caposaldo del dell'horror moderno, ha dato la stura ad una saga horror abilmente congegnata, dalla costruzione assai raffinata in quanto a suspense, cui ha fatto seguito un secondo The Conjuring – Il caso Enfield” ===Leggi la Recensione===, oltre agli spin-off costituiti da tre “Annabelle” e The Nun – La vocazione del Male” ===Leggi la Recensione===. L’Horror, si sa, è un serbatoio inesauribile di fantasie e di spunti cinematografici, è un genere in auge fin dai tempi del Muto che non conosce crisi perché è tra i più amati dagli appassionati di Cinema ed è capace di produrre grandi profitti facendo leva su budget ridotti. E James Wan si è confermato l’autentico e autorevole ‘Deus-ex-Machina’ del genere ai giorni nostri abile nel trasformare le sue opere in blockbuster, prima come regista (ricordiamo anche i due “Insidious”) poi come produttore, segnando la strada da seguire ad altri autori grazie ad un percorso autoriale di tutto riguardo. Il rivale più accreditato è il Jordan Peele di “Scappa - Get Out” e “Noi”. Per quanto concerne “La Llorona – Le lacrime del Male”, diretto dall’esordiente Michael Chaves, James Wan ne è stato produttore esecutivo così come tutti gli altri film citati, laddove non ha curato direttamente la regia. Una saga composita, quella di “The Conjuring” avviata sei anni fa, un ‘Conjurverse’ ===Leggi la Recensione=== potremmo definirla, nella quale diventa un gioco ben divertente per lo spettatore cogliere le intuizioni, i segnali, i collegamenti, i paradigmi, le linee di raccordo, i simboli che legano un film all’altro. In attesa di un terzo capitolo del pilot principale, previsto per il prossimo anno per la regia proprio di Chaves, il “Conjuring Universe” si espande e si arricchisce di nuovi tasselli. L’incipit di “La Llorona” ci introduce con un magnifico ‘piano sequenza’ in tutti gli angoli della casa nella quale si svolgono i fatti narrati; poi ci immergiamo nel racconto: anni Settanta, siamo nella zona messicana di Los Angeles e Anna Tate-Garcia (Linda Cardellini), assistente sociale di bambini in difficoltà e vedova di un agente di polizia con due figli piccoli a carico, Chris e Samantha, viene a sapere che la polizia indaga su una sua vicina, una donna ispanica di nome Patricia (Patricia Velasquez), dalla cui abitazione provengono degli strani rumori. Entra in casa dell’amica affetta da problemi psichici, e sospettata di maltrattamento nei confronti dei suoi due figli, e trova l'abitazione illuminata solo da candele, i figli segregati in uno sgabuzzino con segni di bruciature sulle braccia e la donna, agitatissima, a raccontare una storia incomprensibile. Anna si imbatterà in qualcosa di ancora oscuro e spaventoso… il demone è ancora femmina. L’originalità del plot sta nel fatto che la figura femminile centrale è una creatura demoniaca legata alla tradizione folcloristica messicana (come apprendiamo nel preambolo iniziale) piuttosto che a possessioni ed esorcismi. La leggenda racconta che nel 1673 in Messico una donna, dopo aver scoperto che il marito la tradiva, aveva ucciso i suoi due figli per punirlo del tradimento e poi si era tolta la vita divenendo un fantasma maledetto pieno di odio e di rimpianto. Poi nella sostanza il film diventa eccessivamente derivativo e ripetitivo, con personaggi standardizzati e inevitabile déjà-vu, al punto da restare non del tutto memorabile nell’immaginario cinematografico orrorifico, seppur alimentato da scricchiolii, candela tremolanti, suoni, apparizioni improvvise e immancabili jump-scare. Si registra – ‘of course!’ – un rimando ad Annabelle” ===Leggi la Recensione=== - la brevissima apparizione di padre Perez, oltre all’ambientazione d'epoca calata negli anni Settanta -, persino troppo facile da cogliere ma che sollecita lo stupore immediato degli spettatori più ‘acclimatati’ con la saga. Con un budget non elevato si è badato più agli effetti speciali che alla solidità del plot narrativo; e tutto ciò nonostante le iniziali premesse della sceneggiatura siano di certo interessanti e inquietanti al punto giusto. La Llorona, quindi, è fantasma di una dama velata vestita di bianco, che non poggia i piedi per terra e con il suo pianto, di notte, attira i bambini per poi annegarli. In qualche modo ci ricorda il personaggio del film russo “The Bride” di Svyatoslav Podgayevskiy (per la vostra curiosità guardate i poster dei due film nella galleria fotografica in calce) ed anche l’inquietante figura uscita dallo schermo di un televisore in “The Ring”; secondo il folklore latinoamericano, dà la caccia ai bambini altrui dopo aver affogato i suoi quando era in vita). Non si tratta di un personaggio inventato o di una storia legata ai casi affrontati dai demonologi Ed e Lorraine Warren nei due film “The Conjuring”. “La Llorona – Le lacrime del male” è un horror di stampo classico che non si discosta di molto dallo stile dell’intera serie, rispettoso del brand però senza essere capace di sviluppare una vera alternativa, non riuscendo ad imporsi nell’immaginario al pari degli episodi originari e di quelli derivativi. I temi sviluppati nella storia a sovrapporsi tra loro sono quelli dell'amore per i figli, del senso di colpa, della condanna, del tradimento, tra il rimorso e la vendetta. Brava Linda Cardellini, l’assistente sociale protagonista, e bravo Raymond Cruz – misurato e ironico - a vestire i panni del curandero, una sorta di esorcista, ex-sacerdote, che contrasta il Male al di fuori della Chiesa. In Italia al Box Office “La Llorona - Le lacrime del male” ha incassato 1,9 milioni di euro. 
TECNICA
La Llorona - Le lacrime del male” viene proposto in Home Video su BD-50 con l’aspect ratio originale del grande schermo, in 2.39:1 (1920 x 1080/23.97p), codifica AVC/MPEG-4. Le immagini hanno qualità generale eccellente, come da copione per un prodotto del genere realizzato da Warner Bros. Entertainment, nonostante siano numerose le scene girate con scarsa luminosità. Palette cromatica vivida ed intensa in avvio, nel preambolo narrativo, per poi assestarsi su un ‘climax’ desaturato che rimanda inequivocabilmente agli anni Settanta, all’epoca dell’ambientazione del film. I neri sono solidi e profondi e contribuiscono a offrire un convince senso di tridimensionalità. Per quanto concerne l’Audio purtroppo dobbiamo lamentare l’ostinato perpetuarsi, per la traccia italiana, del Dolby Digital 5.1 canali (448 kbps); dalla dinamica certamente ‘soffocata’ per un film di genere horror: scarsa separazione dei canali, subwoofer poco o niente sfruttato. Mentre al contrario assolutamente efficace ed all’altezza della situazione è il Dolby ATMOS inglese, capace di esaltare l’escalation della natura spaventevole dell’opera nel suo sviluppo narrativo quando l’orribile creatura demoniaca prende il centro della scena. Gli Extra sono soddisfacenti proponendo le featurette “The Myth of La Llorna” (3 minuti), “Behind The Curse” (8 minuti), “The Making of a Movie Monster” (8 minuti), poi Scene Tagliate (11 minuti) e infine un confronto in parallelo tra lo storyboard e il girato finale (18 minuti). Tutto sottotitolato in italiano.

(Luigi Lozzi)                                 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

 

Galleria immagini


 

(immagini per cortese concessione della Warner Bros. Entertainment Italia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

LA LLORONA – LE LACRIME DEL MALE 

(The Curse of La Llorona)
Usa, 2019, 93’
Regia: Michael Chaves
Cast: Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez, Sean Patrick Thomas, Roman Christou, Madeleine McGraw, John Marshall Jones, Andrew Tinpo Lee, Irene Keng, Jaynee-Lynne Kinchen.


Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.40:1 1920x1080p/AVC MPEG-4

Audio: Inglese Dolby Atmos TrueHD / Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco, Francese Dolby Digital 5.1 
Distributore: Warner Bros. Entertainment Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

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