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L'INCREDIBILE HULK di Louis Leterrier in Blu-Ray 4k Ultra HD

 

 

 

 

Da un pò di anni a questa parte i super-eroi ispirati ai fumetti, quelli pronti a salvare il mondo o a conquistarlo, hanno preso il largo nell’immaginario cinematografico fanciullesco (e non solo in quello) degli spettatori, al punto che si è fatta aspra al giorno d’oggi la tenzone tra i colossi del settore, in competizione tra di loro, per conquistare lo scettro della supremazia economica al box-office.

E quando si parla di colossi il nostro pensiero non può che andare alla Marvel (depositaria in primis dei diritti di Spider-Man, poi degli Avengers, di tutti gli altri eroi che hanno affollato gli schermi delle sale cinematografiche, da Iron-Man a Capitan America, da Thor a Dr. Strange agli X-Men, a Hulk appunto) e alla DC Comics (casa di Superman e Batman a capo della Justice League, composta anche da Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e Aquaman): entrambe hanno costruito un universo cinematografico globalizzato, ampio e assai remunerativo, ma che per il momento vede privilegiare la Marvel, la casa fondata da Stan Lee, vuoi perché si è mossa in netto anticipo rispetto alla rivale, vuoi perché ha solidamente (e sapientemente) costruito una serie di personaggi che godono di ampia e collaudata popolarità. E tutto questo fa il gioco dell’industria del Cinema – che ha trovato un filone d’oro - e degli appassionati di eroi dei fumetti che sono in numero sempre crescente. L’universo Dc Comics contro l’universo Marvel è anche lo scontro tra le due case editrici di fumetti più importanti al mondo e danno vita ad una sfida che si protrae da circa 80 anni e la cui fine è ancora lontana da venire. Fino alla metà degli anni Trenta le riviste a fumetti contenevano di solito le ristampe delle strisce pubblicate sui quotidiani; fu la National Allied Publishing nel ’35 a dare alle stampe albi con materiale inedito ed imponendosi sul mercato con il formato divenuto standard di 17 x 26 cm; quindi a partire dal 1940 comincia a comparire il logo DC ma solo dalla metà dei Settanta la casa editrice prenderà il nome di Dc Comics. il primo supereroe della storia del fumetto è Superman che fa la sua apparizione sulle pagine di Action Comics nel giugno 1938, e da quel dì si sono moltiplicati i personaggi creati dalla casa - e molti di questi divenute vere e proprie icone – dando inizio a quella che verrà etichettata come la Golden Age del fumetto che si protrarrà fino agli inizi dei Cinquanta. Vive sotto mentite spoglia da giornalista, è schierato dalla parte della giustizia e possiede superpoteri che gli derivano dalle sue origini extraterrestri. Superman è stato anche il primo ad approdare sul grande schermo negli anni Ottanta (in una produzione di grosso budget) con il volto di Christopher Reeve protagonista di quattro film. Batman invece vi è giunto grazie a Tim Burton regista di due primi capitoli (“Batman” dell’89 e “Batman - Il ritorno” del ’92 con Michael Keaton nei panni dell’Uomo Pipistrello) e Joel Schumacher che ha dato continuità al personaggio con altri due episodi (“Batman Forever” del ’95 e “Batman & Robin” del ‘97) sebbene fossero cambiati i protagonisti: Val Kilmer e George Clooney rispettivamente. Christopher Nolan ha provveduto successivamente a rinnovare il franchise a partire dal 2005 con “Batman Begins”, conseguendo addirittura un successo planetario con “Il cavaliere oscuro” (2008) e chiudendo una trilogia di enorme successo nel 2012 con “Il cavaliere oscuro – Il Ritorno”. La Marvel Comics – che è stata fondata nel 1939 ed è stata acquisita dal gruppo Disney nel 2009 – è oggi universalmente riconosciuta come una delle principali editrici di fumetti di supereroi del mondo, avendo nel proprio portfolio personaggi di assoluto appeal quali l'Uomo Ragno, personaggio simbolo assoluto per la casa editrice, gli X-Men, Iron Man, Hulk, Capitan America, i Fantastici Quattro, Thor e i Vendicatori, e sfruttando l’estro creativo della prolifica coppia di disegnatori-sceneggiatori