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BAGDAD CAFE di Percy Adlon in Blu-Ray

 

 

 

 

Grazie ad una campagna di ‘crowdfunding’ attivata da CG Entertainment, viene pubblicata la ‘Limited Edition’ Blu Ray della versione restaurata in 4K di "Bagdad Cafe", realizzata da StudioCanal per il 30° anniversario del film, sotto la supervisione del regista Percy Adlon, presentata al Festival di Cannes.

 

 

 

Il cinema tedesco alla fine degli anni ’80, dopo la scorpacciata di impegno ideologico dei vari Herzog, Wenders e Fassbinder, riuscì a produrre un piccolo e divertente gioiello molto amato dal pubblico europeo che l’ha eletto a cult. Il regista tedesco ci regala un piccolo gioiello cinematografico nel quale un manipolo di variegate esistenze si incrocia in un motel sperduto del deserto dell’Arizona. Nel bel mezzo del desolato deserto americano, una imponente donna bavarese, Jasmin Münchgstettner, vestita di tutto punto con un costume bavarese, che è stata piantata dal marito a grande distanza da Las Vegas dopo un violento litigio, furibonda ed accaldata trova sulla sua strada un sordido locale (dove regna il caos) in cui la donna si stabilisce prendendo una camera in affitto, il Bagdad Cafe, dove la macchina del caffè non funziona e manca pure la birra, un posto fumoso, sporco, pittoresco, dove si incontrano i tipi più strani. Il locale è gestito da Brenda, un’afroamericana con tre figli ed un nipotino quasi in fasce, che a sua volta ha appena cacciato di casa il marito infantile, pigro e scansafatiche. In principio i rapporti tra Jasmin e Brenda non sono proprio idilliaci ma poi, un poco per volta, la tedesca, in virtù della sua sobria eccentricità e d’un teutonico ed istintivo senso dell'ordine, porta iniziativa, allegria, si propone come punto di riferimento per gli avventori, restaura un senso di armonia e accoglienza in quel posto dimenticato da Dio. L’amicizia tra le due donne ridarà ad entrambe un po' di calore e di fiducia nell'avvenire, e sarà un dolore per tutti quando Jasmine dovrà ripartire perché è scaduto il permesso di soggiorno. Ma … Il cult diretto da Percy Adlon, è una commedia proto-femminista incentrato sul tema del confronto tra culture diverse che può risolversi in una reciproca tolleranza e amicizia, getta un ulteriore sguardo ‘straniero’ sull’America, quando vi è la disponibilità autentica allo scambio interculturale. È un film divertente impostato su un incipit assolutamente grottesco, ma che alla fine mostra come delle solitudini possano scomparire dinanzi alla solidarietà umana. In quel locale fornito di pompa di benzina, crocevia e punto di incontro di camionisti e turisti, ed intorno alle due protagoniste ruotano alcuni abituali frequentatori e singolari figure surreali: Rudi Cox, un vecchio ex scenografo del cinema, che passa il suo tempo a dipingere e fa una serie di ritratti alla straniera, una prostituta taciturna, Debby, una ragazza bizzarra e ribelle che fa i tatuaggi ai camionisti, un saggio sceriffo indiano, il figlio di Brenda perso dietro al suo pianoforte. Una menzione speciale va a Jack Palance per l’interpretazione del personaggio di Rudi Cox, una prova magnifica, davvero notevole e commovente. Ma “Bagdad Cafe” vuole essere anche una favola, come recita il sottotitolo, tanto che i nomi Bagdad e Jasmin rimandano volutamente alle avventure de “Le mille e una notte”. La regia di Percy Adlon ci regala un ulteriore sguardo tutto tedesco sulla realtà americana, dopo gli altri celebri registi suoi connazionali Werner Herzog e Wim Wenders; anzi c’è forte assonanza tra le scelte fotografiche e paesaggistiche di “Bagdad Cafe” con quelle di “Paris Texas”, capolavoro di Wenders. Magnifica la colonna sonora composta da Bob Telson adattando brani di Johann Sebastian Bach. Su tutti fa un figurone la canzone “Calling You” (ebbe a suo tempo una ‘Nomination’ per l’Oscar), scritta dallo stesso Telson e cantata da Jevetta Steele, che ha ottenuto un clamoroso successo tanto da diventare oggetto di numerose cover interpretata tra gli altri da Tracy Chapman, Scarlett Johansson, George Michael, Jeff Buckley, Céline Dion, Paul Young, George Benson e Giorgia.
