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LA PARANZA DEI BAMBINI di Claudio Giovannesi in Blu-Ray

 

 

 

 

 

Il film tratto dal romanzo omonimo di Roberto Saviano, “La paranza dei bambini”, e diretto da Claudio Giovannesi, e portato in concorso al Festival di Berlino, è disponibile in una soddisfacente edizione in Blu-Ray distribuita da 20th Century Fox Home Entertainment.

 

 

 

 

 


Ispirandosi a reali fatti di cronaca, vi si racconta la scalata di una banda di adolescenti nel quartiere Sanità. Protagonista è Nicolas (interpretato da Francesco Di Napoli), il quale prima viene arruolato come spacciatore, poi decide di allearsi con la famiglia uscita perdente dai giochi di potere per riappropriarsi del quartiere; intanto allaccia una relazione amorosa con una sua coetanea proveniente da un altro rione. La pesca, cosiddetta, di ‘paranza’ è quella notturna a strascico fatta con luci che ingannano i pesci, mentre nel gergo camorristico nella paranza, un altro tipo di pesca, quella dei bambini che si fanno criminali. Sinossi: Un gruppo di ragazzi pronti a sparare, spacciare, derubare, uccidere, tutto pur di prendere il potere. I loro soprannomi sono apparentemente innocenti (Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone), ma non esitano a salire sul motorino per compiere i crimini peggiori nel nome del dio denaro. Avere il controllo dei quartieri è tutto, urge sottrarli agli avversari, ogni mezzo è quello giusto secondo la non-legge della strada. Storia di camorra, come se ne potrebbero esser già viste tante (un paio di esempi per tutti: “Vito e gli altri” del 1991 e “Pianese Nunzio, 14 anni a maggio” del 1996, entrambi di Antonio Capuano, anche per una certa analogia), tra retorica e comprensione patetica, tra stereotipi e luoghi comuni, e rischio possibile di spettacolarizzazione fine a se stessa, ma l’adattamento per il grande schermo del romanzo di Roberto Saviano, operato da Claudio Giovannesi prendendosi molte libertà, su una sceneggiatura elaborata dallo scrittore, dal regista e da Maurizio Braucci, ha qualcosa in più, potendo esibire pure il nome di Saviano per calamitare il pubblico di riferimento. Ma non solo, poiché non si tratta del ‘solito’ film sulla camorra o sullo sfruttamento degli adolescenti da parte delle organizzazioni malavitose. Claudio Giovannesi, classe 1978, al suo quarto film dopo “La casa sulle nuvole” (2009) e “Alì ha gli occhi azzurri” (2012) e “Fiore” (2016), ha dalla sua un’esperienza sul campo maturata grazie ad alcuni episodi - che ha diretto - della serie ispirata al film di Matteo Garrone, “Gomorra”, una propria cifra stilistica e sensibilità partecipativa a quello che racconta con le immagini. Mantiene la sua regia in un alveo di realismo che non fa concessioni a volgarità di sorta né ad estetismi gratuiti, curando con molta attenzione i particolari della messa in scena, che aggiungono molto alla narrazione, con la macchina da presa che segue da vicino i protagonisti, oltre alla scelta accurata dei bambini da dirigere come attori. Il lavoro di selezione, che ha portato – per una scelta di autenticità – a non puntare su attori professionisti ma su ragazzi provenienti dal rione Sanità, rimanda inequivocabilmente alla magnifica stagione del Neorealismo che ha fatto conoscere il nostro Cinema in tutto il mondo e ha consentito a tante cinematografie minori e ai margini del grande circuito produttivo di trovare il coraggio per realizzare le proprie opere. Da tempo immemore oramai l'attore non professionista valorizza il cinema italiano impegnato e d'autore e “La paranza dei bambini” ne è un ulteriore esempio.Sembra quasi che lo sguardo di Giovannesi voglia prendersi cura di quei ragazzi, perché emotivamente coinvolto, nonostante la gravità dei fatti che li vedono coinvolti. Questi baby-criminali (Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ, Briatò, sono i loro nomignoli) dei quartieri ‘bassi’ di Napoli si muovono in un ambiente in cui, mossi dal desiderio di denaro, hanno aspirazioni consumistiche (quelle Nike che troneggiano in vetrina, le magliette firmate o i vestiti che non possono, ma che vogliono, comprare, disporre di un tavolo riservato in discoteca) e di potere, la ‘bellezza’ che vogliono godersi, subito, non dissimili da quelle dei loro coetanei dei quartieri ‘bene’. Il protagonista, poi, ha una faccia ‘pulita’ e lo sguardo onesto che suscitano una naturale simpatia nello spettatore. E poi ci sono quei bambini più piccoli che ruotano intorno alla ‘paranza’, pronti ad entrarne