Stan Lee e Jack Kirby. Due i principi guida di ogni storia: ‘da grandi poteri derivano grandi responsabilità’ e ‘non si diventa eroi per volontà individuale ma perché scelti dal destino’. Nei ’90 la Marvel, dopo aver sfiorato il fallimento, si è risollevata alla grande ritornando in breve ad essere un punto di riferimento ineludibile dell’universo fumettistico globale, si è costituita anche come società di produzione in ambito cinematografico, proseguendo nella solerte (e proficua) opera di portare al cinema tutti i supereroi della scuderia, e molto altro ancora. Oggi che il nuovo formato in 4K Ultra HD sta prendendo il largo tra i consumatori di ‘emozioni di cartoon’, assistiamo pure alla riproposizione sul mercato, in una veste visiva di gran lunga migliorata, dai ‘colori più brillanti, più intensi e più reali’ (come recitano le parole di lancio dell’HDR, High Dynamic Range), dei titoli più importanti del catalogo Marvel Studios. Così è da poco disponibile “L’Incredibile Hulk” diretto da Louis Leterrier ed interpretato da Edward Norton. Hulk/Bruce Banner è il personaggio che resta mite e tranquillo fino a quando non lo fanno arrabbiare e che, a causa di radiazioni sperimentate sul suo corpo in laboratorio, si trasforma in un gigantesco energumeno muscoloso e verde di collera, parente stretto di archetipi quali Frankenstein e Jekyll & Mr. Hyde. Il personaggio, noto anche per una fortunata serie televisiva trasmessa negli Usa tra il 1977 e il 1982, vanta il record d’essere stato il primo, tra gli eroi dell’immaginario a fumetti traslati sul grande schermo, ad aver beneficiato a pochissimi anni di distanza di due diversi adattamenti cinematografici. Questo perché il cinefumetto d'autore firmato da Ang Lee (“Hulk” interpretato da Eric Bana) nel 2003 aveva scontentato molti, principalmente lo zoccolo duro dei fan poco inclini ad accettare perorazioni filosofiche intorno all’amato personaggio per l’emergere di conflitti edipici. Così si è optato per un reboot affidandone la regia al francese Louis Leterrier ed il ruolo da protagonista ad Edward Norton (che pure ha avuto divergenze con la produzione), con l’intento primario di riportare l’eroe dai superpoteri distruttivi nell’alveo del puro intrattenimento. Non si tratta di un sequel bensì di una versione rivista e corretta del concept originario, con un minor potere assegnato al regista, l’assenza totale di raffinatezze stilistiche ed un asservimento assoluto agli effetti speciali. Il film evita di raccontarci la genesi del supereroe (confidando nel fatto che tutti conoscano l’antefatto) e ci catapulta direttamente in una favela brasiliana nella quale si nasconde Bruce Banner. L’impegno dello scienziato è duplice: da una parte sfuggire a coloro che vogliono catturarlo per impossessarsi del segreto dei suoi super-poteri per scopi militari, dall’altra allenarsi a mantenere basse le pulsazioni cardiache (le stesse che si accentuano anche per l’eccitazione sessuale) ed alto il grado di sopportazione alle provocazioni, perché qualsiasi disequilibrio potrebbe mandarlo in crisi con conseguenze inimmaginabili per gli altri. Ed il film ci racconta che sono oltre cento i giorni nei quali il nostro eroe è riuscito a contenere gli impulsi del suo corpo. Ma è sufficiente la perdita involontaria di una goccia di sangue a far precipitare le cose. Qui ha inizio la vicenda in cui Hulk si ritrova a fuggire, ad incrociare l’amata dottoressa Ross (qui Liv Tyler, là Jennifer Connelly) e a misurarsi con un nuovo nemico: un militare (impersonato da Tim Roth) pronto a farsi iniettare sostanze micidiali che lo trasformano in un altro mostruoso essere, tale Abominio, capace di fronteggiare Hulk. Così dopo un inizio quanto mai promettente ed una parte centrale che sa tanto di ‘deja vu’ (un po’ Bella e la Bestia, un pò King Kong) nell’ultima mezz’ora viene lasciato il campo allo scontro computerizzato dei due mostri (un pizzico di Transformers, uno di Godzilla, un altro di Alien vs Predator). Immancabile – come da abitudine consolidata - il cammeo con Stan Lee, ‘deus ex