TECNICA
“Bagdad Cafe” è disponibile sul mercato dell’Home Entertainment nostrano in virtù del successo della campagna di Crowdfunding Start-Up avviata da CG Entertainment mesi orsono e che ha fatto capo all’edizione restaurata in 4K, circa un anno fa, da StudioCanal (sotto la supervisione dello stesso regista Percy Adlon) per celebrare il 30° anniversario dell’uscita del film sugli schermi. Da tenere poi in mente che il film in HV già da tempo ha adottato la “Director’s Cut” che prevede oltre 15 minuti di scene mai viste in precedenza nelle proiezioni in sala e nella prima uscita in DVD. Il film di Percy Adlon, presentato con lo stesso aspect ratio della visione cinematografica, 1.66:1 widescreen (e 1080p high-definition), fa leva su una godibilissima fotografia dai colori forti ed espressivi che, esaltando gli splendidi paesaggi, trova adeguato sostegno nella qualità e nella freschezza delle immagini, e non sembra affatto che il film abbia oltre trenta anni sulle spalle. Un leggero velo di grana (occasionale), dovuta al master originario, non inficia assolutamente la gradevolezza della visione. Particolarmente curata è la componente fotografica, con i tagli obliqui di alcune inquadrature, l’attento utilizzo delle luci nelle riprese negli interni, l’uso dei filtri colorati (per scene intere) che forniscono quella dimensione onirico-fiabesca, e a tratti visionaria, del narrato. La musica pure, e le canzoni accattivanti presenti, vengono corrisposte da par loro andando a costituire la classica ciliegina sulla torta. La supervisione di Percy Adlon poi ha fatto sì che si conservassero (e si preservassero) tutte le prerogative originali. Per quanto riguarda il comparto Audio sono presenti sia una (soddisfacente) traccia elaborata in DTS-HD Master Audio 2.0, per italiano e lingua originale, sia quella dal sapore più ‘vintage’ costituita dal Dolby Digital 2.0. Gli Extra, purtroppo a differenza delle edizioni estere (assai più ricche di contenuti) propone solamente un’intervista al regista.

 

(Luigi Lozzi)                                           © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

BAGDAD CAFE’ – DIRECTOR’S CUT 

(Out of Rosenheim)
Germania Est (DDR)/Usa, 1987, 108’
Regia: Percy Adlon
Cast: Marianne Sägebrecht (Jasmin Münchgstettner), CCH Pounder (Brenda), Jack Palance (Rudi Cox), Christine Kaufmann (Debby), Monica Calhoun (Phyllis), Darron Flagg (Sal Jr.), George Aquilar (Cahuenga), G. Smokey Campbell (Sal), Hans Stadlbauer (Muenchgstettner), Alan S. Craig (Eric), Apesanahkwat (Sceriffo Arnie), Ronald Lee Jarvis (Ron), Gary Lee Davis (Gary), Mark Daneri (Mark), Ray Young (Ray).


Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 1.66:1 1920x1080p (AVC MPEG-4)

Audio: Italiano, originale DTS HD Master Audio 2.0 / Italiano, Originale Dolby Digital 2.0
Distributore: CG Entertainment

 

 

 

 

 

 

 

Consulta la pagina ufficiale del distributore www.cgentertainment.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della CG Entertainment)

 

 

 

 

 

 

 

 

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