a far parte una volta diventati più grandicelli. Emblematica e simbolica la scena, ispirata ad un autentico fatto di cronaca, dello scippo, da parte di una banda di ragazzini ai danni di un’altra, di un albero di Natale (collocato nella Galleria Umberto I) che viene tirato giù, portato via e dato alle fiamme in segno di supremazia tra gang rivali e come rituale di iniziazione, ma anche di sfregio contro la ricorrenza delle festività natalizie. L’educazione criminale di questi ragazzi - un gruppetto di 15-16enni del rione Sanità - comincia come fosse un gioco con un’iniziazione per imitazione più che per sfida, tra continue prove di forza e di coraggio, percorrendo in sella agli scooter i vicoli dei quartieri popolari per procurarsi denaro in qualsiasi maniera, proseguendo poi sui binari del tentativo di imporre nuove regole, a costo di incorrere in lotte fratricide, sempre nel rispetto dell’amicizia e dell’onore, per arrampicarsi così sulla scala gerarchica d’un potere che ‘brucia’ giovani esistenze, fa perdere loro l’innocenza primigenia. Sentimenti ‘veri’ ma ‘selvaggi’, espressi con un linguaggio tribale, laddove mancano le regole e la legge del più forte domina tutti i livelli della scala sociale grazie alle armi che vengono impugnate, esibite ed utilizzate. Il percorso di crescita di questi ragazzi - bambini diventati troppo presto uomini, la loro adolescenza negata - passa attraverso l’affermazione del branco. La dimensione sociologica resta sullo sfondo e Giovannesi riesce a non farla pesare. In apertura del libro di riferimento di Roberto Saviano c’è una dedica a questi ragazzini: ‘Ai morti colpevoli. Alla loro innocenza’. Nicola (Francesco Di Napoli) vuole il rispetto, il denaro e il potere, ed immagina di diventare un boss del Rione Sanità amato dalla gente; il suo percorso ricalca quello di tanti personaggio criminali dei film di Martin Scorsese e Brian De Palma, ma la sua è una storia di disillusione. Quando, con i primi soldi guadagnati, porta la ragazza che vorrebbe come fidanzatina, Letizia, a vedere l’opera al San Carlo, sembra di assistere ad una scena già vista, quella di Ray Liotta, piccolo malavitoso in ascesa, che in “Quei bravi ragazzi” (1990) di Martin Scorsese, ammirato e riverito, porta la sua donna (Lorraine Bracco) in un locale di Brooklyn. “La paranza dei bambini” è stato premiato al Festival di Berlino con l'Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura, accolto calorosamente dalla critica internazionale, ed ha successivamente ottenuto 8 candidature ai Nastri d'Argento; in Italia al Box Office ha incassato 1,7 milioni di euro. 
TECNICA
La paranza dei bambini” è stato interamente girato in digitale con Aspect ratio di 2.35:1 (1920 x 1080) e trasferimento su disco singolo strato (BD-25) con codifica AVC/MPEG-4. Alla visione domestica il film non presenta alcuna criticità dovuta a problemi di errata compressione. La palette cromatica è naturale con tendenza verso le tonalità più cupe, dovute alle ambientazioni, mentre i neri hanno una buona ‘profondità’. Sul versante audio l’unica traccia la traccia DTS-HD Master Audio 5.1 riporta con buona efficacia l’originario missaggio, restituendoci nei dialoghi un ‘verace’ parlato di strada ed una direzionalità sui canali satellitari che immerge lo spettatore nei vicoli della Napoli ‘bassa’. La traccia sottotitolata aiuta a comprensione meglio i dialoghi in dialetto, altrimenti – per molti - incomprensibili. I Contenuti Extra lasciano in verità un po’ a desiderare, prevedono un breve ‘Making Of’ di 7 minuti sulla lavorazione del film e interventi di parte del cast e della troupe, più un paio di trailer.

 

 

(Luigi Lozzi)                                            © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

 

 

Galleria immagini

 

(immagini per cortese concessione della 20th Century Fox Home Entertainment)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film 

LA PARANZA DEI BAMBINI

(La paranza dei bambini)
Italia/Francia, 2019, 111’
Regia: Claudio Giovannesi
Cast: Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto, Viviana Aprea, Valentina Vannino, Pasquale Marotta, Luca Nacarlo, Carmine Pizzo, Ciro Pellecchia, Ciro Vecchione, Mattia Piano Del Balzo, Aniello Arena, Roberto Carrano, Adam Jendoubi, Renato Carpentieri.

Informazioni tecniche del Blu-Ray

Aspect ratio: 2.35:1 1920x1080p (AVC MPEG-4)

Audio: Italiano DTS HD Master Audio 5.1
Distributore: 20th Century Fox Home Entertainment

 

 

 

 

 

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