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C'E' TEMPO di Walter Veltroni in DVD

 

 

 

 

 

 

Walter Veltroni nei ritagli di tempo dalla sua attività di politico e di direttore di giornale ha sempre ‘frequentato’ i territori dei Cinema, da appassionato e da giornalista, ed anche in veste di praticante, cimentandosi con il documentario filmico e la scrittura creativa. Ora, dopo quattro documentari e tre serie tv, è approdato alla prima regia di un lungometraggio di narrazione con “C’è tempo”, una commedia che approda sul mercato dell’Home Video grazie a 20th Century Fox Home Entertainment e distribuzione di Warner Bros. Home Entertainment Italia.

 

 

 

 


Il film è un ‘road-movie’ ambientato fra Emilia Romagna e Toscana infarcito di ‘buoni sentimenti’ e condotto sui binari dell’elogio della diversità. Protagonista è una ‘odd couple’ formata da un ragazzo tredicenne, Giovanni (Giovanni Fuoco), fin troppo maturo per la sua età, ed un adulto Stefano (Stefano Fresi) un corpulento quarantenne (ufficialmente) studioso di arcobaleni, un bonaccione e bambinone mai cresciuto, che adulto risulta solo all’anagrafe. I due, accomunati da un identica difficile infanzia – tra l’altro Giovanni è il fratellastro rimasto orfano di Stefano e quest’ultimo è l’unico che può fargli da tutore -, allacciano un rapporto di fraterna amicizia e di complicità nel corso del loro girovagare in auto lungo le strade della nostra penisola, a ricordarci per molti versi “Sole a catinelle” (di e con Checco Zalone); sarà un viaggio che cambierà la vita di entrambi … Giovanni poi fa anche la guardia ad uno specchio che riflette i raggi del sole illuminando il paesino di Viganella (che è avvolto nell’ombra), in Piemonte, dove l'uomo si è trasferito insieme alla moglie Luciana. Il 63enne ex-premier del Partito Democratico ha riversato nella poetica di “C’è tempo” (sceneggiato insieme a Doriana Leondeff) una grossa fetta della propria identità politico-culturale, che ha fatto proseliti e preso proprio il nome di veltronismo’. Per il suo esordio nella ‘fiction’ Walter ha deciso di raccontare le sue due grandi passioni: quella per il cinema e quella per storie costruite all’insegna dei buoni sentimenti. Il battesimo cinematografico, quindi, è abbastanza ambizioso ma risulta alla fine pure abbastanza convenzionale, perché in fondo per fare del ‘buon cinema’ ci vuole comunque mestiere e per farne dei ‘gioielli’ non basta certo la buona volontà di un Walter Veltroni che, come bene sappiamo, è un fine conoscitore di Cinema visto sul grande schermo. Fin troppo buonista è “C’è tempo” (il titolo vuol essere un omaggio a Ivano Fossati), e tale da configurarsi come una ‘favola’ dei tempi nostri, ed il macro messaggio che vuol passare tra le pieghe del film è quello dell’accettazione degli altri nelle loro diversità. Sono numerose le citazioni cinematografiche a corredo che dichiarano esplicitamente la passione cinefila di Veltroni; e lo spettatore può divertirsi a individuarle. Qualche modello di riferimento è facilmente identificabile, come “I 400 colpi” di Francois Truffaut, film per il quale il giovane protagonista nutre una sincera passione, ed alla fine egli incontrerà in una brasserie parigina il protagonista di quel film del 1967, il vero Jean-Pierre Léaud, qui presente con questo piccolo cameo. Ci sono poi una citazione da “Novecento” di Bernardo Bertolucci quando il giovane Olmo si muove altero sul tavolo guardando Sterling Hayden, un’altra più criptica relativa ad un’armatura di scena de “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli, un frammento in cui si scorge su uno schermo Ettore Scola parlare della Commedia all’Italiana e della sua grande capacità di descrivere la realtà sociale del tempo. In una delle loro soste durante il viaggio, in una sorta di reminiscenza dei Trintignant e Gassman de “Il sorpasso”, Stefano e Giovanni si fermano al Cinema Fulgor di Rimini dove, in una sala desolatamente semideserta (sono solo cinque gli spettatori), è in corso una rassegna di vecchi film italiani. In fondo è proprio alla Commedia all’Italiana che Veltroni vuole ‘poeticamente’ (ri)condurci seppur in un contesto odierno; ‘nostalgicamente’ però, poiché quei tempi, in cui il Cinema Italiano era così in evidenza, sono oramai lontani ed irripetibili. I giovani di oggi (rappresentati da Francesca che i due viaggiatori incontrano assieme a sua madre Simona lungo il loro itinerario), ‘consumatori’ onnivori di serie televisive, ‘sorridono’ dinanzi ai racconti appassionati di Giovanni che giovane è pure lui, ma ‘diverso’, certamente più colto. La coppia di fratelli ‘ritrovati’ funziona, sia per merito di uno Stefano Fresi in ottima forma, che non si spinge mai sopra le righe, sia per merito del piccolo Giovanni Fuoco, che riesce a disegnare con efficacia la figura del ragazzetto modello lasciando trasparire la fragilità del suo animo indotta dall’improvvisa solitudine. Eccellente poi la presenza di Simona Molinari, la cantante jazz prestata in questa occasione al cinema, mentre Francesca Zezza è Francesca. Laura Ephrikian, l’ex moglie di Gianni Morandi, è l’anziana madre malata di Alzheimer e nel film c’è spazio per un gustoso siparietto comico tra Fresi e Sergio Pierattini e per una divertente scenetta con un Max Tortora vestito da carabiniere. La fotografia è dell’esperto Davide Manca. Sui titoli di coda il regista, a dare maggior vigore alla sua memoria ‘subminimale’, ci mostra, con intento volutamente evocativo e nostalgico, una serie di illustrazione riguardanti antiche sale cinematografiche oramai dismesse. Ma tutto – purtroppo – ‘suona’ come estremamente didascalico ed esasperatamente citazionismo; e privo del necessario coinvolgimento, sebbene sia indiscutibilmente genuino. Il film al Box Office italiano ha incassato 317 mila euro e si aggiudicato 2 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento. Livello tecnico (video e audio) di tutto rispetto pur senza raggiungere picchi elevati di qualità. Gli Extra prevedono un ‘Backstage’.

(Luigi Lozzi)                                                     © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

 

Galleria immagini

 


(immagini per cortese concessione della 20th Century Fox Home Entertainment)

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

C’E’ TEMPO 

(C’è tempo)
Italia, 2019, 103’
Regia: Walter Veltroni
Cast: Stefano Fresi, Simona Molinari, Giovanni Fuoco, Francesca Zezza, Sergio Pierattini, Laura Ephrikian, Silvia Gallerano, Shi Yang Shi, Max Tortora, Anna Billò, Jean-Pierre Léaud, Giovanni Benincasa.

 

Informazioni tecniche del DVD

Video: 2.35:1 anamorfico

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
Distributore: 20th Century Fox Home Entertainment / Warner Bros. Home Entertainment Italia

 

 

 

 

 

 

 

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