machina’ dell’impero Marvel, e qui troviamo anche quello di Lou Ferrigno, l’interprete della vecchia serie televisiva; più curiosa invece l’apparizione di Robert Downey jr. che, alla fine, compare come Tony Stark, alias Iron Man, ad anticipare la (quella che conosciamo come condotta in porto negli anni successivi all’uscita del film) futura sinergia tra più personaggi della Marvel. Beh, i risultati al botteghino, almeno per quelle che erano le intenzioni di partenza, hanno detto che l’operazione di restyling in sé è fallita poiché i 134 milioni di $ racimolati sul territorio americano sono un brodino caldo, appena superiore ai 132 del film di Ang Lee.
La Universal Pictures Home Entertainment distribuisce la versione aggiornata di “L’incredibile Hulk” (in origine frutto di un accordo con i Marvel Studios) in formato Ultra HD 4K abbinato, come da consuetudine acclarata (per favorire la diffusione del nuovo formato video), con il Blu-Ray del film nella tipica confezione amaray nera delle edizioni UltraHD con grafica ‘dedicata’ su entrambi i dischi; un’edizione che tra l’altro è celebrativa dei dieci anni dall’uscita nelle sale e festeggia pure il decimo anniversario della fondazione del Marvel Cinematic Universe. “L’Incredibile Hulk”, per Universal Picture HE, è il terzo film che viene pubblicato su disco 4K Ultra HD (contenuti in 3840 x 2160 pixel rispetto alla capacità di 1920 x 1080 pixel del disco Blu-ray standard) dedicato ai supereroi del Marvel Cinematic Universe, dopo “Guardiani della Galassia Vol. 2” (per Walt Disney Studios Home Entertainment) e “Spider-Man: Homecoming” (per Sony Pictures Home Entertainment, ma distribuito in Italia da Universal), mentre poche settimane dopo si è reso disponibile anche “Thor: Ragnarok” (per Disney). Trasferimento video ai più alti valori consentiti con risultati davvero rilevanti; grazie pure all’High Dynamic Range (o HDR) che conferisce all’immagine colori più brillanti, più profondi e più realistici, rendendo il film in Ultra HD la scelta ideale per gli appassionati di Home Theater e per i collezionisti di film. Frame solidi, neri profondi, alto livello del dettaglio, straordinaria luminosità delle immagini, anche nei particolari in background e vigoroso utilizzo dei colori, capaci di soddisfare appieno le attese degli appassionati della nuova tecnologia; effetti CGI di pregio assoluto. Il comparto audio multidimensionale vive di una eccellente enfasi cui concorrono non solo le musiche (spesso in primo piano) ma anche la varietà delle fonti sonore distribuite adeguatamente lungo l’intero arco dei diffusori, con effetti direzionali e passaggi panning. Significativa la presenza degli extra contenuti nel disco Blu-Ray; con il commento al film del regista e di Tim Roth, di un suggestivo inizio alternativo, ben 23 scene eliminate per oltre 42’ complessivi, il ‘Making Of’ (30’) con interviste al protagonista Edward Norton, al regista Louis Leterrier, ai produttori Avi Arad, Kevin Feige e Gale Anne Hurd, e al resto della troupe, le featurette ‘Diventare Hulk’ (9’), ‘Diventare Abominio’ (10’) e ‘Dal fumetto allo schermo’ (6’), lo speciale “Anatomia di una trasformazione” (27’).

 

(Luigi Lozzi)                                                © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Galleria immagini


(immagini per cortese concessione della Universal Pictures)

 

 

 

NOTE TECNICHE
Il Film

L’INCREDIBILE HULK
(The Incredible Hulk)
Usa, 2008, 112’
Regia: Louis Leterrier
Cast: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Robert Downey jr., Tim Blake Nelson, Peter Mensah, Ty Burrell, Christina Cabot.
Informazioni tecniche del Blu-Ray

4K ultra HD
Aspect ratio: 2.35:1 2160p/UHD HDR10
Audio: Inglese DTS:X Master Audio/Italiano,Ceco,Russo DTS Digital Surround 5.1
BLU-RAY
Aspect ratio: 2.35:1 1920x1080p/AVC MPEG-4
Audio: Inglese DTS-HD Master Audio 5.1/Dolby Digital 2.0/Italiano DTS Digital Surround 5.1
Distributore: Universal Pictures Home Entertainment Italia (4K ULTRA HD + BLU-RAY)

 

 

 

 

 

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